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TESTAROLI AUTUNNALI {AL CAVOLO VIOLA & NERO, CASTAGNE, ZUCCA E TACCHINO}



Tutto si è ormai tinto dei colori della terra. L’ocra con tutte le sue sfumature unitamente ai marroni bruciati tinge i paesaggi di colori e profumi che riscaldano l’animo. La voglia di confort-food ha preso ormai piede già da un mesetto e il desiderio di territorialità misto a campanilismo fa spazio ad ogni stravaganza esotica estiva. In questi giorni ho provato per la primissima volta i Testaroli, un tipico primo piatto della Lunigiana, terra al confine tra la mia Emilia Romagna, la Toscana e la Liguria. Per questa mia prima volta sono voluta andare sul sicuro provando un prodotto dell’azienda Acqua Farina & Fantasia, azienda che trovo molto vicina al mio modo di concepire la cucina: la tradizione (Pontremolese in questo caso) la fa da padrona pur prestando un occhio di riguardo a tecniche di conservazione all’avanguardia - come il sottovuoto naturale in atmosfera modificata ad esempio, tecnica conservativa che preserva il prodotto per lungo tempo mantenendone inalterate le proprietà di morbidezza.


I TESTAROLI.
Sapete che amo le preparazioni veloci ed i Testaroli rientrano a pieno titolo in quella gamma di piatti espressi che prediligo; di fatti, la pastella di cui sono fatti necessita solo di esser reidrata in acqua leggermente salata che sobbolle. In alternativa, visto l’alto grado di porosità, potete reidratare il prodotto direttamente nella padella del condimento a patto che teniate liquido il sugo - la parte umida agirà sulla spugnosità della pastella proprio come se fossero stati rinvenuti in acqua. Vi occorreranno appena 30 secondi per cuocere i testaroli, dopodiché andranno scolati con l’ausilio di una schiumarola, posizionati sul piatto da portata e conditi a strati. E’ però importante non scolarli a mo’ di pasta con il colino scolapasta in quanto rischierebbero di rovinarsi disintegrandosi.

Il più classico dei condimenti per testaroli è senz’altro il pesto alla genovese. A seguire sughi a base di noci, funghi o cinghiale. Io però ho voluto dare una nota stagionale al mio piatto utilizzando le castagne e la zucca accompagnati da cavolo nero e viola, pecorino Toscano semi stagionato, fesa di tacchino, abbondante rosmarino e cipollotto fresco: Adorerete questo condimento! 
Vi lascio alla ricetta.


Testaroli Autunnali al Cavolo Viola & Nero, Castagne, Zucca e Tacchino.
INGREDIENTI per 4 persone:
420 gr di testaroli
300 gr di fesa di tacchino
1/2 cavolo viola
Cavolo nero q.b.
300 gr di zucca mantovana al netto degli scarti
100 gr di castagne lesse o cotte al vapore (al netto degli scarti) tritate grossolanamente
200 gr di pecorino Toscano semi-stagionato grattugiato
2 cipollotti freschi
2 rametti di rosmarino
Olio evo q.b.
Sale e pepe bianco q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 20’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 2,00
PREPARAZIONE:
Ponete su fuoco una pentola colma d’acqua leggermente salata e portate ad ebollizione.
Intanto, affettate i cipollotti e fateli stufare a fiamma dolce insieme ad olio evo ed abbondante rosmarino tritato fine.
Private la zucca della scorza e riducetela in dadolata piccola; lavate il cavolo nero e privatelo delle parti coriacee terminali dei gambi - riducetelo infine a striscioline.
Cimate il cavolo viola e tagliate a straccetti piccoli il tacchino.
Appena la cipolla risulterà appassita aggiungete la zucca, salate leggermente e cuocete a fiamma viva mescolando spesso per circa 10’ o fintanto che risulterà cedevole - dopodiché aggiungete il tacchino, e spadellate il tutto a fuoco alto rosolando bene, salate e pepate.
Lessate nell’acqua bollente il cavolo nero, scolatelo con una schiumarola direttamente nella padella con il tacchino e continuate a spadellare.
Lessate poi le cime di cavolo viola per 8’ e scolate anche queste nella padella con il condimento, mescolate il tutto e spegnete il fuoco tenendo in caldo con un coperchio.
Dopodiché, con un coltello ben affilato, riducete in quadrotti da circa 3x3 cm la sfoglia dei testaroli e lasciateli reidratare per 30 secondi in acqua che sobbolle leggermente salata.
Scolate i testaroli con l’ausilio di una schiumarola e posizionateli sul piatto da portata alternando a strati di condimento, un filo d’olio, pecorino grattugiato e castagne tritate.
Finite con un filo d’olio evo e servite subito.


*Per assaggiare i Testaroli e tutti gli altri prodotti tipici di Acqua Farina & Fantasia, a questo link trovate la loro boutique online. Amazon li porterà a casa Vostra in 2 giorni.


Al prossimo racconto commestibile,
A.

ACQUA FARINA E FANTASIA - TESTAROLI

QUICK QUICK BREAD SEMINTEGRALE AL ROSMARINO E CARDAMOMO COTTO IN PENTOLA.


Un sabato pomeriggio di inizio Autunno e il profumo del pane appena sfornato che inonda la cucina è in assoluto uno dei connubi che più amo di questa stagione. 
Avevo letto del Quick Quick Bread {Pane veloce veloce} su un volume di panificazione acquistato la scorsa estate, ma le temperature non proprio benevole hanno contribuito a rimandare la prova sino ad oggi, ultimo giorno di un Settembre alquanto turbolento, fatto di inizio scuola primaria per il piccolo di casa e mille impegni e scadenze da rispettare...sarà il piacevole freschino arrivato, ma la voglia di fare il pane in casa per me rappresenta il primo campanello interno di avvio al periodo dell'anno dedicato al confort-food, quel cibo che Ti scalda le mani ed anche il cuore.
Come sempre faccio - sarà deformazione professionale di sicuro! - stravolgo sempre le ricette non mie per sentirle un po' più "vicine" o comunque per renderle più congeniali al mio ideale culinario, anche se a dire il vero pure quelle da me ideate non hanno vita più lunga di 2 volte cucinate a fila prima di essere modificate (...c'è sempre quel qualcosa che può esser migliorato!), insomma l'ho fatto anche in questo caso, l'idea di realizzare un impasto veloce semplicemente realizzato mescolando degli ingredienti in una ciotola, non mi regalava poi così tanto il "brivido della cuciniera impavida", e così ho stravolto il metodo di cottura, creando il quick quick bread cotto in pentola. 


Il "mio" Quick Quick Bread cotto in pentola.
Su questo blog avete già letto di altri pani cotti in pentola con impasto senza pretese mescolato in ciotola, ma tutti con lievitazioni molte lunghe. Questa versione invece, pur somigliando al classico pane cotto in pentola che impazza ormai in rete da anni, ha dalla sua, la praticità di poter essere lavorato in 5' con soli 90' di lievitazione.
Per questa versione ho utilizzato farine integrali e tipo 0 in percentuale del 50% ed aromatizzato il tutto con cardamomo e rosmarino: profumatissimo ed invitante.
E allora, cocotte in ghisa alla mano, siamo pronte a sfornare un buon pane dalla crosta fragrante in men che non si dica {...nelle foto sopra vedete la mia collezione di cocotte in ghisa di LeCresuet Italia ♡}.


QUICK QUICK BREAD SEMINTEGRALE AL ROSMARINO E CARDAMOMO COTTO IN PENTOLA.
INGREDIENTI per una pagnotta da circa 1,8 kg:
500 gr di farina tipo 0
500 gr di farina integrale
740 ml di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra fresco
25 gr di sale fino
10 gr di miele
Cardamomo e rosmarino q.b.
Pepe bianco *facoltativo.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 5'
Tempo di riposo 90'
Tempo di cottura 50'
PREPARAZIONE:
Tritate finemente il cardamomo e gli agli di rosmarino.
Mixate le due farine al cardamomo e rosmarino tritati.
Sciogliete il lievito unitamente al miele in 50 ml di acqua presa dal totale.
Ponete in un'ampia ciotola la farina creandovi al centro un cratere e versatevi dentro il lievito diluito e la restante acqua; mescolate con un cucchiaio.
Dopo una prima mescolata grossolana aggiungete sale e pepe e continuate a mescolare per circa 5' - l'impasto che ne risulterà sarà granuloso, molle ed appiccicoso.
Spolverate la superficie dell'impasto con abbondante farina.
Sigillate la ciotola con pellicola alimentare e lasciate lievitare in forno spento per circa 90'.
A 30' dal termine lievitazione preriscaldate il forno a 210°C con modalità statica.
Dopo 15' dall'accensione del forno ponetevi dentro il tegame di cottura in ghisa chiuso da coperchio.
Trascorso il tempo di lievitazione, estraete dal forno il tegame stando attenti a non scottarvi, scoperchiatelo e travasatevi all'interno l'impasto; richiudete con il coperchio caldo ed infornate.
Abbassate la temperatura del forno a 180°C e lasciate cuocere il pane per 30' con coperchio e per ulteriori 30' senza coperchio.
Sfornate e lasciate freddare completamente su di una gratella forata prima di affettare.


Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Sulla mensola della mia cucina: Cocotte tonde ed ovali + Tajine di LeCreuset Italia.
**Cocotte ovale in ghisa nella quale è stato cotto il pane di LeCreuset Italia.
***Piattino quadrato in grès + macina-sale e macina-pepe di LeCreuset Italia.

PASTA-PIE AL LIMONE, PINOLI E DATTERINI.

Ho ripreso a lavorare già da una decina di giorni dopo le ferie estive, sempre troppo corte ahimè! Il prossimo anno spero di riuscire a dilazionarle meglio concedendomi un periodo di fermo anche in Giugno...in ogni modo, come tutti gli anni, la fine delle ferie Estive per me segna un nuovo inizio, come puntualmente Vi ripeto ormai da 5 anni, questo è il momento dell'anno in cui sento di più "il punto di partenza", molto più che del primo Gennaio! Tanti progetti che mi frullano nella testa, in primis la voglia di terminare la casa nella quale ormai abitiamo da quasi 3 anni, ho un nuovo progetto di closet/office-room tutta mia che spero di concludere entro Dicembre ed una nuova cartella Pinterest nella quale aggiungo immagini d'ispirazione come se non ci fosse un domani! In realtà, la grande novità è la necessità inevitabile - con l'inizio della scuola primaria del cucciolo di casa - di ridimensionare un po' il mio lavoro di foodwriter da edicola (Non mollo eh! Mai! Amo alla follia il mio lavoro! Ho detto solo "ridimensionare"! 😉)...insomma, vita da mamma ancora più intensa e voglia di ricavare una stanza tutta mia dove sentirmi anche "imprenditrice di me stessa" unitamente a "donna" e per iniziare oltre allo zainetto per la scuola di Chri ho comprato anche un poster di Marylin per la mia stanza! So che le mamme all'ascolto hanno colto l'idea e il concetto di fondo! 

Scappo, ieri sera abbiamo assistito al concerto del talentuoso arpista spagnolo Josè Antonio Domenè nella splendida cornice del castello di Sarzano e dopo, tra una chiacchiera e l'altra e uno spuntino dopo concerto per me ed Antonio che non avevamo cenato, le ore di sonno fatte si contano sulle punta delle dita...e adesso, alle 13:30, dovrei organizzarmi sul da farsi odierno perché nel pomeriggio c'è un altro evento musicale di arpa al quale presenziamo con cena a seguire e devo ancora capire cosa indossare...ditemi che non sono l'unica donna che appena ricevuto un invito ad un evento, la prima cosa alla quale pensa è legata al cosa indossare!...naaa, non ho bisogno che me rispondiate, lo so già che, fatta salva qualche rarissima eccezione, siamo tutte uguali al riguardo!

Vi lascio alla ricetta di rientro, una Pasta-Pie che profuma d'Estate, la amerete, ne sono sicura.

Pasta-Pie al limone, pinoli e datterini
INGREDIENTI per 4 persone:
1 Rotolo di Pasta sfoglia tonda
360 gr di Strozzapreti di semola di grano duro
250 gr di pomodorini datteri
30 gr di pinoli
Zeste grattugiate di 1 Limone
1 Cipollotto fresco
100 gr di Pecorino grattugiato
Maggiorana fresca q.b.
1 Tuorlo d’Uovo
Latte q.b.
Olio evo, burro, sale e pepe q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 40’
PREPARAZIONE:
Preparate una pentola con abbondante acqua salata per lessare la pasta e nel frattempo ponete in un’ampia padella un filo d’olio evo, una noce di burro, il cipollotto finemente tritato ed i pinoli; fate stufare a fiamma bassa.
Intanto, tagliate in 2 i datteri nel senso della lunghezza - quando il cipollotto risulterà trasparente aggiungete i pomodorini; salate, pepate e cuocete a fiamma viva per 10’ al max.
A fine cottura aromatizzate con abbondante maggiorana tritata fine.
Lessate gli strozzapreti a metà cottura e conditeli con il condimento realizzato ed il pecorino - aromatizzate infine con parte delle zeste di limone grattugiato.
Preriscaldate il forno a 200°C con modalità ventilata ed imburrate il fondo ed il margine superiore delle pareti di una pirofila di cottura.
Ponetevi all’interno la pasta ed adagiatevi sopra la pasta sfoglia facendo ricadere il bordo della pasta sui margini della pirofila.
Preparate un’emulsione con il Tuorlo ed un goccio di latte ed utilizzatela per spennellare la pasta in superficie.
Con uno stecchino praticate qualche foro di aerazione sulla pasta.
Cuocete per 20-25’ in forno caldo.
Prima di servire spolverate con le restanti zeste di limone grattugiate.

Alla prossima,
A.

*Pirofila in grès color cotton di LeCreuset Italia ♡

TORTA ALLE PESCHE E 4 FARINE {SEMPLICE E SUPER SOFFICE: CON YOGURT!}


Ma Voi la Torta semplice "ideale" alle Pesche l'avete trovata? Intendo, avete sperimentato delle torte semplici alle Pesche che Vi hanno talmente tanto colpito da dire "l'ho trovata - è lei"?
Io adoro le pesche, soprattutto quelle noci che risultano essere croccanti e sode, anche in cottura non si mollano eccessivamente, e da anni sperimento ricette di torte semplici alle pesche perché ho voglia di trovare "quella giusta". A parte il classico crumble e clafoutis (personalmente preferisco il crumble al clafoutis), non ho ancora trovato una Torta lievitata alle Pesche che mi faccia urlare al miracolo!
Settimana scorsa però, mettendo in ordine la dispensa, complici due sacchetti smezzati di farina integrale e di grano saraceno, mi sono detta che magari potevo improvvisare una torta di pesche non troppo dolce (Ve l'ho già detto che non amo i dolci troppo dolci, passatemi il gioco di parole!), e così con l'aiuto dello zucchero di canna e di un buon quantitativo di yogurt ne è venuta fuori la versione super soffice che vedete in foto...ora, l'urlo al miracolo non c'è stato (ma conoscendo le pretese della sottoscritta difficilmente arriverà mai), ma un'esclamazione di mitigato giubilo è avvenuta: "Si scioglie in bocca eh eh!". Essendo Io il peggior critico di me stessa direi che non è male come responso!...un certo ragazzotto con la barba di mia conoscenza dice che sono troppo severa con me stessa...lo stesso ragazzotto ha finito la torta in questione in 3 round: merenda, dopo-cena, colazione! C'è stato un frangente durante il quale l'ho visto utilizzarla quasi fosse un cantuccio, in 2 dita di whisky!
Di solito c'è una certa aspirante (mini)arpista a dargli man forte, e i round a dirla tutta si riducono a 2, ma in assenza del braccio destro intento in ferie balneari con la Nonna, il ragazzotto non si è comunque smentito e, fatta eccezione per 2 quadrotti in totale sottratti da me ed il piccolo Christian, la sua "figura" solita di finto assaggiatore, o meglio trangugiatore, l'ha fatta ugualmente!.


TORTA ALLE PESCHE E 4 FARINE
INGREDIENTI per uno stampo quadrato da cm 23 di lato:
3 grosse pesche noci sode
120 gr di burro pomata
100 gr di farina 00 setacciata
50 gr di farina integrale
50 gr di farina di grano saraceno
150 gr di maizena
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
4 uova + 2 tuorli
125 gr di zucchero di canna
250 ml di yogurt bianco cremoso (2 vasetti)
Scorza di 1 limone grattugiato (non trattato)
Polpa di un baccello di vaniglia
1 pz di sale
Burro e farina per imburrare la tortiera.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 35’
PREPARAZIONE:
Separate i tuorli dagli albumi.
Tagliate il burro a pezzetti. 
Sbattete con le fruste elettriche il burro insieme a metà dello zucchero e la polpa del baccello di vaniglia fino a creare una crema soffice - continuando a sbattere - unite i 6 tuorli. Quando i tuorli risulteranno essere ben incorporati al composto, unite lo yogurt e la scorza di limone grattugiata ed amalgamate il tutto.
A parte - sempre con le fruste elettriche - montate a neve gli albumi con 1 pz. di sale ed il restante zucchero.
Unite i due composti amalgamandoli delicatamente senza "smontare" l'impasto, con movimento dal basso verso l'alto aiutandovi con una spatola da pasticceria.
Setacciate sopra il composto ottenuto la farina 00 e la maizena precedentemente setacciate e mixate al lievito ed incorporate delicatamente sempre con movimento della spatola dal basso verso l'alto. 
Quando ben amalgamato aggiungete la farina integrale e quella di grano saraceno incorporandole all'impasto.
Imburrate ed infarinate la tortiera. 
Travasate l'impasto nella tortiera e disponetevi sopra le pesche precedentemente ridotte in spicchi.
Infornate a 180°C x 35-40’ in forno statico preriscaldato praticando la prova dello stecchino prima di spegnere il fuoco.
Lasciate che la torta si raffreddi in forno e poi sformatela.
Prima di servire, spolverate con zucchero a velo.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Stampo quadrato per 4/6 persone in acciaio al carbonio antiaderente di LeCreuset Italia

PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO.


Sempre più caldo in quel di Reggio Emilia e la voglia di mettere in tavola piatti eccessivamente cotti e fumanti è pari a 0! Ripiego su piatti veloci e freschi, o quantomeno che richiedono minima cottura. Ciò nonostante il lavoro di Luglio e Agosto per le riviste va fatto comunque e spesse volte alcuni dei piatti caldi che preparo vanno all’anziana vicina perché in casa tutti, dal più piccolo al più grande, aborrano i piatti caldi!
Sabato ho avuto modo di dedicare un po’ di tempo per sperimentare le Perle all'Aceto Balsamico di Modena IGP che l’azienda Ferrarini mi aveva chiesto di provare circa 10 giorni fa. Queste piccole e morbide sfere, racchiudono al loro interno il miglior Aceto Balsamico di Modena IGP Ferrarini, frutto di una sapiente cottura dei mosti e della paziente cura durante l'affinamento in botti di rovere.
Conoscevo già questo genere di prodotto e credo che qui sul blog siano già presenti altre ricette arricchite da queste preziose perle dal gusto ricco e persistente; devo però dire che le perle Ferrarini sono davvero ben fatte, sfericamente perfette. Io le ho utilizzate per arricchire delle Pere cotte in vino liquoroso del tipo vermouth farcite con crema di mascarpone e gorgonzola, ma rappresentano un modo originale e innovativo per arricchire e rendere unici diversi tipi di portate, da piatti a base di pesce, risotti, arrosti ed involtini fino ai dessert e alla frutta per i quali risultano essere particolarmente scenografiche.

PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP FERRARINI.
INGREDIENTI per 4 persone:
Perle all'aceto balsamico di Modena IGP Ferrarini
2 pere del tipo Abate di medie dimensioni
100 gr di gorgonzola o formaggio erborinato
150 gr di mascarpone
250 ml di vino liquoroso del tipo vermouth
250 ml di acqua naturale
Erba cipollina fresca q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15'
Tempo di cottura 10'
Tempo di riposo 20'
PREPARAZIONE:
Pelate le pere, tagliatele in due parti nel senso della lunghezza e privatele del torsolo centrale.
Emulsionate il vino liquoroso con l'acqua e ponete in un tegame dalle dimensioni sufficienti affinché le pere risultino completamente coperte dal liquido; dall'ebollizione lasciate che cuociano per circa 5'.
Dopodiché scolatele e lasciatele raffreddare.
Intanto, amalgamate il gorgonzola al mascarpone e ponete la farcia ottenuta in una sacca da pasticceria munuta di larga bocchetta a stella.
Lasciate la farcia in frigo per circa 10' a refrigerare e nel frattempo tagliuzzate l'erba cipollina finemente.
Solo quando le pere risulteranno ben freddate, farcitele con la farcia al formaggio.
Decorate infine con le perle all'aceto balsamico ed aromatizzate con l'erba cipollina.

*Variante:
Questo antipasto gourmet può esse realizzato anche con le mele. In tal caso optate per una varietà croccante e non friabile.

Un ringraziamento speciale va a Ferrarini per avermi dato l'opportunità di provare le loro perle all'aceto balsamico di Modena IGP e per aver omaggiato i miei lettori di un codice sconto (Sorpresa!) da poter utilizzare sul sito www.ferrarinishop.it: a fronte di un ordine di prodotti Ferrarini, potrete fruire di uno sconto inserendo il codice LE PASSIONI DI ANTONELLA

Al prossimo racconto commestibile,
A.

RISOTTO ALLA RICOTTA, MANDORLE E BASILICO.


Nonostante Io viva in centro, ho la fortuna di stare in una stradina senza uscita, popolata per il 90% da anziani, e spesso se non fosse per le voci di Giada e Christian che giocano in giardino o vanno a zonzo in bicicletta cantando a squarciagola nel tratto di strada che va dal ns cancelletto a quello della proprietà confinate, non si sentirebbe neppure una mosca volare…da quando però il caldo incalzante è arrivato, le cicale rompono ogni silenzio quasi fossimo in campagna e il loro coro mi tiene compagnia quasi tutto il giorno insieme al mio piccolo polmone verde: se mi affaccio dalla finestra il verde è talmente fitto da non consentirmi quasi più di scorgere cosa c’è aldilà della recinzione. 
Gran parte delle aromatiche perenni ormai si sono estese a macchia d’olio ed anche questa Estate abbiamo provveduto a piantare tanto di quel basilico che a volte basta un soffio di vento per inebriare l’aria fronte abitazione tanto che qualche pomeriggio fa, l’anziana vicina passando per strada dopo averne sentito il profumo mi ha bussato al campanello per chiedermene un po’ dando per scontato che quel profumo così intenso fosse presagio di una fitta piantagione…inutile dirvi quanto sia rimasta sorpresa quando entrando ha scorto una frasca di basilico più alta di lei…10' più tardi eravamo sedute nel mio giardinetto di città con una limonata fresca in mano a chiacchierare come due vecchie amiche nonostante i 50 anni di differenza prettamente anagrafica...la fragranza inebriante del basilico fa strane magie a volte!  


Per Christian oggi è stato l'ultimo giorno di asilo, finalmente vacanza anche per Lui, a Settembre andrà in prima e questa Estate sarà tra le più "laboriose" mai vissute per Lui! Un libro dei compiti di preparazione da svolgere ed il materiale didattico da selezionare (pensate si accontenterà di uno zainetto e di un astuccio a caso?...conoscendo il tipino ho qualche dubbio al riguardo!). 
L'asilo oggi ha chiuso alle 13:00, ma i bambini hanno pranzato e fatto festa a scuola...io e Giada a modo nostro abbiamo fatto festa anche noi a pranzo. Ho preparato il Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico che vedete in foto che a detta della piccola critica gastronomica di casa pare fosse sublime!
Vi lascio alla ricetta, vado a sedermi sulla scalinatina di fuori, mi piace così, stare seduta sui vecchi gradini di marmo malconci dell'ingresso della mia vecchia casetta, con le rose che pervadono la ringhiera e che quasi ostruiscono il passaggio...e poi un buon libro e qualcosa di fresco da bere: se non è vita questa?! D'altronde ognuno ha le sue storie!

Ah dimenticavo, poi Christian tornato dall'asilo alle 13:00, nonostante avesse già pranzato, ha deciso di bissare con il risotto! "Aggiungi un posto a tavola" è una comune ricorrente in questa casa!


Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Riso tipo Roma
Una manciata abbondante di foglie di basilico fresco
200 gr di Ricotta di bufala
40 gr di Mandorle
1 Cipollotto fresco
120 ml di Vino bianco secco
750 ml di Brodo vegetale caldo
Burro q.b.
Olio e.v.o. q.b.
Sale e Pepe bianco.

Occorrente:
Mixer ad immersione da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 18’
PREPARAZIONE:
Pulite ed affettate sottilmente il cipollotto. Ponetelo nel tegame di cottura unitamente ad una noce di burro ed un filo d’olio; lasciate rosolare a fiamma bassa fintanto che diventerà trasparente.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto mescolando spesso.
Bagnate poi con il vino bianco, alzate la fiamma e lasciate che l’alcool contenuto nel vino evapori.
Dopodiché bagnate con un mestolo di brodo caldo, e mescolando spesso, rabboccatene dell’altro a mano a mano che tenderà ad assorbirsi.
Mentre il risotto cuoce dedicatevi alla crema di ricotta e basilico; sciacquate ed asciugate con cura il basilico e ponetelo nel bicchiere alto del mixer unitamente alla ricotta, le mandorle ed olio e.v.o. q.b. ad ottenere un’emulsione cremosa e ben amalgamata.
Al termine della cottura del risotto, spostate il tegame dal fuoco e mantecate con la crema di ricotta e basilico.
Lasciate riposare un paio di minuti e servite.

Al prossimo racconto commestibile,
A.


*Cocotte in ghisa e mini ciotola in grès nei colori mist grey di Le Creuset Italia