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IL BELGIO DOPO LA FRANCIA, IO HO SCELTO DI PARLARE...

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Avevo in mente un post Pasquale decisamente diverso da questo, avrei voluto fornirVi qualche ricetta per il pranzo di Pasqua, come d'altronde è solita fare una blogger che racconta di cucina nel 90% dei suoi post...non mettevo mano al blog da tanto, forse un mese; sempre più impegni di lavoro e sempre meno tempo da dedicare a questo mio angolo virtuale, e a dire il vero, pensare di rimettervi mano per denunciare il mio stato d'animo di questi giorni mi fa un po' strano...fatto sta che gli avvenimenti del Belgio mi hanno "smossa", mi sono detta: torno a scrivere, forse qualcuno non capirà, ma fa nulla, non posso tacere. 
Forse qualcuno non capirà, perché da una blogger del mio tipo ci si aspetterebbe leggerezza e gioia, sbuffi di farina e profumo virtuale di vaniglia, ma la verità è ben altra in questi giorni, il mio stato d'animo rispecchia un clima tutt'altro che da fiaba. 
Non mi piace parlare di Politica se non faccia a faccia, perché spesso pareri discordanti e fraintendimenti di parole lette e non ascoltate possono generare incomprensioni e divisioni, e dividere non è affatto il mio intento, anzi...
Penso alle immagini di Parigi di qualche mese fa, all'angoscia che mi attraversò e alle preghiere che la mia bambina di 8 anni recitò a Dio affinché non facesse capitare più quelle cose "così brutte"; mesi addietro pensai che quelle immagini non avrei più voluto rivederle ed invece dopo poco eccoci di nuovo ad apprendere dai tg, media e stampa di scenari pressapoco simili. 
Oggi è un giorno in cui mi sento di denunciare la mia rabbia al mondo intero, e fa niente se a leggere questo post saranno 50 persone, io non posso e non voglio far finta di nulla. 

NON HO PAURA. Certo non gliela darò vinta. Denunciare di aver paura sarebbe come alzare bandiera bianca e proclamare la loro vittoria, ma l'inciviltà e l'ignoranza non può vincere contro l'unione di un'intera comunità che sposa il diritto alla LIBERTA'. 

Sembrerà un luogo comune, ma il mondo è davvero bello perché vario...pensate a quanto sarebbe poco stimolante vivere in una società in cui tutti parlano, credono ed hanno usi e costumi uguali. 

La diversità è la più grande forma di ricchezza che il mondo ci ha regalato.  Rispettiamo le diversità e traiamone giovamento ed arricchimento. Io mi sforzerò di farlo nonostante tutto. Non inciterò i miei figli all'Odio, ma all'Amore per la Fraternità e la voglia di Libertà di pensiero e di espressione.

A.



4 commenti on "IL BELGIO DOPO LA FRANCIA, IO HO SCELTO DI PARLARE..."
  1. E' tutto così difficile ormai, si fa fatica a realizzare che stia succedendo sul serio. La fine del mondo è proprio questa.
    Ciao Anto!
    Daniela.

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    1. Ciao Daniela,
      speriamo tanto di smentirci, anche se l'amara verità è prepotentemente sotto gli occhi di tutti...
      A.

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  2. Purtroppo non lo si vuole ammettere ma la dura verità è che ora le guerre non si combattono più con la baionetta, esercito contro esercito, soldato contro soldato.
    Ma sono d'accordo con te, non bisogna a vere paura perchè il mondo è davvero bello!!

    un bacio
    Sara
    This is Sara

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    1. Ciao Sara,
      Hai ragione sai, anche se non lo ammettiamo "esplicitamente" anche (soprattutto) questa è guerra...
      Un bacio anche a Te Cara,
      A.

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