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VEGAN PANCAKES {MR PANCAKE COLPISCE ANCORA!}


Svegliarsi presto anche nel we è un'impresa da eroi, anche se parto con tutti i buoni presupposti, a svegliarmi prima delle 7:30 proprio non ci riesco, scatta una sorta di molla interiore che mi ricorda che la scuola è chiusa e che non ho corse estreme da fare, niente crisi esistenziali da far rientrare per leggings mal abbinati perché la maglietta verde acqua è in lavatrice (con 20 magliette, gira che ti rigira vuole indossare sempre la stessa), niente trecce da fare al volo e niente plumcake da scartare sull'uscio della porta perché il piccolo orsetto di casa non mangia niente se non sveglio da almeno 40' (su questo punto non è che possa dargli torto, anche io non riesco a mangiare appena sveglia...meraviglie della genetica! hanno preso il "meglio" da ambo le parti!). 
Il punto è che nonostante non ci sia da correre e rincorrere due bambini per portarli a scuola, loro, che dal lunedì al venerdì per svegliarli ci vogliono le cannonate, di sabato e domenica alle 7:00 in punto hanno una sveglia interna pronta a farli alzare super sparati dal letto, manco avessero un cartellino da timbrare! Con gli anni ho deciso di ribellarmi, hanno ormai capito che se passando davanti alla camera da letto, vedono ancora la porta socchiusa, sono pregati di andare in sala da soli, di chiudere la porta del disimpegno e starsene di là a farsi un puzzle sin quando la mamma e il papà non sono pronti per alzarsi...non sempre però riescono a tenere a mente la regola di non invadere i ns spazi, perché a volte ce li ritroviamo nel lettone (e lo ammetto, mi fa anche piacere, ma bisogna che capiscano che ci sono delle regole da rispettare); in certe occasioni mio Marito, alias Mr Pancake, li segue e mi concede una mezz'oretta per riprendermi...e mentre io mi stiracchio un po' di più del sovente, Lui se ne va in cucina a preparare i suoi mitici pancakes.


Da un marito Napoletano Ti aspetteresti Babà e Sfogliatelle, invece Lui no, voce fuori dal coro, si è specializzato nei pancakes! Me ne ha fatti provare di tutti i gusti: ai mirtilli, alle fragole, alle mandorle, al limone, al cacao, alla vaniglia bourbon, alla melassa, al latte caldo, allo zabaione, integrali e non, al grano saraceno e non, alle more e addirittura ai fichi - con impasti gialli gialli, un po' sbiaditi, blu Puffo e rosso fuoco! 
Qualche settimana fa dopo essermi svegliata ed essermi accorta che era già in cucina a spignattare alle 7:20 l'ho raggiunto - mi ha detto: "stamattina Ti stupisco!"...onestamente mi aspettavo un impasto verde con foglie di vite turca ad esempio! Ed invece mi stupisce sul serio: "Dici sempre che bisognerebbe fare un po' di depurazione, di pensare ad un'alimentazione alternativa e allora stamattina i pancakes Te li faccio vegani!"...lì per lì sono scoppiata a ridere...motivo della risata? La sera precedente avevamo cenato con una Carbonara!

A volte però bisogna saper cogliere il gesto e l'impegno e credere nei buoni presupposti dell'altro...credergli almeno sino ad un'oretta scarsa dopo la colazione, quando Ti chiederà di preparargli il Ragù domenicale Napoletano come lo fa Mammà!


VEGAN PANCAKES
INGREDIENTI PER 4 PERSONE:
125 gr di farina 00
100 ml di latte di soia
3 cucchiai di zucchero di canna
Polpa di 1/2 stecca di vaniglia
Olio evo x ungere la padella di cottura
1/2 bustina di Lievito per dolci (8gr)
1 pz. di sale.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di preparazione 5’
Tempo di cottura 4’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 0,15
PREPARAZIONE:
Emulsionate tutti gli ingredienti con il mixer ad immersione.
Riscaldate la padella precedentemente unta con un velo di olio (se risulta eccessivo, pulite la superficie con carta assorbente). Porzionate la pastella con un mestolino creando 4 piccoli dischetti d'impasto e cuocete a fiamma dolce per un paio di minuti per lato; continuate sino ad esaurimento dell'impasto.
Servite subito ben caldi accompagnando con frutta fresca di stagione.

*Consiglio: I pancakes sono pronti per essere girati solo quando, durante la cottura dal primo lato, Vi rendete conto che si gonfiano in superficie. Nel girarli aiutatevi sempre con una spatola per omelette.


Al prossimo racconto commestibile,
A.


Løv Organic Tea Time con Showroomprive.it {TEA CAKE}


Il tè è una delle bevande più antiche e consumate sulla terra, seconda solo all'acqua con cui si prepara
La leggenda narra che quasi 5000 anni fa, l'imperatore cinese Shen Nung, mentre era in viaggio in una zona remota del Paese, ordinò di far bollire dell'acqua. Alcune foglie di una pianta sconosciuta caddero nel recipiente, dando origine a un infuso ambrato dall'ottimo sapore. Nacque così il . Una delle bevande più diffuse al mondo, superata per consumo, soltanto dall'acqua.
I maestri dell'antichissimo cerimoniale del tè insegnano che questa bevanda non si consuma velocemente in piedi come una tazzina di caffè, bensì c'è bisogno di tempo per l'infusione e per assaporarne l'aroma; ci vuole attenzione anche nella scelta degli oggetti da servizio come tazzine e teiere che accompagnano il rito del tè.
Forse sono una dei pochi italiani che non consuma caffè, al massimo uno o due decaffeinati alla settimana, ma sempre macchiati. Prediligo invece il tè che riesce a regalarmi "tranquillità". Preparami una tazza di tè da assaporare con calma è un piacere di cui non so privarmi almeno una volta al giorno, una sorta di "cerimoniale a modo mio". E se è vero che presto attenzione a dettagli come la tazza o la teiera è anche vero che la differenza è fatta principalmente dalla materia prima, più il tè è pregiato più traggo soddisfazione. Devo dire ad onor del vero che ho provato negli ultimi 12 anni (cioè da quando ho lasciato casa dei miei genitori) vari tipi di tè, non riuscendo mai a trovare "quello giusto"; poi casualmente circa 2 anni fa mi sono imbattuta nei tè Løv Organic trovando la "mia giusta dimensione del tè"...dei tè che per composizione, varietà di aroma e packaging mi hanno conquistata a tal punto da esser diventati i miei preferiti, e non solo perché biologici e quindi sicuri anche per i miei bambini - Christian  ad esempio non beve più latte nonostante abbia 4 anni e al mattino insieme ad uno yogurt con cereali gli offro una tazza di tè - ma anche perché il brand Løv Organic sposa principi che sento molto miei. Dovete sapere che nei paesi scandinavi, "lov" significa "foglia". Løv Organic è un brand ispirato da quella parte del mondo in cui un moderno stile di vita va di pari passo con il rispetto dell'ambiente. Con deliziose e innovative miscele di tè biologico contraddistinte da  una bella confezione eco-friendly, Løv Organic combina piacere ed ecologia offrendo una gamma di prodotti bio di elevata qualità...il mio preferito? Løv is Pure! 

Non utilizzo il tè solo come bevanda, ma anche come ingrediente in cucina. Ho preparato una Tea Cake per questo nostro Tea Time virtuale utilizzando il tè alla Mandorla - Rooibos Almond - perfetto per la mia Cake!

Potete trovare i tè Løv Organic su Showroomprive.it a partire dal 20 fino al 27 Maggio con una campagna ricca di offerte speciali.


TEA CAKE
INGREDIENTI per uno stampo da plumcake da cm 25:
250 ml di tè Løv Organic Rooibos Almond 
230 gr di farina 00
30 gr di burro fuso + q.b. per imburrare lo stampo
50 gr di mirtilli freschi
16 gr di lievito vanigliato per dolci
Aroma di vaniglia
Zeste di arancia grattugiata q.b.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di riposo 1h
Tempo di cottura 35’
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità ventilata ed imburrate lo stampo.
Riscaldate a 85°C 250 ml di acqua naturale liscia e ponetevi in infusione il tè Rooibos Almond Løv Organic per circa 4'.
In un’ampia ciotola mixate la farina con le zeste di arancia grattugiate ed il lievito. Diluite l’aroma di vaniglia nel tè caldo e stemperate con il burro fuso.
Aggiungete il liquido ottenuto sopra il lievito che a contatto con il calore si attiverà ed inizierà a sfrigolare.
Mescolate con prontezza con l’ausilio di una frusta da pasticceria sino ad amalgamare bene tutti gli ingredienti ottenendo un impasto liscio ed omogeneo.
Spolverate i mirtilli con lo zucchero a velo ed inseriteli nel composto amalgamandoli con delicatezza con un cucchiaio senza mescolare troppo.
Versate l’impasto nello stampo e cuocete in forno caldo per 35-40’ praticando la prova dello stecchino prima di spegnere il forno.
Lasciate freddare completamente in forno spento.
Sformate e spolverate con zucchero a velo.
Servite insieme ad una tazza di tè Løv Organic.

*Consiglio: Spolverare con lo zucchero a velo i mirtilli li aiuterà a non farli depositare in cottura sul fondo della cake restando meglio distribuiti.


Vi lascio, vado a prepararmi un buon tè, Løv Organic naturalmente!

Al prossimo racconto commestibile,
A.





Post in collaborazione con Showroomprive.it e Løv Organic






MOUSSE DI CILIEGIE ALLA ROBIOLA E MASCARPONE {LA POESIA DI SARA & CHIARA}


Una delle cose più belle che la rete mi ha regalato è stata la scoperta di grandi personalità amanti della bellezza "di un certo tipo" molto affini a me. Non è stato mai semplice per me avere amici che comprendessero i miei gusti, molto poco omologati, fatti di oggetti quasi sempre vintage e dal gusto completamente opposto a tutto ciò che è definito ultramoderno e d'avanguardia...poi quando sono approdata in rete, ho scoperto così tante persone con gusti similari ai miei che non è stato difficile sentirsi subito a proprio agio. In un mondo fatto da bellezza "come piace a me" è stato semplice inserirsi e finalmente sentirsi "più compresi".
Grazie a queste personalità ogni giorno ho sempre nuovi stimoli e i loro scatti quotidiani mi aiutano a vivere e convivere nel lato bello e positivo della rete. 


Tra le personalità di cui "mi nutro di bellezza" ci sono Chiara e Sara, in arte Enjoy Coffee and More e Aspetta e Vedrai, spacciatrici di poesia che la scorsa settimana mi hanno stupita con un doppio regalo a sorpresa che proprio non mi aspettavo...i cadeaux sono stati ovviamente graditissimi, ma ciò che mi ha emozionata più del regalo fine a se stesso è stato il gesto e la lettera che accompagnava il pacchetto. Su carta ruvida e spessa dal colore caldo ad emulare un foglio d'antan, Chiara e Sara scrivono una frase che ha riempito il mio cuore di gioia:

...per ringraziarti. Per la quotidiana dose di bellezza, bontà, ispirazione che ogni giorno ci regali. Con le tue foto, le tue ricette, i tuoi racconti...

Perché mi sono emozionata? Perché tutto d'un tratto mi sono resa conta che non sono l'unica persona che frequenta la parte bella e poetica della rete che si nutre con le emozioni altrui, ma che anch'io a mia volta, contribuisco a tale bellezza e poesia...non starò a dirVi le quali sono state le mille considerazioni amletiche seguite dopo aver letto questa frase di Chiara e Sara!.

Ve le presento:
Chiara seleziona con cura stoviglie d'epoca inglesi vantando un assortimento in continua evoluzione   che potete visionare nella sua sede di Modena o in giro nei mercatini di tutta Italia.
Sara invece produce gioielli a partire da un frammento di un piatto rotto - la collana che mi ha donato è stata realizzata con un frammento di un piatto rotto appartenente allo stesso servizio della ciotola che mi ha donato Chiara - con la filosofia che l'artigianalità può regalare nuova vita anche ad coccio apparentemente inutile.

Vi consiglio vivamente di fare un giro sui rispettivi siti e soprattutto profili Ig, fonti di quotidiana beltade!



Per ringraziare Chiara e Sara ho deciso di preparare una Mousse di Ciliegie alla Robiola e Mascarpone, per il momento gliene offro una coppetta virtuale, ma confido presto di andarle a trovare, visto che sono letteralmente dietro l'angolo; io sono a Reggio Emilia città, Sara in provincia di Reggio e Chiara a Modena...direi che le prossime mousse potrei portargliele di persona!

Vi lascio a questa ricetta facile e velocissima, pronta in 10', perfetta da realizzare in quelle situazioni in cui avete poco tempo a disposizione e ospiti improvvisi. Potete sostituire le ciliegie con qualsiasi frutto abbiate a disposizione e per una versione leggera potete sostituire i formaggi morbidi con ricotta e spalmabile tipo quark. Sapete che non amo i dessert molto pasticciati e pesanti, questo è il classico esempio di ricetta easy che tanto mi piace. La quantità di zucchero è minima, trovo sia giustamente zuccherato seppur non stucchevole - se amate i dessert con una nota dolce più marcata, Vi consiglio di aggiungere al massimo altri 30 gr di zucchero a velo. Se inversamente siete a diete (tipo Io!), provate la versione con total ricotta, frutta fresca e fruttosio/dolcificante a basso contenuto di calorie.


MOUSSE DI CILIEGIE ALLA ROBIOLA E MASCARPONE
INGREDIENTI PER 4 PORZIONI:
230 gr di Ciliegie (al netto degli scarti)
250 gr di Mascarpone
100 gr di Robiola
60 gr di Zucchero a velo
Menta e Frutta fresca q.b. per accompagnare.

Occorrente:
Mixer ad immersione.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10'
PREPARAZIONE:
Private le ciliegie del picciolo e denocciolatele.
Ponetele in un recipiente alto e conditele con lo zucchero a velo; mixate con il mixer ad immersione sino ad ottenere una purea liscia e ben amalgamata (la consistenza risulterà abbastanza fluida).
In un'ampia ciotola, con l'ausilio di una frusta da pasticceria, amalgamate il mascarpone e la robiola con 180 gr di purea di ciliegie, lavorando velocemente affinché il composto si "tinga di rosa" pur non diventando eccessivamente fluido.
Inserite la mousse ottenuta in una sacca da pasticceria munita di bocchetta larga a stella e porzione in 4 coppette da portata.
Nappate con la restante purea di ciliegie e lasciate riposare in frigo per almeno 30'.
Al momento di servire decorate con foglioline di menta (lavate ed asciugate) e frutta fresca.



Potete trovare Chiara di Enjoy Coffee and More su www.enjoycoffeeandmore.com e Sara di Aspettaevedrai su www.aspettaevedrai.com


Al prossimo racconto commestibile,
A.


WONDER MOTHER IN REAL LIFE {LPDA FOR SHOWROOMPRIVE.IT}


Essere Madre-Moglie-Imprenditrice di se stessa ai giorni nostri è un'ardua impresa. Ai tempi di mia Madre e di mia Nonna era tutto più semplice nonostante le minori risorse. C'era meno corsa e rincorsa.
I bambini crescevano in libertà giocando per le vie del quartiere a nascondino, un-due-tre-stella, le belle statuine. I maschi con le figurine e le biglie e le femmine a "mamma e figli" (Vi prego non ditemi che non giocavate alla mamma che "tiene in riga tutti i figli" -alias amichette e cuginette- perché altrimenti mi cade un mito!) o a interpretare gli idoli dei cartoni animati. I personaggi femminili più quotati ai miei tempi erano: l'Incantevole Creamy, Jem e le Holograms, Occhi di gatto e Ransie la strega; non entrerò nei dettagli di un episodio accadutomi in tenera età, ma sappiate che nell'Estate dell'89, Io e le mie cugine ci travestimmo e truccammo come l'intero gruppo di Jem e le Holograms rovinando i trucchi di mia madre con una punizione che difficilmente scorderò finché campo!.
Ma Vi ricordate quando la mamma si affacciava dalla finestra mentre giocavate per strada e Vi diceva che era ora di rientrare?...L'eco delle voci delle mamme affacciate alle finestre a poco a poco echeggiava in tutta la strada quasi fosse una sinfonia mammesca o il richiamo del capo-branco ai suoi cuccioli.
E poi si andava a scuola da soli, e al catechismo da soli. Si indossava di buon grado quello che la mamma ti forniva, almeno fino alle medie. Della tv ti importava ben poco, una mezz'ora di cartoni al giorno era più che sufficiente, correre fuori a giocare all'aperto era molto più allettante.
Le coppie stavano insieme in maniera più armoniosa, molte meno insidie e distrazioni a poterli separare.
Le donne senza discriminazioni da parte delle altre amiche e parenti, potevano scegliere di fare la "MADRE" a tempo pieno, senza rischiar di essere additate ed etichettate come quella che non ha voglia di lavorare, come se fare la madre non fosse un lavoro, il più difficile del mondo aggiungerei...
Certo c'erano molti meno privilegi, molta meno tecnologia, con tutti i pro e contro del caso...


Oggi invece è molto diverso.
I bambini non crescono più per le strade del quartiere, se vogliono fare un giro in bicicletta li si accompagna e si sta lì a monitorarli, perché le auto sfrecciano così veloci che bisogna avere 100occhi. Si gioca ancora a nascondino, un-due-tre-stella e alle belle statuine, ma nel cortile di casa, sempre che si abbia il privilegio di averlo un cortile, altrimenti nella propria cameretta. Gli idoli dei cartoni sono cambiati, ci sono i MyLittlePony (la veste moderna e fashion dei Mini Pony dei miei tempi), c'è Peppa Pig, Violetta e Sam il Pompiere...per fortuna la Disney continua a produrre cartoni animati e film per l'infanzia che ancora guardo insieme ai miei bambini. Ad una certa ora non si sentono più le voci delle mamme echeggiare nel quartiere al suon di:
è pronto!. A tavola!. Su forza a lavarsi prima che tuo padre torni da lavoro!. Ti dovrò mettere in lavatrice! (quest'ultima era mia madre!).  
basta semplicemente andare a bussare alla porta della cameretta...un po' triste non trovate?. 
Oggi a scuola non si va più da soli, troppi pericoli; ci si va esclusivamente accompagnati dalla mamma e dal papà o dalla Tata...forse in qualche piccola comunità montana si gode ancora di questo privilegio. I bambini che vanno al catechismo e all'oratorio si contano sulle dita delle mani, una partita con il videogioco più all'avanguardia è decisamente più allettante. Si sceglie da soli come vestirsi sin da piccoli e lo spasso più grande è la tv, il tablet ecc...
Le coppie scoppiano ancor prima di accoppiarsi e le Donne che scelgono di esser Madri lavorando contestualmente da casa, vengono marchiate a fuoco come "quella che fa quel qualcosa di inspiegabile, ma non si capisce bene cosa, di certo non è un vero lavoro".

Quanta fatica si fa ad essere una "giovane Madre all'antica" che rema controcorrente...

QUESTO MIO POST NON VUOLE ESSERE UN POST DI RIMPIANTO DEI BEI TEMPI CHE FURONO DEMONENDO LA SOCIETA' ATTUALE, BENSI' UN'ODE ALLE MAMME DEI GIORNI NOSTRI CHE ARRANCANO NEL DESTREGGIARSI IN UNA COMUNITA' SOCIALE SEMPRE PIU' ESIGENTE...


Non starò qui a darVi consigli sul come fare la Madre lavorando da casa, non mi annovero certe capacità, trovo che ogni Donna sia speciale a modo suo...piuttosto vi racconterò quella che è stata la mia esperienza, la dura strada che ho dovuto intraprendere per trovare l'equilibrio attuale. 
Scegliere di lavorare da casa e diventare Imprenditrice di me stessa coniugando passione e lavoro è stata una scelta difficile e ardita. Sarebbe stato più comodo e "sicuro" tenersi il lavoro da impiegata con lo stipendio fisso, ma la verità è che mi mancava qualcosa, la mia creatività repressa era diventata una sorta di bomba ad orologeria. Per il mio bene e quello dello mia famiglia era arrivato il momento di prendere una scelta significativa...inutile girarci intorno - è una chiacchierata virtuale "Real" questa, e Reali saranno le mie dichiarazioni - la verità è che una Donna non soddisfatta si porta appesa al collo una zavorra troppo pesante che può rompere i più consolidati equilibri.
Quando ho intrapreso questo percorso ero già Mamma bis, Giada non aveva neppure 5 anni e Christian poco meno di 1 anno. Inizialmente oltre a mio marito, nessuno comprendeva il perché della mia scelta, continuavano a chiedermi: "Cos'è che fai? Ma stare da casa dietro un monitor di un computer non è mica un lavoro?" (seguito immancabilmente da sorrisetti irriverenti che lasciavano trasparire meeting di pettegolezzi fatti alle mie spalle)...ho tenuto testa alle critiche, critiche che quando arrivavano (e arrivano) da persone molto vicine, le ritenevo (e ritengo) ancora più patetiche; ma non ho lasciato che tali frecciatine mi intaccassero, anzi, ho tratto giovamento da tali bassezze che mi hanno resa più forte.  
Oggi posso ritenermi soddisfatta del percorso fatto e di ciò che sto raccogliendo dopo aver tanto seminato. La chiave di tutto? Non arrendersi mai, essere autocritici pur volendosi bene profondamente, fissarsi un obiettivo, e poi due, e poi tre, andando avanti imperterriti con motivazione e determinazione, restando se stessi, creandosi un proprio stile, senza mai lasciarsi influenzare dai commenti negativi altrui, commenti negativi che quando arrivano devono farvi scattare una molla interiore: chi non Vi comprende e accetta non fa per Voi, voltate pagina e circondatevi solo di persone che vi apprezzano realmente. 
Andate avanti restando concentrate sulla meta da raggiungere, e sì, sarà un peccato perdere delle persone strada facendo - ma come recita il proverbio "Quando la gatta non arriva al lardo dice che puzza" - e allora Vi chiedo: siete davvero sicure di volervi accompagnare da gatte che dicono che puzzate solo perché loro non hanno avuto la stessa Vs tempra e ancora passano le loro giornate a piangersi addosso aspettando che la divina provvidenza gli regali il lavoro dei loro sogni? La risposta è NO! VogliateVi bene, allontanate da Voi le persone negative! Circondatevi solo di positività. Dalle persone costruttive e non distruttive può nascere solo bellezza e voglia di far bene. La positività attira sempre e solo altra positività.
Bisogna cercare il miglioramento sempre non adagiandosi, instancabilmente, studiare per accrescere le proprie competenze nel settore specifico che si è scelto, non si finisce mai di imparare - è una frase fatta, ma estremamente veritiera.
Adoro questi aforismi che sento profondamente miei: Siate sempre più gentili del dovuto / E' vietato calpestare i Sogni / Pensa in grande...diceva Walt Disney:
Se puoi sognarlo, puoi farlo.
Oggi, a scapito di mille pregiudizi posso asserire a gran voce che sono una Mamma che da casa svolge con serenità il LAVORO di foodwriter, foodphotographer e blogger.
Scrivo giorno per giorno il mio percorso lavorativo in base alle mie esigenze e la mia onestà morale ed intellettiva, innaffio le mie passioni con la dovizia con cui si innaffia una piccola piantina volenterosa di crescita.


Certo, essere Madre lavorando da casa comporta molto sacrificio, molto più sacrificio di quando la mattina esci di casa per andare in ufficio. Io le ho testate entrambe le strade e so di cosa parlo. Lavorando da casa ci vuole poco ad arrivare a fine giornata senza aver prodotto nulla, si fa presto a rimandare un qualcosa al giorno dopo ritrovandosi poi con una valanga di lavoro arretrato; magari oggi rimandi perché ti sei fatta prendere dalla necessità di andare a fare la spesa, ma pensateci bene, quando si lavora fuori casa la giornata è ripartita in 4-6-8 h ore di lavoro fuori casa e la gestione familiare, della spesa, delle compere, delle bollette da pagare, delle attività dei bambini è fissata in momenti in cui siete libere dal lavoro; lavorando invece da casa e non avendo paletti, non ci sono momenti specifici per fare una cosa o l'altra, dunque l'unica chiave di successo è l'organizzazione (pena il fallimento su tutta la linea con conseguente ritorno al lavoro in ufficio)...sapete qual'è il mio secondo nome? Miss Planning! Organizzo le mie giornate stilando liste "d'attacco"! Mi aiuta, mi  aiuta tantissimo, avere sott'occhio l'elenco di cose da fare mi permette di  non "perdermi".


Le mie giornate in "Real Life" si svolgono (dal lunedì al venerdì) quasi sempre così:

  • Sveglia ore 6:30, capatina velocissima in bagno mentre mio marito organizza la colazione (ebbene sì, creerà scompiglio questa dichiarazione, ma nonostante sia la casa di una foodwriter, la colazione, salvo casi eccezionali/fine settimana, la organizza il marito!)
  • Sveglia dei bimbi alle 6:45, far alzare Christian dal letto è un'impresa degna di nota, manco le cannonate! Dopo tutti insieme a tavola per la colazione, ci prendiamo 20' per guardarci negli occhi al mattino.
  • Ore 7:05 ci smistiamo nei bagni, pronti per metterci in ordine, gli Uomini di casa in 15' sono pronti ad uscire, io e Giada necessitiamo ci circa 30' per essere presentabili!
  • Ore 7:20 Antonio e Christian escono di casa, visto che è di strada per il lavoro, accompagna Lui Christian all'asilo (il mio cucciolo alle 7.30 è già operativo, come fu per Giada ci siamo affidati ad una scuola materna che apre i battenti sin dalle 7:00 del mattino)
  • Ore 7:40 Io e Giada usciamo di casa alla volta della scuola primaria, in linea di massima sono di rientro a casa alle 8:10
  • Dalle 8:10 alle 8:30 controllo la posta elettronica, rispondo alle Vs mail e do un occhio al famoso planner giornaliero
  • Dalle 8:30 alle 9:30 metto apposto casa, rifaccio i letti, arieggio le camere ecc...la casa è grande e ogni giorno ci vorrebbero almeno 3 h di lavoro, ma sempre per il discorso che di mattino devo assolutamente comportarmi come se fossi in ufficio, mi concentro nel solo riordino
  • Dalle 9:30 alle 12:30 LAVORO! Preparo le ricette del giorno (le 50 ricette mensili che vanno sui vari magazines le suddivido in 2-3 preparazioni giornaliere dal lunedì al venerdì) dedicandomi non solo alla parte in cucina, ma anche alla parte dello shooting fotografico. Di norma posto sul blog 2 volte alla settimana e 3 volte sui canali social, dunque nelle 3 ore del mattino dedicate ai magazines mi ritaglio anche uno spezzoncino di tempo per il blog (considerate che un post per il blog, tipo questo, viene scritto, fotografato ed editato in 2-3 gg)
  • Alle 12:30 grazie alle ricette realizzate per i magazines ho di sicuro il pranzo pronto e quindi posso andare a prendere i bambini a scuola; Christian in alcuni giorni della settimana resta all'asilo sino alle 17:30, succede nei giorni in cui sono più presa con le attività extra-scolastiche e sportive di Giada, mentre Giada esce alle 13:00 con 1 rientro pomeridiano alla settimana che mi vede di martedì pomeriggio perennemente in giro
  • Verso le 13:40 si rientra a casa dopo i passaggi per le due scuole e dopo aver messo Christian a letto per il pisolo pomeridiano, Io e Giada finalmente pranziamo.
  • Dalle 14:30 alle 16:00, mentre Giada svolge i suoi compiti, io mi destreggio tra la cucina da rimettere apposto, Lei che ha sempre uno-due-tre-dieci quesiti da pormi, e la stesura dei testi/editing foto delle ricette preparate al mattino
  • Alle 16:00 merenda Time
  • Dalle 16:20 in poi sino alle 18:00 circa sono in giro con i bimbi che a rotazione fanno danza, pianoforte, canto, judo...nei pochi giorni liberi li porto al parco anche se fortunatamente  avendo un piccolo giardino (ma piccolo piccolo! saranno scarsi 110mq suddivisi in una L e quindi non molto sfruttabili) possono cmq giocare all'aria aperta tutti i giorni...alle 17:30 ci raggiunge anche Antonio che ha smontato da lavoro da circa 30'
  • Dalle 18:00 alle 20:00 faccio le cose più disparate, con o senza la famiglia. Dagli acquisti per cose di cui necessitiamo ad altre incombenze - nel caso degli acquisti da fare, come Vi avevo già spiegato in questo post, nel 90% dei casi, l'e-commerce è la mia scelta preferita, Showroomprive.it in primis, questo perché avendo dei ritmi ben precisi da rispettare voglio ottimizzare al meglio il tempo che ho a disposizione per il mio shopping, uno shopping che sia veloce, facile, sicuro, consapevole, mirato e ragionato. Certo non faccio due ore di shopping al giorno, magari! Faccio anche giardinaggio con mio marito (abbiamo scoperto che ci piace tanto - è un momento tutto nostro per spezzare il ritmo incalzante della ns routine quotidiana). E poi stiro, faccio la lavatrice, se riesco ottempero alle pulizie arretrate (sempre in vari step dati i ritmi), rispondo alla seconda trance di mail giornaliere, controllo i miei canali social, se ho da fare commissioni esterne le faccio, organizzo la cena ed i bimbi per la notte...sì nelle due ore che vanno dalle 18 alle 20 mi trasformo davvero in una Wonder Mother!
  • Alle 20:00 si cena, poi insieme a mio marito sistemiamo la cucina, sparecchiamo e mettiamo a letto i bimbi...ci avvicendiamo molto in queste cose, ma è cmq un modo per trascorrere un po' di tempo insieme e raccontandosi reciproche giornate...
  • Alle 21:00 dico stop! Nel 99% dei casi sono cotta a tal punto da riuscire solo a farmi una doccia e a vedere i primi 20' di un film, leggo qualcosa a letto altrimenti non riesco ad addormentarmi e poi crollo!
Questa è la mia Real Life da Wonder Mother raccontata a tutti Voi grazie a Showroomprive.it che mi ha coinvolto in questo splendido progetto chiedendomi di raccontarvela.


Il momento più bello della mia giornata? Quando i bambini vanno fuori nel nostro piccolo giardinetto di città, raccolgono fiori alla rinfusa e me li portano: 
Mamma, questi sono per Te, sei la Mamma migliore del mondo...
Al prossimo racconto, più o meno commestibile...
A.





*Post in collaborazione con:






**Il giorno della Festa della Mamma, Domenica 8 Maggio, potrete usufruire di uno speciale sconto del 15% sul sito Showroomprive.it inserendo il codice Mother3









GNOCCHETTI DI CICORIA e RICOTTA DI PECORA AL RAGù DI CONIGLIO {#seguilestagioni}

Come sia nata questa cosa ancora me la ricordo bene, risale a qualche mese fa, ho vivo il ricordo di un passaggio frettoloso al supermercato per prendere lo stretto indispensabile per la chiusura di gennaio di Cucina Semplice. Ricordo zucchine, peperoni e melanzane dall'aspetto quasi plastificato che troneggiavano nel reparto ortofrutta mentre io indossavo un maglione di lana color ocra che mia madre mi aveva regalato una manciata di settimane prima, per Natale. Inorridita dal fatto che non si rispettasse il ciclo naturale delle stagioni per lo smerciamento dei prodotti ortofrutticoli, tornata a casa scrissi un post di disdegno su fb. Riscontrai immediatamente grande solidarietà di pensiero da parte di tante persone, in Una in particolare, una donna dai gusti affini che come me fa la foodblogger per passione e vocazione,  Anna, "amica di chat" se così si può dire (anche se quando poi ci siamo sentite telefonicamente, ho avuto conferma dal calore della sua voce, che l'empatia che si crea quando ci scriviamo è la medesima anche sentendosi "realmente"); insomma, ci fu poco da organizzare perché dopo pochi minuti avevamo già pensato univocamente di creare una serie di post condivisi per diffondere il pensiero del NO contro i prodotti non di stagione.
Dopo qualche mese dall'idea iniziale, eccoci qui con il post-battesimo di questa campagna che ci vede muovere i primi passi in un progetto semplice bensì ambizioso: divulgare il messaggio che è importante rispettare il ritmo delle stagioni per una scelta sana e consapevole dei prodotti realmente stagionali da portare in tavola. 
Speranzose di far dilagare il ns pensiero, abbiamo coinvolto altre blogger non necessariamente legate al mondo food, affinché ognuna potesse nel proprio ramo di competenza estendere il proprio pensiero. A tal proposito, l'Amore per i fiori e per il verde di cui Vi parlo puntualmente sin da quando ho aperto il blog, mi ha spinta a considerare l'idea di proporVi una sorta di decalogo contenente anche varietà di piante e fiori in vegetazione nei dati mesi dell'anno. Ogni mese troverete nei post (con l'ashtag #seguilestagioni), una sorta di "lista della spesa" contenete le specie ortofrutticole e di piante/ fiori del relativo mese che potrete salvare e stampare, una sorta di vademecum per tenere a mente quali sono le varietà del periodo. Insomma, spero che l'iniziativa Vi piaccia, Vi lascio agli Gnocchetti di Cicoria e Ricotta di Pecora con Ragù di Coniglio che ho pensato di proporvi per il post di Maggio.

Gnocchetti di Cicoria e Ricotta di Pecora con Ragù di Coniglio
INGREDIENTI per 4 persone:
500 grammi di ricotta di pecora scolata/spurgata
100 grammi di parmigiano grattato
80 gr di Cicoria (al netto degli scarti)
300 grammi di farina 00 + q.b. per la spianatoia
1 cucchiaino di noce moscata grattugiata
1 Tuorlo d’Uovo
1 Spicchio d’Aglio
300 gr di Coniglio ridotto in straccetti piccoli
150 ml di Crema di Latte fresco
Pecorino grattugiato q.b.
Rosmarino q.b.
Olio evo, sale e pepe bianco q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 1h
Tempo di cottura 30'
PREPARAZIONE:
Lavate la Cicoria e lessatela in acqua leggermente salata per circa 10’ da presa bollore.
Scolatela e tritatela finemente al coltello.
Dopo aver fatto spurgare la ricotta -setacciata- in un colino a maglia fitta, mixate la farina con il parmigiano grattugiato e la noce moscata e create un cratere sulla spianatoia al centro del quale inserirete la ricotta, il trito di cicoria, il tuorlo, sale e pepe bianco.
Impastate delicatamente ma velocemente (se l’impasto risulta eccessivamente umido aggiungete altra farina) sino ad ottenere una pasta omogenea e compatta.
Suddividete l’impasto in tanti filoncini e poi in gnocchetti singoli aiutandovi con farina e lasciateli asciugare su di un vassoio infarinato per 1 ora.
Nel frattempo ponete in un’ampia padella antiaderente a bordi alti con olio evo e rosmarino finemente tritato - uno spicchio d’aglio in camicia leggermente schiacciato e fate rosolare.
Quando l’aglio sarà dorato eliminatelo ed aggiungete la carne, salate, pepate e portate a cottura con fiamma viva in 10’. Aggiungete poi la creme di latte e spegnete. Utilizzate il ragù per condire gli gnocchi cotti in abbondante acqua bollente salata.
Guarnite con pecorino grattugiato. Servite subito.

*Consiglio:
Tenete monitorati gli gnocchetti in cottura in quanto a differenza di quelli di patate non affioriranno a galla quando cotti, dovrete dunque gestire i tempi di cottura come se fosse della pasta.
Stampa la Ricetta.


Questa è la "lista della spesa" di Maggio e queste sotto le blogger che insieme a me hanno sposato la causa:

Ultimissime dal forno – Anna
Pensieri e pasticci - Simona
S&V a colazione – Veronica
Sento i pollici che prudono – Adrialisa
GiardiNote – Chiara
Due bionde in cucina – Sabina
Lullaby Foodprops – Soribel
Vita da fata ignorante – Silvia
La gallina Rosita – Lucia
Alisa Design, Sew and shabby chic – Annalisa
Lismary’s cottage – Lisa
Coccola Time – Enrica
Coscina di pollo – Susy
MyRoseinItaly – Manuela

Potete trovare #seguilestagioni anche su fb alla pagina dedicata, o su Instagram cercando l'ashtag #seguilestagioni.

Se siete blogger e volete aderire al progetto, scrivetemi, sarò lieta di darVi tutte le indicazioni del caso. Se invece non avete un blog e volete cmq sposare la causa, postate le Vs foto su fb e ig con l'ashtag #seguilestagioni, sarò felicissima di venirVi a salutare!.



Al prossimo racconto commestibile,
A.

DALLA RUSTISCIADA AI TURTEJ BRIANZOLI {PRELIBATEZZE MADE IN BRIANZA}.

L’Italia è terra di ricchezze enogastronomiche indiscusse, ogni zona del nostro Bel Paese custodisce ricette legate al territorio che parlano di storia vissuta e tradizioni secolari tramandate di madre in figlia. Partendo per un viaggio immaginario sono approdata in Brianza, terra dalla ricca gastronomia legata a piatti realizzati con ingredienti poveri. Questi stessi piatti nei secoli sono diventati simbolo cult della cucina Lombarda. Pensiamo alla tipica Cazzoeuola, passando per la Rustisciada fino al Risotto con Luganega e Zafferano, gran parte delle preparazioni culinarie tipiche brianzole si ritrovano ad aver come ingrediente principe il maiale, dal quale si sa, non si butta via nulla! 
I più grandi chef Italiani e non, hanno con gli anni reinterpretato il volto di questi grandi classici, creando delle vere e proprie opere d’arte: ricordate il lussuoso risotto allo zafferano con foglia d’oro {Riso, Oro e Zafferano} del Maestro Gualtiero Marchesi?…una vera opera d’arte…
Insomma, probabilmente non ci stupiremmo se qualche parente o amica d’oltralpe ci chiedesse di spedire un pacco dalla Brianza con dentro una schiscetta contenente queste prelibatezze! 












In questo viaggio ho scelto di provare sia la Rustisciada che i Turtej Brianzoli (un dolcetto a fine pasto ci sta sempre bene!) e di svelarVi i segreti di realizzo di queste due ricette.
Il termine Rustisciada è dialettale e deriva dalla parola “rost”, che significa arrosto, perchè l’ingrediente principale di questa ricetta, ovviamente la carne di maiale, viene prima soffritta con la cipolla ed il lardo, per poi divenire uno splendido stufato. La tradizione di questa ricetta è legata alla vita contadina; la carne di maiale è da sempre ritenuta una carne meno “nobile”, bensì molto gustosa aggiungerei, ed è proprio per questo che i contadini la utilizzavano nella stragrande maggioranza delle loro preparazioni culinarie. La Rustisciada veniva cucinata durante le feste quando veniva ucciso il “purcel”, un rito a cui partecipava tutta la comunità. E’ un piatto molto semplice, ma di lunga cottura. Ottimo accompagnato da polenta o purè.



Rustisciada
INGREDIENTI per 4 persone:
600 gr di carne di Maiale (sta al Vs gusto scegliere il taglio e decidere se mixare salsiccia e polpa o utilizzare solo l’una o l’altra) 
8 Scalogni o 4 grosse Cipolle
2 Cucchiai di Coserva di Pomodoro
200 ml di brodo di carne caldo
1 Rametto di Rosmarino
Sale, Pepe e Lardo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 1h
PREPARAZIONE:
Pelate gli scalogni/cipolle e tagliateli in 2 o 4 parti a seconda della grandezza. 
Soffriggeteli nel lardo fuso, in un’ampio tegame alto, con abbondante rosmarino tritato. 
Intanto diluite la conserva di pomodoro nel brodo caldo. 
Aggiungete la carne nel tegame e lasciate rosolare a fiamma viva; fate insaporire per qualche minuto, salate, pepate ed aggiungete il brodo caldo. 
Incoperchiate e cuocete per 50’ a fiamma bassa con coperchio. 
Servite ben caldo.


I Turtej Brianzoli o Tortelli di S.Giuseppe, sono dolcetti fritti originariamente simbolo delle feste di carnevale e della festa del Papà, negli anni però divenuti dolci tradizionali da preparare per il pranzo della domenica. Per molti brianzoli, queste dolci frittelle danno il via al periodo primaverile. Spesso di domenica, passeggiando per le località lombarde, si può sentire nell’aria il profumo dei Turtej, in molte cucine c’è una pentola di olio fumate pronta ad accogliere queste profumate frittelle dall’aroma d’Anice.


Turtej Brianzoli
INGREDIENTI:
400 gr di farina 00
125 ml di latte
125 ml di acqua
30 gr di lievito di birra
2 uova
50 gr di zucchero semolato
Scorza grattugiata di 1 limone
Semi di una baccello di vaniglia
40 gr di burro a T.A.
Liquore all’Anice q.b.
Olio di arachidi q.b.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 40’
Tempo di riposo 2h
Tempo di cottura 10’
PREPARAZIONE:
Intiepidite metà del latte, aggiungete 1 cucchiaino di zucchero e scioglietevi il lievito di birra.
In una ciotola unite la farina, i semi del baccello di vaniglia, liquore all’anice q.b., le uova e lo zucchero restante. 
Unite il lievito sciolto nel latte, il latte restante, il burro, la scorza di limone grattugiata, l’acqua ed impastate il tutto.
Lasciate lievitare l'impasto per 2h in un luogo asciutto coperto da uno strofinaccio.
Ricavate dall'impasto delle piccole sfere grosse quanto una piccola albicocca.
Scaldate l’olio e friggete poche frittelle alla volta finchè risulteranno dorate.
Scolatele su carta assorbente.
Prima di servire spolverizzate con zucchero a velo.

Info: L’aggiunta del lievito è una new-entry degli ultimi 30 anni, l’antica ricetta prevedeva il il bicarbonato come agente lievitante.


Al prossimo racconto commestibile,
A.



*Articolo realizzato in collaborazione con IoInvio, il servizio targato Poste Italiane per spedire online in Italia e all’estero in modo facile e sicuro.
**Ph @AntonellaManfredi - Copyright ©Antonella Manfredi - Tutti i diritti riservati.


PASTA Sablée & BURRO DI MANDORLE HOMEMADE {LE MINI CROSTATINE}.


Cerco di scrivere questo post da più di tre giorni, procedo a tappe senza buoni risultati, oggi però ho deciso che devo postare e lo farò!
Ma Vi capita mai di programmare l'agenda con meticolosità e poi finire con il renderVi conto che gli impegni sono così tanti da non riuscir concretamente a portarli a termine tutti?...mi chiedo spesso se questo dipenda dal fatto che non riesco a demandare, dovrei riuscire con più facilità a delegare ed invece puntualmente non ci riesco...dico che magari questa o quell'altra cosa potrei farle fare a mio marito, ma poi mi rendo conto che se le facessi io "verrebbero meglio", il mio alter-ego da maestrina so tutto io in certi casi è difficile da mandar via. Sento quasi una vocina nell'orecchio che mi dice: 
"fallo Tu, lo sai che se poi lo fa Lui devi rimetterci mano e perderai il doppio del tempo, suvvia non esitare."
Finisco poi per impelagarmi di ulteriori impegni...ma la verità sapete qual'è? Che io più sono sotto pressione e più rendo! Non sono una tipa da panico nei momenti del far troppo,  anzi, più il tempo incalza e più vado avanti come un carro-armato...parole di mio marito queste, e se me le dice Lui che è un instancabile macchina da combattimento vorrà pur dir qualcosa?!...com'era quella storia che Dio prima li fa e poi li accoppia?!...

Sto di nuovo divagando, io la foodqualcosa che nei suoi post parla solo ed esclusivamente di cucina proprio non so farla, ci provo anche, ma poi inesorabilmente finisco per raccontarVi tutt'altro, ma il punto è che mi piace questa cosa! Insomma, la mia versione foodwriter che parla solo di food potete trovarla tutti i mesi in edicola, questo invece è il mio diario virtuale, culinario e non...sicchè sono libera di parlarVi anche di panni sporchi e serate sushi andate a rotoli!

Ora scappo, per la serie ho sempre mille cose da fare, vado a prendere i bambini a scuola, oggi escono alle 13:00 ed entro sera devo chiudere la rubrica dell'ingrediente del mese per Cucina Semplice, sono a buon punto, ultime tre ricette ed anche questa è fatta!

Vi lascio alla ricetta della Pasta Sablée, a casa la adoriamo, molto più della frolla classica. Ogni volta che la preparo Antonio gira per la cucina esclamando: "Vive la France!"...sì siamo tipi strani noi...
Vi lascio anche la ricettina super semplice del Burro di Mandorle Homemade, con lo stesso procedimento, ma variando la frutta secca, potrete realizzare Burro di Arachidi, di Noci, di Nocciole ecc...ho poi messo insieme le due preparazioni realizzando delle mini crostatine, da mangiare in un solo boccone (oddio uno per una donna è forse troppo, direi 2 per Lei e 1 per Lui!). 
Per realizzare le mini crostatine-bocconcino ho utilizzato uno stampo ad hoc, questo qui di Pavonidea.



Pasta Sablée - ricetta base.
INGREDIENTI per 1 kg circa di pasta:
500 grammi di farina 00
375 grammi di burro
10 grammi di sale
200 grammi di zucchero
1 uovo grande
1 tuorlo
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di riposo 3h
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 3,80
PREPARAZIONE:
In una planetaria o nel mixer versate la farina ed il burro freddo a pezzetti.
Impastate velocemente (il burro non deve scaldarsi troppo), quindi unite il sale, lo zucchero, l’uovo ed il tuorlo.
Travasate l’impasto sulla spianatoia e finite di impastare con le mani.
Ricavate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 3 ore.
Prelevate dal frigo al momento dell’utilizzo.

*Quantitativo dell'impasto:
Con 1 kg di pasta sablée potrete foderare 3 teglie da cm 22 di diametro.

**Differenza tra la pasta sablée e quella frolla:
La differenza sostanziale tra i due impasti, oltre alle varianti nei dosaggi degli ingredienti, sta principalmente nella tecnica d’impasto. In entrambi i casi si deve evitare la formazione del glutine, ma mentre nella frolla la farina si aggiunge alla fine, nella sablée si impastano prima la farina con il burro in modo che questo impermeabilizzi la farina. Nella frolla inoltre, il burro va aggiunto intorno ai 20°C, nella sablée invece si impiega il burro a 7°C-8°C tagliato a cubetti.

***Etimologia:
Il nome sablée ha origine francese. In Francia infatti, si utilizza molto di più la pasta sablée rispetto alla pasta frolla, invece chiamata pâte sucrée. È indubbio il legame con la parola “sabbiatura”, tipica di quegli impasti che prima assumono l’aspetto di una massa slegata e informe che poi si compatta.

Burro di Mandorle Homemade.
INGREDIENTI per un vasetto da circa 220 gr:
200 gr di Mandorle
Una noce di Burro a temperatura ambiente
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 10’
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 4,00
PREPARAZIONE:
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica e fate tostare le mandorle per 10’.
Quando ancora calde inseritele nel mixer a lame e tritate ad alta velocità in lunghe riprese, affinché da polvere, le mandorle surriscaldandosi rilascino i propri olii essenziali sino ad attivare il processo di cremazione.
Procedete a lungo e solo quando vi renderete conto che le mandorle rilasciano olio, aggiungete una noce di burro continuando a frullare sino ad ottenere una crema omogenea.

* Potete conservare il burro di mandorle per 5-7 gg. sigillato in un contenitore ben sigillato in frigo.


Mini Crostatine di Pasta Sablée & Burro di Mandorle.
INGREDIENTI per 6 persone:
400 gr di Pasta Sablée realizzata seguendo la ricetta base
Burro di Mandorle q.b. realizzato seguendo la ricetta base
Mandorle intere q.b. per decorare.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione tot. 30’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà bassa
Costo al kg euro 6,00
PREPARAZIONE:
Realizzate la Pasta Sablée seguendo la ricetta base e mentre la fate riposare in frigo dedicatevi al burro di mandorle preparandolo seguendo la ricetta base.
Prelevate la pasta dal frigo, ri-lavoratela velocemente su di una spianatoia leggermente infarinata e foderate degli stampi di piccole dimensioni con incavo.
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica e cuocete le basi delle mini crostatine per 15-20’.
Sformatele e fatele freddare su di una gratella da pasticceria.
Quando fredde farcitele con il burro di mandorle e decorate con mandorle intere.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

ESTRATTO DI MELA, ARANCIA E MENTA {LPDA FOR SHOWROOMPRIVE.IT}


Ciao a Tutte e Bentrovate. Qualche tempo fa, se mi seguite anche sui miei canali social fb e ig, ricorderete che Vi avevo parlato dell'Italian-Week di Showroomprive.it, una settimana di vendite con decine e decine di articoli dei migliori brand made in Italy con sconti fino al 70%. Vi dissi inoltre che approfittando delle ottime scontistiche avevo ordinato un'estrattore di succo che desideravo prendere da tantissimo, al costo però di una semplice centrifuga; ebbene ricevuta la merce giovedì, tempo il fine settimana per organizzarmi, tra la prova dell'estrattore, gli scatti fotografici, la messa online del post, la scelta della ricetta di estratto da proporVi (...e che Ve lo dico a fà!?! Amore a prima vista Io e Lui! Tant'è che l'ho posizionato sull'isola della cucina e da giovedì ad oggi l'ho già utilizzato 6-7 volte sperimentando nuovi estratti!  Penso che creerò una nuova sezione nel Recipe Index del blog con ricette dedicate degli estratti che andrò a realizzare nei prossimi mesi!), insomma eccomi qui a parlarVi della mia esperienza d'acquisto su Showroomprive.it...dell'estrattore invece credo ci sia poco da dire, mi pare abbiate già capito che lo adoro!. 
Ci tengo innanzitutto a specificare, e le amiche lettrici più affezionate lo sanno, che questo non è un blog di recensioni, piuttosto il diario culinario di una giovane mamma che attraverso i suoi racconti commestibili apre al mondo le porte della sua cucina. Dunque tutto quello che dirò in questo post "speciale" rispecchia appieno la mia esperienza in  totale onestà.  Deve anche premettere che il 95% dei miei acquisti riguardanti la casa in genere e  l'abbigliamento di tutta la famiglia è fatto online, di esperienze d'acquisto in rete ne ho fatte tante. Acquisto online perché con comodità da casa posso scegliere in totale libertà ciò di cui ho bisogno senza dover andare a zonzo con i bimbi in 10 negozi distinti rischiando di avere poca scelta e pressione all'acquisto - a chi non è capitato di incappare nell'addetta alle vendite invadente? A me capita puntualmente, e puntualmente esco scocciata dal negozio con un acquisto sbagliato...e siccome i soldi non crescono sulle piante...ci siamo capite vero?! - per non parlare del risparmio che si può trovare online e del fatto che non si devono attendere i saldi per farsi qualche regalino...va da sé che bisogna affidarsi a realtà virtuali solide e protette dal "soddisfatti o rimborsati", che abbiano politiche di vendita chiare e trasparenti, tramite le quali il reso sia facile e garantito ed infine attraverso le quali si possa pagare con Paypal ottemperando alla copertura del rimborso in caso di disguidi (ricordate sempre che al momento, Paypal è l'unico pagamento elettronico che garantisce assistenza, ascoltate me che nell'unico caso in cui non ho pagato con Paypal sono stata truffata, ma per fortuna la Polizia postale ha già rintracciato il furbone del caso). Premesso ciò passiamo a Showroomprive...


Ho avuto varie esperienze d'acquisto su Showroomprive, tutte positive, un reso compreso. Ricordo benissimo che chiamai il centro assistenza telefonica e l'addetta con cortesia esplicò telefonicamente tutta la pratica di reso, a me rimase solo da stampare l'etichetta ed attaccarla sulla scatola al passaggio del corriere. Ciò che mi piace particolarmente è la cura dell'imballo della merce; ma quante volte mi è capitato di ricevere merce danneggiata, soprattutto casalinghi (porcellane in frantumi ad esempio) perché imballati male? Avrò perso il conto ahimè...Invece la cura dell'imballo di Showroomprive è davvero molto buona e per me, date le esperienze d'acquisto negative avute in passato è sicuramente un punto a favore. Per quanto invece riguarda le scontistiche lascio a Voi giudicare, basta andare sul sito e verificarle personalmente! 
Proprio in riferimento ad un super acquisto su Showroomprive di cui sono stata più che soddisfatta, voglio raccontarVi un aneddoto che esula dal discorso food: Ma Vi ho detto che da poco ho scoperto di aver bisogno di occhiali per la stanchezza?. Stanchezza che mi attanaglia soprattutto di sera quando sono in fase di consegna magazines ed ho decine e decine di testi-ricette da redigire...qualche settimana fa, ancora inconsapevole della cosa acquistai su Showroomprive degli occhiali da vista Guess davvero carinissimi, mi dissi che li avrei indossati "per bellezza"! Altro che "per bellezza", povera me, fu solo un'illusione del momento!. Appena scoperto di avere questo piccolo problema agli occhi mi rivolsi ad un ottico per fare gli occhiali e tra le montature proposte c'erano anche i famigerati Guess con un costo maggiorato di ben 4 volte rispetto al prezzo d'acquisto su Showroomprive! Tirai fuori la montatura dalla borsa come se fosse l'uovo del vaso di pandora e mi feci fare le lenti sulla montatura acquistata online con un risparmio di circa un centinaio d'euro...a buon intenditor...


Ho convertito anche mia Madre a Showroomprive. Credo sia una delle quasi sessantenni più scettiche d'Italia in materia di acquisti online...è successo che dopo poco avergliene parlato, più di un anno fa, aveva scaricato anche l'app sul suo smartphone! Mi ha a dir poco sbalordita!
Devo dire che l'app è molto comoda, al mattino do sempre un occhio alle nuove campagne e spesso acquisto anche un solo oggetto senza vincoli minimi d'acquisto, anche perché i costi di spedizione sono davvero irrisori, nel caso degli occhiali di cui sopra credo d'aver pagato la spedizione poco meno di 4 euro. Insomma ragazze, vale davvero la pena fare un giro sul sito - tra l'altro in fondo al post c'è un regalo per Voi da parte mia e di Showroomprive, direi che questo regalo potrà incentivare la Vs "conoscenza"!


ESTRATTO DI MELA, ARANCIA E MENTA
INGREDIENTI per circa 600 ml di estratto:
4 grosse Arance bio (2 del tipo Sanguinella e 2 del tipo Tarocco)
3 grosse Mele bio (del tipo Stark)
Abbondante Menta fresca
4 cucchiai di dolcificante.
Occorrente:
Estrattore di Succo.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione tot. 10'
PREPARAZIONE: Private le arance della buccia e suddividetele in spicchi. Riducete in spicchi le mele e privatele solo del picciolo/torsolo. Lavate ed asciugate con delicatezza la menta. Collegate l'estrattore alla presa di corrente, azionatelo ed inserite semplicemente la frutta poca per volta nell'alloggio apposito avendo l'accortezza di posizionare oltre ad un recipiente di contenimento dell'estratto, anche un recipiente nel quale possano cadere le bucce ed i residui di semi che la macchina scarterà autonomamente. Mescolate e dolcificate, affinché tutti gli ingredienti estratti siano ben amalgamati. Assaporate subito!. 
*Consiglio: Se amate lo zenzero, potete aggiungerne alla frutta utilizzata un piccolissimo pezzetto; ci penserà l'estrattore a pelarlo.




Prima di darVi appuntamento al prossimo racconto commestibile, insieme a Showroomprive vogliamo fare un regalino a tutte le mie lettrici, uno sconto di 10 euro su un'ordine di 40 (*spese di spedizioni escluse) inserendo il codice SHOWITALY1 ...buon shopping!
A.