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RISOTTO ALLA RICOTTA, MANDORLE E BASILICO.


Nonostante Io viva in centro, ho la fortuna di stare in una stradina senza uscita, popolata per il 90% da anziani, e spesso se non fosse per le voci di Giada e Christian che giocano in giardino o vanno a zonzo in bicicletta cantando a squarciagola nel tratto di strada che va dal ns cancelletto a quello della proprietà confinate, non si sentirebbe neppure una mosca volare…da quando però il caldo incalzante è arrivato, le cicale rompono ogni silenzio quasi fossimo in campagna e il loro coro mi tiene compagnia quasi tutto il giorno insieme al mio piccolo polmone verde: se mi affaccio dalla finestra il verde è talmente fitto da non consentirmi quasi più di scorgere cosa c’è aldilà della recinzione. 
Gran parte delle aromatiche perenni ormai si sono estese a macchia d’olio ed anche questa Estate abbiamo provveduto a piantare tanto di quel basilico che a volte basta un soffio di vento per inebriare l’aria fronte abitazione tanto che qualche pomeriggio fa, l’anziana vicina passando per strada dopo averne sentito il profumo mi ha bussato al campanello per chiedermene un po’ dando per scontato che quel profumo così intenso fosse presagio di una fitta piantagione…inutile dirvi quanto sia rimasta sorpresa quando entrando ha scorto una frasca di basilico più alta di lei…10' più tardi eravamo sedute nel mio giardinetto di città con una limonata fresca in mano a chiacchierare come due vecchie amiche nonostante i 50 anni di differenza prettamente anagrafica...la fragranza inebriante del basilico fa strane magie a volte!  


Per Christian oggi è stato l'ultimo giorno di asilo, finalmente vacanza anche per Lui, a Settembre andrà in prima e questa Estate sarà tra le più "laboriose" mai vissute per Lui! Un libro dei compiti di preparazione da svolgere ed il materiale didattico da selezionare (pensate si accontenterà di uno zainetto e di un astuccio a caso?...conoscendo il tipino ho qualche dubbio al riguardo!). 
L'asilo oggi ha chiuso alle 13:00, ma i bambini hanno pranzato e fatto festa a scuola...io e Giada a modo nostro abbiamo fatto festa anche noi a pranzo. Ho preparato il Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico che vedete in foto che a detta della piccola critica gastronomica di casa pare fosse sublime!
Vi lascio alla ricetta, vado a sedermi sulla scalinatina di fuori, mi piace così, stare seduta sui vecchi gradini di marmo malconci dell'ingresso della mia vecchia casetta, con le rose che pervadono la ringhiera e che quasi ostruiscono il passaggio...e poi un buon libro e qualcosa di fresco da bere: se non è vita questa?! D'altronde ognuno ha le sue storie!

Ah dimenticavo, poi Christian tornato dall'asilo alle 13:00, nonostante avesse già pranzato, ha deciso di bissare con il risotto! "Aggiungi un posto a tavola" è una comune ricorrente in questa casa!


Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Riso tipo Roma
Una manciata abbondante di foglie di basilico fresco
200 gr di Ricotta di bufala
40 gr di Mandorle
1 Cipollotto fresco
120 ml di Vino bianco secco
750 ml di Brodo vegetale caldo
Burro q.b.
Olio e.v.o. q.b.
Sale e Pepe bianco.

Occorrente:
Mixer ad immersione da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 18’
PREPARAZIONE:
Pulite ed affettate sottilmente il cipollotto. Ponetelo nel tegame di cottura unitamente ad una noce di burro ed un filo d’olio; lasciate rosolare a fiamma bassa fintanto che diventerà trasparente.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto mescolando spesso.
Bagnate poi con il vino bianco, alzate la fiamma e lasciate che l’alcool contenuto nel vino evapori.
Dopodiché bagnate con un mestolo di brodo caldo, e mescolando spesso, rabboccatene dell’altro a mano a mano che tenderà ad assorbirsi.
Mentre il risotto cuoce dedicatevi alla crema di ricotta e basilico; sciacquate ed asciugate con cura il basilico e ponetelo nel bicchiere alto del mixer unitamente alla ricotta, le mandorle ed olio e.v.o. q.b. ad ottenere un’emulsione cremosa e ben amalgamata.
Al termine della cottura del risotto, spostate il tegame dal fuoco e mantecate con la crema di ricotta e basilico.
Lasciate riposare un paio di minuti e servite.

Al prossimo racconto commestibile,
A.


*Cocotte in ghisa e mini ciotola in grès nei colori mist grey di Le Creuset Italia

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'} PER FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO D'ESTATE.


Per il 2017, il Solstizio d’Estate è atteso il 21 giugno alle ore 04.24, in pratica tra circa 13 h. 
Il fenomeno astronomico legato al Solstizio d'Estate è determinato dalla giornata più lunga e soleggiata dell’anno, e rappresentava per i popoli antichi l'inizio di un periodo di benessere, fertilità, e ricchezza. Non a caso in Estate la vegetazione è naturalmente ricca. L’evento però pare fosse legato anche al culto del Sole quale simbolo divino. I Maya ad esempio prestavano particolare importanza al Sole, considerandolo fonte di vita. Per gli Inca invece il Sole rappresentava la divinità Inti, sovrana della Terra. Gli Aztechi, inoltre, credevano che la Stella (il Sole) al centro della Via Lattea rappresentasse un guerriero, pronto a morire ogni sera per risorgere mattino successivo.
Non so quali siano le Vs credenze riguardanti i solstizi, personalmente la mia famiglia di origine non ha mai prestato particolare attenzione a certi avvenimenti, ma siccome mi sono sposata (senza neppure saperlo) nel giorno del Solstizio d'Estate, e credendo che le "casualità" non esistano, ho iniziato poi a dar peso a tale solstizio e ad onorarlo unitamente ai festeggiamenti del mio Anniversario di Matrimonio...tra poche ore saranno 10 anni di fede al dito!

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'}
Per festeggiare Anniversario di Matrimonio e Solstizio d'Estate Vi offro una coppa virtuale di Semifreddo al Caffè preparato con Panna Hoplà. Non mi dilungo troppo nell'incipit della ricetta, c'è caldo e voglia di accendere il forno per un dessert saltami addosso! Ci siamo capite vero?!...


Semifreddo al caffè {con panna Hoplà}
Ingredienti per 6 semifreddi monoporzione da circa 80 ml cad:
350 ml di panna da montare Hoplà
60 ml di caffè espresso
5 tuorli d’uovo
80 gr di zucchero a velo
100 gr di mascarpone
Fragoline di bosco q.b.
Mirtilli q.b.

Occorrente:
Planetaria o fruste elettriche da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di riposo 5h
Tempo di cottura 10’
PREPARAZIONE:
Dopo aver preparato il caffè lasciatelo freddare, dopodiché ponetelo in un pentolino a fondo spesso unitamente allo zucchero a velo - mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e portate ad ebollizione, solo allora spegnete il fuoco.
A parte, rompete le uova e ponetene i tuorli in una ciotola in pirex o acciaio.
Ponete la ciotola su di un pentolino semi-colmo d’acqua e cuocete i tuorli a bagnomaria frustando di continuo con l’ausilio di una frusta metallica da pasticceria.
Aggiungete a filo il caffè nelle uova continuando a frustare il tutto sino a che avrete ottenuto un composto cremoso.
Versare la crema ottenuta nella ciotola della planetaria o in una ciotola pulita (e fredda) nel caso utilizziate le fruste elettriche.
Montate la crema fino a che risulterà compatta - quando ben solida aggiungete il mascarpone e la panna.
Amalgamate bene il tutto e ponete il composto ottenuto in una sacca da pasticceria munita di bocchetta a stella; porzionate in bicchierini, tazze o coppette da portata, decorate con fragoline di bosco e mirtilli e ponete in freezer per circa 5h prima di servire’.

*Consiglio:
Estraete i semifreddi dal freezer 10’ prima di servirli. Per un tocco in più, guarnite con chicchi di caffè.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

**Post in collaborazione con Panna Hoplà

PLUMCAKE ALL’AMIDO DI RISO, CAFFè E RUM {SULLE NOTE DELL'ARPA...}


Non sono un'amante dei Dolci troppo zuccherati, tipo le cassate per intenderci, prediligo dolci più easy. Sono insomma un'amante del "Dolce non Dolce".
Nonostante sia Giugno ci sono ancora certi vezzi ai quali non riesco a rinunciare, tipo accendere il forno per preparare un plumcake per la colazione mia e di Antonio: niente di meglio di un classico intramontabile al caffè, ma con una nota aromatica di rum ad inebriare ed una consistenza friabile ottenuta grazie all'amido di riso.
Mentre scrivo sono le 10:00 circa e non è propriamente ora di colazione, assaporo un pezzetto di plumcake sorseggiando un caffè, il tutto allietato dalle dolci note dell'arpa; Giada ha finito la scuola e la prossima settimana chiuderà anche con le lezioni in conservatorio e così le prime giornate libere di queste Sue vacanze sono scandite ancora una volta dal suono dell'Arpa. Sono così fiera di Lei, ha preso una scelta così impegnativa ad appena 8 anni, anche se continuava a chiedermelo sin dai 6, a poco sono servite le lezioni di pianoforte degli anni precedenti, temevo a farla entrare in conservatorio così piccola, ho cercato mio malgrado di "proteggerla", continuavo ad arrovellarvi, ero convinta di poter temporeggiare con un'insegnate privata di piano e demandare il temuto passo almeno all'inizio delle medie...ma c'è stato poco da fare, quando le passioni sono così forti da non smuoverti neppure dopo 2 anni di depistaggio, capisci che non puoi più frapporti fra Lei e il suo sogno. Ormai il primo anno è trascorso, Lei ha 9 anni ed Io ho passato gran parte dei miei pomeriggi Invernali seduti nel corridoio del conservatorio ad aspettare che terminasse le Sue lezioni, e mi ha stupita, mai un'ombra di cedimento, neppure nelle giornate più dure come i giovedì ad esempio, quando la prendevo a scuola alle 13:00 e mangiava un panino in auto perché per le 13:30 doveva essere in conservatorio. Spesse volte ci siamo ritrovate di lunedì, dopo aver trascorso l'intero pomeriggio in conservatorio, a dover fare i compiti della scuola alle 19:00 di sera...anche in quelle occasioni più estreme, non c'è stato cedimento alcuno da parte sua, prima di andare a letto nonostante tutto mi chiedeva di suonare ancora l'arpa per 10' ed io guardando l'orologio mi rendevo conto che la maggioranza dei bambini a quell'ora era a letto già da un pezzo...ma niente, la passione è più forte di ogni sacrificio ed Io sono pronta a farne insieme a Lei, la strada è così lunga ancora...
Oltre ai vari saggi di rito in conservatorio, quest'Inverno ha preso parte al Suo primo concerto, in Toscana. Qualche sera dopo mi confessò che non era affatto emozionata, e che anzi, aveva capito che sarebbe stato quello che voleva fare per tutta la vita. Non so, seppur abbia dato dimostrazione di grande determinazione, quanto possano essere attendibili le parole di una novenne, so solo che seduta all'Arpa, nonostante sia così piccina paragonata ad uno strumento così possente, riesce a padroneggiarla con una tale grazia che quasi mi convinco che sia davvero nata per questo.


Plumcake all’amido di riso, caffè e rum.
INGREDIENTI per uno stampo da plumcake:
200 gr di farina del tipo 00
75 gr di amido di riso S.Martino
250 gr di zucchero a velo S.Martino
3 uova
130 ml di olio e.v.o. leggero
100 ml di acqua naturale a temperatura ambiente
1/2 fiala di essenza di rum S.Martino
2 tazzine di caffè espresso zuccherato
1 bustina di vanillina S.Martino
1 bustina di lievito per dolci S.Martino
1 pz di sale fine
Burro q.b. per la tortiera.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di Lavorazione 20’
Tempo di Cottura 40’
Tempo di Riposo 30’
Diffcoltà Bassa
Costo a Porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica.
Sbattete uova e zucchero con le fruste elettriche fino a rendere il composto spumoso.
Aggiungete l'olio d’oliva, la vanillina, caffè, essenza di rum e acqua ed amalgamate al composto di uova.
Aggiungete la farina e l’amido setacciati con il lievito ed amalgamate bene il tutto.
Imburrate ed infarinate la stampo, versatevi l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 45’-50’.
Sfornate e lasciate freddare dapprima per 30’ nella tortiera e poi sformate sul piatto da portata.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Si ringrazia l'azienda S.Martino per: l'Amido di mais, lo Zucchero a velo, l'Essenza di rum, la Vanillina ed il Lievito per dolci.