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GRATIN DAUPHINOIS et OEUFS ... e BUON 2014!


Benvenuti all'ultimo appuntamento dell'anno con la mia rubrica di cucina francese "MA Cuisine Française" in collaborazione con LeCreuset. Oggi, ultimo giorno dell'anno, ho pensato di proporvi una ricetta tipica della tradizione della zona montuosa e collinare del Massiccio Centrale Francese, ricetta che in antichità veniva preparata dalle famiglie con limitate possibilità economiche come piatto unico della sera dell'ultimo dell'anno (ed ancora oggi viene proposta in alcuni piccoli borghi montuosi ).
Mi piaceva l'idea di chiudere la rubrica del 2013 con una ricetta che celebrasse un piatto popolano, un piatto della gente semplice di un tempo: 
GRATIN DAUPHINOIS et OEUFS ovvero PATATE AL GRATIN CON UOVA COTTE AL FORNO.

BISCOTTI SPEZIATI


Ciao a Tutti, spero abbiate trascorso un sereno Natale o almeno più informa del mio! Noi come da copione abbiamo avuto l'influenza e siamo stati barricati in casa, ma nonostante tutto abbiamo festeggiato, mangiato e giocato con i doni che Babbo Natale ci ha portato. Chi mi segue su fb sa che la casetta delle bambole handmade per Giada l'ha sbalordita ed onestamente ha stravolto anche me ed Antonio visto che l'abbiamo terminata a pochi minuti dallo scoccare della mezzanotte tra Vigilia e Natale! Ve la mostrerò molto presto...
Oggi però voglio parlarVi d'altro, oggi voglio proporVi i classici biscottini speziati delle feste, quelli che arrivano dal nord europa ma che ormai sono di casa anche da Noi...ho voluto però reinterpretarli in una chiave un po' più leggera usando un dolcificante a 0 calorie, perchè si sa che a Natale e Capodanno si mangia un po' di più ma un tea party tra amiche nei giorni che dividono le festività ci sta sempre bene, ed allora perchè non addolcirsi senza rimorsi?! E' così ho pensato ad un biscotto con dolcificante affinchè non si arrivi al giorno dopo la Befana con 5 kg in più! 
In questo caso io ho usato un maxi tagliabiscotti da gingerbread da 20 cm ma è ovvio che si può optare anche per forme tradizionali così da poterli consumare ed adattare tutto l'anno.

PANINI SEGNAPOSTO alle OLIVE for "NATALE al VERDE" ... & AUGURI


Vigilia di Natale, Vigilia del giorno più bello dell'anno...questo Natale ha il sapore della semplicità e della voglia di preservare il mio tempo affinchè possa dedicarlo ai miei cari. 
Come tutti gli anni anche questa sera sulla mia tavola il segnaposto sarà fatto con un complemento commestibile e per restare in tema con la semplicità che contraddistinguerà la mia tavola ho deciso di preparare l'alimento più semplice e buono del mondo: IL PANE.
E quindi tanti panini alle olive verdi, impacchettati con centrini di carta e Baker Twine bianco&rosso che prima di arrivare in tavola verranno arricchiti con tag segna-nome.
Oggi è anche l'ultimo appuntamento con Natale al Verde e la mia ultima proposta sono appunto i "Panini SEGNAPOSTO alle Olive Verdi".

PESTO di SALVIA e MANDORLE per "NATALE al VERDE"


Oggi prepariamo un Pesto facile e veloce ma molto gustoso, ottimo per condire la Pasta ma anche da spalmare sulle tartine, oggi: PESTO DI SALVIA E MANDORLE.

CHRISTMAS PUDDING e "LA SORPRESA DI NATALE"


Le materie prime erano arrivate. I Signori Tappalototta, la Signora Focaccine, il Signor Pepemoscato e le Signorine Settemerletti, Settepizzetti e Settecoletti erano riusciti a fare una ricca scorta al Barton Cottage, finalmente si poteva iniziare a preparare il banchetto di Natale.
La Signora Nancy Pancy, la Signora Focaccine e la Signora Crostaspessa si misero al lavoro di buona lena, la cucina era in fermento, nulla poteva esser lasciato al caso.

CAKE all'OLIO ed ACQUA per un "NATALE al VERDE"


Dopo le tante richieste arrivate su fb per chiedermi la ricetta delle "20 Torte alle Noci", lunga maratona dello scorso venerdì che ci ha teniti in constante contatto per ben 6 ore, mantengo la promessa e Vi accontento dandoVi la ricetta della Cake Must-Have di casa mia.
Senza lattosio ed adattissima quindi agli intolleranti, leggera e soffice come una nuvola tanto da sciogliersi in bocca, oggi Vi do la mia ricetta della: CAKE all'OLIO ed ACQUA.

VIANDE BOUILLE


Come ogni ultimo Martedì del mese, torna la rubrica Ma Cuisine Française in collaborazione con LeCreuset, questo mese Vi propongo un classico senza tempo: VIANDE BOUILLE, o per noi italiani BOLLITO o LESSO.
Nello scorso appuntamento Vi avevo proposto il mio CLAFOUTIS SALE' che si sentiva un Soufflée che con grande gioia era stato recensito anche sulla pagina fb di Luxury Books. Le gioie però in questo mese si sono moltiplicate, alcune di Voi che mi seguono anche su fb lo sanno già perchè l'ho annunciato in questo fine settimana ma rifaccio l'annuncio per le lettrici che mi seguono solo qui sul blog: Ho firmato un contratto con la Lotus Publishing e finchè "morte non ci separi" terrò una mia rubrica di ben 8 pagine mensili di food (con qualche licenza sull'arte della tavola) su Vivere Country per l'Italia e Vie à la Campagne per la Francia. Sono entusiasta del contratto firmato, ho carta bianca e tutta la stima dell'editore...insomma sono molto soddisfatta.

IL MIO FOOD su "VIVERE COUNTRY" & "VIE à LA CAMPAGNE"

Dal 10 Novembre in Italia trovate in edicola il nuovissimo numero Natalizio di "Vivere Country" mentre in Francia è in edicola "Vie à la Campagne"; troverete un ricchissimo servizio di Food Natalizio di "ben 5 pagine" tutto MIO su entrambe le pubblicazioni. 



Buon inizio settimana 

FUSILLI al FORNO con ZUCCHINE, CIPOLLOTTO e YOGURT GRECO ... e AMICIZIE CREATIVE


Ciao a Tutte, oggi Vi propongo una ricetta semplicissima ma ricca di gusto. Certo, non si può usare il termine "ricco" per la quantità di ingredienti perchè ne bastano davvero pochi: oltre agli ingredienti di base come la Pasta, l'olio, il sale ecc. (ingredienti che non mancano mai in casa), con 1 CIPOLLOTTO, 3 ZUCCHINE ed 1 YOGURT GRECO mettiamo in tavola una pasta al forno che di sicuro giova al palato ma anche al portafogli! Porto avanti il mio principio di cucina "Cheap&Chic" e Vi pronpongo i miei FUSILLI al FORNO con ZUCCHINE, CIPOLLOTTO e YOGURT GRECO.

Un CLAFOUTIS SALE' che si sentiva un Soufflée


Benvenuti al secondo appuntamento con la rubrica "MA" CUISINE FRANCAISE in collaborazione con LeCreuset; dopo le OEUFS AVEC LES ASPERGES DANS COCOTTE del primo appuntamento oggi Vi propongo un CLAFOUTIS SALE' un po' particolare! Preparandolo credo di aver provato l'ebrezza che provarono a loro tempo le sorelle Tatin (Vi avevo già parlato della loro storia in uno dei miei primissimi post qui ) quando dall'errore culinario più conosciuto al mondo ne venne fuori una delizia! Certo io non ho la fama delle Tatin ma credo d'aver sperimentato una ricetta davvero buona: Clafoutis Soufflée.

GNOCCHI ALLA SORRENTINA ... e RICORDI


Preparo spessissimo la PASTA ALLA SORRENTINA e spesso gli GNOCCHI ALLA SORRENTINA, forse perchè un piatto cult della mia terra d'origine, forse perchè mi riporta indietro col tempo all'estate 2002 e alle prime uscite fuori porta con Antonio. Io e Lui ci siamo fidanzati agli inizi del Settembre 2001 dopo una lunga estate di corteggiamenti alla vecchia maniera...a distanza di 12 anni, 1 matrimonio e 2 bambini, dice ancora che gli ho fatto sudare sette camicie prima di dirgli che si poteva uscire insieme "da soli"!...inizialmente non ci furono mai occasioni per stare insieme una giornata intera, un po' perchè fu subito inverno ed un po' perchè mi piaceva "fare la preziosa"! Ma con l'inoltrarsi della Primavera ed Estate 2002 fu tutto diverso, l'Autunno e l'Inverno avevano consolidato il nostro legame ed Io e Lui eravamo diventati Noi.
Alla prima gita fuori porta avevamo fatto un Pic-nic in Montagna ma Vi dirò che la seconda fu ancora più bella, eravamo più complici...andammo a Sorrento e a fare un giro in costiera. Quanti scorci mozzafiato! fu una giornata indimenticabile, sono trascorsi 11 anni ed ancora ricordo ogni singolo dettaglio...indossavo una canotta rosa ed i capelli mi cadevano sulle spalle, erano lunghissimi all'epoca...pranzammo in un localino tipico del primissimo entroterra, alla Cinciallegra, non ci siamo più tornati ma quegli GNOCCHI ALLA SORRENTINA buoni come non li ho mai più assaporati, sancirono il nostro Amore.

COSTINE AL FORNO...UN BARBECUE ALTERNATIVO


Anche se siamo in Ottobre io sono ancora in Estate! Ho preparato le classiche costine che si fanno d'estate sul barbecue ma nella versione al forno, una sorta di BARBECUE ALTERNATIVO, oggi Vi do una ricetta che più COUNTRY FOOD non si può: oggi COSTINE ma al FORNO!

LA "MIA" PARMIGIANA DI MELANZANE


Ciao a Tutte e ben ritrovate, oggi posto la ricetta della "MIA" PARMIGIANA DI MELANZANE, "mia" perchè ognuno ha la sua ricetta, ognuno cucina la parmigiana in maniera diversa;
secondo il proprio gusto c'è chi impana e poi frigge, chi frigge e chi griglia...io sono una via di mezzo.
Ho cucinato questa parmigiana più di un mese fa, ma si sa che noi FoodBlogger abbiamo un archivio talmente ricco di foto che quando pensi di essere a corto di post da pubblicare, Ti basta andare nell'archivio foto per scoprire che hai scatti a sufficienza per poter pubblicare almeno per altri 3 mesi. 
Le melanzane usate per questa Parmigiana erano freschissime, sempre quelle di Maria, la cara Amica di famiglia che le aveva regalate a mia madre e con le quali avevo preparato anche la Crema di Melanzane.
Come Vi dicevo ognuno ha il Suo metodo di cottura, io ho sperimentato una tecnica che è una via di mezzo tra il fritto ed il grigliato. 

BABA' al LIQUORE di FRAGOLINE di BOSCO


Come in tante saprete io sono Emiliana d'adozione ma le mie radici sono Campane, una terra che amerò per tutta la vita. Oggi voglio darVi la ricetta del dolce Napoletano per antonomasia, insieme alla Pastiera tra i più antichi della tradizione, oggi Vi do la ricetta di famiglia del BABA' e mi raccomando custoditela con gelosia perchè è una ricetta che va tramandata. 
Questa è la ricetta di mio zio Arturo, Pasticcere da sempre, tra i più conosciuti e stimati della mia zona d'origine, fu Lui a confidare il segreto della ricetta a Zia Enza e Lei a sua volta a mia Mamma e Zia Franca.
In questa versione un po' rivisitata ho integrato il Rum della Bagna con del Liquore alle Fragoline di Bosco e Vi assicuro che ne è venuto fuori un BABA' delizioso e comunque coerente con l'importante nome che porta! Ovviamente al posto del liquore alla Fragola potreste usare anche un buon Limoncello (ovviamente fatto con limoni di Sorrento!) per dar vita al Babà al limoncello. Io l'ho provato in tutte le salse e non mi delude mai.

"LE PASSIONI DI ANTONELLA" RECENSITO da SALE&PEPE MONDADORI


Vi dice niente: "Sale&Pepe"? 
...sì proprio QUEL "Sale&Pepe"!...
il Leader dei mensili italiani di alta gamma culinaria edito da Mondadori e tra i primissimi periodici di cucina nati in Italia  nel lontano 1987.
Domani 18 Ottobre in edicola c'è il nuovo numero e nel nuovo numero c'è LA RECENSIONE a LE PASSIONI DI ANTONELLA ed i miei SEMLA SVEDESI

PANE FATTO IN CASA e PIZZA PERE, UVA e FORMAGGIO.


La Panificazione è un'Arte Antica e Nobile, "il Pane" è il preparato base della cucina di tutti i tempi, semplice e povero nella sua complessità e ricchezza...ma ci pensate: che vita sarebbe senza il Pane? Non riesco proprio ad immaginarmela.

Io PANIFICO ogni tre giorni, con il tempo la tecnica si è affinata (non crediate che il primo Pane che ho impastato 10 anni fa mi era venuto come quello che faccio oggi! Ma con determinazione e costanza ci si può sempre migliorare), il mio Pane è fragrante a lungo e si conserva benissimo anche senza congelarlo, tant'è che lo mangiamo per un paio di giorni ed è sempre "FRESCO".
Faccio il PANE FATTO IN CASA perchè è più buono, più sano, perchè è TERAPEUTICO, perchè quel profumo dolce e pungente allo stesso tempo che inonda la casa quando lo cuoci, mi riporta indietro col tempo a quando ero bambina.

SEMLA SVEDESI & PASTA di MANDORLE HOMEMADE


Ciao a Tutte e ben ritrovate, oggi facciamo un salto in Svezia, Vi propongo la ricetta dei Panini Dolci Svedesi per antonomasia: i  SEMLA o SEMLAR o SEMLOR (a seconda della Regione).
Questi Panini Svedesi tradizionalmente preparati per il martedì grasso, oggi sono diventati il dolce da colazione o merenda nazionale (un po' come il croissant in Francia) e vengono venduti anche in tutti i panifici.
E' un panino a metà tra un Profiterole, un Maritozzo con la Panna ed un dolcetto di Pasta di Mandorle...Pasta di Mandorle sì! Perchè la Pasta di Mandorle (o Mandelmassa per gli Svedesi) non si usa solo nella ns bella Sicilia bensì anche in Svezia, molto - molto più a Nord! e siccome ci servirà anche la Pasta di Mandorle, Vi darò la mia ricetta homemade.

CREMA alla VANIGLIA e Addii


Fuori piove e c'è brutto tempo...c'è brutto tempo anche nel mio cuore...una persona Cara sta per dire Addio alla Famiglia ed anche se credevo d'esser preparata (mi sono sempre detta: quando si è molto anziani ed ammalati prima o poi succede) oggi che siamo agli sgoccioli scopro di non esserlo affatto.
Mi rifugio nel mio angolino virtuale...
Anche se l'estate è solo un ricordo ho scovato queste immagini scattate qualche mese fa e per tempo mai pubblicate...so di esser fuori tema con la stagione corrente ma voglio darVi cmq la ricetta della CREMA alla VANIGLIA perchè mi ricorda Lei e la sua golosità...e quelle ciliegie usate per decorare mi riportano indietro col tempo a quando bambina andavo con i nonni in campagna e loro me ne davano un grappolo da 2, appena colte dall'albero e Lei me lo poggiava sull'orecchio come fosse un orecchino.

"MA" CUISINE FRANCAISE: OEUFS AVEC LES ASPERGES DANS COCOTTE.

Bonjour! 
Oggi inauguro una nuova rubrica in collaborazione con LeCreuset
"Ma" Cuisine Française
per 1 anno tutti i martedì di fine mese Vi proporrò una "mia" ricetta della cucina Francese, rivista e semplificata in chiave moderna; porteremo in tavola la Cucina d'oltralpe oggi giudicata da pareri sempre più discordanti: complessa e un po' "vieux" o contrariamente "très chic"... il mio parere è una via di mezzo! Penso che la tradizione culinaria europea in genere vada preservata e quindi per 1 anno rivisiterò i più noti piatti della tradizione Francese rendendoli meno grassi (ridurrò al massimo il consumo di burro e besciamelle) e semplificherò i procedimenti di realizzazione rendendoli alla "portata" di tutti.
Oggi per il primo appuntamento ho rielaborato una ricetta adatta alla cucina "di tutti i giorni"
OEUFS AVEC LES ASPERGES DANS COCOTTE
ovvero
UOVA IN COCOTTE CON ASPARAGI

CREMA di MELANZANE


Ciao a Tutte, oggi si ritorna finalmente in cucina! Dopo l'ultima ricetta d'Agosto, dal mio ritorno dalle ferie estive Vi avevo proposto solo post di Lifestyle ma da oggi si ritorna alle "origini" con tutta una nuova serie di ricette che ci accompagneranno nel prossimo autunno/inverno... Si riparte con la mia Crema di Melanzane.
Al ritorno dalle ferie la mia mamma mi aveva dato delle melanzane dell'orto di una cara Amica di famiglia e siccome Antonio si nutrirebbe di sole melanzane ho deciso di farne una crema così da poterla utilizzare in varie preparazioni; in questo caso l'ho utilizzata per preparare un'aperitivo con degli snack croccanti al Grana Padano (per me Grok) ma si presta benissimo anche per realizzare bruschette, torte salate e per impreziosire un semplice piatto di pasta. Gli ingredienti sono pari a 3 grossi vasetti di conserva (d'altronde meglio preparane sempre una piccola scorta visto che si conserva benissimo in frigorifero fino a 4/6 mesi)


RITORNO a CASA ma con un BAGAGLIO CARICO DI EMOZIONI...


Sono ufficialmente operativa...il rientro a casa risale a qualche giorno fa ma la risistemazione dei bagagli come sempre mi porta via alcuni giorni e trovo il tempo di ridare il via al mio angolino virtuale solo adesso.

ANGURIA BABY con MOZZARELLA e MENTA...e CONGEDO PER FERIE ESTIVE!


Ciao a Tutte, sono finalmente giunta alla meritata pausa estiva, stacco un po' la spina e con tutta la family ci apprestiamo a prenderci qualche settimana di vacanza. Apriremo con un w.e a Firenze al Valdirose, poi giù in Campania e poi risalendo in Abruzzo.
Ovviamente non potevo congedarmi senza prima averVi lasciato una ricettina veloce ed estiva:ANGURIA BABY con MOZZARELLA di BUFALA e MENTA.

Preparazione: Tagliate a metà nel senso della lunghezza la Vs Anguria Baby e svuotatela con uno scavolino tondo formando tante sfere di anguria - ho scelto l'anguria baby perchè ha pochi semi e teneri, in modo tale che anche se non la ripulite alla perfezione dai semi e ve ne resta qualcuno "può passare". Scolate della mozzarella di bufala dalla sua acqua di vegetazione e poi riducetela in dadolata grossa. Tritate a coltello della menta fresca. Ponete insieme in un recipiente le sfere di anguria con la dadolata di mozzarella ed il trito di menta e condite con olio d'oliva. Riempite con quest'insalata il guscio svuotato dell'anguria.

(photos by me - do not use without permission)

Buone Ferie a Tutti.
A presto

L’INSOLITA FETTINA: BISTECCA MARINATA al BALSAMICO.


Non so Voi, ma io non amo e digerisco molto bene la carne, oltretutto trovo la solita fettina un po' noiosa e così  per valorizzare una bistecca alla griglia ho pensato di marinarla...

Ingredienti per 4 persone:
4 bistecche (io amo il taglio reale a fette senz'osso: Buono, succoso e costa la metà del filetto)
100 ml di Aceto Balsamico di ottima qualità (io ho usato l'aceto balsamico di Modena Giusti)
3 Foglie di Salvia
1 Spicchio d'Aglio
4 Cucchiai d'Olio e.v.o (io ho usato un ottimo olio Pugliese del Duca Carlo Guarini)
Fiocchi di sale di cipro al Naturale (io ho usato dei fiocchi Falksalt)

Per accompagnare: Lattuga q.b condita con sale ed Olio e.v.o aromatizzato al mandarino - addizionata di mandorle q.b spellate ed appena tostate.

Preparazione:
Preparate una marinata con Olio, Aceto, Salvia ed Aglio. Emulsionate bene gli ingrediente in un'ampia pirofila ed adagiatevi la carne intingendola bene da ogni lato. Coprite la pirofila con pellicola e lasciate marinare per 2 h rigirando ogni tanto la carne. Non ponete la carne in frigo durante il tempo di marinatura  - una carne a temperatura ambiente (non da frigo) si cuoce meglio ed uniformemente  e non si bruciacchia subito esternamente in quanto il calore ha modo di arrivare subito al cuore consentendo una cottura anche centrale.Cuocete alla griglia ed accompagnate con l'insalatina sopra descritta.

Alla prossima

ORZOTTO al MELONE


Ben ritrovati, oggi altra ricetta sana ma con gusto: L'ORZOTTO al MELONE. Confesso che amo particolare l'impiego della frutta nei piatti salati e così mi sono decisa a sperimentare quest'orzotto che è piaciuto proprio a tutti, compreso il mio Christian di 19 mesi!

Ingredienti per 4 persone:
 Olio E.v.o q.b (io ho usato un olio di altissima qualità del Duca Carlo Guarini)
1 Cipollotto bianco fresco (piccolo)
1 Piccolo Meloncino
280 gr di Orzo
700 ml di Brodo vegetale caldo
Sale q.b (io ho usato sale Gemma di Mare)
Bacche di Pepe rosa q.b
1 Foglia di Alloro
1 Cucchiaio di Aceto Balsamico di Modena (io ho usato un aceto di ottima qualità dell'acetaia Giuseppe Giusti)
Grana Padano stagionato q.b (per grattugiarlo ho usato una grattugia serie elite di Microplane)

Preparazione:
Affettate sottilmente il cipollotto e ponetelo in un tegame insieme all'olio e.v.o lasciandolo stufare lentamente a fiamma bassa finchè non diventa "trasparente" (nel caso tenda a bruciare aiutatevi con un goccio di brodo caldo) - ci vorranno circa 10'. Intanto pulite il melone e riducetelo in una dadolata piccola che aggiungerete al cipollotto appena sarà stufato, continuate la cottura a fuoco lento per circa 5' - a questo punto unite l'orzo, fatelo insaporire per bene nell'intingolo di cipollotto e melone per circa 1-2' , aggiungete una foglia d alloro e portate a cottura l'orzo con il brodo secondo il metodo classico (cioè aggiungendo brodo caldo a mano a mano che l'orzotto si asciuga). Fate in modo di arrivare a fine cottura con un orzotto che risulti non eccessivamente "tirato" (secco). A cottura ultimata dell'orzotto, spostate il tegame dal fuoco e mantecate con il Grana grattugiato al momento e l'Aceto Balsamico (attenzione: usate un aceto di qualità dalla consistenza cremosa e densa)  - se serve, aggiustate di sale e completate con una leggera spolverata di bacche di pepe rosa macinate al momento. Ottimo servito tiepido.

(photos by me - do not use without permission)


Non Vi resta che provare!

CROSTATA di FROLLA VEGANA con RIPIENO di RICOTTA&CIOCCOLATO


Oggi Vi propongo la ricetta di un dolce davvero sano: La Crostata di Frolla Vegana con Ripieno di Ricotta&Cioccolato. Noi l'adoriamo, sono sicura che una volta provata, anche Voi non potrete più farne a meno!

Ingredienti per la frolla – stampo da cm 26 di diametro: 250 gr. di Farina di riso, 125 gr. di Zucchero di canna, 65 gr. di Acqua, 65 gr. di Olio di soia, I semi di ½ baccello di vaniglia, 3 gr. di lievito vanigliato per dolci, 1 pizzico di sale integrale, la buccia grattuggiata di ½ limone non trattato.
Ingredienti per il ripieno e guarnizione: 250 gr di ricotta di capra, 125 gr di yogurt greco, 80 gr di cioccolato extra-fondente, I semi di ½ baccello di vaniglia, Ciliege o frutta di stagione a piacere per guarnire. 

Preparazione: Ponete la ricotta a scolare in un colino. Iniziate la preparazione della frolla sciogliendo lo zucchero nell'acqua con un pizzico di sale. Aggiungete il lievito e l'olio. Unite infine la farina setacciata e tutti gli altri ingredienti aromatici. Impastate velocemente come di norma si fa per le frolle – otterrete un composto un po' meno sodo rispetto alla frolla classica. Stendetela "alla buona" tra due fogli di carta forno e ponetela in frigo almeno per 1 h. Trascorso il tempo di riposo, prelevate la pasta dal frigo e Preriscaldate il forno a 180°C. Reimpastate velocemente la frolla, stendetela con il mattarello a misura della tortiera, bucherellate il fondo, coprite la frolla con un foglio di carta forno e legumi secchi e cuocete “in bianco” a 180°C per circa 25'-30'. A parte setacciate la ricotta e tritate il cioccolato in un mixer sino a ridurlo quasi in polvere. Amalgamate la ricotta con lo yogurt greco, la polvere di cioccolato ed i semi del mezzo baccello di vaniglia. Farcite con il composto ottenuto la scocca di frolla raffreddata. Fate stabilizzare il dolce in frigo per almeno 2 h. Prima di servire guarnite con frutta fresca di stagione.


Buona e sana
Alla prossima


ANTIPASTO LEGGERO


Ciao a Tutte e Ben ritrovate, oggi post veloce come veloce è l'antipastino che Vi propongo.Un Antipasto Leggero e Velocissimo, adatto sicuramente per preparare qualcosa all'ultimo momento quando ci sono degli ospiti inaspettati in vista:


Ingredienti x 4 involtini: 
2 Albumi d'uovo, 4 Fette di Salume Arrosto di Tacchino (ma sentitevi libere di usare il salume che più preferite), Insalata Misticanza q.b, 1 foglia esterna di Porro, Sale fino q.b, Sale Australiano q.b, Olio e.v.o aromatizzato al Mandarino q.b

Preparazione:  
Tagliate a listarelle lunghe e sottili la foglia di Porro e sbollentatele per 20/30 secondi al max (il tempo giusto affinchè si ammorbidiscano) - trovo molto carine le listarelle di porro da usare come legaccio per varie preparazioni in cucina, di solito uso quelle più esterne di scarto, PERCHE' IN CUCINA NON SI GETTA VIA NULLA, le sbollento e poi le congelo così le ho sempre pronte all'occorrenza!
Sbattete gli albumi con un pizzico di sale fino e fatene 4 frittatine - io uso un padellino da cm 14 di diametro che ho acquistato appositamente per cuocere i PANCAKE ma se non disponete di un padellino apposito potete anche copparle successivamente alla cottura - il mio padellino è antiaderente e quindi io non ho usato grassi per ungerlo ma Voi comportatevi a seconda del tegame di cottura che usate. A parte condite l'insalata misticanza (ma anche rucola o lattuga...insomma, quello che avete in casa) con sale Australiano (lo Adoro ha un retrogusto eccezionale!) e olio e.v.o aromatizzato al mandarino, ma anche in questo caso se non ne disponete potete miscelare olio e succo di un frutto che più Vi aggrada. Componete gli involti collocando al centro l'insalata, seguita dal salume e contornata dalla frittatina di albume (oggi la frittatina di albume va molto di moda! Alla lezione al Cordon Bleu me l'avevano proposta in chiave vegetariana, io l'ho elaborata a modo mio utilizzando un po' tutti prodotti che avevo a disposizione) - legate il tutto con il legaccio di Porro et Voilà, l'Antipasto è pronto in pochi minuti!

A presto.

POLPETTINE di TONNO



Oggi Vi propongo la ricetta delle Polpettine di Tonno della mia nonna. Io ho ridotto le dimensioni facendone delle Polpettine, così da renderle ideali per i bimbi ed anche per gli antipasti, ma quelle delle nonna Lillina erano delle vere e proprie polpette, talmente grosse che facevi fatica a tenerle in una mano, le preparava solo d'Estate ed in verità anch'io le propongo solo d'Estate come Lei, un piccolo tributo a colei che mi ha "iniziata" alla cucina.


Ingredienti:
-160 gr Tonno sgocciolato (l'equivalente di 3 scatolette da 80 gr lordi) - 2 uova - Mollica di una grossa fetta di pane raffermo (circa 80 gr) - 100 gr di pisellini - 50 ml di Latte - Prezzemolo tritato - Sale fino q.b - 50 gr di Pane grattugiato - Olio per friggere q.b ... Per accompagnare: Fagiolini cotti al vapore conditi con Olio e.v.o, Sale e Succo di Limone.

Preparazione:
Sgocciolate il Tonno affinchè risulti privo di ogni genere di liquido - io di solito lo lascio a scolare in un colino per almeno un'ora - Cuocete a vapore i pisellini, in realtà io preferisco procedere con la cottura al vapore ma non ricordo la mia nonna come li cuocesse, ad oggi di questa ricetta mi rimane solo la lista degli ingredienti scritta con la grafia che avevo a 10 anni sul mio vecchio ricettario, ragion per cui con il passare degli anni ho adattato ai principi di base delle ricette della nonna i metodi di cottura di oggi. Ammollate la mollica nel latte (mi sono concessa questa variante del latte ma la mia nonna la ammollava nell'acqua) e strizzatela per bene. Tritate finemente il prezzemolo. A questo punto impastate: il Tonno sgocciolato, 1 uovo, la mollica strizzata, i pisellini, il prezzemolo ed un pizzico di sale. A parte preparate l'olio e portatelo a temperatura. Create delle polpettine o polpette a seconda del Vs gusto estetico personale. Passatele prima in 1 uovo sbattuto con 1 pizzico di sale e poi panatele nel Pane grattugiato. Friggetele in abbondante olio caldo. Scolatele su carta assorbente e salatele con fiocchi di sale di Cipro al naturale per dare quel tocco in più che fa la differenza.

 (photos by me - do not use without permission)

A presto

CREMA all'ESPRESSO.


Oggi mi sono lasciata ispirare da Csaba ed ho preparato un dessert al cucchiaio molto invitante: la Crema all'Espresso.Il metodo di preparazione è quello classico della crema pasticcera e questi sono gli ingredienti:

Adoro questa crema e Amo servirla a fine pasto al posto del caffè,una sorta di dessert 2 in 1...

 (photos by me - do not use without permission)

In questa versione estiva ho servito la crema in CIOCO CUP WAFER rivestite di cioccolato fondente offertemi insieme al caffè da "Caffè Poli" e che potete acquistare qui - ed ho accompagnato con ciliege, ma a seconda della stagione e della situazione mi piace spaziare dalla frutta di stagione al ciuffetto di panna o al biscottino home made e servire in bicchierini vintage in vetro oppure in tazzine di porcellana nelle occasioni più formali.

Alla prossima

Una SPAGHETTATA EXPRESS: la CARBONARA VEGETALE.


...è risaputo che la spaghettata lampo per antonomasia è la classica Aglio, Olio e Peperoncino, ma diciamocela tutta,  se fatta male rimane indigesta per un giorno intero.Perchè anche l'Aglio, Olio e Peperoncino ha le sue insidie! Oggi però Vi propongo la MIA Spaghettata lampo, semplice e gustosa, adatta anche ai Vegetariani e senza insidie. E' il classico piatto da preparare al volo quando il marito Ti chiama dopo la partita di calcetto e Ti dice che sta tornando a casa (alle 21:00) con qualche amico (...qualche...rimane sul vago) per bersi una birra in compagnia e dopo 10' Te lo vedi spuntare dalla porta con 8-10 amici che dopo aver giocato a calcetto si mangerebbero anche le poltrone del salotto! In queste situazioni "estreme" Vi potrebbe tornare utile la mia CARBONARA VEGETALE!
Di seguito Vi fornisco le dosi per 4 persone, ma se Vi trovate nella situazione di cui sopra, direi che queste dosi basteranno per appena 2 uomini affamati!


Preparazione: Mettete a bollire l'acqua per la pasta e salatela. A parte preparate un trito sottilissimo a coltello di tutte le erbe aromatiche e grattugiate il Pecorino ( io preferisco quello Toscano ). Sbattete le uova con un pizzico di sale ed amalgamatevi il trito di aromatiche, il pecorino e l'olio e.v.o. Cuocete la Pasta al dente e quando la scolate riportatela sul fuoco nel tegame di cottura unendovi la crema di uova, rigirando di continuo con l'ausilio di un mestolo in legno affinchè le uova cuocendosi formino una crema liscia (vedrete che l'aggiunta di olio a crudo nelle uova sbattute Vi sarà di grande aiuto in questo passaggio) - non cuocete eccessivamente le uova, altrimenti la crema diverrà presto una frittata.
Servite con una leggera spolverata di Pepe bianco macinato al momento e se volete decorate con un filo di erba cipollina.

Vedrete che le aromatiche sprigioneranno un aroma invitantissimo.Provare per credere!

Alla prossima

FILETTO di MAIALE con CHAMPIGNON e COMPOSTA di MELE&CIPOLLE

Ciao a Tutte e ben ritrovate, sono giorni carichi di aspettative questi, la prox settimana sarò a Firenze alla scuola di Arte Culinaria "Cordon Bleu".
Era da tempo che sognavo di andarci, ed in realtà ci vado per "sentire" qual'è l'approccio di insegnamento adottato dai docenti.

Adesso però è ora di infilarsi il grembiule e cominciar a ricettare! Vi propongo un arrosto veloce da cuocere in tegame - fatto di filetto di maiale con contorno di champignon bruni al prezzemolo ed accompagnato da una composta di mele & cipolle...in più occasioni Vi ho detto che amo le cotture veloci ma a certi piatti di "conforto" tipo l'arrosto non so proprio rinunciare! e quindi dopo vari esperimenti sono arrivata a questa versione, che mi soddisfa sia come gusto che come tempi di realizzazione. Io per cucinar l'arrosto adoro adoperare il tegame di ghisa, anche Voi se ne avete uno, questa è l'occasione giusta per farne buon uso.


Ingredienti per 4 persone: 1 filetto di maiale in pezzo unico da circa 500/600gr. - Olio e.v.o q.b - 1 costa di sedano - 1 carota - 2 cipollotti freschi - 125 ml di Vino bianco secco - 500 gr di Funghi Champignon bruni - 1 spicchio d'aglio - Prezzemolo fresco q.b - Sale marino q.b - Fiocchi di sale affumicato q.b -

Per 3/4 vasetti di composta di Mele&Cipolla (la mia versione homemade): 1 kg di cipolle bianche fresche - 3 Mele golden - 400 gr di zucchero - il succo di 2 limoni - 10 gr di sale

Preparazione:  Tritare finemente sedano-carota-cipolle e porli in un tegame di ghisa con olio q.b e farli "stufare" a fuoco dolce senza farli bruciare, se necessario aiutandosi con un goccio di brodo vegetale (se ne disponete) o di acqua calda. Quando il trito sarà appassito "sigillate" per bene da tutti i lati il Vs pezzo di filetto stando attente a non bucare la carne (per girarlo usate l'apposita pinza o dei mestoli in legno). Quando la carne sarà ben rosolata da tutti i lati, salatela e sfumatela con il vino bianco - alzate la fiamma e fate evaporare il vino, ci vorranno al max 5'. Dopo chiudete il tegame con il coperchio, e portate a cottura l'arrosto in 35'/40' a fiamma medio-bassa tenendo sempre il coperchio sul tegame.
Intanto che l'arrosto cuoce, occupateVi dei funghi: con un coltellino eliminate la parte terrosa finale del gambo - i puristi li pulirebbero con uno straccetto appena imbevuto ma io ad essere onesta un lavaggio veloce sotto acqua corrente lo faccio - e tagliateli in 4 parti a creare 4 spicchi. Ponete l'olio in un tegame con uno spicchio d'aglio in camicia leggermente schiacciato, quando l'olio arriva a temperatura unite gli champignon, salate, i funghi rilasceranno il loro liquido che si asciugherà subito dopo in circa 8/10' di cottura. Quando i Vs champignon saranno trifolati, eliminate l'aglio e teneteli in caldo. L'arrosto a questo punto sarà pronto, spostatelo dal tegame al tagliare dove lo affetterete ed attendete almeno 10' prima di affettarlo affinchè la carne stressata dalla cottura si riposi e le fibre si rilassino. Impiegate questo tempo per tritare al coltello il Vs prezzemolo fresco precedentemente ben lavato ed asciugato.
Affettate l'arrosto molto sottilmente con un coltello a lama liscia, per favore non usate coltelli seghettati! Allineatelo in un bel piatto da portata e contornatelo con gli Champignon precedentemente preparati e all'ultimo cosparsi di prezzemolo. Una spolverata di fiocchi di sale ci cipro affumicati completeranno la carne e gli conferiranno quel tocco in più che fa la differenza. 
Io ho accompagnato questa preparazione con una composta di Mele&Cipolle servita in una bella salsiera con un apposito mestolino perchè come sapete Adoro questo genere di dettagli da portare in tavola che arricchiscono la Mise en Place.
In riferimento alla preparazione della composta Vi dirò che in realtà dopo aver provato quella della gastronomia del Duca Carlo Guarini col quale collaboro, ne sono stata rapita ed ho subito voluto sperimentare una mia versione homemade procedendo nel seguente modo:
Ho tritato finemente al mixer le cipolle e le mele (ovviamente al netto degli scarti) e le ho poste in una pentola insieme allo zucchero, al succo di limone ed il sale, ho portato ad ebollizione a fuoco medio rimestando spesso, a quel punto ho abbassato la fiamma ed ho terminato la cottura con tegame semi coperto in 1h. Ho invasato a caldo in vasetti sterilizzati, incoperchiato e capovolto per creare il sottovuoto ed infine ho coperto i vasetti capovolti con un cannovaccio fino a completo raffreddamento.
Mi piace molto questa composta, si sposa benissimo con le carni ed i formaggi, ormai Antonio ne è dipendente e la sera quando si diletta nella preparazione dei sui aperitivi ne fa uso spessissimo.

A presto

POLLO alle OLIVE & MANDARINI.


La ricetta di oggi è il Petto di POLLO alle OLIVE & MANDARINI (sostituibili anche con Arance), io e mio marito lo adoriamo,  mentre invece a Giada piace senza olive e sostituendo il succo di mandarino con quello di limone; è l'unico modo per farle mangiare il pollo e quindi lo preparo almeno una volta a settimana e quando non è stagione di Arance e Mandarini sostituisco con Uva o piuttosto con fette di Pera e aromatizzo con succo di limone.


Ingredienti per 4 persone:
500 gr di Petto di Pollo, 4 Mandarini, Farina q.b, 5 cucchiai di Olio e.v.o, Olive nere aromatizzate q.b  (ottime anche quelle infornate), Timo secco q.b, Sale Rosa dell'Himalaya e Mix di Pepi (bianco, verde, rosa e nero) da macinare al momento. 

Preparazione:
Tirate fuori dal frigo il Petto di Pollo almeno 20' prima di ricettarlo (come tutte le carni, meglio non cuocerle fredde da frigo, rischiereste di bruciarle subito esternamente mentre il calore non arriverebbe "al cuore" e la carne rimarrebbe cruda al centro - ed il pollo non va mai mangiato al sangue) e tagliatelo a straccetti con coltello ben affilato a lama liscia. Denocciolate le olive. Grattugiate la scorza di 1 Mandarino stando attente a non grattugiare la parte bianca amara, eliminate i semi dagli spicchi di 2 mandarini, dagli altri 2 ricavatene il succo. Infarinate il pollo e mettete l'olio a scaldare in un'ampia padella - quando l'olio è caldo rosolatevi per bene il pollo finchè non sarà dorato da tutti i lati (consiglio una fiamma media perchè a fiamma bassa il pollo si lesserebbe ma inversamente a fiamma alta si bruciachierebbe subito), magari "saltandolo" spesso affinchè non si attacchi alla padella. Quando il Pollo sarà dorato, salatelo con sale rosa dell'Himalaya che da una sapidità perfetta alla carne bianca con la quale si sposa meravigliosamente e pepate con il mix di pepi macinati al momento, vedrete che le bacche di pepe rosa conferiranno un profumo particolare ed invitante. Inserite gli spicchi di Mandarino ( o Arancia, o Uva o Pere), saltate affinchè la frutta si amalgami con il pollo, aromatizzate con una spolveratina leggerissima di Timo secco (non eccedete perchè il Timo secco ha un aroma predominante che coprirebbe tutti gli altri sapori) e sfumate con il succo di Mandarino ( o Arancia o di 1/2 Limone se usate l'Uva o le Pere) aggiungendo la scorza grattugiata di Mandarino ( o Arancia o di 1/2 Limone se usate l'Uva o le Pere) unitamente alle olive - alzate la fiamma e cuocete per pochi istanti  finchè il succo di Mandarino a contatto con l'amido della farina del Pollo non crei un fondo cremoso. Servite ancora caldo. 

Bon Appétit !

FILETTO DI PESCE PERSICO AL CARTOCCIO


Ciao a Tutte ben ritrovate, oggi  Vi propongo un secondo veloce e gustoso che si prepara velocissimamente. Vi avevo già detto qui del mio amore per le cotture al cartoccio, oggi replico ancora con pesce, prepariamo il FILETTO DI PESCE PERSICO AL CARTOCCIO.Mi piace questo pesce perchè non ha lische ed è l'ideale da proporre ai bambini, anche se Vi assicuro che i grandi non disdegneranno. Questa preparazione a casa mia va per la maggiore, la preparo un paio di volte a settimana. Il Filetto di Pesce Persico ha una consistenza similare al merluzzo ma è molto più saporito e soprattutto "comodo", non va deliscato, non ha pelle da rimuovere e quindi niente scarti e tra l'altro costa anche poco, il che non guasta.


Ingredienti per 3/4 persone: 1 Filetto di Pesce Persico da circa 400/500 gr - Pomodorini Semi secchi o freschi (a seconda del gusto, sconsiglio però i pomodori secchi che hanno un gusto troppo forte ed intenso e coprirebbero il sapore delicato del pesce) - 1 cucchiaio di Aceto Balsamico di Modena - Timo e Maggiorana secchi q.b - Olio E.v.o q.b - Sale Rosa dell'Himalaya - Mix di Pepi (Nero, Bianco, Verde e Rosa) da macinare al momento. Carta Forno e Spago da cucina.

Preparazione: Preriscaldare il forno a 200°. Tagliare un foglio di carta forno sufficientemente ampio da potervi adagiare comodamente il nostro filetto di Persico potendolo poi chiudere a mo' di caramella. Oliare leggermente il foglio di carta forno dal lato sul quale adagerete il pesce. "Massaggiate" il Pesce da ambo i lati ungendolo con un'emulsione di Olio e.v.o ed Aceto Balsamico - Cospargetelo da ambo i lati con gli aromi (consiglio di dosare con parsimonia il timo, quello secco ha un'aroma predominante, io ne uso davvero un pizzichino) - Salatelo e Pepatelo da ambo i lati - Ponetelo sulla carta forno ed adagiatevi sopra pomodorini q.b e richiudete il cartoccio creando una caramella stando attente a chiudere per bene la sommità.
Cuocete in forno preriscaldato a 200° con modalità ventilata per circa  25-30' - Tenete in considerazione che dovete calcolare per ogni 100 gr di Persico una cottura di 6/7'. Servite direttamente nel cartoccio che aprirete e porzionerete a tavola.
(photos by me - do not use without permission)

Con questo stesso metodo cucino svariati tipi di pesce ed il risultato è sempre ottimale. Un metodo di cottura sano e veloce, i sapori rimangono inalterati, a seconda della tipologia di pesce cambio gli aromi e sostituisco i pomodori con sfoglie di patate..Il pesce si cucina virtualmente da solo ed Io sono libera di dedicarmi nel frattempo all'apparecchiatura della tavola.

Alla prossima.

RISOTTO ALLE FRAGOLE & SPUMANTE.

Ben ritrovate, oggi Vi propongo un risotto veloce, facile e buono, che piace ai piccoli ma anche ai grandi, un risotto adatto ad ogni occasione, dalla cena in famiglia all'evento importante,  insomma è un CULT, un po' come la camicia bianca!
Io lo adoro, lo trovo un piatto raffinato, classico ed elegante, a detta di alcuni anche un po' retrò (io sono retrò nell'animo) ma una volta che lo assaggi non puoi più farne a meno: IL RISOTTO FRAGOLE & SPUMANTE.


Ingredienti per 4 persone: 320 gr di Riso Carnaroli, 250 gr Fragole, Cipollotto fresco, 50 gr di Burro, 750 ml di Brodo Vegetale leggero e CALDO, 150 ml di Spumante Brut, 40 gr Parmigiano grattugiato al momento, Bacche di Pepe rosa macinate al momento.

Preparazione: Nel tegame di cottura fate sciogliere il burro a fiamma bassissima ed intanto affettate sottilmente o tritate il cipollotto fresco - unitelo al burro e fatelo rosolare finchè non diventa trasparente - nel frattempo tagliate a fette sottili le Vs fragole (preventivamente lavate ed asciugate) tenendone da parte 4 per la decorazione finale. Quando il cipollotto è pronto unite il riso e fatelo insaporire nel burro, sfumate con lo spumante e fatelo evaporare a fiamma alta, appena il riso sarà asciutto, bagnatelo con un mestolo di brodo caldo, quando anche questo si sarà assorbito unite le fragole, aggiungete altro brodo e portate a cottura il riso con il metodo classico (ossia poco brodo per volta aggiunto appena il riso comincia ad asciugarsi). A cottura ultimata, sposate il tegame dal fuoco, se necessario aggiustate di sale ed aggiungete una macinatina leggera di Bacche di Pepe Rosa e mantecate con Parmigiano grattugiato fresco al momento. Impiattate guarnendo con le fragole messe da parte.

MAZZANCOLLE E CARCIOFI A SORPRESA: IL CARTOCCIO.


Oggi ricetta facile, gustosa ma d'effetto. E' divertente portare in tavola piatti "a sorpresa". Amo cucinare al cartoccio, che se ben fatto può essere presentato a tavola direttamente nella carta forno perchè scenografico ed anche bello da vedere.


Ingredienti x 4 persone:
6 grossi carciofi
600 gr mazzancolle (di buona qualità e non del tipo surgelato - prodotto da pescheria)
10 cucchiai d'Olio e.v.o
Trito di 1/2 spicchio d'aglio privato dell'anima - 1 rametto di maggiorana - 1/2 rametto di timo
1 ciuffo di Prezzemolo Tritato
Succo di Limone
Sale e Pepe
per finire Fiocchi di sale di cipro al naturale Falksalt 
Carta forno e spago da cucina per "impacchettare".
Preparazione:
Ponete un tegame sul fuoco per la cottura a vapore (nel caso non abbiate il cestello specifico per detta cottura può andar benissimo uno scolapasta metallico appoggiato sul bordo del tegame con acqua in ebollizione sul quale appoggerete un coperchio sufficientemente ampio da coprire tutta la superficie del colapasta - ovviamente l'acqua in ebollizione non dovrà sfiorare il colapasta, il livello dovrò essere di circa 10 cm al di sotto). Preparate una ciotola capiente con acqua acidulata con Limone. Private i carciofi delle foglie esterne più dure e delle spine superiori fino ad arrivare alle foglie centrali più tenere, tagliateli a metà ed eliminate con un coltellino l'eventuale fieno all'interno - a mano a mano che li pulite immergeteli nell'acqua acidulata. In una ciotola a parte preparate un' emulsione con l'Olio e.v.o, il trito di aromi, pepe e una presa abbondante di sale. Scolate i carciofi dall'acqua acidulata, asciugateli ed allargate per bene le foglie - ungeteli con l'olio aromatico facendo attenzione a distribuire un po' d'emulsione anche nelle intercapedini delle foglie più esterne (ecco perchè vanno allargate a dovere). Cuocete i carciofi già insaporiti, a vapore per circa 20'. Intanto preriscaldate il forno a 200°C e preparate 4 fogli di carta forno sufficientemente ampi. Al termine della cottura a vapore trasferite 3 mezzi carciofi su ogni foglio di carta e richiudete a mo' di caramella. Adagiate le caramelle di carciofi sulla leccarda da forno e cuocete in forno preriscaldato con modalità ventilata (se avete la modalità termoventilata ancora meglio) mantenendo stabile la temperatura a 200°C - per 20'. Intanto dedicatevi alle mazzancolle: eliminate il carapace ed il budello. Appena i carciofi saranno pronti, tirateli fuori dal forno, aprite con delicatezza la chiusura superiore del "pacchetto" e senza rompere la carta inseritevi dentro le mazzancolle e richiudete tempestivamente. Rimettete in forno "SPENTO" per 5' al max - il calore/vapore contenuto nei cartocci di carciofi, cuocerà le mazzancolle senza aggredirle lasciandone inalterato il sapore e la consistenza.Prima di portare in tavola il Vs cartoccio, dalla chiusura superiore, sempre stando attenti a non rompere la carta, insaporite le mazzancolle con Fiocchi di sale di cipro al naturale Falksalt,  questo sale particolare conferirà alla preparazione quel tocco in più che fa la differenza!



Portate in tavola direttamente nel cartoccio e lasciate che ognuno "spacchetti la propria pietanza",basterà strappare leggermente i lembi marginali prima della chiusura con lo spago. Mi piace molto l'idea della portata "a sorpresa"!
(photos by me - do not use without permission).

A presto

CAKE DESIGN: parola all'Esperta.

Ben ritrovate, come anticipatoVi oggi inauguriamo una nuova rubrica dedicata ai consigli "degli Esperti", tema di questa intervista: il Cake Design


Claudia di Cake & Craft Luna si racconta e ci da qualche consiglio sul come approcciarsi a questa tecnica così in voga al momento.

Partiamo subito dall'intervista...

Antonella: Claudia, Tu sei un'esperta di grafica e di Cake Design, due mondi distinti ma uguali, dove l'Arte e la Creatività regnano sovrani, quando nasce il Tuo Amore per queste Arti?
Claudia: L’amore per l’Arte in generale è nata con me e attraversa tante mie passioni, dalla foto alla grafica, dalla pittura al cake design che ne è una sua evoluzione. La passione “grafica” pubblicitaria e non è cominciata fin da bambina, quando mi innamoravo dei menù dei ristoranti , locandine di film, decorazioni e del packaging di ogni prodotto.
La cura del dettaglio e la creatività se pur frivola, di torte e biscottini mi affascinava da anni, e grazie a internet, ai blog e ai tutorial si è concretizzata in questa passione, anche se è appena un anno che ho cominciato a creare con lo zucchero, sicuramente avvantaggiata dal bagaglio creativo e visivo che un po’ per lavoro, ma sicuramente per passione coltivo da sempre. Comunque non sono sola, ho letto che la maggior parte dei cake designer sono ex-grafici!


Antonella: Se dovessi dare un consiglio ad un'appassionata di grafica che vuole cimentarsi ma che è alle prime armi, quale programma di approccio a questa tecnica consiglieresti di usare? 
Claudia: Io sono una “vecchia” grafica che ha cominciato disegnando a mano, ha lavorato in camera oscura prima ancora che con il pc. Ovviamente questo ultimo è stato di enorme aiuto e offre milioni di possibilità, ritengo di poter dire che ogni programma grafico, professionale o no, può essere valido alla fine si somigliano un po' tutti, l’importate, come dico sempre non è la penna ma lo scrittore . Per realizzare buoni prodotti grafici bisogna anzitutto saper guardare, guardare e poi guardare.. il bello ci educa al bello, l’organizzazione degli spazi delle cromie dei tagli è una sfida continua e non si smette mai di imparare.

Antonella: Passiamo invece al cake Design, non è certo una tecnica adatta a tutti, ci vuole grande manualità, ho sentito varie persone esclamare che si sentono scoraggiate dopo le prime prove perchè nonostante abbiano acquistato tutti gli strumenti del caso, non sempre i risultati ottenuti sono quelli sperati; quanto tempo e quanti esperimenti Ti ci sono voluti per arrivare al livello qualitativo che hai oggi? 
Claudia: Anche io ho buttato spesso tutto nel cestino. Solo la grande passione mi ha fatto ritentare. Sto imparando giorno per giorno anche se manualità e fantasia mi sono state d’aiuto. Ma la tecnica non è così facile come sembra. Si ha a che fare con equilibri di duttilità e di stabilità che compromettono il lavoro da un momento all’altro. Magari suggerisco di non fare il mio errore di cominciare dalle torte...! magari meglio dai cupcake, perchè presa dall’entusiasmo ho dovuto affrontare problemi legati alla vera e propria pasticceria, all’umidità, all’inesperienza che si sono ritorti spesso contro di me a discapito dell’entusiasmo e del progetto iniziale.


Antonella: Sei un'autodidatta o hai frequentato dei corsi specifici?
Claudia: Sono autodidatta, non ho frequentato corsi, anche se ritengo che sicuramente mi avrebbero risparmiato tanti errori, soprattutto per imparare la tecnica vera e propria.


Antonella: C'è un personaggio del mondo del Cake Design al quale Ti ispiri?
Claudia: Sono molti che mi ispirano non si può fare un solo nome, dipende cosa ognuno di noi cerca in una creazione. Sicuramente il risultato deve essere l’equilibrio tra tecnica e buon gusto. Io prediligo le creazioni delicate e semplici e sicuramente femminili. Ma riconosco un gran merito a molti personaggi che da anni e anni in giro per il mondo realizzano delle cose veramente eccellenti. Io sono nella fase dove ancora vorrei fare tutto: fiori, strutture, elementi dipinti.. sto ancora sperimentando. Alla base c’è sempre lo stile personale che prende il sopravvento su ogni creazione.

Antonella: Statisticamente si sostiene che il Cake design sia una delle professioni del futuro, cosa pensi al riguardo?
Claudia: Può esserlo nel futuro prossimo, e sicuramente lo è per noi italiani dove è appena arrivato... (io dieci anni fa impazzivo già dietro a pubblicazioni e creazioni americane e/o inglesi, e dove abito non trovavo nemmeno i coloranti alimentari). Non so quanto durerà questa ventata di entusiasmo. Sicuramente come in tutte le mode e gli hobby che le rincorrono, durerà finchè ci saranno cose belle e innovative. Purtroppo le mode passano in fretta come i programmi televisivi, e nel tutto e nel troppo, ci sta anche il cattivo gusto, il vero nemico di ogni cosa,... e allora si cercheranno ventate nuove...

Antonella: Io personalmente amo molto la pasticceria tradizionale fatta dalle torte della nonna e da ricette antiche, quei classici che magari esteticamente non saranno paragonabili al Cake Design ma che sono cmq molto buoni, il Cake Design invece è "l'avanguardia" della pasticceria odierna; Tu Claudia, come ti rapporti con la pasticceria tradizional-casalinga?
Claudia: Io non mi sento una pasticcera e non ambisco a diventarlo (se non per sfizi casalinghi), io mi sento piuttosto una decoratrice e questo va distinto fin da subito. Gusto ed Estetica non devono sentirsi in gara ma in questo caso scendere a compromessi. Io penso che la pasticceria classica e soprattutto la nostra sia ineguagliabile. Purtroppo la struttura per una buona decorazione non può essere adatta a ripieni e gusti ai quali siamo abituati. Per il cake design le creazioni non possono essere realizzate in poche ore e questo può compromettere la qualità della pasticceria. Ma credo che su un bel tavolo in festa possano convivere entrambi nella giusta misura, per la gioia di tutti i gusti e di tutti i sensi.


Antonella: Quali sono le Tue aspettative per il futuro, potremo sperare in un negozio dove venire a degustare le Tue delizie?
Claudia: Ma magari !!! chissà... , mi fai sentire più speciale e importante di quello che sono. Ti ringrazio tantissimo per questo. Ho la fortuna di fare il lavoro che volevo da sempre e sento che ho ancora tanto da dare, questo non vuol dire che magari a grande richiesta anche questa passione non diventi qualcosa di più, magari fare qualche corso... al momento mi piace già moltissimo condividere e consigliare serenamente quello che sto imparando attraverso la mia minuscola pagina FB poi a crescere e a migliorarsi siamo sempre in tempo.

(Tutte le foto sono di Cake & Craft Luna)

Non Vi resta che armarvi degli strumenti del mestiere e provare! 
Prima di salutarVi è doveroso per me ringraziare Claudia per la Sua disponibilità e soprattutto per la Sua umiltà, Amo le persone meritevoli che non ostentano il proprio talento e che lasciano siano gli altri a valutarlo:
Grazie per la collaborazione.

...

Vi saluto,
Alla prossima