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TORTA ALLE PESCHE E 4 FARINE {SEMPLICE E SUPER SOFFICE: CON YOGURT!}


Ma Voi la Torta semplice "ideale" alle Pesche l'avete trovata? Intendo, avete sperimentato delle torte semplici alle Pesche che Vi hanno talmente tanto colpito da dire "l'ho trovata - è lei"?
Io adoro le pesche, soprattutto quelle noci che risultano essere croccanti e sode, anche in cottura non si mollano eccessivamente, e da anni sperimento ricette di torte semplici alle pesche perché ho voglia di trovare "quella giusta". A parte il classico crumble e clafoutis (personalmente preferisco il crumble al clafoutis), non ho ancora trovato una Torta lievitata alle Pesche che mi faccia urlare al miracolo!
Settimana scorsa però, mettendo in ordine la dispensa, complici due sacchetti smezzati di farina integrale e di grano saraceno, mi sono detta che magari potevo improvvisare una torta di pesche non troppo dolce (Ve l'ho già detto che non amo i dolci troppo dolci, passatemi il gioco di parole!), e così con l'aiuto dello zucchero di canna e di un buon quantitativo di yogurt ne è venuta fuori la versione super soffice che vedete in foto...ora, l'urlo al miracolo non c'è stato (ma conoscendo le pretese della sottoscritta difficilmente arriverà mai), ma un'esclamazione di mitigato giubilo è avvenuta: "Si scioglie in bocca eh eh!". Essendo Io il peggior critico di me stessa direi che non è male come responso!...un certo ragazzotto con la barba di mia conoscenza dice che sono troppo severa con me stessa...lo stesso ragazzotto ha finito la torta in questione in 3 round: merenda, dopo-cena, colazione! C'è stato un frangente durante il quale l'ho visto utilizzarla quasi fosse un cantuccio, in 2 dita di whisky!
Di solito c'è una certa aspirante (mini)arpista a dargli man forte, e i round a dirla tutta si riducono a 2, ma in assenza del braccio destro intento in ferie balneari con la Nonna, il ragazzotto non si è comunque smentito e, fatta eccezione per 2 quadrotti in totale sottratti da me ed il piccolo Christian, la sua "figura" solita di finto assaggiatore, o meglio trangugiatore, l'ha fatta ugualmente!.


TORTA ALLE PESCHE E 4 FARINE
INGREDIENTI per uno stampo quadrato da cm 23 di lato:
3 grosse pesche noci sode
120 gr di burro pomata
100 gr di farina 00 setacciata
50 gr di farina integrale
50 gr di farina di grano saraceno
150 gr di maizena
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
4 uova + 2 tuorli
125 gr di zucchero di canna
250 ml di yogurt bianco cremoso (2 vasetti)
Scorza di 1 limone grattugiato (non trattato)
Polpa di un baccello di vaniglia
1 pz di sale
Burro e farina per imburrare la tortiera.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 35’
PREPARAZIONE:
Separate i tuorli dagli albumi.
Tagliate il burro a pezzetti. 
Sbattete con le fruste elettriche il burro insieme a metà dello zucchero e la polpa del baccello di vaniglia fino a creare una crema soffice - continuando a sbattere - unite i 6 tuorli. Quando i tuorli risulteranno essere ben incorporati al composto, unite lo yogurt e la scorza di limone grattugiata ed amalgamate il tutto.
A parte - sempre con le fruste elettriche - montate a neve gli albumi con 1 pz. di sale ed il restante zucchero.
Unite i due composti amalgamandoli delicatamente senza "smontare" l'impasto, con movimento dal basso verso l'alto aiutandovi con una spatola da pasticceria.
Setacciate sopra il composto ottenuto la farina 00 e la maizena precedentemente setacciate e mixate al lievito ed incorporate delicatamente sempre con movimento della spatola dal basso verso l'alto. 
Quando ben amalgamato aggiungete la farina integrale e quella di grano saraceno incorporandole all'impasto.
Imburrate ed infarinate la tortiera. 
Travasate l'impasto nella tortiera e disponetevi sopra le pesche precedentemente ridotte in spicchi.
Infornate a 180°C x 35-40’ in forno statico preriscaldato praticando la prova dello stecchino prima di spegnere il fuoco.
Lasciate che la torta si raffreddi in forno e poi sformatela.
Prima di servire, spolverate con zucchero a velo.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Stampo quadrato per 4/6 persone in acciaio al carbonio antiaderente di LeCreuset Italia

PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO.


Sempre più caldo in quel di Reggio Emilia e la voglia di mettere in tavola piatti eccessivamente cotti e fumanti è pari a 0! Ripiego su piatti veloci e freschi, o quantomeno che richiedono minima cottura. Ciò nonostante il lavoro di Luglio e Agosto per le riviste va fatto comunque e spesse volte alcuni dei piatti caldi che preparo vanno all’anziana vicina perché in casa tutti, dal più piccolo al più grande, aborrano i piatti caldi!
Sabato ho avuto modo di dedicare un po’ di tempo per sperimentare le Perle all'Aceto Balsamico di Modena IGP che l’azienda Ferrarini mi aveva chiesto di provare circa 10 giorni fa. Queste piccole e morbide sfere, racchiudono al loro interno il miglior Aceto Balsamico di Modena IGP Ferrarini, frutto di una sapiente cottura dei mosti e della paziente cura durante l'affinamento in botti di rovere.
Conoscevo già questo genere di prodotto e credo che qui sul blog siano già presenti altre ricette arricchite da queste preziose perle dal gusto ricco e persistente; devo però dire che le perle Ferrarini sono davvero ben fatte, sfericamente perfette. Io le ho utilizzate per arricchire delle Pere cotte in vino liquoroso del tipo vermouth farcite con crema di mascarpone e gorgonzola, ma rappresentano un modo originale e innovativo per arricchire e rendere unici diversi tipi di portate, da piatti a base di pesce, risotti, arrosti ed involtini fino ai dessert e alla frutta per i quali risultano essere particolarmente scenografiche.

PERE AL VERMOUTH, GORGONZOLA E MASCARPONE CON PERLE ALL'ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP FERRARINI.
INGREDIENTI per 4 persone:
Perle all'aceto balsamico di Modena IGP Ferrarini
2 pere del tipo Abate di medie dimensioni
100 gr di gorgonzola o formaggio erborinato
150 gr di mascarpone
250 ml di vino liquoroso del tipo vermouth
250 ml di acqua naturale
Erba cipollina fresca q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15'
Tempo di cottura 10'
Tempo di riposo 20'
PREPARAZIONE:
Pelate le pere, tagliatele in due parti nel senso della lunghezza e privatele del torsolo centrale.
Emulsionate il vino liquoroso con l'acqua e ponete in un tegame dalle dimensioni sufficienti affinché le pere risultino completamente coperte dal liquido; dall'ebollizione lasciate che cuociano per circa 5'.
Dopodiché scolatele e lasciatele raffreddare.
Intanto, amalgamate il gorgonzola al mascarpone e ponete la farcia ottenuta in una sacca da pasticceria munuta di larga bocchetta a stella.
Lasciate la farcia in frigo per circa 10' a refrigerare e nel frattempo tagliuzzate l'erba cipollina finemente.
Solo quando le pere risulteranno ben freddate, farcitele con la farcia al formaggio.
Decorate infine con le perle all'aceto balsamico ed aromatizzate con l'erba cipollina.

*Variante:
Questo antipasto gourmet può esse realizzato anche con le mele. In tal caso optate per una varietà croccante e non friabile.

Un ringraziamento speciale va a Ferrarini per avermi dato l'opportunità di provare le loro perle all'aceto balsamico di Modena IGP e per aver omaggiato i miei lettori di un codice sconto (Sorpresa!) da poter utilizzare sul sito www.ferrarinishop.it: a fronte di un ordine di prodotti Ferrarini, potrete fruire di uno sconto inserendo il codice LE PASSIONI DI ANTONELLA

Al prossimo racconto commestibile,
A.

RISOTTO ALLA RICOTTA, MANDORLE E BASILICO.


Nonostante Io viva in centro, ho la fortuna di stare in una stradina senza uscita, popolata per il 90% da anziani, e spesso se non fosse per le voci di Giada e Christian che giocano in giardino o vanno a zonzo in bicicletta cantando a squarciagola nel tratto di strada che va dal ns cancelletto a quello della proprietà confinate, non si sentirebbe neppure una mosca volare…da quando però il caldo incalzante è arrivato, le cicale rompono ogni silenzio quasi fossimo in campagna e il loro coro mi tiene compagnia quasi tutto il giorno insieme al mio piccolo polmone verde: se mi affaccio dalla finestra il verde è talmente fitto da non consentirmi quasi più di scorgere cosa c’è aldilà della recinzione. 
Gran parte delle aromatiche perenni ormai si sono estese a macchia d’olio ed anche questa Estate abbiamo provveduto a piantare tanto di quel basilico che a volte basta un soffio di vento per inebriare l’aria fronte abitazione tanto che qualche pomeriggio fa, l’anziana vicina passando per strada dopo averne sentito il profumo mi ha bussato al campanello per chiedermene un po’ dando per scontato che quel profumo così intenso fosse presagio di una fitta piantagione…inutile dirvi quanto sia rimasta sorpresa quando entrando ha scorto una frasca di basilico più alta di lei…10' più tardi eravamo sedute nel mio giardinetto di città con una limonata fresca in mano a chiacchierare come due vecchie amiche nonostante i 50 anni di differenza prettamente anagrafica...la fragranza inebriante del basilico fa strane magie a volte!  


Per Christian oggi è stato l'ultimo giorno di asilo, finalmente vacanza anche per Lui, a Settembre andrà in prima e questa Estate sarà tra le più "laboriose" mai vissute per Lui! Un libro dei compiti di preparazione da svolgere ed il materiale didattico da selezionare (pensate si accontenterà di uno zainetto e di un astuccio a caso?...conoscendo il tipino ho qualche dubbio al riguardo!). 
L'asilo oggi ha chiuso alle 13:00, ma i bambini hanno pranzato e fatto festa a scuola...io e Giada a modo nostro abbiamo fatto festa anche noi a pranzo. Ho preparato il Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico che vedete in foto che a detta della piccola critica gastronomica di casa pare fosse sublime!
Vi lascio alla ricetta, vado a sedermi sulla scalinatina di fuori, mi piace così, stare seduta sui vecchi gradini di marmo malconci dell'ingresso della mia vecchia casetta, con le rose che pervadono la ringhiera e che quasi ostruiscono il passaggio...e poi un buon libro e qualcosa di fresco da bere: se non è vita questa?! D'altronde ognuno ha le sue storie!

Ah dimenticavo, poi Christian tornato dall'asilo alle 13:00, nonostante avesse già pranzato, ha deciso di bissare con il risotto! "Aggiungi un posto a tavola" è una comune ricorrente in questa casa!


Risotto alla Ricotta, Mandorle e Basilico.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Riso tipo Roma
Una manciata abbondante di foglie di basilico fresco
200 gr di Ricotta di bufala
40 gr di Mandorle
1 Cipollotto fresco
120 ml di Vino bianco secco
750 ml di Brodo vegetale caldo
Burro q.b.
Olio e.v.o. q.b.
Sale e Pepe bianco.

Occorrente:
Mixer ad immersione da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 18’
PREPARAZIONE:
Pulite ed affettate sottilmente il cipollotto. Ponetelo nel tegame di cottura unitamente ad una noce di burro ed un filo d’olio; lasciate rosolare a fiamma bassa fintanto che diventerà trasparente.
Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto mescolando spesso.
Bagnate poi con il vino bianco, alzate la fiamma e lasciate che l’alcool contenuto nel vino evapori.
Dopodiché bagnate con un mestolo di brodo caldo, e mescolando spesso, rabboccatene dell’altro a mano a mano che tenderà ad assorbirsi.
Mentre il risotto cuoce dedicatevi alla crema di ricotta e basilico; sciacquate ed asciugate con cura il basilico e ponetelo nel bicchiere alto del mixer unitamente alla ricotta, le mandorle ed olio e.v.o. q.b. ad ottenere un’emulsione cremosa e ben amalgamata.
Al termine della cottura del risotto, spostate il tegame dal fuoco e mantecate con la crema di ricotta e basilico.
Lasciate riposare un paio di minuti e servite.

Al prossimo racconto commestibile,
A.


*Cocotte in ghisa e mini ciotola in grès nei colori mist grey di Le Creuset Italia

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'} PER FESTEGGIARE IL SOLSTIZIO D'ESTATE.


Per il 2017, il Solstizio d’Estate è atteso il 21 giugno alle ore 04.24, in pratica tra circa 13 h. 
Il fenomeno astronomico legato al Solstizio d'Estate è determinato dalla giornata più lunga e soleggiata dell’anno, e rappresentava per i popoli antichi l'inizio di un periodo di benessere, fertilità, e ricchezza. Non a caso in Estate la vegetazione è naturalmente ricca. L’evento però pare fosse legato anche al culto del Sole quale simbolo divino. I Maya ad esempio prestavano particolare importanza al Sole, considerandolo fonte di vita. Per gli Inca invece il Sole rappresentava la divinità Inti, sovrana della Terra. Gli Aztechi, inoltre, credevano che la Stella (il Sole) al centro della Via Lattea rappresentasse un guerriero, pronto a morire ogni sera per risorgere mattino successivo.
Non so quali siano le Vs credenze riguardanti i solstizi, personalmente la mia famiglia di origine non ha mai prestato particolare attenzione a certi avvenimenti, ma siccome mi sono sposata (senza neppure saperlo) nel giorno del Solstizio d'Estate, e credendo che le "casualità" non esistano, ho iniziato poi a dar peso a tale solstizio e ad onorarlo unitamente ai festeggiamenti del mio Anniversario di Matrimonio...tra poche ore saranno 10 anni di fede al dito!

SEMIFREDDO AL CAFFE' {CON PANNA HOPLA'}
Per festeggiare Anniversario di Matrimonio e Solstizio d'Estate Vi offro una coppa virtuale di Semifreddo al Caffè preparato con Panna Hoplà. Non mi dilungo troppo nell'incipit della ricetta, c'è caldo e voglia di accendere il forno per un dessert saltami addosso! Ci siamo capite vero?!...


Semifreddo al caffè {con panna Hoplà}
Ingredienti per 6 semifreddi monoporzione da circa 80 ml cad:
350 ml di panna da montare Hoplà
60 ml di caffè espresso
5 tuorli d’uovo
80 gr di zucchero a velo
100 gr di mascarpone
Fragoline di bosco q.b.
Mirtilli q.b.

Occorrente:
Planetaria o fruste elettriche da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di riposo 5h
Tempo di cottura 10’
PREPARAZIONE:
Dopo aver preparato il caffè lasciatelo freddare, dopodiché ponetelo in un pentolino a fondo spesso unitamente allo zucchero a velo - mescolate il tutto con un cucchiaio di legno e portate ad ebollizione, solo allora spegnete il fuoco.
A parte, rompete le uova e ponetene i tuorli in una ciotola in pirex o acciaio.
Ponete la ciotola su di un pentolino semi-colmo d’acqua e cuocete i tuorli a bagnomaria frustando di continuo con l’ausilio di una frusta metallica da pasticceria.
Aggiungete a filo il caffè nelle uova continuando a frustare il tutto sino a che avrete ottenuto un composto cremoso.
Versare la crema ottenuta nella ciotola della planetaria o in una ciotola pulita (e fredda) nel caso utilizziate le fruste elettriche.
Montate la crema fino a che risulterà compatta - quando ben solida aggiungete il mascarpone e la panna.
Amalgamate bene il tutto e ponete il composto ottenuto in una sacca da pasticceria munita di bocchetta a stella; porzionate in bicchierini, tazze o coppette da portata, decorate con fragoline di bosco e mirtilli e ponete in freezer per circa 5h prima di servire’.

*Consiglio:
Estraete i semifreddi dal freezer 10’ prima di servirli. Per un tocco in più, guarnite con chicchi di caffè.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

**Post in collaborazione con Panna Hoplà

PLUMCAKE ALL’AMIDO DI RISO, CAFFè E RUM {SULLE NOTE DELL'ARPA...}


Non sono un'amante dei Dolci troppo zuccherati, tipo le cassate per intenderci, prediligo dolci più easy. Sono insomma un'amante del "Dolce non Dolce".
Nonostante sia Giugno ci sono ancora certi vezzi ai quali non riesco a rinunciare, tipo accendere il forno per preparare un plumcake per la colazione mia e di Antonio: niente di meglio di un classico intramontabile al caffè, ma con una nota aromatica di rum ad inebriare ed una consistenza friabile ottenuta grazie all'amido di riso.
Mentre scrivo sono le 10:00 circa e non è propriamente ora di colazione, assaporo un pezzetto di plumcake sorseggiando un caffè, il tutto allietato dalle dolci note dell'arpa; Giada ha finito la scuola e la prossima settimana chiuderà anche con le lezioni in conservatorio e così le prime giornate libere di queste Sue vacanze sono scandite ancora una volta dal suono dell'Arpa. Sono così fiera di Lei, ha preso una scelta così impegnativa ad appena 8 anni, anche se continuava a chiedermelo sin dai 6, a poco sono servite le lezioni di pianoforte degli anni precedenti, temevo a farla entrare in conservatorio così piccola, ho cercato mio malgrado di "proteggerla", continuavo ad arrovellarvi, ero convinta di poter temporeggiare con un'insegnate privata di piano e demandare il temuto passo almeno all'inizio delle medie...ma c'è stato poco da fare, quando le passioni sono così forti da non smuoverti neppure dopo 2 anni di depistaggio, capisci che non puoi più frapporti fra Lei e il suo sogno. Ormai il primo anno è trascorso, Lei ha 9 anni ed Io ho passato gran parte dei miei pomeriggi Invernali seduti nel corridoio del conservatorio ad aspettare che terminasse le Sue lezioni, e mi ha stupita, mai un'ombra di cedimento, neppure nelle giornate più dure come i giovedì ad esempio, quando la prendevo a scuola alle 13:00 e mangiava un panino in auto perché per le 13:30 doveva essere in conservatorio. Spesse volte ci siamo ritrovate di lunedì, dopo aver trascorso l'intero pomeriggio in conservatorio, a dover fare i compiti della scuola alle 19:00 di sera...anche in quelle occasioni più estreme, non c'è stato cedimento alcuno da parte sua, prima di andare a letto nonostante tutto mi chiedeva di suonare ancora l'arpa per 10' ed io guardando l'orologio mi rendevo conto che la maggioranza dei bambini a quell'ora era a letto già da un pezzo...ma niente, la passione è più forte di ogni sacrificio ed Io sono pronta a farne insieme a Lei, la strada è così lunga ancora...
Oltre ai vari saggi di rito in conservatorio, quest'Inverno ha preso parte al Suo primo concerto, in Toscana. Qualche sera dopo mi confessò che non era affatto emozionata, e che anzi, aveva capito che sarebbe stato quello che voleva fare per tutta la vita. Non so, seppur abbia dato dimostrazione di grande determinazione, quanto possano essere attendibili le parole di una novenne, so solo che seduta all'Arpa, nonostante sia così piccina paragonata ad uno strumento così possente, riesce a padroneggiarla con una tale grazia che quasi mi convinco che sia davvero nata per questo.


Plumcake all’amido di riso, caffè e rum.
INGREDIENTI per uno stampo da plumcake:
200 gr di farina del tipo 00
75 gr di amido di riso S.Martino
250 gr di zucchero a velo S.Martino
3 uova
130 ml di olio e.v.o. leggero
100 ml di acqua naturale a temperatura ambiente
1/2 fiala di essenza di rum S.Martino
2 tazzine di caffè espresso zuccherato
1 bustina di vanillina S.Martino
1 bustina di lievito per dolci S.Martino
1 pz di sale fine
Burro q.b. per la tortiera.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di Lavorazione 20’
Tempo di Cottura 40’
Tempo di Riposo 30’
Diffcoltà Bassa
Costo a Porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica.
Sbattete uova e zucchero con le fruste elettriche fino a rendere il composto spumoso.
Aggiungete l'olio d’oliva, la vanillina, caffè, essenza di rum e acqua ed amalgamate al composto di uova.
Aggiungete la farina e l’amido setacciati con il lievito ed amalgamate bene il tutto.
Imburrate ed infarinate la stampo, versatevi l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 45’-50’.
Sfornate e lasciate freddare dapprima per 30’ nella tortiera e poi sformate sul piatto da portata.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

*Si ringrazia l'azienda S.Martino per: l'Amido di mais, lo Zucchero a velo, l'Essenza di rum, la Vanillina ed il Lievito per dolci.

GIRELLE DI SALMONE ALL'ERBA CIPOLLINA E AGLIO.


Mi rifaccio viva dopo un mese: "sarà mica questo il modo di trattare certe lettrici affezionate che Ti scrivono per sapere cosa succede?"...questo è quanto mi rindondava nella testa nelle ultime settimane di silenzio. La verità è che Maggio è stato un mese delirante, tra i preparativi per la comunione di Giada, i lavori da finire in giardino, le millanta recite e saggi di fine corso sportivi/musicali/scolastici dei bambini, il lavoro per le riviste da portare comunque avanti, insomma, non ho avuto un momento di tregua per poter pensare di sedermi al Mac e scaricare un po' di stress su queste pagine...e nonostante tra qualche ora ci sia l'ennesima recita ed abbia ancora un vestito da (mini)SisterAct da stirare, ho deciso che era arrivato il momento di staccare la spina per 1 h. Ho preparato queste girelle, che poi sono state il mio pranzo di oggi, e mi sono concessa il lusso di fotografarle con calma, ed è stato bellissimo e super-terapeutico...altro che respirazione zen, datemi una reflex in mano e mi si scioglie la tensione al pari di un massaggio fatto con la crema di fava tonka come va di moda adesso; ma si sa, modaiola non lo sono mai stata e ripiego su svaghi molto meno in voga come concentrarmi in qualche attività creativa piuttosto che in una seduta di spinning...il massimo dello sPINNING che mi concedo è quello fatto sul mio social preferito.
Vi lascio alla ricetta, nonostante le temperature mi tocca stirare!


GIRELLE DI SALMONE ALL'ERBA CIPOLLINA E AGLIO
INGREDIENTI per 16 Girelle:
4 fette sottili di Salmone fresco
70 gr di mollica di Pane raffermo
40 gr di parmigiano grattugiato
1/2 spicchio d'Aglio
10 fili di erba Cipollina
Sale rosa dell'Himalaya q.b.
Pepe bianco q.b.
Burro ed Olio e.v.o q.b.

Occorrente:
Tritatutto o mixer elettrico da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
TEMPO di lavorazione 15'
TEMPO di cottura 5'
TEMPO di riposo 1'
PREPARAZIONE:
Lavate l'erba cipollina ed asciugatela con cura con carta assorbente da cucina.
Mondate l'aglio e cubettate il pane.
Ponete nel tritatutto i quadrotti di pane, l'erba cipollina, il mezzo aglio, il parmigiano, un pizzico di sale ed una macinata di pepe; tritate finemente il tutto sino ad ottenere una panure perfettamente omogenea.
Ponete su di un tagliere ampio, o su di un pianale da lavoro, le fette di salmone e salatele leggermente; disponete su di ciascuna fetta una parte di panure aromatica e pressate leggermente con le dita affinché si "attacchi" alla carne del salmone.
Arrotolate il salmone a mo' di involtino avendo cura di creare un'arrotolatura il più stretta possibile.
Ponete su fuoco un padella antiaderente con un filo d'olio e.v.o unitamente ad una noce di burro; appena quest'ultima risulterà fusa aggiungete gli involtini in padella con la parte della chiusura rivolta a contatto con il fondo della padella.
Lasciate sigillare la chiusura degli involtini per circa 1' a fiamma media, dopodiché abbassate la fiamma e procedete la cottura per ulteriori 4' rigirando con delicatezza di tanto in tanto.
Prelevate dalla padella gli involtini e ponete su di un tagliare lasciando stabilizzare per 1'.
Affettate infine con un coltello affilato a lama liscia eliminando dapprima i terminali e poi suddividendo ogni parte centrale in 4 parti cadauno.

*I terminali di ogni involtino non risulteranno essere delle girelle "perfette", magari utilizzateli per un Vs personale spuntino!
** Piatto quadrato color Cassis e mini ciotole color MistGrey e Cotton di LeCreuset Italia.

Al prossimo racconto commestibile,
A.