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PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO.


Sempre più caldo in quel di Reggio Emilia e la voglia di mettere in tavola piatti eccessivamente cotti e fumanti è pari a 0! Ripiego su piatti veloci e freschi, o quantomeno che richiedono minima cottura. Ciò nonostante il lavoro di Luglio e Agosto per le riviste va fatto comunque e spesse volte alcuni dei piatti caldi che preparo vanno all’anziana vicina perché in casa tutti, dal più piccolo al più grande, aborrano i piatti caldi!
Sabato ho avuto modo di dedicare un po’ di tempo per sperimentare le Perle all'Aceto Balsamico di Modena IGP che l’azienda Ferrarini mi aveva chiesto di provare circa 10 giorni fa. Queste piccole e morbide sfere, racchiudono al loro interno il miglior Aceto Balsamico di Modena IGP Ferrarini, frutto di una sapiente cottura dei mosti e della paziente cura durante l'affinamento in botti di rovere.
Conoscevo già questo genere di prodotto e credo che qui sul blog siano già presenti altre ricette arricchite da queste preziose perle dal gusto ricco e persistente; devo però dire che le perle Ferrarini sono davvero ben fatte, sfericamente perfette. Io le ho utilizzate per arricchire delle Pere cotte in vino liquoroso del tipo vermouth farcite con crema di mascarpone e gorgonzola, ma rappresentano un modo originale e innovativo per arricchire e rendere unici diversi tipi di portate, da piatti a base di pesce, risotti, arrosti ed involtini fino ai dessert e alla frutta per i quali risultano essere particolarmente scenografiche.

PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP FERRARINI.
INGREDIENTI per 4 persone:
Perle all'aceto balsamico di Modena IGP Ferrarini
2 pere del tipo Abate di medie dimensioni
100 gr di gorgonzola o formaggio erborinato
150 gr di mascarpone
250 ml di vino liquoroso del tipo vermouth
250 ml di acqua naturale
Erba cipollina fresca q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15'
Tempo di cottura 10'
Tempo di riposo 20'
PREPARAZIONE:
Pelate le pere, tagliatele in due parti nel senso della lunghezza e privatele del torsolo centrale.
Emulsionate il vino liquoroso con l'acqua e ponete in un tegame dalle dimensioni sufficienti affinché le pere risultino completamente coperte dal liquido; dall'ebollizione lasciate che cuociano per circa 5'.
Dopodiché scolatele e lasciatele raffreddare.
Intanto, amalgamate il gorgonzola al mascarpone e ponete la farcia ottenuta in una sacca da pasticceria munuta di larga bocchetta a stella.
Lasciate la farcia in frigo per circa 10' a refrigerare e nel frattempo tagliuzzate l'erba cipollina finemente.
Solo quando le pere risulteranno ben freddate, farcitele con la farcia al formaggio.
Decorate infine con le perle all'aceto balsamico ed aromatizzate con l'erba cipollina.

*Variante:
Questo antipasto gourmet può esse realizzato anche con le mele. In tal caso optate per una varietà croccante e non friabile.

Un ringraziamento speciale va a Ferrarini per avermi dato l'opportunità di provare le loro perle all'aceto balsamico di Modena IGP e per aver omaggiato i miei lettori di un codice sconto (Sorpresa!) da poter utilizzare sul sito www.ferrarinishop.it: a fronte di un ordine di prodotti Ferrarini, potrete fruire di uno sconto inserendo il codice LE PASSIONI DI ANTONELLA

Al prossimo racconto commestibile,
A.

RISOTTO ALLA RICOTTA, MANDORLE E BASILICO.


Nonostante Io viva in centro, ho la fortuna di stare in una stradina senza uscita, popolata per il 90% da anziani, e spesso se non fosse per le voci di Giada e Christian che giocano in giardino o vanno a zonzo in bicicletta cantando a squarciagola nel tratto di strada che va dal ns cancelletto a quello della proprietà confinate, non si sentirebbe neppure una mosca volare…da quando però il caldo incalzante è arrivato, le cicale rompono ogni silenzio quasi fossimo in campagna e il loro coro mi tiene compagnia quasi tutto il giorno insieme al mio piccolo polmone verde: se mi affaccio dalla finestra il verde è talmente fitto da non consentirmi quasi più di scorgere cosa c’è aldilà della recinzione. 
Gran parte delle aromatiche perenni ormai si sono estese a macchia d’olio ed anche questa Estate abbiamo provveduto a piantare tanto di quel basilico che a volte basta un soffio di vento per inebriare l’aria fronte abitazione tanto che qualche pomeriggio fa, l’anziana vicina passando per strada dopo averne sentito il profumo mi ha bussato al campanello per chiedermene un po’ dando per scontato che quel profumo così intenso fosse presagio di una fitta piantagione…inutile dirvi quanto sia rimasta sorpresa quando entrando ha scorto una frasca di basilico più alta di lei…10' più tardi eravamo sedute nel mio giardinetto di città con una limonata fresca in mano a chiacchierare come due vecchie amiche nonostante i 50 anni di differenza prettamente anagrafica...la fragranza inebriante del basilico fa strane magie a volte!  


Per Christian oggi è stato l'ultimo giorno di asilo, finalmente vacanza anche per Lui, a Settembre andrà in prima e questa Estate sarà tra le più "laboriose" mai vissute per Lui! Un libro dei compiti di preparazione da svolgere ed il materiale didattico da selezionare (pensate si accontenterà di uno zainetto e di un astuccio a caso?...conoscendo il tipino ho qualche dubbio al riguardo!). 
L'asilo oggi ha chiuso alle 13:00, ma i bambini hanno pranzato e fatto festa a scuola...io e Giada a modo nostro abbiamo fatto festa anche noi a pranzo. Ho preparato il Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico che vedete in foto che a detta della piccola critica gastronomica di casa pare fosse sublime!
Vi lascio alla ricetta, vado a sedermi sulla scalinatina di fuori, mi piace così, stare seduta sui vecchi gradini di marmo malconci dell'ingresso della mia vecchia casetta, con le rose che pervadono la ringhiera e che quasi ostruiscono il passaggio...e poi un buon libro e qualcosa di fresco da bere: se non è vita questa?! D'altronde ognuno ha le sue storie!

Ah dimenticavo, poi Christian tornato dall'asilo alle 13:00, nonostante avesse già pranzato, ha deciso di bissare con il risotto! "Aggiungi un posto a tavola" è una comune ricorrente in questa casa!


Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Riso tipo Roma
Una manciata abbondante di foglie di basilico fresco
200 gr di Ricotta di bufala
40 gr di Mandorle
1 Cipollotto fresco
120 ml di Vino bianco secco
750 ml di Brodo vegetale caldo
Burro q.b.
Olio e.v.o. q.b.
Sale e Pepe bianco.

Occorrente:
Mixer ad immersione da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 18’
PREPARAZIONE:
Pulite ed affettate sottilmente il cipollotto. Ponetelo nel tegame di cottura unitamente ad una noce di burro ed un filo d’olio; lasciate rosolare a fiamma bassa fintanto che diventerà trasparente.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto mescolando spesso.
Bagnate poi con il vino bianco, alzate la fiamma e lasciate che l’alcool contenuto nel vino evapori.
Dopodiché bagnate con un mestolo di brodo caldo, e mescolando spesso, rabboccatene dell’altro a mano a mano che tenderà ad assorbirsi.
Mentre il risotto cuoce dedicatevi alla crema di ricotta e basilico; sciacquate ed asciugate con cura il basilico e ponetelo nel bicchiere alto del mixer unitamente alla ricotta, le mandorle ed olio e.v.o. q.b. ad ottenere un’emulsione cremosa e ben amalgamata.
Al termine della cottura del risotto, spostate il tegame dal fuoco e mantecate con la crema di ricotta e basilico.
Lasciate riposare un paio di minuti e servite.

Al prossimo racconto commestibile,
A.


*Cocotte in ghisa e mini ciotola in grès nei colori mist grey di Le Creuset Italia

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'} PER FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO D'ESTATE.


Per il 2017, il Solstizio d’Estate è atteso il 21 giugno alle ore 04.24, in pratica tra circa 13 h. 
Il fenomeno astronomico legato al Solstizio d'Estate è determinato dalla giornata più lunga e soleggiata dell’anno, e rappresentava per i popoli antichi l'inizio di un periodo di benessere, fertilità, e ricchezza. Non a caso in Estate la vegetazione è naturalmente ricca. L’evento però pare fosse legato anche al culto del Sole quale simbolo divino. I Maya ad esempio prestavano particolare importanza al Sole, considerandolo fonte di vita. Per gli Inca invece il Sole rappresentava la divinità Inti, sovrana della Terra. Gli Aztechi, inoltre, credevano che la Stella (il Sole) al centro della Via Lattea rappresentasse un guerriero, pronto a morire ogni sera per risorgere mattino successivo.
Non so quali siano le Vs credenze riguardanti i solstizi, personalmente la mia famiglia di origine non ha mai prestato particolare attenzione a certi avvenimenti, ma siccome mi sono sposata (senza neppure saperlo) nel giorno del Solstizio d'Estate, e credendo che le "casualità" non esistano, ho iniziato poi a dar peso a tale solstizio e ad onorarlo unitamente ai festeggiamenti del mio Anniversario di Matrimonio...tra poche ore saranno 10 anni di fede al dito!

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'}
Per festeggiare Anniversario di Matrimonio e Solstizio d'Estate Vi offro una coppa virtuale di Semifreddo al Caffè preparato con Panna Hoplà. Non mi dilungo troppo nell'incipit della ricetta, c'è caldo e voglia di accendere il forno per un dessert saltami addosso! Ci siamo capite vero?!...


Semifreddo al caffè {con panna Hoplà}
Ingredienti per 6 semifreddi monoporzione da circa 80 ml cad:
350 ml di panna da montare Hoplà
60 ml di caffè espresso
5 tuorli d’uovo
80 gr di zucchero a velo
100 gr di mascarpone
Fragoline di bosco q.b.
Mirtilli q.b.

Occorrente:
Planetaria o fruste elettriche da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di riposo 5h
Tempo di cottura 10’
PREPARAZIONE:
Dopo aver preparato il caffè lasciatelo freddare, dopodiché ponetelo in un pentolino a fondo spesso unitamente allo zucchero a velo - mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e portate ad ebollizione, solo allora spegnete il fuoco.
A parte, rompete le uova e ponetene i tuorli in una ciotola in pirex o acciaio.
Ponete la ciotola su di un pentolino semi-colmo d’acqua e cuocete i tuorli a bagnomaria frustando di continuo con l’ausilio di una frusta metallica da pasticceria.
Aggiungete a filo il caffè nelle uova continuando a frustare il tutto sino a che avrete ottenuto un composto cremoso.
Versare la crema ottenuta nella ciotola della planetaria o in una ciotola pulita (e fredda) nel caso utilizziate le fruste elettriche.
Montate la crema fino a che risulterà compatta - quando ben solida aggiungete il mascarpone e la panna.
Amalgamate bene il tutto e ponete il composto ottenuto in una sacca da pasticceria munita di bocchetta a stella; porzionate in bicchierini, tazze o coppette da portata, decorate con fragoline di bosco e mirtilli e ponete in freezer per circa 5h prima di servire’.

*Consiglio:
Estraete i semifreddi dal freezer 10’ prima di servirli. Per un tocco in più, guarnite con chicchi di caffè.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

**Post in collaborazione con Panna Hoplà

PLUMCAKE ALL’AMIDO DI RISO, CAFFè E RUM {SULLE NOTE DELL'ARPA...}


Non sono un'amante dei Dolci troppo zuccherati, tipo le cassate per intenderci, prediligo dolci più easy. Sono insomma un'amante del "Dolce non Dolce".
Nonostante sia Giugno ci sono ancora certi vezzi ai quali non riesco a rinunciare, tipo accendere il forno per preparare un plumcake per la colazione mia e di Antonio: niente di meglio di un classico intramontabile al caffè, ma con una nota aromatica di rum ad inebriare ed una consistenza friabile ottenuta grazie all'amido di riso.
Mentre scrivo sono le 10:00 circa e non è propriamente ora di colazione, assaporo un pezzetto di plumcake sorseggiando un caffè, il tutto allietato dalle dolci note dell'arpa; Giada ha finito la scuola e la prossima settimana chiuderà anche con le lezioni in conservatorio e così le prime giornate libere di queste Sue vacanze sono scandite ancora una volta dal suono dell'Arpa. Sono così fiera di Lei, ha preso una scelta così impegnativa ad appena 8 anni, anche se continuava a chiedermelo sin dai 6, a poco sono servite le lezioni di pianoforte degli anni precedenti, temevo a farla entrare in conservatorio così piccola, ho cercato mio malgrado di "proteggerla", continuavo ad arrovellarvi, ero convinta di poter temporeggiare con un'insegnate privata di piano e demandare il temuto passo almeno all'inizio delle medie...ma c'è stato poco da fare, quando le passioni sono così forti da non smuoverti neppure dopo 2 anni di depistaggio, capisci che non puoi più frapporti fra Lei e il suo sogno. Ormai il primo anno è trascorso, Lei ha 9 anni ed Io ho passato gran parte dei miei pomeriggi Invernali seduti nel corridoio del conservatorio ad aspettare che terminasse le Sue lezioni, e mi ha stupita, mai un'ombra di cedimento, neppure nelle giornate più dure come i giovedì ad esempio, quando la prendevo a scuola alle 13:00 e mangiava un panino in auto perché per le 13:30 doveva essere in conservatorio. Spesse volte ci siamo ritrovate di lunedì, dopo aver trascorso l'intero pomeriggio in conservatorio, a dover fare i compiti della scuola alle 19:00 di sera...anche in quelle occasioni più estreme, non c'è stato cedimento alcuno da parte sua, prima di andare a letto nonostante tutto mi chiedeva di suonare ancora l'arpa per 10' ed io guardando l'orologio mi rendevo conto che la maggioranza dei bambini a quell'ora era a letto già da un pezzo...ma niente, la passione è più forte di ogni sacrificio ed Io sono pronta a farne insieme a Lei, la strada è così lunga ancora...
Oltre ai vari saggi di rito in conservatorio, quest'Inverno ha preso parte al Suo primo concerto, in Toscana. Qualche sera dopo mi confessò che non era affatto emozionata, e che anzi, aveva capito che sarebbe stato quello che voleva fare per tutta la vita. Non so, seppur abbia dato dimostrazione di grande determinazione, quanto possano essere attendibili le parole di una novenne, so solo che seduta all'Arpa, nonostante sia così piccina paragonata ad uno strumento così possente, riesce a padroneggiarla con una tale grazia che quasi mi convinco che sia davvero nata per questo.


Plumcake all’amido di riso, caffè e rum.
INGREDIENTI per uno stampo da plumcake:
200 gr di farina del tipo 00
75 gr di amido di riso S.Martino
250 gr di zucchero a velo S.Martino
3 uova
130 ml di olio e.v.o. leggero
100 ml di acqua naturale a temperatura ambiente
1/2 fiala di essenza di rum S.Martino
2 tazzine di caffè espresso zuccherato
1 bustina di vanillina S.Martino
1 bustina di lievito per dolci S.Martino
1 pz di sale fine
Burro q.b. per la tortiera.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di Lavorazione 20’
Tempo di Cottura 40’
Tempo di Riposo 30’
Diffcoltà Bassa
Costo a Porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica.
Sbattete uova e zucchero con le fruste elettriche fino a rendere il composto spumoso.
Aggiungete l'olio d’oliva, la vanillina, caffè, essenza di rum e acqua ed amalgamate al composto di uova.
Aggiungete la farina e l’amido setacciati con il lievito ed amalgamate bene il tutto.
Imburrate ed infarinate la stampo, versatevi l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 45’-50’.
Sfornate e lasciate freddare dapprima per 30’ nella tortiera e poi sformate sul piatto da portata.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Si ringrazia l'azienda S.Martino per: l'Amido di mais, lo Zucchero a velo, l'Essenza di rum, la Vanillina ed il Lievito per dolci.

GIRELLE DI SALMONE ALL'ERBA CIPOLLINA E AGLIO.


Mi rifaccio viva dopo un mese: "sarà mica questo il modo di trattare certe lettrici affezionate che Ti scrivono per sapere cosa succede?"...questo è quanto mi rindondava nella testa nelle ultime settimane di silenzio. La verità è che Maggio è stato un mese delirante, tra i preparativi per la comunione di Giada, i lavori da finire in giardino, le millanta recite e saggi di fine corso sportivi/musicali/scolastici dei bambini, il lavoro per le riviste da portare comunque avanti, insomma, non ho avuto un momento di tregua per poter pensare di sedermi al Mac e scaricare un po' di stress su queste pagine...e nonostante tra qualche ora ci sia l'ennesima recita ed abbia ancora un vestito da (mini)SisterAct da stirare, ho deciso che era arrivato il momento di staccare la spina per 1 h. Ho preparato queste girelle, che poi sono state il mio pranzo di oggi, e mi sono concessa il lusso di fotografarle con calma, ed è stato bellissimo e super-terapeutico...altro che respirazione zen, datemi una reflex in mano e mi si scioglie la tensione al pari di un massaggio fatto con la crema di fava tonka come va di moda adesso; ma si sa, modaiola non lo sono mai stata e ripiego su svaghi molto meno in voga come concentrarmi in qualche attività creativa piuttosto che in una seduta di spinning...il massimo dello sPINNING che mi concedo è quello fatto sul mio social preferito.
Vi lascio alla ricetta, nonostante le temperature mi tocca stirare!


GIRELLE DI SALMONE ALL'ERBA CIPOLLINA E AGLIO
INGREDIENTI per 16 Girelle:
4 fette sottili di Salmone fresco
70 gr di mollica di Pane raffermo
40 gr di parmigiano grattugiato
1/2 spicchio d'Aglio
10 fili di erba Cipollina
Sale rosa dell'Himalaya q.b.
Pepe bianco q.b.
Burro ed Olio e.v.o q.b.

Occorrente:
Tritatutto o mixer elettrico da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
TEMPO di lavorazione 15'
TEMPO di cottura 5'
TEMPO di riposo 1'
PREPARAZIONE:
Lavate l'erba cipollina ed asciugatela con cura con carta assorbente da cucina.
Mondate l'aglio e cubettate il pane.
Ponete nel tritatutto i quadrotti di pane, l'erba cipollina, il mezzo aglio, il parmigiano, un pizzico di sale ed una macinata di pepe; tritate finemente il tutto sino ad ottenere una panure perfettamente omogenea.
Ponete su di un tagliere ampio, o su di un pianale da lavoro, le fette di salmone e salatele leggermente; disponete su di ciascuna fetta una parte di panure aromatica e pressate leggermente con le dita affinché si "attacchi" alla carne del salmone.
Arrotolate il salmone a mo' di involtino avendo cura di creare un'arrotolatura il più stretta possibile.
Ponete su fuoco un padella antiaderente con un filo d'olio e.v.o unitamente ad una noce di burro; appena quest'ultima risulterà fusa aggiungete gli involtini in padella con la parte della chiusura rivolta a contatto con il fondo della padella.
Lasciate sigillare la chiusura degli involtini per circa 1' a fiamma media, dopodiché abbassate la fiamma e procedete la cottura per ulteriori 4' rigirando con delicatezza di tanto in tanto.
Prelevate dalla padella gli involtini e ponete su di un tagliare lasciando stabilizzare per 1'.
Affettate infine con un coltello affilato a lama liscia eliminando dapprima i terminali e poi suddividendo ogni parte centrale in 4 parti cadauno.

*I terminali di ogni involtino non risulteranno essere delle girelle "perfette", magari utilizzateli per un Vs personale spuntino!
** Piatto quadrato color Cassis e mini ciotole color MistGrey e Cotton di LeCreuset Italia.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

ROSE DI PATATE IN SFOGLIA.


Un post scritto in tempi record questo, il più veloce della storia del mio blog! Ho 5' contati prima di scappare a prendere i bambini rispettivamente all'asilo e a scuola e tante altre faccende da sbrigare entro sera, ma non volevo saltare il ns appuntamento del venerdì. 
Vi lascio alla ricetta delle Rose di Patate in Sfoglia, un contorno saporito e sfizioso per impreziosire anche il secondo più semplice.

ROSE DI PATATE IN SFOGLIA.
INGREDIENTI per 6 persone:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
6 patate di medio-piccole dimensioni
Rosmarino tritato fine q.b.
Sale e pepe q.b.
Olio evo q.b.
Burro q.b.

Occorrente:
Teglia da muffin
Mandolina affettatrice per verdure
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di Lavorazione 30’
Tempo di Cottura 30’
PREPARAZIONE:
Imburrate i 6 spazi centrali nella teglia.
Pelate le patate e con la mandolina affettatele sottilmente ad uno spessore massimo di 3 mm avendo l’accortezza di separare le sfoglie in 6 mucchietti distinti (1 mucchietto di sfoglie per ogni singola patata).
Srotolate la pasta e con una rotella tagliapasta suddividetela in 6 parti uguali tagliandole dal lato corto.
Prelevando una striscia di pasta alla volta create le rose nel seguente modo: Adagiate le sfoglie di ogni patata su di una striscia di pasta posizionandole leggermente sovrapposte in orizzontale ed insaporite con sale, pepe ed aromi - lasciate libero un bordo di pasta di circa 3 cm che dovrà esser ripiegato poi sulle patate; avvolge la pasta con le relative patate su se stessa a mo’ di involtino ed adagiatela nell’alloggio della teglia.
Nel caso i petali di patate si siano leggermente mossi durante l’operazione di arrotolamento, potete riposizionarli a dovere quando ogni base di sfoglia è ben bloccata nella teglia. Irrorate infine con un filo d’olio e cuocete in forno preriscaldato a 200°C con modalità statica per 30’.
Sfornate e sformate con delicatezza - da servire ben calde.

Il prossimo Venerdì non so se riuscirò a postare, mancano 9 gg. alla Comunione di Giada e le cose ancora da fare sono tantissime; prometto che farò il possibile per non saltare il Ns. consueto appuntamento settimanale.
A.

POLPETTONE DI PESCE IN CROSTA {...E LA STORIA DELLO SCAMBIO DI MERENDE}


Antonio ama i pomodori secchi, il pecorino Toscano semistagionato ed il prosciutto affumicato. Ama le creme da spalmare, quelle ricche e molto saporite. Ama anche il pane tipo ciabatta. Quando tra frigo e dispensa tutte queste leccornie si riuniscono, Lui fa volentieri a meno di fare pausa pranzo con i colleghi al bar e mi chiede di preparagli un super-panino gourmet da portarsi a lavoro.
E' successo che l'altro ieri sera ho preparato un paté di pomodori secchi e formaggi per una rivista e appena Antonio l'ha adocchiato mi ha chiesto se potevo preparargli il solito panino gourmet per il pranzo del giorno dopo:
Ho visto che hai sfornato delle ciabatte...e che hai comprato il pecorino semistagionato ed il prosciutto affumicato...magari domani...
L'ho immediatamente stoppato:
Ho capito...
Ieri mattina il famigerato panino (composto da una maxi ciabatta da 250 gr + un consistente ripieno!) era pronto in bella vista sul bancone della cucina. Di fianco un piccolo panino con la marmellata per la merenda di Giada a scuola.
Onestamente non so come Antonio abbia fatto a scambiare i due pacchetti in quanto le dimensioni erano considerevolmente diverse, fatto sta che la mega ciabatta è finita nello zaino di scuola di Giada ed il panino con la marmellata nella borsa di Antonio.
A scuola, all'ora della merenda, Giada ha aperto il pacchetto del "suo" mega-panino, (all'uscita da scuola mi ha detto: "Mamma, quando l'ho visto ho creduto che fossi impazzita, era più lungo dei libri!") e si è ritrovata davanti il pranzo gourmet del Padre, senza esitazione e senza porsi troppe domande ne ha spezzato 1/4 e lo ha mangiato...il profumo del paté era invitante e così delle amichette di classe si sono avvicinate e Le hanno chiesto cosa stesse mangiando - è finita che in 3, Giada, Raffa e Giulia hanno banchettato di gusto con il panino "sbagliato". 
Alle 12:30 intanto, dall'altra parte della città, un certo Signore apriva deluso il suo pacchetto! Dopo neppure 10 secondi mi squilla il telefono: 
"Ho perso il panino!"...nooo, ma questo è quello di Giada...ho scambiato i panini stamattina nella fretta di portare i bambini a scuola".
All'uscita da scuola Giada era pimpante, mi ha detto: "Mamma, dovresti farlo più spesso, la merenda condivisa con le compagne è proprio bella!"

Mi sa che d'ora innanzi i panini gourmet con pane ciabatta-paté-pecorino semistagionato-prosciutto affumicato, diventeranno più d'uno! 

Inutile che Vi riporti la delusione culinaria di Antonio per il mancato pranzo a modo suo (!), alla fine ha mangiato un piatto di pasta al bar, ma il pensiero era rivolto al panino gourmet!

Polpettone di Pesce in Crosta.
La ricetta di oggi non ha a che fare con un panino, né con un paté, si tratta di un polpettone, ma di pesce e in crosta. E' un ottimo escamotage per proporre il pesce ai bambini, non so i Vs Figli, ma i miei proprio non lo gradiscono. Mi sono munita dunque di coltellino ed ho disegnato sulla pasta dei pesciolini, il risultato è andato oltre le aspettative - è talmente buono che è piaciuto anche ai grandi!.

POLPETTONE DI PESCE IN CROSTA.
INGREDIENTI per 6 persone:
500 gr di filetti di platessa
200 gr di pane casereccio raffermo
1 uovo + 1 tuorlo
80 gr di grana padano grattugiato
Abbondante prezzemolo tritato
1 spicchio d’aglio tritato
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
Latte q.b.
Sale, pepe e noce moscata q.b.

Occorrente:
Tritacarne.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di riposo 30’
Tempo di cottura 45’
PREPARAZIONE:
Riducete il pane in dadolata e ponetelo in ammollo nel latte.
Intanto passate al tritacarne i filetti di platessa - noterete che la pelle del pesce si separerà spontaneamente dalla carne in fase di tritaggio.
Strizzate il pane ed impastatelo con il pesce, 1 uovo intero, il prezzemolo tritato, il grana grattugiato, l’aglio tritato, sale e pepe.
Preriscaldate il forno a 200°C con modalità ventilata.
Date all’impasto la forma di un polpettone e fasciatelo con la pasta sfoglia premendo accuratamente sulle giunture di chiusura affinché non si aprano.
Utilizzate i ritagli di pasta per decorare la superficie del polpettone - utilizzate come collante un mix di tuorlo d’uovo e latte; ri-utilizzate lo stesso mix per spennellare l’intera superficie del polpettone.
Cuocete per 40-45'.
Attendete 15' prima di affettare affinché sfoglia e ripieno si assestino.

*Consiglio:
Praticate un paio di forellini a lato della pasta affinché l’umidà che si creerà all'interno della sfoglia possa fuoriuscire evitando il rigonfiamento della pasta.

Il mio giardinetto di città è zeppo di boccioli di rose, stanno sbocciando tutte e sono stupende...

Buon ponte del Primo Maggio!
A.

RISOTTO ALLE CAROTE NERE, PECORINO E CORIANDOLO


In origine la Carota era Viola.

So che un inizio del genere può assomigliare più a quello della Bibbia (!passatemela Vi prego!) e non a quello di un blog-post di cucina, ma non ho resistito!
In realtà però, non vuole essere un inizio post ad effetto, perché di effetti speciali ce ne sono ben pochi visto che realmente le carote in principio erano viola e se ha testimonianza già nell'antico Egitto. E' ben noto che gli Olandesi nel 1720 crearono la carota arancione (colore che detesto tra l'altro - per quanto la cosa possa interessarVi!) per omaggiare la famiglia degli Orange-Nassau e così via via nel tempo, il bel colore violaceo fece spazio nella stragrande maggioranza della produzione mondiale ad un arancio...ditemi Voi se non è un insulto alla bellezza questo!
Seppur il colore interno di queste magnifiche carote sia viola, il loro nome viene dettato dal colore della scorza esterna, Vi presento Sua Maestà la Carota Nera.


Risotto alle Carote Nere, Pecorino e Coriandolo.

Io ho utilizzato le carote nere per farci un risotto, il cuore viola ha tinto il riso rendendolo davvero scenografico da servire in tavola. Questo risotto però non è soltanto bello, Vi assicuro che è anche molto buono. Ho dato risalto alle carote nere con pecorino sardo stagionato e coriandolo - un mix di sapori niente male...provare per credere!


Risotto alle Carote Nere, Pecorino e Coriandolo.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di riso ribe
6 carote nere
700 ml di brodo vegetale caldo
1 scalogno
100 gr di pecorino sardi stagionato grattugiato
Coriandolo fresco q.b.
Sale e pepe bianco q.b.
Olio evo e burro q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 25’
PREPARAZIONE:
Private le carote del torsolo coriaceo e pelatele con un pelapatate; dopodiché affettatele sottilmente - possibilmente con una mandolina ben affilata.
Tritate finemente lo scalogno ed il coriandolo.
Riscaldate intanto il brodo.
Ponete in un tegame un filo d’olio, lo scalogno e le carote.
Lasciate appassire per pochi minuti a fiamma bassa mescolando spesso affinché lo scalogno non brunisca - se necessario bagnate con un goccio di brodo caldo.
Aggiungete poi il riso, lasciatelo insaporire nelle carote per qualche minuto.
Bagnate il tutto con il brodo caldo e lasciate cuocere per assorbimento del liquido in circa 15’.
A termine cottura, solo se necessario, salate e pepate.
Spostate il tegame dal fuoco e mantecate con una noce di burro ed il pecorino.
Finite con il coriandolo tritato fine.
Servite subito ben caldo.

Buon fine settimana lungo a Tutti, il ponte del 25 Aprile è alle porte.
Al prossimo racconto commestibile,
A.

** Peonie e Lillà del mio giardinetto di città {#lanaturanonhalimitieconfini #viveregreenancheincittà}

VICTORIA SPONGE CAKE ALLA CHANTILLY E CREMA PASTICCERA {BUONA PASQUA 2017}


La Pasqua è alle porte e come ogni anno eccomi qui a postare la ricetta di una Torta-Regalo per Voi lettori. E' diventata ormai una tradizione consolidata e come tutte le tradizioni va mantenuta e perpetrata...quest'anno in realtà ho voluto proporVi una ricetta non Pasquale, o meglio, una di quelle Cake farcite che vanno bene per tutte le ricorrenze e tutte le stagioni, la nota distintiva può essere la decorazione in fiori freschi da declinare in mille varianti di stagione in stagione, unico appunto: utilizzate sempre fiori non trattati. Le mie Peonie ad esempio sono a km 0, arrivano direttamente dal mio giardinetto!

VICTORIA SPONGE CAKE.
Adoro la Sponge Cake, spugnosa e dal sapore neutro, perfetta per esser farcita. L'altro giorno mi sono ritrovata a pensare che nonostante sia una delle basi che più adopero per le torte farcite, non l'ho mai postata sul blog - ed eccomi qui a rimediare!
Questa torta si differenzia dal classico PanDiSpagna per la generosa dose di burro che contiene e viene chiamata anche Victoria Sandwich perché pare fosse la merenda preferita di Quenn Victoria che amava degustarla tutti i pomeriggi per il rito del tea time delle cinque servita a mo' di sandwich: 2 dischi di sponge cake farciti nel mezzo con panna o crema al formaggio e fragole fresche. 

Victoria Sponge Cake alla Chantilly e Crema Pasticcera
INGREDIENTI per la base della Victoria Sponge Cake da cm 22 di diametro:
4 Uova medie a temperatura ambiente
225 gr di Farina 00
225 gr di Zucchero semolato fine
2 cucchiaini di Estratto di Vaniglia
10 gr di Lievito vanigliato per dolci

Per la crema pasticcera classica:
6 Tuorli d’Uovo
60 gr di Frumina
130 gr di Zucchero semolato fine
600 ml di Latte fresco intero
Semi di un baccello di Vaniglia

Per la Crema Chantilly:
500 ml di Crema di latte fresca
25 gr di Zucchero a velo
50 gr di Crema pasticcera classica (prelevata dalla preparazione sopra descritta)

Per la decorazione finale:
Mini Bignè glassati (facoltativi)
Fiori freschi non trattati (facoltativi)
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 1h
Tempo di cottura 40’
Tempo di riposo 1h
PREPARAZIONE della Victoria SpongeCake:
Sbattete il burro con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e spumoso/cremoso.
Incorporate poi le uova, una per volta - avendo l’accortezza di aggiungere l’uovo successivo solo quando il precedente è ben inglobato al composto di burro e zucchero.
Aggiungete poi l’estratto di vaniglia.
Setacciate insieme la farina con il lievito ed incorporate le polveri alla massa di uova lavorando il tutto con delicatezza (con una spatola) senza smontare il composto.
Quando il tutto risulterà ben amalgamato versate il composto in 3 tortiere possibilmente in silicone (altrimenti potrete optare per la classiche tortiere in alluminio uso e getta preventivamente imburrate ed infarinate) del diametro di 22 cm di diametro ed infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20’.
Praticate la prova dello stecchino prima di sfornare.
Sfornate e lasciate intiepidire, dopodiché sformate su di una gratella da pasticceria e lasciate freddare completamente.

Preparazione della Crema Pasticcera classica:
Incidete il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e ponetelo in un pentolino con il latte lasciando sobbollire il tutto per 5’ a fiamma bassa.
In una terrina montate i tuorli con lo zucchero.
Incorporate poi ai tuorli la farina setacciata.
Prelevate il baccello di vaniglia dall’infusione nel latte.
Versate ora il latte a filo nel composto di tuorli mescolando prontamente.
Trasferite subito il composto in un pentolino e cuocete la crema a fiamma bassa mescolando di continuo con una frusta da pasticceria affinché non si creino grumi.
Cuocete sino ad addensamento.
Spostare la crema pasticcera dal fuoco, travasarla in un contenitore pulito e cospargerla co zucchero semolato affinché durante il processo di raffreddamento non crei la crostini in superficie.
Lasciate freddare completamente.

Preparazione della Crema Chantilly:
Nella ciotola di una planetaria dotata di fruste versate la Crema di Latte fresca freddissima di frigo insieme allo zucchero a velo setacciato e ai semi del baccello di vaniglia; montate a velocità media.
Quando risulterà ben montata, aggiungete 50 gr di crema pasticcera (ben fredda) prelevata da quella precedentemente realizzata.
Amalgamate il tutto con estrema delicatezza aiutandovi con una spatola e facendo attenzione che la panna non smonti.
Ponete il composto in una o più sacche da pasticceria munite di bocchetta e lasciate freddare in frigo per circa 20’ prima dell’utilizzo.

Assemblaggio della torta:
Posizionate il primo disco di spongecake su di una alzata da portata e farcitela con 1/3 della crema pasticcera; farcite allo stesso modo gli altri due dischi di spongecake finendo l’ultimo strato con la crema pasticcera in superficie.
Prelevate la crema chantilly dal frigo ed utilizzatela per rivestire completamente la torta - sia superficie che bordo perimetrale - secondo la Vs fantasia utilizzando bocchette a stella o lisce a seconda del Vs gusto decorativo personale.
Decorate infine con i mini bignè glassati (facoltativo) e ponete la torta in frigorifero per almeno 1h prima di servire.
Prima di servire, decorate a piacere con fiori di stagione “non trattati”.

Che sia una Pasqua proprio come la desiderate.
Al prossimo racconto commestibile,
A.



*Alzata, Coltello e Posatine Torta di Pavonidea ♡

FRENCH TOAST {IN 10'}


Di solito questo genere di ricetta si prepara per colazione, ma data l'ora nessuno Vi vieta di preparare  i French Toast espressi {in 10'} per la merenda!
Pubblicai la ricetta di questi French Toast sul magazine Cucina Semplice credo 5 o 6 numeri fa nella rubrica delle ricette veloci in 10'; poi Maurizio da Cantù mi scrisse una mail davvero molto carina ringraziandomi perché gli avevo "risolto" le colazioni della domenica mattina in famiglia! Lui e la Sua Compagna sono sempre di corsa, sono degli sportivi appassionati che non rinunciano al moto neppure di domenica, spesso dopo aver corso si fermavano al bar a fare colazione, ma per chi è attento all'alimentazione non sempre va a genio mangiare paste ricche di creme, e non tutti i bar sono forniti per colazioni leggere o quantomeno sane...la ricetta dei French Toast che avevano trovato in edicola su Cucina Semplice, date le loro esigenze, gli consigliai di rielaborarla con ingredienti più "easy": pane integrale, burro chiarificato e zucchero di stevia. L'hanno adorata! 

Quanto Io mi senta felice quando mi arrivano mail del genere, proprio non si può descrivere!
Buone colazioni e buone merende a tutti, sportivi e non!

FRENCH TOAST {IN 10'}
INGREDIENTI per 4 persone:
4 fette di pane in cassetta (integrale se volete)
4 uova
2 cucchiai di zucchero (di stevia se volete)
20 ml di latte
20 ml di crema di latte fresca
Mirtilli freschi q.b.
Burro ed olio evo q.b. (burro chiarificato o solo olio e.v.o. se volete)
Zucchero a velo per decorare
Menta fresca per profumare.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 5’
Tempo di cottura 6’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Tagliate le fette di pane a metà triangolarmente.
Sbattete le uova con lo zucchero, il latte e la crema di latte.
Inzuppate il pane nelle uova sino ad imbibirlo a dovere.
Fondete una grossa noce di burro in un’ampia padella antiaderente insieme ad un filo d’olio e cuocetevi il pane a fiamma sostenuta per circa 3’ per lato o fin quando risulterà ben dorato.
Servite spolverando con zucchero a velo ed accompagnate con mirtilli freschi e foglioline di meta fresca.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

FUSILLI DI RISO PROFUMATI AL TIMO CON RAGU' ESPRESSO DI LONZA & CAROTE.


...e lo so che a rifarmi viva dopo più di 20 gg. di silenzio ci vuol proprio una bella faccia tosta, ma ormai mi conoscete, le mie assenze non durano mai più di un Tot. di tempo!
La verità è che questo mondo virtuale va affrontato e padroneggiato a ritmi davvero incalzanti ed ammetto di aver spesso pensato che fosse il caso di ridimensionare il tutto secondo la mia indole e priorità di vita. Sono d'altronde una foodwriter da edicola Io, lì potete trovarmi sempre, l'edicola non chiude mai, qui in rete il discorso è differente: è un gioco di corse e rincorse che il più delle volte non approvo. Ho una vita intensa e credo sia arrivato il momento di tener fede alle mie priorità. Non smetterò certo di bloggare, sia chiaro (!), per me questo angolino virtuale è sempre stato più un diario di bordo che "una vetrina", ma credo che nonostante le regole fashioniste del momento impongano ad una blogger di postare più e più foto settimanali (e giornaliere), io continuerò per la mia strada, salda ai miei valori, posterò ciò che voglio e quando voglio, farò semplicemente ciò che mi sento di fare.
So che Vi avevo promesso circa un mese fa, spronata dal marito, che avrei postato anche tutti i giorni, ma c'ho provato e non fa per me. Diventa tutto così "finto" ed Io proprio non me la sento di fare la superstar, semplicemente perché non lo sono! E dunque, non essendo questa una testata giornalistica (ripeto, sulle testate giornalistiche con regolarità potete trovarmi in edicola), posterò in rete senza regolarità, non ci sarà un giorno specifico alla settimana, nulla di prestabilito, prometto però che non Vi abbandonerò per più di 5-6 gg. di seguito, questo assolutamente è da escludere, a meno che non stia male Io o i Bambini, almeno 1 post settimanale ci sarà...confido nel fatto che capirete.

Vi lascio alla ricetta di un ragù espresso di lonza e carote, l'ho utilizzato per condire dei fusilli di riso ed ho profumato il tutto con del timo appena sfogliato, uno di quei piatti che nella sua semplicità risulta davvero appetitoso.

FUSILLI DI RISO PROFUMATI AL TIMO CON RAGU' ESPRESSO DI LONZA E CAROTE.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di pasta di riso formato fusilli
150 gr di fettine di lonza di maiale
1 carota
1 scalogno
40 gr di pecorino grattugiato
Timo sfogliato q.b.
Olio evo, sale e pepe bianco q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà Bassa
Costo a porzione euro 1,50
PREPARAZIONE:
Preparate un’ampia pentola colma d’acqua per la cottura della pasta (salate l'acqua quando calate la pasta).
Raschiate la carota, eliminate le parti coriacee non commestibile e riducetela in rondelle; pelate lo scalogno ed affettatelo.
Cubettate la lonza.
Ponete in un’ampia padella antiaderente ed un filo d’olio - aggiungete lo scalogno, la carota e lasciate rosolare a fiamma media mescolato spesso affinché lo scalogno non bruci - solo se necessario aggiungete un goccio d'acqua calda affinché lo scalogno possa brasarsi senza annerire.
Aggiungete poi la lonza rosolandola con cura; salate e pepate.
Intanto lessate la pasta in acqua salata e scolatela ben aldente nella padella con il condimento.
Mantecate con il pecorino e servite subito spolverando con abbondante timo sfogliato.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

BUONA FESTA DELLE DONNE.


Semplicemente due parole per ricordar(ci) che Noi Donne siamo speciali sempre, non solo in un dato giorno dell'anno: "Buona Feste delle Donne a Tutte Voi Care Amiche virtuali".
A.

P.S: Le rose in foto ritraggono l'ultimo raccolto della scorsa estate.


MOUSSE DI TONNO E ROBIOLA ALLA MAGGIORANA {& UNA MAMMA APPRENSIVA}.

Stamattina la mia sveglia è stata Christian - rideva come un matto, erano le 6:30 circa e dalla sua camera provenivano strani rumori. In pratica ha avuto la brillante idea appena svegliatosi di sbarrare la porta della cameretta con una sedia ficcata sotto la maniglia affinché nessuno potesse entrare (forse con questa storia di farlo appassionare al cinema gliene ho propinato un po' troppo e Lui ha preso spunti alquanto poco costruttivi, un rovescio della medaglia non proprio esilarante...). E dunque, cameretta sbarrata e tutti i cesti dei giochi svuotati sul pavimento...e poi se la rideva di buon gusto, chissà cosa gli sarà passato per la testa, dall'alto dei suoi 5 anni avrà pensato che chiudendoci fuori avrebbe potuto smontare indisturbato tutta la camera, armadio compreso. Antonio ha dovuto inevitabilmente fare un po' di manovre strane per aprire la porta...la risposta al perché di quel risveglio sui generis è stata:
Volevo starmene un po' in santa pace a giocare, questa è la mia cameretta, Giada ha la sua, ed anch'io ho la mia...
Ha continuato poi a ridere...
A questo punto una madre easy si sarebbe fatta una risata insieme al figlio pensando che il tutto  potesse esser legato al fatto che sua sorella maggiore non gli consente di avvicinarsi agli oggetti che custodisce nella propria camera, ambiente al quale difficilmente gli concede accesso...Io però è da stamattina che faccio così tanti pensieri sul perché del gesto e della frase, cerco di analizzare le cause sospette, pur non avendone le competenze monto castelli in aria degni di nota e molto poco terapeutici: non vedo l'ora che torni dall'asilo per fargli l'interrogatorio del caso e cercare di capirci qualcosa in più.
La risposta di Antonio al mio enigma è stata che forse sono un "tantino" apprensiva, che è un bambino di 5 anni anni che a modo suo ha voluto far capire alla sorella che anche lui è padrone delle sue cose e della sua camera. "Stai serena" ha detto.
Io piuttosto dico: "Benedette subito tutte quelle Mamme dall'approccio mitteleuropeo!". 
Continuo inesorabilmente, nonostante i continui buoni propositi sull'essere una mamma flex q.b. ad avere débâcle allucinanti! Penso che alla prossima occasione chiameranno la neuro!.

Vi lascio alla ricetta, Io intanto continuo ad elaborare il caso!

MOUSSE DI TONNO, CAPRINO E ROBIOLA ALLA MAGGIORANA.
INGREDIENTI per 4 persone:
250 gr di Filetti di Tonno sott'olio (al netto dell'olio)
100 gr di Caprino
100 gr di Robiola
1 cucchiaino di Senape di Digione dolce
Pepe rosa (facoltativo)
Abbondante maggiorana (sfogliata ed accuratamente lavata ed asciugata)

Occorrente:
Mixer da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
PREPARAZIONE:
Ponete tutti gli ingredienti nel mixer da cucina tenendo da parte qualche fogliolina di maggiorana per la decorazione finale.
Mixate il tutto sino ad ottenere una crema ben amalgamata.
Servite guarnendo con maggiorana fresca ed una macinata di pepe rosa fresca se gradite.

*Consiglio:
Accompagnate con crostoni di pane bruscati al Burro.

Al prossimo racconto commestibile - sicuramente di lunedì perché nonostante i buoni propositi sul postare tutti i giorni, almeno al sabato e alla domenica voglio dedicarmi esclusivamente alla famiglia ♡...tanto più che adesso ho il mistero di Christian da scandagliare!
A.

CREMA DOLCE AL FORMAGGIO, MIELE E ARANCIA {LA NON RICETTA}


Avete presente quel dato momento in cui Vi prende la smania di un dessert dopo cena e di mettervi a spignattare però non ne avete la benché minima intenzione? Ebbene, può capitare proprio a tutti di voler soddisfar il proprio gusto con un dessert espresso, ma succede anche che proprio in quel determinato caso non si abbia quasi nulla a disposizione per prepararsi l'agognato contentino...sebbene frugando nel cassetto del frigo, del formaggio spalmabile fa quasi sempre capolino, poco importa se giace lì da tempo immemorabile, l'importante è che non sia andato a male! D'altronde il formaggio spalmabile è un po' come la passata di pomodoro e il pacchetto di spaghetti: Non manca mai! E chissà perché, anche se non lo usi quotidianamente spalmato sul pane come nel ben noto spot pubblicitario, quando sei al supermercato, di default lo infili nel carrello - sembra quasi che una forza sovrannaturale spinga la Tua mano verso quella vaschetta, ci metteranno forse le calamite sotto al tappo?! Insomma, succede poi che la settimana dopo l'acquisto, poco prima che Ti scada in frigo, Ti inventi un modo per smaltirlo - puntualmente però al giro successivo al supermercato lo ricompri! Ma la smania di comprare quella vaschetta sarà mica gestita da un messaggio subliminale percepito dalle centinaia di volte in cui lo spot va in onda alla Tv?!...e perché allora il messaggio subliminale funziona anche con chi come me la Tv quasi non la guarda?!...va beh, misteri a parte, passiamo al dessert che è meglio...


Definire questa di oggi una ricetta è un po' un eufemismo, meglio definirla la non ricetta della Crema dolce al Formaggio, Miele e Arancia. A prova di principiante, anche Vs figlio di 4 anni saprà far sfoggio delle proprie abilità culinarie vantandosi di aver preparato un dessert per Mamma e Papà!.


CREMA DOLCE AL FORMAGGIO, MIELE E ARANCIA {LA NON RICETTA}
INGREDIENTI per 4 persone:
320 gr di formaggio fresco spalmabile tipo quark
Succo di 1 grossa arancia
4 fette di arancia
4 cucchiaini di miele di acacia.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di riposo 30’ (facoltativi)
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 0,60
PREPARAZIONE:
Preparate un’emulsione con il succo di arancia unitamente al miele.
Mixate l'emulsione ottenuta al formaggio lavorando accuratamente affinché diventi una crema morbida e ben amalgamata.
Porzionate in 4 coppette da portata (le mie mini ciotole nei colori mist grey e cotton sono di LeCreuset Italia).
Lasciate riposare in frigo per circa 30’ (passaggio facoltativo, se volete potete tranquillamente consumare al momento!).
Servite guarnendo con fette di arancia.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Mini ciotole e piattino di Le Creuset 

TORTA DI ALBUMI.


Ho preparato per la prima volta una torta con soli albumi circa 3 anni fa, con scetticismo credevo che avrei sfornato l'ennesimo dolce preparato con l'impulso di riciclare qualcosa di avanzato - nella mia cucina non si getta via mai nulla. Pensavo che quegli albumi reduci da una carbonara degna di nota seguita da una crema zabaione da leccarsi i baffi, sarebbero serviti a ben poco, non avrei certo potuto emulare il sapore stupefacente di cotante delizie, almeno così pensavo. Ancora però non sapevo che avrei trovato finalmente il lievitato dolce da far perdere la testa agli amanti dei dolci easy; non il preferito di Antonio o il preferito dei Bambini, ma il mio preferito, quello soffice come una nuvola e dal sapore delicato come piace a me.
E' stato Amore a primo assaggio, e proprio come in una fiaba, il lieto fine di 8 albumi avanzati si è coronato, vestiti a festa con una corona fiorita, sono entrati a far parte per sempre delle mie ricette del cuore...e vissero per sempre felici e contenti!

TORTA DI ALBUMI
INGREDIENTI per una tortiera da cm 20 di diametro:
220 gr di farina 00
200 gr di zucchero a velo + q.b. per decorare
8 albumi
50 gr. di olio di oliva leggero (meglio se Ligure)
1 limone non trattato
2 cucchiai di rum
1 cucchiaino di lievito per dolci (circa 5 gr)
1 pz. di sale
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20'
Tempo di cottura 35'
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180° con modalità statica.
Imburrate e rivestite le pareti di una tortiera con carta forno.
In una ciotola, con le fruste elettriche, montate a neve ben ferma gli albumi versando a pioggia e in tre volte lo zucchero.
Grattugiate la buccia del limone e aggiungetela al composto insieme al rum, all'olio e a un pizzico di sale.
Setacciate la farina con il lievito e unite poco per volta il tutto agli albumi - amalgamando gli ingredienti con una spatola da pasticceria - mescolando dall'alto verso il basso affinché si inglobi aria.
Versate il composto nella tortiera e infornate per 30-35' - praticando la *prova dello stecchino.
Sfornate, sformate e lasciate freddare su di una gratella.
Quando raffreddata spolverate la superficie con dello zucchero a velo.

*Info: La prova dello stecchino consiste nell'inserimento di uno stecchino nel centro del dolce, qualora ne esca pulito vuol dire che la torta è cotta al cuore, altrimenti se vi rimangono attaccati residui di impasto, la cottura va continuata ad oltranza fiancando la prova dello stecchino risulta positiva.

Al prossimo racconto commestibile,
A.