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DALLA RUSTISCIADA AI TURTEJ BRIANZOLI {PRELIBATEZZE MADE IN BRIANZA}.

L’Italia è terra di ricchezze enogastronomiche indiscusse, ogni zona del nostro Bel Paese custodisce ricette legate al territorio che parlano di storia vissuta e tradizioni secolari tramandate di madre in figlia. Partendo per un viaggio immaginario sono approdata in Brianza, terra dalla ricca gastronomia legata a piatti realizzati con ingredienti poveri. Questi stessi piatti nei secoli sono diventati simbolo cult della cucina Lombarda. Pensiamo alla tipica Cazzoeuola, passando per la Rustisciada fino al Risotto con Luganega e Zafferano, gran parte delle preparazioni culinarie tipiche brianzole si ritrovano ad aver come ingrediente principe il maiale, dal quale si sa, non si butta via nulla! 
I più grandi chef Italiani e non, hanno con gli anni reinterpretato il volto di questi grandi classici, creando delle vere e proprie opere d’arte: ricordate il lussuoso risotto allo zafferano con foglia d’oro {Riso, Oro e Zafferano} del Maestro Gualtiero Marchesi?…una vera opera d’arte…
Insomma, probabilmente non ci stupiremmo se qualche parente o amica d’oltralpe ci chiedesse di spedire un pacco dalla Brianza con dentro una schiscetta contenente queste prelibatezze! 












In questo viaggio ho scelto di provare sia la Rustisciada che i Turtej Brianzoli (un dolcetto a fine pasto ci sta sempre bene!) e di svelarVi i segreti di realizzo di queste due ricette.
Il termine Rustisciada è dialettale e deriva dalla parola “rost”, che significa arrosto, perchè l’ingrediente principale di questa ricetta, ovviamente la carne di maiale, viene prima soffritta con la cipolla ed il lardo, per poi divenire uno splendido stufato. La tradizione di questa ricetta è legata alla vita contadina; la carne di maiale è da sempre ritenuta una carne meno “nobile”, bensì molto gustosa aggiungerei, ed è proprio per questo che i contadini la utilizzavano nella stragrande maggioranza delle loro preparazioni culinarie. La Rustisciada veniva cucinata durante le feste quando veniva ucciso il “purcel”, un rito a cui partecipava tutta la comunità. E’ un piatto molto semplice, ma di lunga cottura. Ottimo accompagnato da polenta o purè.



Rustisciada
INGREDIENTI per 4 persone:
600 gr di carne di Maiale (sta al Vs gusto scegliere il taglio e decidere se mixare salsiccia e polpa o utilizzare solo l’una o l’altra) 
8 Scalogni o 4 grosse Cipolle
2 Cucchiai di Coserva di Pomodoro
200 ml di brodo di carne caldo
1 Rametto di Rosmarino
Sale, Pepe e Lardo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 1h
PREPARAZIONE:
Pelate gli scalogni/cipolle e tagliateli in 2 o 4 parti a seconda della grandezza. 
Soffriggeteli nel lardo fuso, in un’ampio tegame alto, con abbondante rosmarino tritato. 
Intanto diluite la conserva di pomodoro nel brodo caldo. 
Aggiungete la carne nel tegame e lasciate rosolare a fiamma viva; fate insaporire per qualche minuto, salate, pepate ed aggiungete il brodo caldo. 
Incoperchiate e cuocete per 50’ a fiamma bassa con coperchio. 
Servite ben caldo.


I Turtej Brianzoli o Tortelli di S.Giuseppe, sono dolcetti fritti originariamente simbolo delle feste di carnevale e della festa del Papà, negli anni però divenuti dolci tradizionali da preparare per il pranzo della domenica. Per molti brianzoli, queste dolci frittelle danno il via al periodo primaverile. Spesso di domenica, passeggiando per le località lombarde, si può sentire nell’aria il profumo dei Turtej, in molte cucine c’è una pentola di olio fumate pronta ad accogliere queste profumate frittelle dall’aroma d’Anice.


Turtej Brianzoli
INGREDIENTI:
400 gr di farina 00
125 ml di latte
125 ml di acqua
30 gr di lievito di birra
2 uova
50 gr di zucchero semolato
Scorza grattugiata di 1 limone
Semi di una baccello di vaniglia
40 gr di burro a T.A.
Liquore all’Anice q.b.
Olio di arachidi q.b.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 40’
Tempo di riposo 2h
Tempo di cottura 10’
PREPARAZIONE:
Intiepidite metà del latte, aggiungete 1 cucchiaino di zucchero e scioglietevi il lievito di birra.
In una ciotola unite la farina, i semi del baccello di vaniglia, liquore all’anice q.b., le uova e lo zucchero restante. 
Unite il lievito sciolto nel latte, il latte restante, il burro, la scorza di limone grattugiata, l’acqua ed impastate il tutto.
Lasciate lievitare l'impasto per 2h in un luogo asciutto coperto da uno strofinaccio.
Ricavate dall'impasto delle piccole sfere grosse quanto una piccola albicocca.
Scaldate l’olio e friggete poche frittelle alla volta finchè risulteranno dorate.
Scolatele su carta assorbente.
Prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.

Info: L’aggiunta del lievito è una new-entry degli ultimi 30 anni, l’antica ricetta prevedeva il il bicarbonato come agente lievitante.


Al prossimo racconto commestibile,
A.



*Articolo realizzato in collaborazione con IoInvio, il servizio targato Poste Italiane per spedire online in Italia e all’estero in modo facile e sicuro.
**Ph @AntonellaManfredi - Copyright ©Antonella Manfredi - Tutti i diritti riservati.


PASTA Sablée & BURRO DI MANDORLE HOMEMADE {LE MINI CROSTATINE}.


Cerco di scrivere questo post da più di tre giorni, procedo a tappe senza buoni risultati, oggi però ho deciso che devo postare e lo farò!
Ma Vi capita mai di programmare l'agenda con meticolosità e poi finire con il renderVi conto che gli impegni sono così tanti da non riuscir concretamente a portarli a termine tutti?...mi chiedo spesso se questo dipenda dal fatto che non riesco a demandare, dovrei riuscire con più facilità a delegare ed invece puntualmente non ci riesco...dico che magari questa o quell'altra cosa potrei farle fare a mio marito, ma poi mi rendo conto che se le facessi io "verrebbero meglio", il mio alter-ego da maestrina so tutto io in certi casi è difficile da mandar via. Sento quasi una vocina nell'orecchio che mi dice: 
"fallo Tu, lo sai che se poi lo fa Lui devi rimetterci mano e perderai il doppio del tempo, suvvia non esitare."
Finisco poi per impelagarmi di ulteriori impegni...ma la verità sapete qual'è? Che io più sono sotto pressione e più rendo! Non sono una tipa da panico nei momenti del far troppo,  anzi, più il tempo incalza e più vado avanti come un carro-armato...parole di mio marito queste, e se me le dice Lui che è un instancabile macchina da combattimento vorrà pur dir qualcosa?!...com'era quella storia che Dio prima li fa e poi li accoppia?!...

Sto di nuovo divagando, io la foodqualcosa che nei suoi post parla solo ed esclusivamente di cucina proprio non so farla, ci provo anche, ma poi inesorabilmente finisco per raccontarVi tutt'altro, ma il punto è che mi piace questa cosa! Insomma, la mia versione foodwriter che parla solo di food potete trovarla tutti i mesi in edicola, questo invece è il mio diario virtuale, culinario e non...sicchè sono libera di parlarVi anche di panni sporchi e serate sushi andate a rotoli!

Ora scappo, per la serie ho sempre mille cose da fare, vado a prendere i bambini a scuola, oggi escono alle 13:00 ed entro sera devo chiudere la rubrica dell'ingrediente del mese per Cucina Semplice, sono a buon punto, ultime tre ricette ed anche questa è fatta!

Vi lascio alla ricetta della Pasta Sablée, a casa la adoriamo, molto più della frolla classica. Ogni volta che la preparo Antonio gira per la cucina esclamando: "Vive la France!"...sì siamo tipi strani noi...
Vi lascio anche la ricettina super semplice del Burro di Mandorle Homemade, con lo stesso procedimento, ma variando la frutta secca, potrete realizzare Burro di Arachidi, di Noci, di Nocciole ecc...ho poi messo insieme le due preparazioni realizzando delle mini crostatine, da mangiare in un solo boccone (oddio uno per una donna è forse troppo, direi 2 per Lei e 1 per Lui!). 
Per realizzare le mini crostatine-bocconcino ho utilizzato uno stampo ad hoc, questo qui di Pavonidea.



Pasta Sablée - ricetta base.
INGREDIENTI per 1 kg circa di pasta:
500 grammi di farina 00
375 grammi di burro
10 grammi di sale
200 grammi di zucchero
1 uovo grande
1 tuorlo
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di riposo 3h
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 3,80
PREPARAZIONE:
In una planetaria o nel mixer versate la farina ed il burro freddo a pezzetti.
Impastate velocemente (il burro non deve scaldarsi troppo), quindi unite il sale, lo zucchero, l’uovo ed il tuorlo.
Travasate l’impasto sulla spianatoia e finite di impastare con le mani.
Ricavate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
Prelevate dal frigo al momento dell’utilizzo.

*Quantitativo dell'impasto:
Con 1 kg di pasta sablée potrete foderare 3 teglie da cm 22 di diametro.

**Differenza tra la pasta sablée e quella frolla:
La differenza sostanziale tra i due impasti, oltre alle varianti nei dosaggi degli ingredienti, sta principalmente nella tecnica d’impasto. In entrambi i casi si deve evitare la formazione del glutine, ma mentre nella frolla la farina si aggiunge alla fine, nella sablée si impastano prima la farina con il burro in modo che questo impermeabilizzi la farina. Nella frolla inoltre, il burro va aggiunto intorno ai 20°C, nella sablée invece si impiega il burro a 7°C-8°C tagliato a cubetti.

***Etimologia:
Il nome sablée ha origine francese. In Francia infatti, si utilizza molto di più la pasta sablée rispetto alla pasta frolla, invece chiamata pâte sucrée. È indubbio il legame con la parola “sabbiatura”, tipica di quegli impasti che prima assumono l’aspetto di una massa slegata e informe che poi si compatta.

Burro di Mandorle Homemade.
INGREDIENTI per un vasetto da circa 220 gr:
200 gr di Mandorle
Una noce di Burro a temperatura ambiente
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 10’
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 4,00
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica e fate tostare le mandorle per 10’.
Quando ancora calde inseritele nel mixer a lame e tritate ad alta velocità in lunghe riprese, affinché da polvere, le mandorle surriscaldandosi rilascino i propri olii essenziali sino ad attivare il processo di cremazione.
Procedete a lungo e solo quando vi renderete conto che le mandorle rilasciano olio, aggiungete una noce di burro continuando a frullare sino ad ottenere una crema omogenea.

* Potete conservare il burro di mandorle per 5-7 gg. sigillato in un contenitore ben sigillato in frigo.


Mini Crostatine di Pasta Sablée & Burro di Mandorle.
INGREDIENTI per 6 persone:
400 gr di Pasta Sablée realizzata seguendo la ricetta base
Burro di Mandorle q.b. realizzato seguendo la ricetta base
Mandorle intere q.b. per decorare

Occorrente:
Stampo Multiporzione forma mini savarin (Io ho utilizzato questo qui di Pavoni)
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione tot. 30’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 6,00
PREPARAZIONE:
Realizzate la Pasta Sablée seguendo la ricetta base e mentre la fate riposare in frigo dedicatevi al burro di mandorle preparandolo seguendo la ricetta base.
Prelevate la pasta dal frigo, ri-lavoratela velocemente su di una spianatoia leggermente infarinata e foderate il Vs stampo multiporzioni con incavo.
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica e cuocete le basi delle mini crostatine per 15-20’.
Sformatele e fatele freddare su di una gratella da pasticceria.
Quando fredde farcitele con il burro di mandorle e decorate con mandorle intere.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

ESTRATTO DI MELA, ARANCIA E MENTA {LPDA FOR SHOWROOMPRIVE.IT}


Ciao a Tutte e Bentrovate. Qualche tempo fa, se mi seguite anche sui miei canali social fb e ig, ricorderete che Vi avevo parlato dell'Italian-Week di Showroomprive.it, una settimana di vendite con decine e decine di articoli dei migliori brand made in Italy con sconti fino al 70%. Vi dissi inoltre che approfittando delle ottime scontistiche avevo ordinato un'estrattore di succo che desideravo prendere da tantissimo, al costo però di una semplice centrifuga; ebbene ricevuta la merce giovedì, tempo il fine settimana per organizzarmi, tra la prova dell'estrattore, gli scatti fotografici, la messa online del post, la scelta della ricetta di estratto da proporVi (...e che Ve lo dico a fà!?! Amore a prima vista Io e Lui! Tant'è che l'ho posizionato sull'isola della cucina e da giovedì ad oggi l'ho già utilizzato 6-7 volte sperimentando nuovi estratti!  Penso che creerò una nuova sezione nel Recipe Index del blog con ricette dedicate degli estratti che andrò a realizzare nei prossimi mesi!), insomma eccomi qui a parlarVi della mia esperienza d'acquisto su Showroomprive.it...dell'estrattore invece credo ci sia poco da dire, mi pare abbiate già capito che lo adoro!. 
Ci tengo innanzitutto a specificare, e le amiche lettrici più affezionate lo sanno, che questo non è un blog di recensioni, piuttosto il diario culinario di una giovane mamma che attraverso i suoi racconti commestibili apre al mondo le porte della sua cucina. Dunque tutto quello che dirò in questo post "speciale" rispecchia appieno la mia esperienza in  totale onestà.  Deve anche premettere che il 95% dei miei acquisti riguardanti la casa in genere e  l'abbigliamento di tutta la famiglia è fatto online, di esperienze d'acquisto in rete ne ho fatte tante. Acquisto online perché con comodità da casa posso scegliere in totale libertà ciò di cui ho bisogno senza dover andare a zonzo con i bimbi in 10 negozi distinti rischiando di avere poca scelta e pressione all'acquisto - a chi non è capitato di incappare nell'addetta alle vendite invadente? A me capita puntualmente, e puntualmente esco scocciata dal negozio con un acquisto sbagliato...e siccome i soldi non crescono sulle piante...ci siamo capite vero?! - per non parlare del risparmio che si può trovare online e del fatto che non si devono attendere i saldi per farsi qualche regalino...va da sé che bisogna affidarsi a realtà virtuali solide e protette dal "soddisfatti o rimborsati", che abbiano politiche di vendita chiare e trasparenti, tramite le quali il reso sia facile e garantito ed infine attraverso le quali si possa pagare con Paypal ottemperando alla copertura del rimborso in caso di disguidi (ricordate sempre che al momento, Paypal è l'unico pagamento elettronico che garantisce assistenza, ascoltate me che nell'unico caso in cui non ho pagato con Paypal sono stata truffata, ma per fortuna la Polizia postale ha già rintracciato il furbone del caso). Premesso ciò passiamo a Showroomprive...


Ho avuto varie esperienze d'acquisto su Showroomprive, tutte positive, un reso compreso. Ricordo benissimo che chiamai il centro assistenza telefonica e l'addetta con cortesia esplicò telefonicamente tutta la pratica di reso, a me rimase solo da stampare l'etichetta ed attaccarla sulla scatola al passaggio del corriere. Ciò che mi piace particolarmente è la cura dell'imballo della merce; ma quante volte mi è capitato di ricevere merce danneggiata, soprattutto casalinghi (porcellane in frantumi ad esempio) perché imballati male? Avrò perso il conto ahimè...Invece la cura dell'imballo di Showroomprive è davvero molto buona e per me, date le esperienze d'acquisto negative avute in passato è sicuramente un punto a favore. Per quanto invece riguarda le scontistiche lascio a Voi giudicare, basta andare sul sito e verificarle personalmente! 
Proprio in riferimento ad un super acquisto su Showroomprive di cui sono stata più che soddisfatta, voglio raccontarVi un aneddoto che esula dal discorso food: Ma Vi ho detto che da poco ho scoperto di aver bisogno di occhiali per la stanchezza?. Stanchezza che mi attanaglia soprattutto di sera quando sono in fase di consegna magazines ed ho decine e decine di testi-ricette da redigire...qualche settimana fa, ancora inconsapevole della cosa acquistai su Showroomprive degli occhiali da vista Guess davvero carinissimi, mi dissi che li avrei indossati "per bellezza"! Altro che "per bellezza", povera me, fu solo un'illusione del momento!. Appena scoperto di avere questo piccolo problema agli occhi mi rivolsi ad un ottico per fare gli occhiali e tra le montature proposte c'erano anche i famigerati Guess con un costo maggiorato di ben 4 volte rispetto al prezzo d'acquisto su Showroomprive! Tirai fuori la montatura dalla borsa come se fosse l'uovo del vaso di pandora e mi feci fare le lenti sulla montatura acquistata online con un risparmio di circa un centinaio d'euro...a buon intenditor...


Ho convertito anche mia Madre a Showroomprive. Credo sia una delle quasi sessantenni più scettiche d'Italia in materia di acquisti online...è successo che dopo poco avergliene parlato, più di un anno fa, aveva scaricato anche l'app sul suo smartphone! Mi ha a dir poco sbalordita!
Devo dire che l'app è molto comoda, al mattino do sempre un occhio alle nuove campagne e spesso acquisto anche un solo oggetto senza vincoli minimi d'acquisto, anche perché i costi di spedizione sono davvero irrisori, nel caso degli occhiali di cui sopra credo d'aver pagato la spedizione poco meno di 4 euro. Insomma ragazze, vale davvero la pena fare un giro sul sito - tra l'altro in fondo al post c'è un regalo per Voi da parte mia e di Showroomprive, direi che questo regalo potrà incentivare la Vs "conoscenza"!


ESTRATTO DI MELA, ARANCIA E MENTA
INGREDIENTI per circa 600 ml di estratto:
4 grosse Arance bio (2 del tipo Sanguinella e 2 del tipo Tarocco)
3 grosse Mele bio (del tipo Stark)
Abbondante Menta fresca
4 cucchiai di dolcificante.
Occorrente:
Estrattore di Succo.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione tot. 10'
PREPARAZIONE: Private le arance della buccia e suddividetele in spicchi. Riducete in spicchi le mele e privatele solo del picciolo/torsolo. Lavate ed asciugate con delicatezza la menta. Collegate l'estrattore alla presa di corrente, azionatelo ed inserite semplicemente la frutta poca per volta nell'alloggio apposito avendo l'accortezza di posizionare oltre ad un recipiente di contenimento dell'estratto, anche un recipiente nel quale possano cadere le bucce ed i residui di semi che la macchina scarterà autonomamente. Mescolate e dolcificate, affinché tutti gli ingredienti estratti siano ben amalgamati. Assaporate subito!. 
*Consiglio: Se amate lo zenzero, potete aggiungerne alla frutta utilizzata un piccolissimo pezzetto; ci penserà l'estrattore a pelarlo.




Prima di darVi appuntamento al prossimo racconto commestibile, insieme a Showroomprive vogliamo fare un regalino a tutte le mie lettrici, uno sconto di 10 euro su un'ordine di 40 (*spese di spedizioni escluse) inserendo il codice SHOWITALY1 ...buon shopping!
A.


QUICHE DI SPINACI E SMERIGLIO {A META' STRADA TRA LA FRANCIA E LA PUGLIA}

Correva l'anno 2012...
Christian aveva pochi mesi, era un bambino paffutello - non ho mai più avuto ricordo di Lui così in carne se non di quel periodo - e se ne stava buono buono nel passeggino con il cappellino rosso e la tutina a righe, una sorta di marinaretto in miniatura per intenderci. Giravamo nelle stradine di Alberobello, affascinati dai Trulli che dal loro candore emanavano una boccata di aria fresca in un'estate torrida; stare in spiaggia di mattino dopo le 11:00, con i bambini piccoli, era a dir poco impensabile, e così quel giorno bypassammo la spiaggia per una gita nell'entroterra. 
Eravamo circondati da una bellezza rurale senza eguali, ne restai estasiata. 
Ci fermammo a pranzo in uno dei tanti localini del posto. Ebbi il piacere di apprezzare una cucina di mare fusion agreste che mi lasciò esterrefatta. Mare e campagna che si fondevano in un tripudio di sapori eccezionali. Assaggiai uno smeriglio con gli spinaci che avrebbe potuto placare i desideri culinari del più esigente gourmet. 
Fu la ns prima vacanza familiare in Puglia, ne restammo affascinati. Location mozzafiato, gente affabile ed aperta, una genuinità indiscutibile sotto ogni punto di vista: la Sig.a Maria di Matera che sotto l'ombrellone portava i tarallini al finocchietto selvatico e li distribuiva a tutti i vicini di ombrellone e che a pranzo tirava fuori teglie di pasta al forno quasi fosse il pranzo della domenica, resterà per sempre uno dei ricordi più esilaranti di quella vacanza. Era una donna ruspante come non ne avevo mai conosciute prima di allora. Quando arrivammo in spiaggia il primo giorno, senza neppure conoscerci ci accolse con un "buongiorno" a gran voce che ancora mi rimbomba nelle orecchie. Io ero impicciata tra borse, passeggino, Christian che a malapena gattonava, Giada che dall'alto dei suoi 4 anni e mezzo voleva mostrare subito al mondo intero le sue doti di tuffatrice...insomma, il delirio più totale. La Sig.a Maria dopo 20 secondi al massimo prese Christian in braccio e Giada per mano:
Signora li porto a fare una passeggiata a riva, sistemateVi pure che noi torniamo tra 10 minuti.
Inutile dire che mi prese un panico senza precedenti, una perfetta sconosciuta mi aveva preso i bambini e se li stava portando con se...e loro, i miei bambini, che di solito non volevano stare con nessun altro al di fuori dei familiari, stavano andando con la Sig.a sconosciuta senza batter ciglio, Giada con la manina stretta a Lei manco la conoscesse da quando era nata e Christian che sfoderava i suoi miglior sorrisi...fui sul punto di gettare tutto in terra e corrergli dietro, ma arrivò mio marito che mi fermò, mi disse che da quelle parti "è così che si fa", che le Signore di una certa età aiutano le ragazze più giovani, che non dovevo preoccuparmi perché data l'età prima che potesse scappar via con entrambi i bambini Lui ci avrebbe messo poco a raggiungerla...l'altra vicina di ombrellone, la Sig.a Olga di Milano, si intrufolò nel discorso (molto meno ruspante di Maria), si alzò, si presentò, mi rassicurò dicendomi che erano 20 anni che andava in vacanza in Puglia e che aveva conosciuto Maria nei primi anni di soggiorno su quella spiaggia:
Credo che al mondo non esista persona più pacifica della Maria. Stia tranquilla...che dice, ci diamo del Tu?!...quì Ti daranno tutti del Voi anche se sei giovanissima, ma il fatto che Tu abbia dei figli Ti annovera il diritto di esser trattata con un certo riguardo, anche se sei una trentenne il Voi è doveroso, sei già una Donna con marito e figli e quindi intoccabile!...chì non siam mica a Milan!
Mi tranquillizzai...la Sig.a Maria diventò un punto fermo di quei giorni in Puglia. Una sorta di spalla su cui contare in quella prima vacanza estiva da mamma bis.

Insieme a mio marito restammo talmente colpiti da quei luoghi da pensare di trasferirci, comprare una masseria e farne una maison d'hotes. Una maison d'hotes perché in quello stesso periodo mi ero avvicinata allo stile decorativo Francese e Provenzale, pensai che una fusione Francia-Puglia sarebbe stata la chiave del mio progetto!. 
Coincidenze della vita, proprio la passione per lo stile decorativo Francese, mi portarono in partenza per quella vacanza, a fermarmi in edicola per prendere una rivista da leggere in viaggio alternativamente al mio libro. Quella rivista era Vivere Country...un'annetto dopo sarei diventata la foodwriter&foodphotographer proprio di quella rivista pubblicata sia in Francia che in Italia.

Tornata a casa, a metà strada tra la Puglia e la Francia, replicai il connubio smeriglio con gli spinaci;  stavolta la fusion la feci io però, inserii gli ingredienti di quel piatto che mi ricordava i Trulli, in una tipica preparazione Francese. Il risultato della Quiche di Spinaci e Smeriglio mi piacque a tal punto da meritarsi un posto d'onore nel mio storico quadernone-ricettario.

Il sogno della maison d'hotes Pugliese è stato ormai accantonato, la mia vita familiare e professionale ha preso sbocchi inaspettati, però ogni volta che preparo questa Quiche, ripenso alle emozioni vissute in quel periodo fatto di sogni.
sogni sono da sempre il motore motivazional-trainante della mia vita.


QUICHE DI SPINACI E SMERIGLIO
INGREDIENTI per 8 persone - tortiera da cm 28 di diametro (la mia è di LeCreuset)
Per la pasta:
200 gr di Farina tipo 00
100 gr di Burro freddo a dadini
50 ml di Acqua ghiacciata
5 gr di Sale
Per la farcia:
250 gr di Smeriglio fresco
100 gr di Spinaci freschi (al netto degli scarti)
6 Uova
50 gr di Parmigiano grattugiato
250 ml di Crema di Latte fresca
Sale e Pepe q.b.
TEMPI di Preparazione/Difficoltà/Costo:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 40’
Tempo di riposo 30’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,10
PREPARAZIONE:
Ponete nel mixer il burro con la farina ed il sale e procedendo ad impulsi mixate il tutto velocemente sino ad ottenere un composto sabbioso.
Travasate il composto sulla spianatoia leggermente infarina e formate un cratere al centro del quale porrete l’acqua ghiacciata che seguirete ad impastare velocemente senza surriscaldare troppo l’impasto.
Date la forma di un disco ed avvolgete con pellicola.
Fate riposare per 30’ in frigo.
Intanto sbattete le uova con sale, pepe, parmigiano e crema di latte.
Tritate finemente a coltello gli spinaci e riducete in dadolata lo smeriglio.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, rilavoratela velocemente, stendetela sottilmente con il matterello e foderatevi una tortiera precedentemente imburrata.
Bucherellate leggermente il fondo della pasta e disponete sopra gli spinaci e poi il pesce.
Coprite con il composto di uova e cuocete per 40-50’ in forno preriscaldato statico a 180°C.

*Consiglio: Prima di porzione la quiche attendete almeno 30’ affinché possa rassodarsi e non frantumarsi al taglio.


Al prossimo racconto commestibile,
A.



Cenerentola - I sogni son desideri ♪


DI PAROLE FARFUGLIATE E PANNI SPORCHI...{TORTA DI BANANE AI MIRTILLI E NOCI}

Da qualche parte dovevo aver segnato la ricetta di una torta alla banana...
Mamma stai di nuovo parlando da sola?
Cosa Tesoro?
Stai di nuovo parlando da sola...sei in cucina da sola e Ti sento parlare...
No, niente Amore, vai avanti con i compiti...

Che Io sia una tipa sui generis si era capito, ogni tanto farfuglio cose, non che sia pazza, anche se poi chi è che definisce se Una è pazza o meno, se è normale o meno? La normalità è relativa...o no?! Dopo 11 anni di Grey's Anatomy "mi sento" medico e pure psicologo, e dall'alto del mio percorso  di apprendimento posso asserire che: ogni tanto parlare da soli risulta esser pure terapeutico! 
La verità è che parlo da sola quando non trovo le cose, e non cose in genere - perché se non trovo un paio di calzini non è che parlo da sola; parlo da sola solo quando non trovo cose nella mia micro-dispensa (lunga 160 cm x 70 cm di larghezza), uno sgabuzzino in pratica, e visto che non è Versailles, a perder cose in 1,12 mq si perde la testa, soprattutto perché per ovvie ragioni di spazio ci sta una scaffalatura unica in cui tutto viene sistematicamente disposto a mo' di puzzle. Se salta un pezzo è la fine, potrebbero esplodere barattoli di pomodori pelati quasi fossero bombe a mano.
Il problema è che i bambini la usano per andarci a giocare a nascondino, insomma già è piccola, poi per intrufolarsi sotto lo scaffale mi spostano le cose e puntualmente trovo tutto sotto sopra, mi viene meno il gioco di incastri!. Quando succede, dapprima faccio esercizi di autocontrollo per non sgridarli (eccessivamente), respirazione del tipo pre-parto, cambio colore di carnagione, da Biancaneve divento la Sign.a Melanzana...dopo 5' di training autogeno le mie pulsazioni ritornano nella norma (giuro, ho il braccialetto che misura la pressione di fianco alla farina di ceci!) e poi rimetto in ordine, e in quelle occasioni lì parlo...parlo da sola perché possono fare di tutto, ma non mettere a soqquadro il mio micro-mondo fatto di farine, spezie, pasta di Gragnano trafilata al bronzo, olio extra vergine d'oliva 100% italiano (un giorno Vi racconterò di Christian che a 3 anni giocava con una latta da 5 lt di Olio extra vergine Pugliese, sfiorai quasi l'infarto; adesso sarebbe troppo lungo da raccontare in questo post, magari il prossimo), e soprattutto fatto di bigliettini sui quali appunto ricette al volo nei momenti di ispirazione, che attacco con il washytape dietro la porta della dispensa speranzosa che arrivi un giorno in cui avrò un'ora di vuoto in agenda da poter dedicare alla trascrittura sul mio quaderno reliquia - reliquia perché me lo trascino dietro da più di 20 anni (ebbene sì, in piena età puberale invece di leggere il Cioè, copiavo le ricette della Zia Vincenza e me le tenevo da parte per il giorno in cui avrei potuto sperimentarle). Ve lo avevo detto che sono sempre stata una tipa sui generis. 


Quel giorno cercai invano il bigliettino numero 105 (?!) con la ricetta della Torta alla Banana, ma non venne fuori.
Lo ritrovai 2 giorni dopo, nel cesto dei panni sporchi attaccato con il washitape a pois sulla maglietta intima di Christian. Di come sia arrivato lì non ne ho la benché minima idea, fatto sta che per fortuna recuperai il prezioso appunto prima che finisse in lavatrice. 
90' dopo, la Torta di Banane ai Mirtilli e Noci fece la fine che si meritava, altro che in lavatrice, un forno caldo a 180°C la stava aspettando a sportello aperto.

Alzata Torta Papillon di Pavonidea

TORTA DI BANANE AI MIRTILLI E NOCI
INGREDIENTI per una teglia da cm 26 di diametro (io ho utilizzato questa in silicone di Pavoni con la forma di una calla):
3 Banane mature
100 gr di Burro fuso a temperatura ambiente
100 gr di Mirtilli freschi
40 gr di Gherigli di Noci
2 Uova
200 gr di Farina
120 gr di Zucchero
8 gr di Lievito vanigliato per dolci
Zucchero a velo.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 30’
Tempo di riposo 30'
PREPARAZIONE:
Riducete le banane in fette e poi schiacciatele con una forchetta ottenendo una purea.
Con le fruste elettriche lavorate il burro con lo zucchero sino a renderlo spumoso, aggiungete poi le uova e la purea di banana.
Setacciatevi sopra la farina con il lievito ed amalgamate al composto con una spatola a mano, con delicatezza inglobando aria.
Aggiungete solo alla fine i gherigli di noci ed i mirtilli, lasciandone qualcuno da parte per la decorazione finale.
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica; se non utilizzate uno stampo di silicone come il mio Vi toccherà imburrarlo.
Travasate l’impasto nella teglia e cuocete per 30’.
Sformate su di una gratella da pasticceria e lasciate freddare per almeno 30’ prima di affettare.
Quando fredda spolverate con zucchero a velo.

*Consiglio: Se volete enfatizzare ulteriormente il sapore di questa torta, aggiungete all’impasto una manciata di amaretti sbriciolati.


Al prossimo racconto commestibile.
A.

PENSAVO FOSSE AMORE, INVECE ERA UN CALESSE {POLLO ARROSTO AL LIMONE E GINEPRO}


Sarò l'unica al mondo a non digerire il sushi? Tutta colpa del gari che sa di saponetta...

Ieri sera dopo aver messo i bambini a letto abbiamo ordinato Giapponese. 
Antonio se proprio deve optare per una cucina estera preferisce l'Indiano, il Sud Americano in genere, il Francese, ed in realtà anch'io; ma meditavo la "leggerezza" del sushi già un po' e così anche mio marito mi ha seguita a ruota libera in una serata dai risvolti inaspettati. 
Lui ha messo in fresco uno Chardonnay Veneto bianco frizzante - ebbene sì, il Napoletano sul sushi beve lo Chardonnay (Veneto)! Non chiedetegli di spingersi troppo più in là, Lui il vino italiano proprio non lo baratta con nessun altro. 
Siccome i bambini dormivano ho pensato di apparecchiare sul tavolino davanti al divano, luce soffusa, candele, bollicine alla giusta temperatura, insomma, una seratina romantica per intenderci. E così è stato...fino ad un certo punto.

Nigiri (Ebi, Tako e Kani) ottimi, Hosomaki (Ebimaki e Kanimaki) da 7, Futomaki (Ebiten e Furai) divini, Uramaki (Miura) ok, Temaki (Ebi) nì, per me scomodi da mangiare, però tutto sommato davvero buono, considerando soprattutto che il pesce era freschissimo e che il Giapponese di ns fiducia prepara tutto al momento...insomma, procedeva nel verso giusto fin quanto non ho assaggiato quella strana "cosa" che mi sono sempre rifiutata di assaggiare perché l'odore mi infastidiva: ma cosa mi è passato per la testa?! Sarà stata l'atmosfera molto piacevole o il vino frizzante che faceva tanto momento "andante con brio", fatto sta che ho assaggiato il Gari...e l'idillio si è rotto.
Serata rovinata.
Nottata da dimenticare.
Dopo più di 12h di nausea sembra ancora che mi sia appena scolata un flacone di detersivo per i piatti. Il malefico zenzero a fettine sottili sotto aceto che servirebbe per “pulirsi la bocca” tra un boccone e l'altro di sushi sa effettivamente di sapone.

Pensavo fosse Amore, invece era un calesse (di nome Gari, piantato sul mio stomaco)...mio marito in fondo ha ragione: "la prossima cenetta romantica va fatta con un Pollo arrosto". 
Al Limone (e bacche di Ginepro) aggiungerei Io.



POLLO ARROSTO AL LIMONE E BACCHE DI GINEPRO
INGREDIENTI:
1 Pollo intero da 1,100 kg circa
1 Limone non trattato
1 Cipolla
3 Foglie di Alloro
Olio evo, Bacche di Ginepro, Sale e Pepe q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di Lavorazione 10’
Tempo di Cottura 80’
PREPARAZIONE:
In un mortaio (io ho utilizzato questo di LeCreuset) pestate le bacche di ginepro aiutandovi con l'apposito pestello.
Preriscaldate il forno a 200°C con modalità statica.
Private il pollo di eventuali interiora e grasso in eccesso, se necessario fiammeggiatelo.
Lavatelo accuratamente ed asciugatelo con carta da cucina.
Riducete la cipolla in 4 spicchi e bucherellate il limone con un coltello.
Inserite nel ventre del pollo un paio di foglie di alloro, il limone e la cipolla e parte delle bacche di ginepro pestate.
Salate il pollo e massaggiatelo con abbondante olio evo; conditelo poi con pepe e ginepro pestato.
Sul fondo della teglia di cottura depositate dell’alloro e poggiatevi sopra il pollo con la parte rivolta verso l’alto.
Infornate e cuocete per 70’ con modalità statica e per 10’ con modalità grill.

*Consiglio: I tempi di cottura del pollo al forno variano a seconda del peso del pollo, in generale i volatili cuociono 1 h per ogni chilogrammo.

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Al prossimo (meno malmesso) racconto commestibile.
A.

P.S: Vi lascio il video della sigla di "Pensavo fosse Amore, invece era un Calesse" di Massimo Troisi.