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FRITTATA SOFFIATA AL FORNO

Vi avevo già parlato della mia passione per Rachel Khoo in vari post, il suo libro "La Piccola Cucina Parigina" è il volume che ogni donna che ama la Francia (e la cucina!) dovrebbe avere...
L'altro giorno mentre sfogliavo per l'ennesima volta questo libro alla ricerca di una nuova ricetta da sperimentare mi sono accorta di aver provato quelle più complesse tralasciando quelle più semplici (non so perchè mi piace sempre complicarmi la vita...), così con qualche uova e senza tante pretese ho provato questa frittata (Rachel la definisce "Omelette Soufflè"...a me onestamente pare un po' esagerato definirla Omelette ed anche Soufflè, sicchè la definisco Frittata un po' soffiata e ripassata al forno). 
Come sempre ho apportato qualche variante per rendere "più mia" questa preparazione ed ho aggiunto prosciutto ed erba cipollina per dare una sferzata di gusto.
Per la cottura (su fuoco prima e forno poi) ho utilizzato un tegame antiaderente da cm 30 di LeCreuset.
FRITTATA SOFFIATA AL FORNO
INGREDIENTI:
6 Uova
1 noce di Burro
50 gr di Prosciutto Cotto
Erba Cipollina fresca q.b
Sale fino q.b
TEMPI DI PREPARAZIONE TOT: 17'
TEMPO DI COTTURA: 12'
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C.
Riducete in dadini il prosciutto.
Dividete le chiare dai tuorli.
Montate a neve ferma le chiare con 1 pz. di Sale.
Sbattete per qualche minuto i tuorli sino a renderli spumosi. Aggiungete i dadini di prosciutto ai tuorli.
Mettete sul fuoco il tegame di cottura e fondete una noce di burro.
Incorporate metà delle chiare montate a neve ai tuorli, con delicatezza e senza smontare il composto. Quando saranno completamente incorporate unite anche la metà restante.
Quando il burro sfrigola, rovesciate con un colpo solo il composto di uova montate nel tegame, livellandone la superficie con velocità. Cuocete a fiamma media per 4'.
Trasferite repentinamente il tegame in forno e cuocete con modalità statica per altri 8'.
Intanto tritate a coltello l'erba cipollina che userete per aromatizzare la superficie della frittata.
Stampa la Ricetta.
Questa frittata ha una consistenza all'assaggio leggermente soffiata e cmq differente dalla frittata classica, non un vero soufflé ma lo ricorda vagamente.
In ogni modo la consistenza è particolare e volendo realizzarla in una pirofila rettangolare (adatta anche alla cottura su fuoco) potrebbe essere porzionata in piccoli quadratini da cm3x3 di lato e servita come stuzzichino ad un aperitivo o per antipasto.

GRAZIA.IT & FINGER-FOOD DI PRIMO SALE e PAPAYA

Sono circa 17 mesi che ci penso: mi lancio o non mi lancio? aderisco o no?...
blogger we want you

Nel novembre 2013 Grazia.it lanciava l'iniziativa "blogger we want you!", ricordo bene il numero di Grazia che presentava quest'iniziativa perchè conteneva un'intervista al Cracco nazionale con tanto di ricetta dei suoi soufflè al frutto della passione, io il soufflé di Cracco lo conoscevo già perchè avevo acquistato il Suo ultimo libro "Se vuoi fare il figo usa lo scalogno" (oggi penultimo libro) ma avevo trovato molto simpatica l'idea di coinvolgere i giornalisti di Grazia nella preparazione dal "vivo" dei mini soufflé, direttamente nelle cucine del Ristorante Cracco in Milano sotto l'esigente sguardo del maestro, il che immagino non sia affatto dispiaciuto alle giornaliste presenti! 
In ogni modo ho deciso di lanciarmi in questa avventura, anche perchè seguendo spesso l'IT Lifestyle di Grazia (seguo molto il sottocanale FOOD) ho notato varie assonanze con alcune ITblogger e mi sono detta: "ma perchè non provare?"

IL MANIFESTO LIFESTYLE di GRAZIA dice "l’italian lifestyle è rimboccarsi le maniche e usare le mani"...il manifesto lifestyle di Grazia parla dell'italianità dei tempi andati ed esorta a rimboccarsi le maniche nel futuro, da campanilista quale sono non posso non approvare in pieno. Sono per il preservare del ns glorioso passato a patto che proiettato al futuro con intelligenza d'intenti e voglia di fare concreta. D'altronde la cucina italiana, da sempre al top dell'arte culinaria mondiale, venerata, osannata, importata e copiata in tutto il mondo non può non essere il mio micro contributo virtuale a questo inno "sull'usare le mani, rimboccandosi le maniche".
Tra un convinto intrecciarsi di passato e presente ci sono io: Campana di origini ma Emiliana d'adozione, un vero mix di PIZZA&TAGLIATELLE, mamma di 2 bambini di 6 e 2 anni, sognatrice con tante passioni, cucina, arte del ricevere, disegno, fotografia, cinema, storia dell’arte, home interior, architettura d’antan, arti creative in genere e Amante dei mercatini e del brocantage.
Amo i gioielli (ma credo non esista donna al mondo capace di asserire il contrario), sono una compratrice compulsiva di orecchini e bracciali. 
Odio vestirmi di nero anche se so che sfina. Inizio la dieta il lunedì a colazione e la termino il lunedì a pranzo. 
Amo il bon ton style e le mise en place impeccabili. 
Lo ammetto, non sono proprio una tipa da campeggio e da vacanza on the road ma Amo la Natura, le lunghe passeggiate in campagna, il giardinaggio ed il country food.
A questa mia affermazione si scatenerà il putiferio ma devo dirlo: ODIO LA NEVE anche se fa tanto quadretto idilliaco di montagna ed inversamente ODIO IL CALDO TORRIDO e le SUPER ABBRONZATURE.
Non Amo particolarmente la CANNELLA (ed anche qui in tanti staranno storcendo il naso) ma in compenso ADORO il Rosmarino, l'Erba Cipollina e l'Alloro.    
Sono cresciuta in una famiglia decisamente matriarcale nella quale madre, nonna e zie mi hanno insegnato l’amore per il bello e l’importanza delle tradizioni. Nella mia famiglia la CUCINA è un’ISTITUZIONE. Non Vi è membro della famiglia che non Ami smoderatamente l’arte culinaria, sono nata e cresciuta in un ambiente nel quale la Cucina è il mezzo per esprimere l’Amore che si prova per gli altri. L'appassionarsene è stato inevitabile. La Cucina è quindi parte di me da sempre, un culto che mi è stato trasmesso a piene mani dalla mia Nonna materna, la Nonna Lillina, che è stata senza dubbio il mio mentore e che dall’età di 7 anni mi ha messa ai fornelli per insegnarmi tutti i suoi trucchi e segreti. Ero così piccola che per farmi arrivare ai fuochi mi faceva salire su di un cassettino delle verdure capovolto ed usato a mo’ di scaletta...da lì è nato tutto...

Nell'ottobre 2012 nasce il mio blog, tra primi scatti fotografici incerti ed in punta di piedi decido di condividere le mie Passioni culinarie in rete.
Non è stato facile capire quale strada intraprendere dopo aver fatto l'impiegata e trascorso intere giornate in ufficio tra scartoffie e pratiche di mutuo da impostare, ma alla fine mi sono ritrovata nel mondo food per selezione naturale, ho semplicemente seguito ed assecondato ciò per cui ero predestinata e fortemente portata sin da piccola. 
Oggi collaboro con una rivista italiana pubblicata anche in Francia, cucino, scrivo ricette e fotografo. Il proseguo di questo percorso sta nella ricerca di una cucina abbastanza spaziosa per potervi creare una piccola associazione gastronomica nella quale tenere corsi di cucina&affini...è il prossimo tassello di un progetto volto ad "inventare" una professione fatta su misura: essere imprenditrice di me stessa coniugando Passione& Lavoro. Creare un lavoro sulla base delle proprie passioni è essere ITALIANI!

Da Italiana/foodblogger non posso non accompagnare questa candidatura con un aperitivo virtuale e Vi propongo dei FINGER FOOD di PRIMO SALE e PAPAYA, perchè un foodblogger pensa alla forma ma anche alla sostanza! 
  
FINGER FOOD di PRIMO SALE e PAPAYA
INGREDIENTI per 4 persone:
150 gr di Formaggio fresco tipo Primosale
150 gr di polpa di Papaya
Pepe Bianco q.b
TEMPO DI PREPARAZIONE TOT: 10'
PREPARAZIONE:
Ridurre in dadini il Primosale e la polpa di Papaya.
Comporre i Finger Food infilzando un dadino di Primosale ad uno di Papaya aiutandosi con uno stecchino in legno.
Spolverare con Pepe Bianco macinato al momento.
Stampa la Ricetta.

...se Vi andrà di sostenermi in questa mia candidatura, potrete votarmi cliccando sul badge di Grazia che vedete in alto nella sidebar laterale-ricliccando sul cuoricino rosso, oppure cliccate QUI  e sarete reindirizzati alla pagina di GRAZIA.IT dove troverete il mio profilo, anche in questo caso dovrete cliccate sul cuoricino rosso (mi rivolgo anche al pubblico Francese, Statunitense, Britannico, Svizzero, Australiano e Scandinavo che mi segue con passione tutti i giorni).

A presto.

FRAGOLE PRALINATE e BUONA PASQUA

Mentre sistemo le ultime cose nei bagagli (quest'anno festeggeremo la Pasqua sul Ponte di Rialto) ho pensato che non avrei potuto lasciarVi senza gli Auguri di Pasqua ed uno spunto per la tavola Pasquale. E così ho voluto proporVi un'idea per il centrotavola - fatto con paglia, uova di quaglia, una colombina di ceramica con il classico ramoscello d'ulivo e qualche fiorellino di campo - ed un'idea golosa per riciclare tutto il cioccolato delle uova di Pasqua che circolerà nelle ns case nei prox giorni. Vi propongo le FRAGOLE PRALINATE AL CIOCCOLATO servite nella scocca dell'UOVO...non è una vera e propria ricetta ma è cmq uno spunto culinario creativo per portare in tavola della frutta golosa.
FRAGOLE PRALINATE AL CIOCCOLATO, SERVITE NELLA SCOCCA DELL'UOVO PASQUALE.
OCCORRENTE:
1 grosso Uovo di Cioccolato
Fragole fresche lavate ed asciugate
Fiori freschi di Campo
Carta forno
TEMPI DI PREPARAZIONE:
In Tot. 20'
PREPARAZIONE:
Dividete a metà l'uovo seguendo la linea di saldatura del cioccolato.
Fondete a bagnomaria metà dell'uovo.
Immergete nel cioccolato le punte delle fragole e poggiatele ad asciugare su di un foglio di carta forno.
Quando il cioccolato si sarà nuovamente solidificato, disponete le fragole nell'altra metà di scocca di cioccolato avanzata e decorate con fiori freschi.
Stampa la Ricetta.

Nonostante i mille imprevisti, virus, tosse, orticaria, varicella & co, si parte cmq per Venezia. Vi Auguro di trascorrere una Pasqua proprio come la desiderate. Tanti Auguri a Tutti Voi.

BRUNCH PARTY CON MAISONS DU MONDE

Dalla locandina/banner dell'iniziativa immagino abbiate già capito! Nasce una partnership tra me e Maisons du Monde  e quale miglior modo di iniziare se non con un gioco?!
Abbiamo pensato di coinvolgervi tutti, ma proprio tutti! Basta un profilo facebook per interagire al ns gioco.
Domenica 8 giugno organizzerò un Brunch Party e per allestire la tavola userò oggetti di Maisons du MondeDi seguito una prima anticipazione


La mia tavola da Brunch con MAISONS DU MONDE:
1)TOVAGLIA tinta unita colore grigio topo - ho pensato ad una tovaglia elegante e dalle tonalità neutre che ben si sposa con i colori del mio salotto.
2)TOVAGLIOLI in tinta unita colore grigio chiaro - un must, ben rifiniti grazie all'orlo con punto "a giorno".
3)COCTELERA bistrot paris -  non c'è party senza cocktail!
4)SECCHIO aristo - un piccolo secchiello in zinco che si presta perfettamente a vari usi, io lo utilizzerò come porta-posate...niente coltelli però, ai Brunch si mangia in piedi con il piatto in mano e quindi non vanno preparate pietanze "da taglio"
5)BICCHIERI guinguette - semplici e sobri proprio come piacciono a me.
6)PIATTO per cake madeleine - bianco, neutro ma dalla linea ricercata, un piatto "a servire" adatto ad ogni stile di mise en place. 
7)PIATTO APERITIVO a 3 scomparti madeleine - in coordinato al piatto cake di cui sopra, indispensabile per contenere olive e stuzzichini di piccole dimensioni.
8)SET STECCHINI LAVAGNA in legno naturale - perfetti per segnalare il nome di ogni singola preparazione in tavola.
9)CESTA rettangolare brocante - per contenere piccoli bocconcini di pane farcito, immancabili ad ogni mio party!
10)VASI aristo - i fiori freschi sulla mia tavola non mancano mai, non c'è apparecchiatura che tenga se non impreziosita da un fiore fresco, per il mio brunch utilizzerò come portafiori questi  vasetti in coordinato con il secchiello porta-posate aristo. 

Ad un Brunch però oltre all'apparecchiata serve anche portare in tavola ricette sfiziose e qui entrate in gioco Voi! Vi piacerebbe se sulla mia tavola ci fosse una preparazione ricettata da Voi? Vi piacerebbe se la Vs ricetta del cuore fosse condivisa sulla pagina Facebook Maisons du Monde (200.000 fans)?...se SI' non Vi resta che partecipare! Di seguito le modalità:

  1. Sul Vs profilo/pagina FACEBOOK o sul Vs BLOG pubblicate la Vs ricetta corredata da foto, non importa se non siete attrezzati con macchine fotografiche professionali, andrà benissimo anche una foto scattata con il cellulare (ricordatevi che è un gioco gastronomico e non fotografico). Se avete un blog e disponete già di una ricetta carina da segnalare, potete tranquillamente attingere al Vs portfolio.
  2. Ricordatevi di specificare "CON QUESTA RICETTA PARTECIPO ALL'INIZIATIVA DI LE PASSIONI DI ANTONELLA - MAISONS DU MONDE". I più scafati in informatica farebbero cosa gradita se linkassero la dicitura a questo post e la corredassero di locandina/banner (*1a immagine in alto)
  3. Segnalatemi la Vs adesione/ricetta con foto a mezzo e-mail o anche attraverso commento a questo post o commento su Fb, ricordatevi che è importante segnalare la propria ricetta altrimenti non avrò modo di tenerne traccia e perderete diritto di partecipazione. Io creerò una lista con tutti i link partecipanti (che aggiornerò di tanto in tanto) in un'area apposita che vedete sotto questo post.
  4. Non c'è limite di partecipazione, se Vs Nonna, Zia o Mamma non è pratica del web ma ha tre o quattro ricette da "Asso nella Manica!" potete aiutarla Voi a partecipare pubblicando la ricetta con foto sul Vs profilo fb se la Nonna, Zia o Mamma non ne dispone.
  5. Le adesioni saranno chiuse alle 24:00 di giovedì 5 Giugno. Sarà scelta 1 ricetta, preparata da me e servita al mio Brunch Party di domenica 8 Giugno. Lunedì 9 Giugno seguirà il post con la proclamazione del piatto vincitore con le immagini del Brunch e della preparazione culinaria scelta. Giovedì 12 Giugno invece ci sarà un post speciale dedicato al Vincitore in cui scopriremo ingredienti e preparazione della ricetta, il tutto corredato da un'intervista. 
  6. I vari step di questo gioco verranno condivisi sulla pagina Facebook Maisons du Monde (200.000 fans e se volete che la Vs Nonna sia nota per il suo piatto forte questo è il momento di sfoderarlo!) e riTwittati sul conto Twitter di Maisons du Monde.
  7. CONDIVIDETE, CONDIVIDETE, CONDIVIDETE!

Vi aspetto Numerosissimi!



A presto.

FOCACCIA ALLO ZENZERO E ROSMARINO

Ciao a Tutti e ben ritrovati. Come avrete già intuito, dopo lo scorso post sulla Focaccia di Farina di Ceci ed Erba Cipollina, posto un'altra ricetta di Focaccia ma stavolta allo Zenzero e Rosmarino. Anche questa ricetta è "vintage" come l'altra! Anche questi scatti risalgono a circa 1 anno fa, ma si sa: ognuno ha i suoi tempi!
La focaccia al Rosmarino è un classico della cucina Italiana, i miei bimbi stanno crescendo a focaccia ed onestamente non so stimare quanti kili procapite di focaccia si consumino all'anno in casa mia, fatto sta che ho voluto aggiungere una nota speziata e fresca a questo classico aggiungendo lo zenzero che ha contrastato perfettamente la nota pungente del rosmarino.
Per questa Focaccia ho usato nuovamente il lievito madre in polvere di Ruggeri, ormai ampiamente testato per il mio pane e lievitati, che consiglio vivamente perchè da una leggerezza unica all'impasto. Inoltre ho utilizzato la Farina Bio Arifa (sempre di Ruggeri) che è una farina in mix biologica composta da Grano duro, Grano tenero, Farro e Mais.

FOCACCIA ALLO ZENZERO E ROSMARINO
INGREDIENTI:
500 gr di Farina in Mix (Grano Duro, Grano Tenero, Mais e Farro)
50 gr di Lievito madre secco in polvere
9 cucchiai di Olio e.v.o
3 cucchiaini di Zenzero in polvere
3 rametti di Rosmarino tritato finemente
13 gr di sale
9 gr di zucchero
350 gr di Acqua T.A
Olio e.v.o e Sale fino q.b per finire.
TEMPI DI PREPARAZIONE
Tempo di Lavorazione: 25’
Tempo di Riposo: 1h e 30’
Tempo di Cottura: 30’
PREPARAZIONE:
Ponete in un'ampia ciotola l'acqua ed i 9 cucchiai d'olio, scioglietevi dentro il lievito ed aggiungete la Farina, il Sale, lo Zucchero, lo Zenzero ed il Rosmarino. Impastare energicamente per circa 10’.
Ponete il composto in una ciotola oleata e coperta di pellicola e Lasciate lievitare per circa 30’.
Trasferite l’impasto su di una leccarda foderata di carta forno e stendetelo. Bucherellatene la superficie e lasciate rilievitare per circa 1h.
Preriscaldate il forno a 180°C.
Spennellate con olio e.v.o la superficie e salatela.
Cuocete per circa 30’ con modalità statica.
Stampa la Ricetta.

FOCACCIA DI FARINA DI CECI ALL'ERBA CIPOLLINA

Ci sono ingredienti speciali che sanno regalare un sapore unico anche alle preparazioni più semplici: è il caso della Farina di Ceci e dell'Erba Cipollina. Ammetto di amare smisuratamente la focaccia ed onestamente non credo d'esser l'unica, ma amo  allo stesso modo la pasta e ceci preparata con il cipollotto fresco ed i cavatelli pugliesi (forse in un'altra vita sarò stata pugliese!), fatto sta che la scorsa estate (ebbene sì, è quasi un anno che ho in archivio le foto di quel che fu il primo esperimento di questa focaccia)  ho voluto improvvisare una focaccia che racchiudesse tutto il sapore di quella pasta e ceci che tanto amo e che non conosce stagioni in casa mia. E' così che nasce la mia FOCACCIA DI FARINA DI CECI ALL'ERBA CIPOLLINA.
Per questa focaccia ho utilizzato il lievito madre in polvere al germe di grano Ruggeri.

FOCACCIA DI FARINA DI CECI ALL'ERBA CIPOLLINA
INGREDIENTI
200 gr di Farina di Ceci
300 gr di Farina Manitoba
9 cucchiai di Olio e.v.o
50 gr di Lievito madre secco
Erba Cipollina fresca q.b. tritata finemente
13 gr di sale
9 gr di zucchero
350 gr di Acqua T.A
Olio e.v.o e Sale fino q.b per finire.
TEMPI DI PREPARAZIONE
Tempo di Lavorazione: 25’
Tempo di Riposo: 1h e 30’
Tempo di Cottura: 30’
PREPARAZIONE
In un'ampia ciotola ponete l'acqua e miscelatela con il lievito madre secco.
Aggiungete L'olio e la farina dando una prima mescolata.
Unite il sale, lo zucchero e l'erba cipollina ed impastate energicamente per circa 10’.
Ponete il composto in un'altra ciotola oleata e coprite con pellicola.
Lasciate lievitare per circa 30’ e poi trasferite l’impasto su di una leccarda foderata di carta forno.
Stendete l’impasto e bucherellatene la superficie.
Lasciate rilievitare per circa 1h.
Preriscaldate il forno a 180°C. Spennellate con olio e.v.o la superficie e salatela.
Cuocete per circa 30’ con modalità statica.
Stampa la Ricetta.

...ma Vi siete accorti di quanto è carino e comodo il box per la ricetta stampabile? E' stato pensato apposta per Voi, per fornirVi un servizio ancora più efficace, così d'ora in poi ogni volta che Vi stuzzicherà una mia preparazione, Vi basterà stampare il box ricetta senza dover cercare carta e penna o esser costretti a stampare l'intero post.

Vi lascio e Vi auguro un buon fine settimana...io sarà relegata in casa a cucinare, lavoro instancabilmente alle ricette per il sito LeCreuset, se Vi va potete trovare qualche anticipazione nella sezione dedicata del blog MY RECIPES FOR LECREUSET. 

PANE SENZA IMPASTO o PANE CAFONE NAPOLETANO.


E' senza dubbio il Pane più discusso del momento, il PANE SENZA IMPASTO di Jim Lahey, l'americano che ha vissuto ed appreso l'arte della Panificazione qui in Italia. 
Da campanilista quale sono devo però sottolineare che il PANE SENZA IMPASTO nel Sud Italia si prepara con questa stessa tecnica da secoli. Per i Napoletani è il "PANE CAFONE", impastato grossolanamente nella "MATTARA" e lavorato con la medesima tecnica del Lahey ma cotto nel forno a legna. Credo che siccome a NewYork i forni a legna sono una rarità, il Lahey ha ricreato nel tegame in ghisa un microclima di cottura similare.

   
Mio marito appunto giovedì mentre lo preparavo, mi ha spiegato nel dettaglio i processi della panificazione del PANE CAFONE, visto che Lui è nipote di una grande Panificatrice ed è cresciuto tra farina e lievito madre. Questo Pane di origine Contadina (per questo detto "Cafone", cioè "dai modi Rozzi") ha un'antichissima tradizione tipica del Napoletano anche se con i secoli è stato importato in tutto il sud Italia.
Il Pane Cafone proprio perchè di antica tradizione è stato Catalogato tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali Italiani di spicco.


La peculiarità del Pane Cafone è la Mollica alta di colore Paglierino perfettamente alveolata e la Crosta piuttosto spessa e croccante. 
A differenza del Pane di Matera, il Pane Cafone non è fatto di Farina di Semola Rimacinata di grano duro bensì da miscela di Farina 0 + 00 (in alcuni paesini dell'entroterra ne esiste una variante con farina in mix integrale).
In questa versione cotta in ghisa io ho utilizzato un grosso tegame LeCreuset e ci tengo a sottolineare che affinchè l'alveolatura sia perfetta, il tegame deve essere sufficientemente ampio e soprattutto sufficientemente alto, affinchè il pane in cottura, lievitando, non trovi ostruzione una volta arrivato sotto il coperchio (ciò potrebbe accadere con un tegame troppo basso).

Stampa la Ricetta.

Devo dire che sono davvero soddisfatta del risultato e che d'ora innanzi adotterò sempre questo metodo per realizzare il mio pane, mio marito dice che assomiglia davvero tanto a quello di sua Zia...ho già in mente delle varianti e perchè no, potrei farne una rubrica qui sul blog!

Oggi è l'Onomastico del mio Christian (S. Cristo, Cristiano...nome appena un tantino impegnativo!), mio marito ci tiene tanto alle tradizioni ed in realtà anch'io, ragion per cui festeggiamo anche gli Onomastici oltre che i compleanni e...c'è da preparare la torta!