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PANE SENZA IMPASTO ALLE NOCI {& STORIA DI UNA NOVENNE CLONE DI MAMMA}

Buondì! E' domenica mattina e la promessa di un post al giorno, almeno il primo giorno post-proposito, dovrò pur mantenerla!!! A parte gli scherzi, sono qui e sto scrivendo di getto e mi piace, senza pensarci troppo, pesco una delle centinaia di foto dal mio archivio culinario e senza tanti problemi posto...ma sapete che è una liberazione?...Antonio aveva proprio ragione.

Oggi per me, domenica in famiglia, quasi sempre è così.
Guardo fuori dalla finestra e ciò che vedo non è propriamente promettente, nuvole all'orizzonte e cielo grigio.

Christian dorme ancora mentre scrivo, Antonio si fa la barba, Giada scrive...se Io scrivo anche Giada scrive; Giada è il mio clone! A volte penso di tediarla!...in tutto...e sì il fattore ereditario e il DNA conteranno pure, ma spesso dice e fa delle cose che mi fanno sorridere e riflettere...Le piacciono i fiori, l'arte, il disegno, la poesia (scrive delle poesie pazzesche, la Maestra dice che meriterebbe di partecipare ad un concorso di poesia), la musica, la moda, la scrittura e la lettura - è una divoratrici di libri, ha 9 anni e ormai i suoi regali non sono più costituiti da giochi già da un paio d'anni - e poi è arguta, mi ricorda com'ero alla sua età, e tra una lezione di Arpa e l'altra torna a casa e mi parla di Lei, di quando sarà grande, fantastica che è un piacere sul suo futuro lavoro da Arpista concertista che tra un concerto e l'altro scrive poesie e racconti e crea gioielli con i fiori freschi! Insomma, uno spasso!...lo spasso però finisce quando si siede a tavola e commenta i miei piatti come se fosse un critico gastronomico (e spesso penso che la Sua vera strada possa essere proprio questa, ma non diteglielo!), quando chiude gli occhi ed assapora, pronuncia termini del tipo: "pungente e rotondo" - mi vien da ridere sotto i baffi perché non so se mi prenda in giro o faccia sul serio...in fondo però è una tipina dolce, a mio avviso fin troppo impegnata per la Sua età, un'attività ogni pomeriggio della settimana incluso il sabato e la domenica mattina (volendoci inserire anche il catechismo), ma a Lei piace così, sembra non risentirne, dice esplicitamente di non risentirne, anzi, dice che Le piace fare Arpa-Canto-Nuoto-Danza-Judo ecc, forse ne sono semplicemente più risentita Io che Lei...ma non ditegli neppure questo!

Stop con le chiacchiere, pare che intanto un certo cinquenne si sia svegliato...

Pane senza Impasto alle Noci.
Ieri ho ricevuto una mail da parte di un lettore (ciao Eugenio! Grazie ancora!) che mi chiedeva che tipo di tegame utilizzare per la cottura del Pane Cafone o Pane senza impasto, pane che gli piacerebbe provare dopo aver letto questo mio vecchio post.
Per chi non lo sapesse (ma dubito che ci siano persone che bazzicano in rete cercando ricette sul Pane da fare in casa che non si siano ancora imbattute/cimentate in questa preparazione) il Pane SENZA IMPASTO è un tipo di lievitato per il quale non vi è necessità di maneggiarlo a lungo, basta un cucchiaio di legno ed una ciotola capiente per impastarlo quasi fosse una semplice pastella. Questo pane però - a prescindere dalla moda del momento - è l’unico pane homemade che riesce a regalarvi una crosta croccante come il pane da forno a legna (nonostante sia cotto nel forno elettrico di casa) ed una buona alveolata, il tutto senza eccessivi sforzi o speciali doti da panificatore esperto. Tutto ciò che conta è che il tempo faccia il suo corso e dovere, in circa 18 h sfornerete un pane degno di un mastro fornaio. Vi occorrerà solo un tegame con coperchio sufficientemente ampio e che possa andare in forno, investimento che vale la pena di esser fatto se amate panificare con questa tecnica, che Vi assicuro non Vi deluderà mai. Il Pane viene infatti cotto nella pentola (in ghisa, pirex, metallo, coccio) in quanto il microclima che si viene a formare all’interno della camera - quando calda - assomiglia molto a quello dei forni a legna. Di seguito Vi espongo le modalità della tecnica di base che una volta acquisita potrete rielaborare a Vs piacimento creando sempre nuove varianti con farine diverse, semi, frutta fresca e spezie varie.


Tecnica di base:
In una grossa ciotola ponete il liquido in cui scioglierete il lievito. 
Aggiungetevi sopra la farina mixata al sale, spezie, aromi ecc. 
Impastate il tutto velocemente con un cucchiaio di legno sino ad ottenere una pastella. Non c’è bisogno che prolunghiate eccessivamente il tempo di impasto, basterà che gli ingredienti siano amalgamati, ci impiegherete al max 5’ in tutto. 
Coprite la ciotola con pellicola alimentare e lasciate fermentare al riparo di fonti di d’aria per circa 16h (qualora sentiate rumori simili a bolle che scoppiettano di tanto in tanto non preoccupatevi, in gergo si dice che il pane “CANTA”!. Non è altro che il preludio di un Pane ben fermentato!). 
Al termine della fermentazione il Vs impasto risulterà gonfio, morbidissimo e ricco di bolle in superficie. Sgonfiatelo ed infarinate abbondantemente la spianatoia di lavoro. 
Travasate l’impasto sulla spianatoia (fate attenzione! E’ talmente morbido che “scapperà” da tutte le parti!) e con velocità e farina q.b. a portata di mano spolveratelo e ripiegatelo a portafoglio, dapprima verso destra su se stesso, poi verso sinistra su stesso, poi verso il basso sempre su stesso, poi verso l’altro sempre su stesso, in sostanza dovrete ripiegare i lembi esterni a mo’ di fazzoletto, come se al centro della massa vi sia un qualcosa da impacchettare. Non abbiate paura di spolverarlo con tanta farina se l’impasto risulta essere molto morbido. 
Spolverate di farina un canovaccio pulito e riponetevi al centro il vs panetto. 
Richiudete il canovaccio e lasciate ri-lievitare per ulteriori 2h. 
A circa 30’ dal termine di lievitazione, ponete il tegame (del diametro di circa 22’) con il rispettivo coperchio in forno, accendete quest’ultimo e fate riscaldare con modalità statica per circa 25’ a 220°C. 
Trascorso il termine di lievitazione, prelevate con accortezza il tegame dal forno (fate molta attenzione perché è rovente) e travasate l’impasto nel tegame avendo cura di rovesciarlo con le pieghe rivolte verso il fondo. Incoperchiate e cuocete per circa 35’ coperto e 20-25’ senza coperchio. Sfornatelo e lasciatelo freddare su di una gratella forata.

*Info:
Il quantitativo di lievito presente in questo pane è davvero esiguo, di norma circa 3 gr di lievito di birra in 400 gr di farina circa. Potete utilizzare pasta madre, lievito liofilizzato in granelli, lievito madre in polvere ecc…(ovviamente va da sé che in base al tipo di lievito utilizzato le proporzioni del quantitativo di prodotto varieranno).
In linea di massima, grazie all’esiguo quantitativo di lievito presente in questo pane, risulta essere un prodotto da forno estremamente digeribile.

PANE SENZA IMPASTO ALLE NOCI
INGREDIENTI per 800 gr circa di prodotto:
430 gr di Farina tipo 0 Manitoba
300 gr di Acqua a temperatura ambiente
3 gr di Lievito di birra
1 cucchiaio d’Olio evo
1 cucchiaio raso di Sale
50 gr di Gherigli di Noci
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di lievitazione 18h
Tempo di cottura 1h
Difficoltà Bassa
Costo al kg euro 1,80
PREPARAZIONE:
Seguite la tecnica di base sopra descritta addizionando l'impasto con i gherigli di noci.

**Consiglio: Per una nota ancora più rustica, aromatizzate l’impasto con un rametto di rosmarino finemente tritato.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

MOUSSE ALLO CHAMPAGNE {...PER BRINDARE A UN NUOVO INIZIO}


E' successo che oggi a fine pranzo - mentre ancora eravamo seduti a tavola (il che accade di sovente al sabato e alla domenica. Le chiacchiere a tavola dei dopo pasto nel fine settimana sono i momenti più attesi da me e mio marito nelle frenetiche giornate dal lunedì al venerdì...oddio, perdonate la divagazione!)  - si parlava di blog, di quanto secondo alcuni il blogging fosse passato di moda facendo spazio alla comunicazione decisamente più immediata da social network, e di quanto inversamente alcuni affezionati nostalgici non riescano proprio a concepirlo: Io faccio parte senz'altro della seconda schiera...ed anche se ultimamente non scrivo molto sul blog (ma non perché l'abbia rimpiazzato con i social, sia chiaro!), credo fermamente che continuerò a scrivere e scrivere e scrivere aldilà delle mode.

E così fu che tra una chiacchiera e l'altra il marito mi disse che a suo avviso dovrei scrivere più spesso, dovrei utilizzare questo mio angolo virtuale come un diario giornaliero, dice che dovrei prender spunto dalle colleghe blogger d'oltreoceano che bloggano tutti i giorni...una sorta di lampadina mi si è accesa all'istante, insomma, Io adoro scrivere - la scrittura è uno stile di vita tanto quanto la passeggiata all'area aperta!...spronata quindi dal marito, utilizzerò il blog come "diario di bordo", e lo farò il più possibile. Non so onestamente se riuscirò a farlo tutti i giorni, ma proverò ad esser costante...francamente credo che userò il blog come antidoto contro lo stress, per la serie: "Ciao, sono Antonella e sono una blogger compulsiva!".


Per festeggiare questa nuova idea, Vi offro una coppa virtuale di Champagne, di Mousse allo Champagne per esser precisa, e qualora voleste riproporla a casa Vs sappiate che in mancanza dello Champagne, lo Spumante va bene ugualmente!

MOUSSE ALLO CHAMPAGNE
INGREDIENTI per 4 persone:
60 ml di Champagne
1 Tuorlo d’Uovo
30 gr di Zucchero semolato fine
40 ml di Panna da montare
170 ml di Panna montata
50 ml di Latte fresco intero
8 gr di Maizena
4 gocce di estratto di Vaniglia
5 gr di Colla di pesce
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di riposo 4h
Tempo di cottura 10'
PREPARAZIONE:
Sbattete con le fruste elettriche il Tuorlo, lo Zucchero, la Maizena, la Panna da montare, il Latte e l’aroma di Vaniglia.
Ammollate la colla di pesce in acqua fredda.
Cuocete su fiamma bassa il composto frustando di continuo sino ad addensamento.
Scolate dall’acqua la colla di Colla di pesce e strizzatela bene.
Aggiungetela alla crema calma mescolando sino al completo assorbimento.
Unite lo Champagne, mescolate e lasciate freddare.
Quando il composto risulterà freddato unite la Panna montata, porzionate in coppe o bicchieri da servizio e lasciate riposare in frigo per almeno 3-4h.

Stampa la Ricetta.

Scappo, c'è un film di Troisi alla Tv ed Antonio è già catalizzato davanti allo schermo, vado a fargli compagnia!
Al prossimo racconto commestibile,
A.

P.s: Cosa portate in tavola per cena?...Io medito delle Patate duchessa e Uova in camicia al pepe rosa su crostoni al burro, il sommelier di casa ( aka il marito che mi esorta a bloggare di più), consiglia di annaffiare il tutto con del Cilento Rosato d.o.c: Bon Appètit!

BISCOTTI INTEGRALI {HAPPY VALENTINE'S DAY}

In questo pomeriggio S.Valentiniano, mentre a casa da sola guardavo il film Julie&Julia, ho iniziato a riflettere sul potere terapeutico della scrittura.
Non sono ancora in forma, Vi ho accennato al fatto che non sto benissimo fisicamente, ma non vedo perché debba privarmi del piacere di far scorrere libere le dita sulla tastiera esponendo alla blogosfera i miei pensieri, voglio pensare che riuscirò comunque a tenere il blog attivo nonostante non abbia molto tempo da dedicare "ai passatempi"...e così, munita del portatile che Antonio mi ha regalato per Natale posso scrivere tranquillamente ovunque mi trovi.
Giada è a scuola per il tempo lungo del martedì e Christian è all'asilo ancora per tutto il pomeriggio. Io ed Antonio ci siamo concessi un pranzetto casalingo solo per noi, nella sua pausa pranzo. Quest'anno non credo che per S.Valentino riusciremmo a fare più di così, ma va bene lo stesso, insomma non c'è bisogno di un dato giorno prestabilito per fare cose romantiche in coppia - quando ci si vuole bene sul serio le occasioni non mancano mai, stanno in una chiacchierata di fine giornata o in una semplice passeggiata al parco mentre si guardano i propri figli divertirsi sull'altalena.

Stamattina Christian ha regalato a me e a Giada dei cioccolatini...un attimo dopo i baci ed abbracci del caso me ne ha chiesti un po'! E' così buffo, mi fa ridere tanto. Dall'alto dei suoi 5 anni è una manna contro i malumori di ogni tipo.

Biscotti per S.Valentino e non...
Ho pescato dall'archivio la ricetta dei biscotti integrali (a forma cuore) per augurarvi Buon S.Valentino, anche se a prescindere dalla forma potete tranquillamente prepararli tutto l'anno!.

BISCOTTI INTEGRALI {...per S.Valentino e non}
INGREDIENTI:
100 gr di Farina 00
100 gr di Farina Integrale
100 gr di Burro freddo a dadini
50 gr di Zucchero di canna + q.b. per spolverare
50 ml di Acqua ghiacciata
TEMPI DI LAVORAZIONE:
Tempo di preparazione 30’
Tempo di riposo 30’
Tempo di Cottura 15’
PREPARAZIONE:
Ponete nel mixer da cucina il burro con la farina e lo zucchero e procedendo ad impulsi mixate il tutto velocemente sino ad ottenere un composto sabbioso.
Travasate il composto sulla spianatoia leggermente infarina e formate un cratere al centro del quale porrete l’acqua ghiacciata che seguirete ad impastare velocemente senza surriscaldare troppo l’impasto.
Date la forma di un disco ed avvolgete con pellicola.
Fate riposare per 30’ in frigo.
Trascorso il tempo di riposo della pasta, ri-lavoratela velocemente, stendetela con il matterello e ricavatene i biscotti utilizzando dei coppa-pasta (oggi è S.Valentino ed Io ho utilizzato un Cuore!).
Disponete i biscotti su di una leccarda foderata di carta forno e spolverateli con zucchero di canna.
Cuocete per 15-20’ in forno preriscaldato statico a 180°C.

*Consiglio: Questi biscotti si conservano in un contenitore ermetico sino a 7 gg. dalla preparazione.

Che sia un giorno pieno d'Amore, da trascorrere proprio come lo desiderate...anche in pigiama sul divano!

Al prossimo racconto commestibile,
A.

TORTINI AL CACAO, RICOTTA, RUM E BACCHE DI GOJI {...MA CHE FINE HO FATTO?}


Ho riflettuto a lungo su quali parole usare per questo blog-post...insomma, non mi faccio viva da un po', sia qui nel mio diario virtuale, sia su Fb e Ig...purtroppo l'anno nuovo non è propriamente iniziato "bene": vari viaggetti in ospedale e conseguenti speranze disilluse mi hanno dato un po' da fare

E' capitato in questi anni che mi assentassi qualche settimana dal blog, ma almeno con le amiche lettrici più affezionate avevamo modo di scambiare quattro chiacchiere sui social, stavolta però è stato diverso. Lo spirito di questi primi 30 gg. del 2017 è stato difforme al mio solito. 

Sapete che sono oltremodo riservata, che difficilmente su queste pagine avete letto di malesseri fisici, di ospedali e pianto. Ma la verità è che come per tutti gli esseri umani, anche a chi intrattiene le amiche (virtuali) con storie mangerecce da web, i "periodi no" da affrontare non tardano nel bussare alla porta.
Questo silenzio è stato costellato proprio da uno di quei periodi che si fa fatica a raccontare, un periodo di incertezza fisica che ahimè mi accompagnerà anche nei futuri mesi, almeno 4 ottimisticamente pensando. Sappiate che non amo scrivere di certe cose...ma forse la discrezione dei Vs messaggi privati fa trapelare questo sapere: ho tanto apprezzato.

Per il momento credo di essermi "sbilanciata" già troppo. Se me la sentirò, Vi accennerò qualcos'altro nei prossimi blog-post. Non mi va di fare la piagnucolona. Semplicemente perché sono fatta così. 

So che ancora una volta mi capirete e questo mi rincuora.

Vi lascio alla ricetta dei tortini al Cacao, Ricotta, Rum e Bacche di Goji. Ricetta che ammetto di aver pescato dal mio archivio (credo risalga a più di 2 anni fa...se ne stava buona buona lì, in attesa di esser pubblicata!).
Vi prometto che se riuscirò, mi farò sentire più spesso 😊.

TORTINI AL CACAO, RICOTTA, RUM E BACCHE DI GOJI
INGREDIENTI per circa 12 mini cocottes:
150 gr di ricotta di pecora
3 Uova

180 gr di Zucchero Muscovado
100 ml di Oliva d’Oliva
100 ml di Rum
65 gr di Bacche di Goji
200 gr di Farina 00
100 gr di Cacao amaro in polvere
16 gr di Lievito vanigliato per dolci
Essenza di Vaniglia q.b.

Un pz. di Sale
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 20’

Tempo di cottura 25’

Difficoltà bassa
Costo al kg euro 6,50
PREPARAZIONE:
Ponete la ricotta a spurgare in un colino a maglia fitta affinché perda tutto il liquido vegetativo.
Fate rinvenire le bacche di goji nel rum. 
Imburrate ed infarinate le mini cocotte   (* le mie mini cocotte sono in grès di LeCreuset ).
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica.
Scolate la ricotta e ponetela nel mixer da cucina insieme alle bacche - comprensive di rum - e frullate il tutto finemente sino ad ottenere una purea. 
Aggiungete nel mixer anche le uova e lo zucchero ed amalgamate il tutto; procedete aggiungendo a filo l’olio ed un cucchiaino di essenza di vaniglia - sempre mixando aggiungete la farina, il lievito ed il cacao entrambi setacciati.
Porzionate il composto nelle mini cocotte prestando attenzione a non riempirle per più della metà.
Cuocete in forno caldo per circa 25’ praticando la prova dello stecchino prima di sfornare. 
Servite subito ben caldi, accompagnando magari con panna fresca montata.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

PATE à BOMBE: BASE TIRAMISù PASTORIZZATA {& UNA CHARLOTTE AL CUCCHIAIO}


Durante queste festività Natalizie, il Tiramisù è stato ancora una volta, il dessert più richiesto dai miei bambini. 
Il tiramisù è una sorta di must-have che non passa mai di moda, un evergreen che se ben interpretato fa sempre la sua bella figura, e così ho preso a sperimentarlo in mille modi - ciò che non varia mai però è la base con uova pastorizzate, quella non la cambio davvero mai. 
Proporre il tiramisù pastorizzato ai bambini mi fa stare "più tranquilla"...mamme all'ascolto so che mi capite!

La Pate à Bombe.
Il termine tecnico della base uova pastorizzata per tiramisù è: Pate à Bombe. Potremmo definirla "la sorella" della meringa italiana, perché similmente anche in questa preparazione di base va utilizzato lo zucchero cotto a 121°C (se non disponete di un termometro da pasticceria - per realizzare questa ricetta dovrete assolutamente acquistarlo), ma a differenza della meringa all'italiana va versato sui tuorli in montaggio e non sugli albumi. 
Il procedimento potrebbe sembrar complesso, ma Vi assicuro che è molto più semplice di quanto si pensi...e allora forza, prendete uova e zucchero che si comincia!

Pate à Bombe: o base tiramisù pastorizzata {Charlotte al cucchiaio}
INGREDIENTI per 4-6 persone:
500 gr di mascarpone
4 tuorli d’uovo
50 ml di acqua naturale purissima
125 gr di zucchero semolato fine
Biscotti savoiardi artigianali q.b.

*Facoltativo:
Chicchi di melagrana q.b.
Panna montata.

Occorrente indispensabile:
Termometro da dolci
Fruste elettriche.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA':
Tempo di preparazione 35’
Tempo di cottura 10’
Tempo di riposo 1h
Difficoltà media
PREPARAZIONE:
Ponete l’acqua in un pentolino ed unitevi lo zucchero.
Portate su fuoco e mescolate.
Lasciate cuocere sino a che lo sciroppo arrivi alla temperatura di 115° (aiutatevi con il termometro); solo a questo punto, in una ciotola capiente, iniziate a montare i tuorli con le fruste elettriche (tenete monitorato il termometro nel pentolino dello sciroppo).
Nel momento in cui la temperatura del termometro nello sciroppo raggiunge i 125°C, spegnete il fuoco e con le fruste elettriche in funzione, unite a filo (molto lentamente) lo sciroppo ai tuorli in montaggio.
Continuate a montare il composto finché la ciotola in cui state lavorando diventerà completamente fredda (impiegherete all’incirca 10’).
Quando la ciotola ed il composto risulteranno completamente freddi aggiungete il mascarpone e con l’ausilio di una frusta da pasticceria a mano, con delicatezza, inglobate la base montata al mascarpone.
Quando la mousse risulterà completamente amalgamata, soffice e lucida, porzionatela nei bicchieri da portata nei quali avrete precedentemente posizionato dei savoiardi tagliati a misura lungo le pareti perimetrali.
Lasciate riposare per circa 30’-1h in frigo.
Prima di servire guarnite con panna montata e chicchi di melagrana.

Buona Epifania.
Al prossimo racconto commestibile,
A.

POLPO UBRIACO AL VINO ROSSO {BUON 2017!}


Questo è l'ultimo blog-post dell'anno...di solito a fine anno Vi racconto come è andato il mio anno,  facendo il punto della situazione su quanto ho dato/raggiunto/ottenuto/perso. 
Quest'ultimo post annuale sarà un po' diverso rispetto agli anni scorsi. Semplicemente perché non sono più quella dello scorso anno. Durante gli ultimi mesi ho sentito forte l'esigenza di avviarmi verso un "nuovo" cambiamento, mi sento arrivata ad una sorta di giro di boa. Per alcuni arriva intorno ai 40, per gli eterni Peter Pan si prolunga sino ai 50, nel mio caso, che precoce lo sono sempre stata, alla soglia dei 35, sento l'impulso di dirottarmi verso nuovi orizzonti...e così ho iniziato già da un po' di mesi un processo di autoaccettazione, e se possibile di consapevolezza. Ragion per cui, l'unico grande buon proposito per il mio 2017 sarà quello della cognizione personale e familiare.

Vi lascio all'ultima ricetta dell'anno - ho scelto il Polpo Ubriaco per augurarVi in sapore i miei più sentiti Auguri di Buon Anno. 
Ho scelto non a caso un piatto dal gusto deciso - l'animo fermo, perseverante, appunto deciso,  racchiude il modus vivendi che mi accompagna ormai negli ultimi mesi.

POLPO UBRIACO AL VINO ROSSO.
INGREDIENTI per 4 persone:
Polpo da 1,5 kg
4 spicchi d’aglio orsino
750 ml di vino rosso
4 foglie di alloro
1 peperoncino fresco
10 cucchiai di olio evo
Prezzemolo tritato q.b.
Sale q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 1h
PREPARAZIONE:
Pulite il polpo sotto acqua corrente, privandolo delle viscere, del dente centrale, degli occhi e per quanto possibile eliminate la patina viscida che lo ricopre.
Tagliate il polpo in pezzi grandi al massimo quanto una noce.
In un tegame (il mio in ghisa di Le Creuset) versate l’olio e mettete gli spicchi d’aglio interi a rosolare, unite le foglie di alloro, il peperoncino tagliato a pezzettini avendo l’accortezza di eliminare parte dei semini interni qualora non si gradisca una pietanza troppo piccante.
Unite il polpo e fatelo saltare qualche istante, dopodichè aggiungete il vino rosso, un po’ di prezzemolo tritato, portate ad ebollizione e abbassate la fiamma; coprite con un coperchio e cuocete per almeno 1h.
Se il sugo dovesse restringersi troppo, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.
Pochi istanti prima di togliere dal fuoco il polpo ubriaco aggiungete una generosa manciata di prezzemolo tritato, aggiustate di sale e lasciate intiepidire qualche minuto.

Al prossimo racconto commestibile...
Che sia un nuovo Anno di ritrovata consapevolezza anche per tutti Voi.
A.


CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON SOLI 3 INGREDIENTI {SUGAR&GLUTEN FREE}


Nella cucina del web il futuro è già passato. Non si fa in tempo a scoprire una nuova ricetta, che Ti basta il tempo (presente) di pensare che vorresti provarla e come una fulminia obsolescenza Ti ritrovi, nel momento in cui metti le mani in pasta, a constatare che quella ricetta è già "vecchia". Gli sciamani  3.0 capaci di prevedere le future mode culinarie, inseguono le lancette di un orologio a mio avviso fuori fase - avanti di sei mesi sulla gente dai ritmi ordinari (ergo: me) - sperimentano e caricano il web di ricette esotiche arrivate da lontani posti del mondo, e mentre Tu pensi semplicemente che vorresti provare la cheesecake Giapponese con soli 3 Ingredienti, l'intero mondo blogger Italiano ne ha già pubblicata una versione...e per quanto sia vero che Io pubblico molto (ma molto) più in edicola che in rete, stavolta un "Santo cielo" Vi prego concedetemelo!...l'ho preparata e fotografata il mese scorso (e lo so, la tempestività non è proprio il mio forte, ma ragazze, ogni mese devo preparare almeno 50 ricette fotografiche per l'edicola...ci siamo capite vero?!...tempo di pubblicare sul web sempre meno...) e ad oggi che la pubblico qui sul blog, l'algoritmo di google si è sfasato a furia di indicizzare nuovi blog che hanno (giustamente) realizzato la ricetta...e seppur gli altri siano più tempestivi di me nelle pubblicazioni della blogosfera, io dal canto mio mi rincuoro perché l'ansia da blogger modaiola non l'ho mai avuta...sarà forse perché la Nonna mi diceva che le mode vanno e vengono, ma che la classe e l'eleganza invece non passano mai? Chissà?!..."Essere o non Essere, questo è il problema!".


Ora, a parte i dilemmi amletici, il sarcasmo e l'ironia (o satira direbbe mio marito, ma va beh, lasciamo stare), ho voluto dare anch'io il mio contributo all'universo di ricette cheescakeiane della rete - credo che l'originalità sia un po' sopravalutata, non credete?! - giusto perché in rete ce n'erano pochine! E travolta dalla moda del momento ho sperimentato quella con soli 3 ingredienti, la Giapponese o Cotton version (chiamatela come credete),  rivisitando un po' quella che impazza al momento, ed inserendoci il cioccolato fondente. 
In casa mia, questa versione sugar&gluten free ha avuto vita breve, il tempo di qualche scatto fotografico...poi è tornato Antonio da lavoro e mi ha detto che gli era venuta voglia di far merenda a vederla (alle 17:50 😂)...ho fatto giusto in tempo ad assaggiarla...è rimasta l'alzatine sul tavolo vuota!


CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON SOLI 3 INGREDIENTI - SENZA ZUCCHERO E SENZA GLUTINE.
Ingredienti per una teglia da cm 20 di diametro (con cerniera apribile):
120 g di formaggio fresco spalmabile (tipo quark)
120 g di cioccolato fondente
3 uova
Mirtilli freschi q.b.
Zucchero a velo q.b.
Tempi di Preparazione/Difficoltà/Costo:
Tempo di preparazione 20’
Tempo di cottura 30’
Difficoltà media
Costo a porzione euro 0,80
Preparazione:
Foderate uno stampo con della carta forno sia alla base che lungo i bordi facendola aderire con del burro morbido.
Separate i tuorli dagli albumi e lasciate gli albumi in frigorifero circa 10’.
Sciogliete il cioccolato a bagno-maria ed unitelo al formaggio fresco spalmabile.
Amalgamate bene con una spatola, creando una crema omogenea. Aggiungete al composto i tuorli uno alla volta continuando a mescolare accuratamente.
Montate gli albumi a neve ben ferma ed uniteli poco alla volta al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.
Versate il composto nello stampo e ponetelo all’interno di una teglia da forno rettangolare con un dito di acqua calda.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 15’, dopodiché abbassate la temperatura a 160° per altri 15’, infine lasciate il dolce a forno spento per altri 15’.
Una volta pronto, lasciate raffreddare bene il dolce prima di estrarlo dallo stampo e lasciatelo riposare in frigorifero almeno un’ora.
Prima di servire spolverate con zucchero a velo e guarnite con mirtilli freschi.

*Consiglio: Per una versione ancora più ricca potete arricchire l'impasto con pinoli leggermente tostati.



Al prossimo racconto commestibile,
A.


**Alzatina e paletta dolce della linea sweet table - omaggio (graditissimo) di Pavonidea.