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RISOTTO ALLE CAROTE NERE, PECORINO E CORIANDOLO


In origine la Carota era Viola.

So che un inizio del genere può assomigliare più a quello della Bibbia (!passatemela Vi prego!) e non a quello di un blog-post di cucina, ma non ho resistito!
In realtà però, non vuole essere un inizio post ad effetto, perché di effetti speciali ce ne sono ben pochi visto che realmente le carote in principio erano viola e se ha testimonianza già nell'antico Egitto. E' ben noto che gli Olandesi nel 1720 crearono la carota arancione (colore che detesto tra l'altro - per quanto la cosa possa interessarVi!) per omaggiare la famiglia degli Orange-Nassau e così via via nel tempo, il bel colore violaceo fece spazio nella stragrande maggioranza della produzione mondiale ad un arancio...ditemi Voi se non è un insulto alla bellezza questo!
Seppur il colore interno di queste magnifiche carote sia viola, il loro nome viene dettato dal colore della scorza esterna, Vi presento Sua Maestà la Carota Nera.


Risotto alle Carote Nere, Pecorino e Coriandolo.

Io ho utilizzato le carote nere per farci un risotto, il cuore viola ha tinto il riso rendendolo davvero scenografico da servire in tavola. Questo risotto però non è soltanto bello, Vi assicuro che è anche molto buono. Ho dato risalto alle carote nere con pecorino sardo stagionato e coriandolo - un mix di sapori niente male...provare per credere!


Risotto alle Carote Nere, Pecorino e Coriandolo.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di riso ribe
6 carote nere
700 ml di brodo vegetale caldo
1 scalogno
100 gr di pecorino sardi stagionato grattugiato
Coriandolo fresco q.b.
Sale e pepe bianco q.b.
Olio evo e burro q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 25’
PREPARAZIONE:
Private le carote del torsolo coriaceo e pelatele con un pelapatate; dopodiché affettatele sottilmente - possibilmente con una mandolina ben affilata.
Tritate finemente lo scalogno ed il coriandolo.
Riscaldate intanto il brodo.
Ponete in un tegame un filo d’olio, lo scalogno e le carote.
Lasciate appassire per pochi minuti a fiamma bassa mescolando spesso affinché lo scalogno non brunisca - se necessario bagnate con un goccio di brodo caldo.
Aggiungete poi il riso, lasciatelo insaporire nelle carote per qualche minuto.
Bagnate il tutto con il brodo caldo e lasciate cuocere per assorbimento del liquido in circa 15’.
A termine cottura, solo se necessario, salate e pepate.
Spostate il tegame dal fuoco e mantecate con una noce di burro ed il pecorino.
Finite con il coriandolo tritato fine.
Servite subito ben caldo.

Buon fine settimana lungo a Tutti, il ponte del 25 Aprile è alle porte.
Al prossimo racconto commestibile,
A.

** Peonie e Lillà del mio giardinetto di città {#lanaturanonhalimitieconfini #viveregreenancheincittà}

VICTORIA SPONGE CAKE ALLA CHANTILLY E CREMA PASTICCERA {BUONA PASQUA 2017}


La Pasqua è alle porte e come ogni anno eccomi qui a postare la ricetta di una Torta-Regalo per Voi lettori. E' diventata ormai una tradizione consolidata e come tutte le tradizioni va mantenuta e perpetrata...quest'anno in realtà ho voluto proporVi una ricetta non Pasquale, o meglio, una di quelle Cake farcite che vanno bene per tutte le ricorrenze e tutte le stagioni, la nota distintiva può essere la decorazione in fiori freschi da declinare in mille varianti di stagione in stagione, unico appunto: utilizzate sempre fiori non trattati. Le mie Peonie ad esempio sono a km 0, arrivano direttamente dal mio giardinetto!

VICTORIA SPONGE CAKE.
Adoro la Sponge Cake, spugnosa e dal sapore neutro, perfetta per esser farcita. L'altro giorno mi sono ritrovata a pensare che nonostante sia una delle basi che più adopero per le torte farcite, non l'ho mai postata sul blog - ed eccomi qui a rimediare!
Questa torta si differenzia dal classico PanDiSpagna per la generosa dose di burro che contiene e viene chiamata anche Victoria Sandwich perché pare fosse la merenda preferita di Quenn Victoria che amava degustarla tutti i pomeriggi per il rito del tea time delle cinque servita a mo' di sandwich: 2 dischi di sponge cake farciti nel mezzo con panna o crema al formaggio e fragole fresche. 

Victoria Sponge Cake alla Chantilly e Crema Pasticcera
INGREDIENTI per la base della Victoria Sponge Cake da cm 22 di diametro:
4 Uova medie a temperatura ambiente
225 gr di Farina 00
225 gr di Zucchero semolato fine
2 cucchiaini di Estratto di Vaniglia
10 gr di Lievito vanigliato per dolci

Per la crema pasticcera classica:
6 Tuorli d’Uovo
60 gr di Frumina
130 gr di Zucchero semolato fine
600 ml di Latte fresco intero
Semi di un baccello di Vaniglia

Per la Crema Chantilly:
500 ml di Crema di latte fresca
25 gr di Zucchero a velo
50 gr di Crema pasticcera classica (prelevata dalla preparazione sopra descritta)

Per la decorazione finale:
Mini Bignè glassati (facoltativi)
Fiori freschi non trattati (facoltativi)
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 1h
Tempo di cottura 40’
Tempo di riposo 1h
PREPARAZIONE della Victoria SpongeCake:
Sbattete il burro con lo zucchero sino ad ottenere un composto bianco e spumoso/cremoso.
Incorporate poi le uova, una per volta - avendo l’accortezza di aggiungere l’uovo successivo solo quando il precedente è ben inglobato al composto di burro e zucchero.
Aggiungete poi l’estratto di vaniglia.
Setacciate insieme la farina con il lievito ed incorporate le polveri alla massa di uova lavorando il tutto con delicatezza (con una spatola) senza smontare il composto.
Quando il tutto risulterà ben amalgamato versate il composto in 3 tortiere possibilmente in silicone (altrimenti potrete optare per la classiche tortiere in alluminio uso e getta preventivamente imburrate ed infarinate) del diametro di 22 cm di diametro ed infornate in forno statico preriscaldato a 180° per circa 20’.
Praticate la prova dello stecchino prima di sfornare.
Sfornate e lasciate intiepidire, dopodiché sformate su di una gratella da pasticceria e lasciate freddare completamente.

Preparazione della Crema Pasticcera classica:
Incidete il baccello di vaniglia nel senso della lunghezza e ponetelo in un pentolino con il latte lasciando sobbollire il tutto per 5’ a fiamma bassa.
In una terrina montate i tuorli con lo zucchero.
Incorporate poi ai tuorli la farina setacciata.
Prelevate il baccello di vaniglia dall’infusione nel latte.
Versate ora il latte a filo nel composto di tuorli mescolando prontamente.
Trasferite subito il composto in un pentolino e cuocete la crema a fiamma bassa mescolando di continuo con una frusta da pasticceria affinché non si creino grumi.
Cuocete sino ad addensamento.
Spostare la crema pasticcera dal fuoco, travasarla in un contenitore pulito e cospargerla co zucchero semolato affinché durante il processo di raffreddamento non crei la crostini in superficie.
Lasciate freddare completamente.

Preparazione della Crema Chantilly:
Nella ciotola di una planetaria dotata di fruste versate la Crema di Latte fresca freddissima di frigo insieme allo zucchero a velo setacciato e ai semi del baccello di vaniglia; montate a velocità media.
Quando risulterà ben montata, aggiungete 50 gr di crema pasticcera (ben fredda) prelevata da quella precedentemente realizzata.
Amalgamate il tutto con estrema delicatezza aiutandovi con una spatola e facendo attenzione che la panna non smonti.
Ponete il composto in una o più sacche da pasticceria munite di bocchetta e lasciate freddare in frigo per circa 20’ prima dell’utilizzo.

Assemblaggio della torta:
Posizionate il primo disco di spongecake su di una alzata da portata e farcitela con 1/3 della crema pasticcera; farcite allo stesso modo gli altri due dischi di spongecake finendo l’ultimo strato con la crema pasticcera in superficie.
Prelevate la crema chantilly dal frigo ed utilizzatela per rivestire completamente la torta - sia superficie che bordo perimetrale - secondo la Vs fantasia utilizzando bocchette a stella o lisce a seconda del Vs gusto decorativo personale.
Decorate infine con i mini bignè glassati (facoltativo) e ponete la torta in frigorifero per almeno 1h prima di servire.
Prima di servire, decorate a piacere con fiori di stagione “non trattati”.

Che sia una Pasqua proprio come la desiderate.
Al prossimo racconto commestibile,
A.



*Alzata, Coltello e Posatine Torta di Pavonidea ♡

FRENCH TOAST {IN 10'}


Di solito questo genere di ricetta si prepara per colazione, ma data l'ora nessuno Vi vieta di preparare  i French Toast espressi {in 10'} per la merenda!
Pubblicai la ricetta di questi French Toast sul magazine Cucina Semplice credo 5 o 6 numeri fa nella rubrica delle ricette veloci in 10'; poi Maurizio da Cantù mi scrisse una mail davvero molto carina ringraziandomi perché gli avevo "risolto" le colazioni della domenica mattina in famiglia! Lui e la Sua Compagna sono sempre di corsa, sono degli sportivi appassionati che non rinunciano al moto neppure di domenica, spesso dopo aver corso si fermavano al bar a fare colazione, ma per chi è attento all'alimentazione non sempre va a genio mangiare paste ricche di creme, e non tutti i bar sono forniti per colazioni leggere o quantomeno sane...la ricetta dei French Toast che avevano trovato in edicola su Cucina Semplice, date le loro esigenze, gli consigliai di rielaborarla con ingredienti più "easy": pane integrale, burro chiarificato e zucchero di stevia. L'hanno adorata! 

Quanto Io mi senta felice quando mi arrivano mail del genere, proprio non si può descrivere!
Buone colazioni e buone merende a tutti, sportivi e non!

FRENCH TOAST {IN 10'}
INGREDIENTI per 4 persone:
4 fette di pane in cassetta (integrale se volete)
4 uova
2 cucchiai di zucchero (di stevia se volete)
20 ml di latte
20 ml di crema di latte fresca
Mirtilli freschi q.b.
Burro ed olio evo q.b. (burro chiarificato o solo olio e.v.o. se volete)
Zucchero a velo per decorare
Menta fresca per profumare.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 5’
Tempo di cottura 6’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Tagliate le fette di pane a metà triangolarmente.
Sbattete le uova con lo zucchero, il latte e la crema di latte.
Inzuppate il pane nelle uova sino ad imbibirlo a dovere.
Fondete una grossa noce di burro in un’ampia padella antiaderente insieme ad un filo d’olio e cuocetevi il pane a fiamma sostenuta per circa 3’ per lato o fin quando risulterà ben dorato.
Servite spolverando con zucchero a velo ed accompagnate con mirtilli freschi e foglioline di meta fresca.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

FUSILLI DI RISO PROFUMATI AL TIMO CON RAGU' ESPRESSO DI LONZA & CAROTE.


...e lo so che a rifarmi viva dopo più di 20 gg. di silenzio ci vuol proprio una bella faccia tosta, ma ormai mi conoscete, le mie assenze non durano mai più di un Tot. di tempo!
La verità è che questo mondo virtuale va affrontato e padroneggiato a ritmi davvero incalzanti ed ammetto di aver spesso pensato che fosse il caso di ridimensionare il tutto secondo la mia indole e priorità di vita. Sono d'altronde una foodwriter da edicola Io, lì potete trovarmi sempre, l'edicola non chiude mai, qui in rete il discorso è differente: è un gioco di corse e rincorse che il più delle volte non approvo. Ho una vita intensa e credo sia arrivato il momento di tener fede alle mie priorità. Non smetterò certo di bloggare, sia chiaro (!), per me questo angolino virtuale è sempre stato più un diario di bordo che "una vetrina", ma credo che nonostante le regole fashioniste del momento impongano ad una blogger di postare più e più foto settimanali (e giornaliere), io continuerò per la mia strada, salda ai miei valori, posterò ciò che voglio e quando voglio, farò semplicemente ciò che mi sento di fare.
So che Vi avevo promesso circa un mese fa, spronata dal marito, che avrei postato anche tutti i giorni, ma c'ho provato e non fa per me. Diventa tutto così "finto" ed Io proprio non me la sento di fare la superstar, semplicemente perché non lo sono! E dunque, non essendo questa una testata giornalistica (ripeto, sulle testate giornalistiche con regolarità potete trovarmi in edicola), posterò in rete senza regolarità, non ci sarà un giorno specifico alla settimana, nulla di prestabilito, prometto però che non Vi abbandonerò per più di 5-6 gg. di seguito, questo assolutamente è da escludere, a meno che non stia male Io o i Bambini, almeno 1 post settimanale ci sarà...confido nel fatto che capirete.

Vi lascio alla ricetta di un ragù espresso di lonza e carote, l'ho utilizzato per condire dei fusilli di riso ed ho profumato il tutto con del timo appena sfogliato, uno di quei piatti che nella sua semplicità risulta davvero appetitoso.

FUSILLI DI RISO PROFUMATI AL TIMO CON RAGU' ESPRESSO DI LONZA E CAROTE.
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di pasta di riso formato fusilli
150 gr di fettine di lonza di maiale
1 carota
1 scalogno
40 gr di pecorino grattugiato
Timo sfogliato q.b.
Olio evo, sale e pepe bianco q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà Bassa
Costo a porzione euro 1,50
PREPARAZIONE:
Preparate un’ampia pentola colma d’acqua per la cottura della pasta (salate l'acqua quando calate la pasta).
Raschiate la carota, eliminate le parti coriacee non commestibile e riducetela in rondelle; pelate lo scalogno ed affettatelo.
Cubettate la lonza.
Ponete in un’ampia padella antiaderente ed un filo d’olio - aggiungete lo scalogno, la carota e lasciate rosolare a fiamma media mescolato spesso affinché lo scalogno non bruci - solo se necessario aggiungete un goccio d'acqua calda affinché lo scalogno possa brasarsi senza annerire.
Aggiungete poi la lonza rosolandola con cura; salate e pepate.
Intanto lessate la pasta in acqua salata e scolatela ben aldente nella padella con il condimento.
Mantecate con il pecorino e servite subito spolverando con abbondante timo sfogliato.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

BUONA FESTA DELLE DONNE.


Semplicemente due parole per ricordar(ci) che Noi Donne siamo speciali sempre, non solo in un dato giorno dell'anno: "Buona Feste delle Donne a Tutte Voi Care Amiche virtuali".
A.

P.S: Le rose in foto ritraggono l'ultimo raccolto della scorsa estate.


MOUSSE DI TONNO E ROBIOLA ALLA MAGGIORANA {& UNA MAMMA APPRENSIVA}.

Stamattina la mia sveglia è stata Christian - rideva come un matto, erano le 6:30 circa e dalla sua camera provenivano strani rumori. In pratica ha avuto la brillante idea appena svegliatosi di sbarrare la porta della cameretta con una sedia ficcata sotto la maniglia affinché nessuno potesse entrare (forse con questa storia di farlo appassionare al cinema gliene ho propinato un po' troppo e Lui ha preso spunti alquanto poco costruttivi, un rovescio della medaglia non proprio esilarante...). E dunque, cameretta sbarrata e tutti i cesti dei giochi svuotati sul pavimento...e poi se la rideva di buon gusto, chissà cosa gli sarà passato per la testa, dall'alto dei suoi 5 anni avrà pensato che chiudendoci fuori avrebbe potuto smontare indisturbato tutta la camera, armadio compreso. Antonio ha dovuto inevitabilmente fare un po' di manovre strane per aprire la porta...la risposta al perché di quel risveglio sui generis è stata:
Volevo starmene un po' in santa pace a giocare, questa è la mia cameretta, Giada ha la sua, ed anch'io ho la mia...
Ha continuato poi a ridere...
A questo punto una madre easy si sarebbe fatta una risata insieme al figlio pensando che il tutto  potesse esser legato al fatto che sua sorella maggiore non gli consente di avvicinarsi agli oggetti che custodisce nella propria camera, ambiente al quale difficilmente gli concede accesso...Io però è da stamattina che faccio così tanti pensieri sul perché del gesto e della frase, cerco di analizzare le cause sospette, pur non avendone le competenze monto castelli in aria degni di nota e molto poco terapeutici: non vedo l'ora che torni dall'asilo per fargli l'interrogatorio del caso e cercare di capirci qualcosa in più.
La risposta di Antonio al mio enigma è stata che forse sono un "tantino" apprensiva, che è un bambino di 5 anni anni che a modo suo ha voluto far capire alla sorella che anche lui è padrone delle sue cose e della sua camera. "Stai serena" ha detto.
Io piuttosto dico: "Benedette subito tutte quelle Mamme dall'approccio mitteleuropeo!". 
Continuo inesorabilmente, nonostante i continui buoni propositi sull'essere una mamma flex q.b. ad avere débâcle allucinanti! Penso che alla prossima occasione chiameranno la neuro!.

Vi lascio alla ricetta, Io intanto continuo ad elaborare il caso!

MOUSSE DI TONNO, CAPRINO E ROBIOLA ALLA MAGGIORANA.
INGREDIENTI per 4 persone:
250 gr di Filetti di Tonno sott'olio (al netto dell'olio)
100 gr di Caprino
100 gr di Robiola
1 cucchiaino di Senape di Digione dolce
Pepe rosa (facoltativo)
Abbondante maggiorana (sfogliata ed accuratamente lavata ed asciugata)

Occorrente:
Mixer da cucina.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
PREPARAZIONE:
Ponete tutti gli ingredienti nel mixer da cucina tenendo da parte qualche fogliolina di maggiorana per la decorazione finale.
Mixate il tutto sino ad ottenere una crema ben amalgamata.
Servite guarnendo con maggiorana fresca ed una macinata di pepe rosa fresca se gradite.

*Consiglio:
Accompagnate con crostoni di pane bruscati al Burro.

Al prossimo racconto commestibile - sicuramente di lunedì perché nonostante i buoni propositi sul postare tutti i giorni, almeno al sabato e alla domenica voglio dedicarmi esclusivamente alla famiglia ♡...tanto più che adesso ho il mistero di Christian da scandagliare!
A.