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PATE à BOMBE: BASE TIRAMISù PASTORIZZATA {& UNA CHARLOTTE AL CUCCHIAIO}


Durante queste festività Natalizie, il Tiramisù è stato ancora una volta, il dessert più richiesto dai miei bambini. 
Il tiramisù è una sorta di must-have che non passa mai di moda, un evergreen che se ben interpretato fa sempre la sua bella figura, e così ho preso a sperimentarlo in mille modi - ciò che non varia mai però è la base con uova pastorizzate, quella non la cambio davvero mai. 
Proporre il tiramisù pastorizzato ai bambini mi fa stare "più tranquilla"...mamme all'ascolto so che mi capite!

La Pate à Bombe.
Il termine tecnico della base uova pastorizzata per tiramisù è: Pate à Bombe. Potremmo definirla "la sorella" della meringa italiana, perché similmente anche in questa preparazione di base va utilizzato lo zucchero cotto a 121°C (se non disponete di un termometro da pasticceria - per realizzare questa ricetta dovrete assolutamente acquistarlo), ma a differenza della meringa all'italiana va versato sui tuorli in montaggio e non sugli albumi. 
Il procedimento potrebbe sembrar complesso, ma Vi assicuro che è molto più semplice di quanto si pensi...e allora forza, prendete uova e zucchero che si comincia!

Pate à Bombe: o base tiramisù pastorizzata {Charlotte al cucchiaio}
INGREDIENTI per 4-6 persone:
500 gr di mascarpone
4 tuorli d’uovo
50 ml di acqua naturale purissima
125 gr di zucchero semolato fine
Biscotti savoiardi artigianali q.b.

*Facoltativo:
Chicchi di melagrana q.b.
Panna montata.

Occorrente indispensabile:
Termometro da dolci
Fruste elettriche.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA':
Tempo di preparazione 35’
Tempo di cottura 10’
Tempo di riposo 1h
Difficoltà media
PREPARAZIONE:
Ponete l’acqua in un pentolino ed unitevi lo zucchero.
Portate su fuoco e mescolate.
Lasciate cuocere sino a che lo sciroppo arrivi alla temperatura di 115° (aiutatevi con il termometro); solo a questo punto, in una ciotola capiente, iniziate a montare i tuorli con le fruste elettriche (tenete monitorato il termometro nel pentolino dello sciroppo).
Nel momento in cui la temperatura del termometro nello sciroppo raggiunge i 125°C, spegnete il fuoco e con le fruste elettriche in funzione, unite a filo (molto lentamente) lo sciroppo ai tuorli in montaggio.
Continuate a montare il composto finché la ciotola in cui state lavorando diventerà completamente fredda (impiegherete all’incirca 10’).
Quando la ciotola ed il composto risulteranno completamente freddi aggiungete il mascarpone e con l’ausilio di una frusta da pasticceria a mano, con delicatezza, inglobate la base montata al mascarpone.
Quando la mousse risulterà completamente amalgamata, soffice e lucida, porzionatela nei bicchieri da portata nei quali avrete precedentemente posizionato dei savoiardi tagliati a misura lungo le pareti perimetrali.
Lasciate riposare per circa 30’-1h in frigo.
Prima di servire guarnite con panna montata e chicchi di melagrana.

Buona Epifania.
Al prossimo racconto commestibile,
A.

POLPO UBRIACO AL VINO ROSSO {BUON 2017!}


Questo è l'ultimo blog-post dell'anno...di solito a fine anno Vi racconto come è andato il mio anno,  facendo il punto della situazione su quanto ho dato/raggiunto/ottenuto/perso. 
Quest'ultimo post annuale sarà un po' diverso rispetto agli anni scorsi. Semplicemente perché non sono più quella dello scorso anno. Durante gli ultimi mesi ho sentito forte l'esigenza di avviarmi verso un "nuovo" cambiamento, mi sento arrivata ad una sorta di giro di boa. Per alcuni arriva intorno ai 40, per gli eterni Peter Pan si prolunga sino ai 50, nel mio caso, che precoce lo sono sempre stata, alla soglia dei 35, sento l'impulso di dirottarmi verso nuovi orizzonti...e così ho iniziato già da un po' di mesi un processo di autoaccettazione, e se possibile di consapevolezza. Ragion per cui, l'unico grande buon proposito per il mio 2017 sarà quello della cognizione personale e familiare.

Vi lascio all'ultima ricetta dell'anno - ho scelto il Polpo Ubriaco per augurarVi in sapore i miei più sentiti Auguri di Buon Anno. 
Ho scelto non a caso un piatto dal gusto deciso - l'animo fermo, perseverante, appunto deciso,  racchiude il modus vivendi che mi accompagna ormai negli ultimi mesi.

POLPO UBRIACO AL VINO ROSSO.
INGREDIENTI per 4 persone:
Polpo da 1,5 kg
4 spicchi d’aglio orsino
750 ml di vino rosso
4 foglie di alloro
1 peperoncino fresco
10 cucchiai di olio evo
Prezzemolo tritato q.b.
Sale q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 1h
PREPARAZIONE:
Pulite il polpo sotto acqua corrente, privandolo delle viscere, del dente centrale, degli occhi e per quanto possibile eliminate la patina viscida che lo ricopre.
Tagliate il polpo in pezzi grandi al massimo quanto una noce.
In un tegame (il mio in ghisa di Le Creuset) versate l’olio e mettete gli spicchi d’aglio interi a rosolare, unite le foglie di alloro, il peperoncino tagliato a pezzettini avendo l’accortezza di eliminare parte dei semini interni qualora non si gradisca una pietanza troppo piccante.
Unite il polpo e fatelo saltare qualche istante, dopodichè aggiungete il vino rosso, un po’ di prezzemolo tritato, portate ad ebollizione e abbassate la fiamma; coprite con un coperchio e cuocete per almeno 1h.
Se il sugo dovesse restringersi troppo, aggiungete qualche cucchiaio di acqua.
Pochi istanti prima di togliere dal fuoco il polpo ubriaco aggiungete una generosa manciata di prezzemolo tritato, aggiustate di sale e lasciate intiepidire qualche minuto.

Al prossimo racconto commestibile...
Che sia un nuovo Anno di ritrovata consapevolezza anche per tutti Voi.
A.


CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON SOLI 3 INGREDIENTI {SUGAR&GLUTEN FREE}


Nella cucina del web il futuro è già passato. Non si fa in tempo a scoprire una nuova ricetta, che Ti basta il tempo (presente) di pensare che vorresti provarla e come una fulminia obsolescenza Ti ritrovi, nel momento in cui metti le mani in pasta, a constatare che quella ricetta è già "vecchia". Gli sciamani  3.0 capaci di prevedere le future mode culinarie, inseguono le lancette di un orologio a mio avviso fuori fase - avanti di sei mesi sulla gente dai ritmi ordinari (ergo: me) - sperimentano e caricano il web di ricette esotiche arrivate da lontani posti del mondo, e mentre Tu pensi semplicemente che vorresti provare la cheesecake Giapponese con soli 3 Ingredienti, l'intero mondo blogger Italiano ne ha già pubblicata una versione...e per quanto sia vero che Io pubblico molto (ma molto) più in edicola che in rete, stavolta un "Santo cielo" Vi prego concedetemelo!...l'ho preparata e fotografata il mese scorso (e lo so, la tempestività non è proprio il mio forte, ma ragazze, ogni mese devo preparare almeno 50 ricette fotografiche per l'edicola...ci siamo capite vero?!...tempo di pubblicare sul web sempre meno...) e ad oggi che la pubblico qui sul blog, l'algoritmo di google si è sfasato a furia di indicizzare nuovi blog che hanno (giustamente) realizzato la ricetta...e seppur gli altri siano più tempestivi di me nelle pubblicazioni della blogosfera, io dal canto mio mi rincuoro perché l'ansia da blogger modaiola non l'ho mai avuta...sarà forse perché la Nonna mi diceva che le mode vanno e vengono, ma che la classe e l'eleganza invece non passano mai? Chissà?!..."Essere o non Essere, questo è il problema!".


Ora, a parte i dilemmi amletici, il sarcasmo e l'ironia (o satira direbbe mio marito, ma va beh, lasciamo stare), ho voluto dare anch'io il mio contributo all'universo di ricette cheescakeiane della rete - credo che l'originalità sia un po' sopravalutata, non credete?! - giusto perché in rete ce n'erano pochine! E travolta dalla moda del momento ho sperimentato quella con soli 3 ingredienti, la Giapponese o Cotton version (chiamatela come credete),  rivisitando un po' quella che impazza al momento, ed inserendoci il cioccolato fondente. 
In casa mia, questa versione sugar&gluten free ha avuto vita breve, il tempo di qualche scatto fotografico...poi è tornato Antonio da lavoro e mi ha detto che gli era venuta voglia di far merenda a vederla (alle 17:50 😂)...ho fatto giusto in tempo ad assaggiarla...è rimasta l'alzatine sul tavolo vuota!


CHEESECAKE AL CIOCCOLATO CON SOLI 3 INGREDIENTI - SENZA ZUCCHERO E SENZA GLUTINE.
Ingredienti per una teglia da cm 20 di diametro (con cerniera apribile):
120 g di formaggio fresco spalmabile (tipo quark)
120 g di cioccolato fondente
3 uova
Mirtilli freschi q.b.
Zucchero a velo q.b.
Tempi di Preparazione/Difficoltà/Costo:
Tempo di preparazione 20’
Tempo di cottura 30’
Difficoltà media
Costo a porzione euro 0,80
Preparazione:
Foderate uno stampo con della carta forno sia alla base che lungo i bordi facendola aderire con del burro morbido.
Separate i tuorli dagli albumi e lasciate gli albumi in frigorifero circa 10’.
Sciogliete il cioccolato a bagno-maria ed unitelo al formaggio fresco spalmabile.
Amalgamate bene con una spatola, creando una crema omogenea. Aggiungete al composto i tuorli uno alla volta continuando a mescolare accuratamente.
Montate gli albumi a neve ben ferma ed uniteli poco alla volta al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare l’impasto.
Versate il composto nello stampo e ponetelo all’interno di una teglia da forno rettangolare con un dito di acqua calda.
Cuocete in forno statico preriscaldato a 170° per 15’, dopodiché abbassate la temperatura a 160° per altri 15’, infine lasciate il dolce a forno spento per altri 15’.
Una volta pronto, lasciate raffreddare bene il dolce prima di estrarlo dallo stampo e lasciatelo riposare in frigorifero almeno un’ora.
Prima di servire spolverate con zucchero a velo e guarnite con mirtilli freschi.

*Consiglio: Per una versione ancora più ricca potete arricchire l'impasto con pinoli leggermente tostati.



Al prossimo racconto commestibile,
A.


**Alzatina e paletta dolce della linea sweet table - omaggio (graditissimo) di Pavonidea.

ARANCINI DI 5 CEREALI ALLA SALVIA E CRESCENZA {...ARANCINI A REGGIO EMILIA?!}


Non so a casa Vs come siate abituati, ma a casa mia per la Vigilia di Natale il numero di spizzicherie che precedono la cena hanno un numero indefinito. Quel che oggi si chiama aperitivo, ai tempi di mia madre non aveva un nome preciso, so solo che il primo brindisi pre-cena aveva luogo intorno alle 18:00 accompagnato da una serie di vassoi di bocconcini di piccole dimensioni che si susseguivano sino ad arrivare all'antipasto "seduti a tavola"...tutto quello che era preceduto dal solenne momento del "seduti a tavola", siccome consumato in piedi, non era propriamente considerato un antipasto, una sorta di alibi culinario che annoverava il diritto di poter asserire che infondo non avevi poi mangiato così tanto "a tavola" (anche se prima avevi fatto degli affondi sui vassoi degni di nota!). Personalmente non sono mai riuscita ad andar oltre il primo piatto!.
Da quando poi mia sorella circa 10 anni fa si trasferì in Sicilia per seguire l'Amore, la cucina di casa (mia e di mia madre) è stata inevitabilmente contaminata, complice una vacanza ad Acireale con ripetute degustazioni di Arancini; insomma, siamo finiti ad inserirli anche negli aperitivi festivi e per quanto suoni strano che a Reggio Emilia si preparino Arancini alla Vigilia di Natale, in casa mia certe stranezze sono all'ordine del giorno!
Quest'anno siccome sono sulla via della redenzione alimentare (lo sapete, Ve ne ho parlato più volte) ho deciso di realizzarne una versione ai 5 cereali con pesto di salvia e cuore di crescenza filante...buonissimi ugualmente, ad esser sincera sono davvero goduriosi!...a proposito di filare, se amate il genere, Vi consiglio di visitare questa ➸ pagina di ricette filanti per la Vigilia 😋

ARANCINI DI 5 CEREALI ALLA SALVIA E CRESCENZA.
Ingredienti per 15 Arancini di medie dimensioni:
• 150 gr di 5 Cereali in mix (Riso, Farro, Orzo, ecc)
• Salvia q.b.
• Olio evo q.b.
• 50 gr di Mandorle tritate
• 100 gr di Pecorino grattugiato
• 1 Uovo
• Crescenza q.b.
• Sale e Pepe q.b.
• Pangrattato q.b.
• Olio di semi di arachidi q.b.
Tempi di Preparazione/Difficoltà/Costo:
Tempo di lavorazione 30'
Tempo di riposo 15'
Tempo di cottura 30'
Difficoltà Media
Costo a porzione euro 1,80
Preparazione:
Lessate i cereali in abbondante acqua salata per circa 10'.
Tritate con il mixer la salvia emulsionandola con le mandorle, 50 gr di pecorino ed olio e.v.o q.b. ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Scolate i cereali e conditeli con la crema alla salvia.
Spianate i cereali su di un largo piatto di portata e lasciate freddare per 15'.
Trascorso il tempo di riposo lavorate in una ciotola con l'uovo sbattuto, pepe e i 50 gr restanti di pecorino.
Riducete in dadini la crescenza.
Con le mani umide create delle sfere al centro delle quali porrete un cubetto di crescenza.
Passate gli arancini ottenuti nel pangrattato.
Preparate l'olio per la frittura (possibilmente in un pentolino stretto ed alto) e quando arriverà a temperatura friggete gli arancini 2 per volta avendo l'accortezza di girarli di tanto in tanto.
Quando dorati scolate su carta assorbente.

*Consiglio: Potete arricchire ulteriormente gli Arancini addizionando i cereali con cubetti di prosciutto cotto di Praga.



Al prossimo racconto commestibile,
A.

UOVA AL POMODORO IN COCOTTE {...& DUE RIGHE SULLA VITA CHE SARA'}


Su qualsiasi rivista, quotidiano, sito web di informazione che apra negli ultimi giorni, trovo sezioni dedicate al Futuro (molto prossimo a detta degli adepti) sulle astronavi, sugli alieni, sulle navicelle che andranno a sondare questo o quell'altro pianeta...tra interrogativi, previsioni, dibattiti e conseguenti riflessioni di sorta, tutti sono ad interrogarsi sulla metamorfosi che l'universo sta vivendo. E tra regole rivoluzionarie e storyteller  che regalano al mondo foto avveniristiche sul nulla che ci attende e la vita che sarà, stiamo investendo così tanto tempo a fantasticare sul futuro che quasi ci sfugge la Prospettiva Contemporanea, quella vera che stiamo realmente vivendo.

Piuttosto, nel mio piccolo e concreto universo dei giorni nostri, mi ostino a cucinar le uova al pomodoro come faceva mia madre più di trent'anni fa e l'unica osservazione {tangibile} che mi sento di esternare in questa galassia di controverse informazioni è: "il 4 Dicembre andiamo tutti a Votare".

UOVA AL POMODORO IN COCOTTE for #lecreusetItalia
INGREDIENTI per 4 mini cocotte:
4 Uova a temperatura ambiente
300 ml di conserva di pomodoro
1 Spicchio d’aglio + 1 foglia di alloro
Pecorino toscano semi-stagionato q.b.
Timo fresco q.b.
Olio evo q.b.
Sale, pepe q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 30’
Difficoltà Bassa
Costo a porzione euro 0,70
PREPARAZIONE:
Fate imbiondire l’aglio in camicia in un filo d’olio insieme all’alloro, aggiungete la conserva di pomodoro, salate, pepate, incoperchiate e portate a cottura in circa 20’.
Dopodiché preriscaldate il forno a 180°C con modalità ventilata.
Suddividete la salsa in 4 mini cocotte da forno, apritevi sopra le uova con delicatezza facendo attenzione a non romperle.
Finite con un pizzico di sale, pecorino grattugiato e timo sfogliato se gradite.
Cuocete per 8’ in forno caldo, sfornate e servite subito.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

Mini Cocotte in grès di LeCreuset Italia.

PASTA AUTUNNALE AL CARTOCCIO...& STORIE DI MENSE SCOLASTICHE ITALIANE.


Per andare avanti dovremmo tornare indietro. Indietro nel tempo, ai cibi sani ed autentici. Quelli non manipolati, di stagione, non importati da una parte all'altra del globo (senza motivo alcuno tra l'altro). 
Negli ultimi anni va di moda parlare di Vegani e del No all'olio di palma, tanto quanto va di moda parlare del tacco 12...aihmè le varie faccende non vanno propriamente di pari passo in termini di importanza...sono indubbiamente la persona meno accreditata per parlare di tacco 12, in occasioni super speciali mi spingo fino a 8 cm rischiando spesso di spezzarmi una gamba, molto probabilmente sono più ferrata nell'affrontare il tema del cibo Autentico.
Io non sono Vegana, né Vegetariana, ma consumo pochissima carne e quando parlo di cibo autentico mi riferisco principalmente a quel cibo non confezionato in fabbrica, a quello cucinato in casa, come si faceva una volta. Quel cibo che non costituisce un nemico per la salute, bensì un valido alleato. Frutta e verdura supportati da una giusta dose di cereali, proteine e carboidrati - insomma, la classica dieta mediterranea, quella che a testa alta può permettersi il vanto di sfidare mille mode senza passare mai.

Le mense scolastiche in Italia
Ieri sera ho visto alla Tv uno speciale sulle mense scolastiche, sui pasti spazzatura che vengono propinati ai bambini. 
Potrei fregarmene, insomma vivo nella tanto rinomata ed imitata ReggioChildren ed i miei bambini mangiano cibo sano a scuola tanto quanto a casa...ma la verità è che non posso chiudere gli occhi e far finta di nulla, noi tutti non possiamo stare in silenzio mentre a Napoli i bambini mangiano un pangasio super inquinato, a Milano li imbottiscono di proteine animali provenienti da dubbi allevamenti e a Torino gli propinano il tonno in scatola come secondo (ai bambini dell'asilo). Insomma, qualcosa si potrà pur fare?...pare di sì, pare che in Italia ci sia un precedente al quale appellarsi, una mamma che prepara il termos alla sua bambina da portare a scuola contenete un primo e un secondo dopo un anno in cui la bambina tornava a casa letteralmente a digiuno tutti i giorni  (nonostante la famiglia corrispondesse una quota superiore ai 5,00 euro a pasto giornalieri). Insomma, le Mamme Piemontesi, Lombarde, Campane e di tutta Italia dove ne è esigenza, dovrebbero assolutamente coalizzarsi e richiedere la possibilità (spesso negata) di poter aderire al modello di alimentazione scolastico Olandese ad esempio. Ai bambini in Olanda è vietato portare merendine confezionate a scuola, idem per bevande gassate o succhi di frutta. Al mattino tutti a scuola con tanta frutta e verdura fresca accompagnati da una portata principale sana - cucinata in casa - che non inneschi il desiderio di assumere porcherie alimentari nei compagni di classe.

Il cibo Italiano sarà pure il più buono del mondo, ma in fatto di educazione alimentare, a partire dalle istituzioni che redigono i piani mensa, c'è ancora tanta, troppa strada da fare. 

Nei limiti del possibile, noi Mamme dovremmo sforzarci di educare i Ns bambini ad una Corretta ed Autentica alimentazione sin dalle quattro mura domestiche...con il supporto e l'appoggio reciproco potremmo creare un rete di solidarietà e di scambio di informazioni affinché anche le Mamme meno informate possano incoraggiare i propri bambini ad avvicinarsi alla Cucina fatta in casa; ne abbiamo parlato spesso qui in questo mio angolino virtuale, Vi ho spesso incitato a cucinare con i Vs bambini, coinvolgerli nella preparazione dei pasti è un'esperienza emotiva ed educativa importante tanto quanto essere bravi con le tabelline o nella partita di calcetto...e lo so, i tempi si allungano e la cucina si sporca di più, ma in compenso avrete segnato un goal nei ricordi e nelle emozioni di Vs figlio che rimarrà indelebile nel tempo.

#seguilestagioninovembre
In questo Novembre traballante il consueto post per #seguilestagioni non arriva propriamente il  primo giorno del mese come da abitudine...purtroppo il sisma, seppur non vicinissimo all'Emilia, mi ha scosso, mi ha riportato alla mente le immagini di quattro anni fa, quelle dello scempio di Modena, qui proprio dietro l'angolo...ho pensato di rimandare di una settimana il blog-post mensile, per me è stato più giusto così.

In questo periodo dell'anno, nell'orto (di stagione) fanno capolino le verdure dai sapori intensi e decisi, come decisa e pungente è l'aria che contraddistingue la stagione Autunnale. 

In fondo al post trovate la lista della spesa di frutta, verdura e piante di stagione in Novembre.
Vi lascio alla veloce, semplice e genuina ricetta della mia pasta Autunnale al cartoccio (a prova di principiante).

PASTA AUTUNNALE AL CARTOCCIO
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Pasta di semola di grano duro
130 gr di pecorino Toscano semi-stagionato grattugiato
300 gr di verdure miste Autunnali (cavolo verza, zucca, funghi, spinacini)
Olio evo, Sale, Peperoncino q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Preparate un'ampia pentola colma d’acqua per la cottura della pasta e mentre arriva ad ebollizione dedicatevi alle verdure.
Private le verdure di tutte le parti non commestibili e riducetele in dadini e striscioline piccole.
Tuffate le verdure - fatta eccezione per gli spinaci - nella pentola con l'acqua bollente unitamente ad una presa di sale grosso con circa 5’ d’anticipo rispetto alla pasta.
Trascorsi i 5' di cottura delle verdure aggiungete la pasta e solo ad 1’ dal termine cottura inserite in acqua anche gli spinaci. Intanto che la pasta cuoce, preriscaldate il forno alla max potenza con modalità ventilata.
Scolate ben aldente pasta (e verdure) e conditeli con olio, peperoncino e pecorino.
Ponete la pasta al centro di un grosso foglio di carta forno richiudendolo a mo’ di pacchetto.
Cuocete in forno caldo per circa 10’.
Dopodiché aprite il pacchetto e riponete in forno per ulteriori 3-5’ con modalità grill.
Servite subito.


Questa è la "lista della spesa" di  Novembre e queste sotto le blogger che insieme a me hanno sposato la causa, Noi amiamo rispettare il reale ciclo della stagionalità di frutta e verdura:

Ultimissime dal forno  - Anna
La mia casa nel vento - Mariuccia
Pensieri e pasticci - Simona
Sento i pollici che prudono  - Adrialisa
GiardiNote - Chiara
Due bionde in cucina - Sabina
Vita da fata ignorante - Silvia
Alisa Design, Sew and shabby chic - Annalisa
Lismary’s cottage - Lisa
Coccola Time - Enrica
Coscina di pollo - Susy


Potete trovare #seguilestagioni anche su fb con una pagina dedicata, o su Instagram cercando l'ashtag #seguilestagioni.

Al prossimo racconto commestibile,

A.