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ARANCINI DI 5 CEREALI ALLA SALVIA E CRESCENZA {...ARANCINI A REGGIO EMILIA?!}


Non so a casa Vs come siate abituati, ma a casa mia per la Vigilia di Natale il numero di spizzicherie che precedono la cena hanno un numero indefinito. Quel che oggi si chiama aperitivo, ai tempi di mia madre non aveva un nome preciso, so solo che il primo brindisi pre-cena aveva luogo intorno alle 18:00 accompagnato da una serie di vassoi di bocconcini di piccole dimensioni che si susseguivano sino ad arrivare all'antipasto "seduti a tavola"...tutto quello che era preceduto dal solenne momento del "seduti a tavola", siccome consumato in piedi, non era propriamente considerato un antipasto, una sorta di alibi culinario che annoverava il diritto di poter asserire che infondo non avevi poi mangiato così tanto "a tavola" (anche se prima avevi fatto degli affondi sui vassoi degni di nota!). Personalmente non sono mai riuscita ad andar oltre il primo piatto!.
Da quando poi mia sorella circa 10 anni fa si trasferì in Sicilia per seguire l'Amore, la cucina di casa (mia e di mia madre) è stata inevitabilmente contaminata, complice una vacanza ad Acireale con ripetute degustazioni di Arancini; insomma, siamo finiti ad inserirli anche negli aperitivi festivi e per quanto suoni strano che a Reggio Emilia si preparino Arancini alla Vigilia di Natale, in casa mia certe stranezze sono all'ordine del giorno!
Quest'anno siccome sono sulla via della redenzione alimentare (lo sapete, Ve ne ho parlato più volte) ho deciso di realizzarne una versione ai 5 cereali con pesto di salvia e cuore di crescenza filante...buonissimi ugualmente, ad esser sincera sono davvero goduriosi!...a proposito di filare, se amate il genere, Vi consiglio di visitare questa ➸ pagina di ricette filanti per la Vigilia 😋

ARANCINI DI 5 CEREALI ALLA SALVIA E CRESCENZA.
Ingredienti per 15 Arancini di medie dimensioni:
• 150 gr di 5 Cereali in mix (Riso, Farro, Orzo, ecc)
• Salvia q.b.
• Olio evo q.b.
• 50 gr di Mandorle tritate
• 100 gr di Pecorino grattugiato
• 1 Uovo
• Crescenza q.b.
• Sale e Pepe q.b.
• Pangrattato q.b.
• Olio di semi di arachidi q.b.
Tempi di Preparazione/Difficoltà/Costo:
Tempo di lavorazione 30'
Tempo di riposo 15'
Tempo di cottura 30'
Difficoltà Media
Costo a porzione euro 1,80
Preparazione:
Lessate i cereali in abbondante acqua salata per circa 10'.
Tritate con il mixer la salvia emulsionandola con le mandorle, 50 gr di pecorino ed olio e.v.o q.b. ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Scolate i cereali e conditeli con la crema alla salvia.
Spianate i cereali su di un largo piatto di portata e lasciate freddare per 15'.
Trascorso il tempo di riposo lavorate in una ciotola con l'uovo sbattuto, pepe e i 50 gr restanti di pecorino.
Riducete in dadini la crescenza.
Con le mani umide create delle sfere al centro delle quali porrete un cubetto di crescenza.
Passate gli arancini ottenuti nel pangrattato.
Preparate l'olio per la frittura (possibilmente in un pentolino stretto ed alto) e quando arriverà a temperatura friggete gli arancini 2 per volta avendo l'accortezza di girarli di tanto in tanto.
Quando dorati scolate su carta assorbente.

*Consiglio: Potete arricchire ulteriormente gli Arancini addizionando i cereali con cubetti di prosciutto cotto di Praga.



Al prossimo racconto commestibile,
A.

UOVA AL POMODORO IN COCOTTE {...& DUE RIGHE SULLA VITA CHE SARA'}


Su qualsiasi rivista, quotidiano, sito web di informazione che apra negli ultimi giorni, trovo sezioni dedicate al Futuro (molto prossimo a detta degli adepti) sulle astronavi, sugli alieni, sulle navicelle che andranno a sondare questo o quell'altro pianeta...tra interrogativi, previsioni, dibattiti e conseguenti riflessioni di sorta, tutti sono ad interrogarsi sulla metamorfosi che l'universo sta vivendo. E tra regole rivoluzionarie e storyteller  che regalano al mondo foto avveniristiche sul nulla che ci attende e la vita che sarà, stiamo investendo così tanto tempo a fantasticare sul futuro che quasi ci sfugge la Prospettiva Contemporanea, quella vera che stiamo realmente vivendo.

Piuttosto, nel mio piccolo e concreto universo dei giorni nostri, mi ostino a cucinar le uova al pomodoro come faceva mia madre più di trent'anni fa e l'unica osservazione {tangibile} che mi sento di esternare in questa galassia di controverse informazioni è: "il 4 Dicembre andiamo tutti a Votare".

UOVA AL POMODORO IN COCOTTE for #lecreusetItalia
INGREDIENTI per 4 mini cocotte:
4 Uova a temperatura ambiente
300 ml di conserva di pomodoro
1 Spicchio d’aglio + 1 foglia di alloro
Pecorino toscano semi-stagionato q.b.
Timo fresco q.b.
Olio evo q.b.
Sale, pepe q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 30’
Difficoltà Bassa
Costo a porzione euro 0,70
PREPARAZIONE:
Fate imbiondire l’aglio in camicia in un filo d’olio insieme all’alloro, aggiungete la conserva di pomodoro, salate, pepate, incoperchiate e portate a cottura in circa 20’.
Dopodiché preriscaldate il forno a 180°C con modalità ventilata.
Suddividete la salsa in 4 mini cocotte da forno, apritevi sopra le uova con delicatezza facendo attenzione a non romperle.
Finite con un pizzico di sale, pecorino grattugiato e timo sfogliato se gradite.
Cuocete per 8’ in forno caldo, sfornate e servite subito.

Al prossimo racconto commestibile,
A.

Mini Cocotte in grès di LeCreuset Italia.

PASTA AUTUNNALE AL CARTOCCIO...& STORIE DI MENSE SCOLASTICHE ITALIANE.


Per andare avanti dovremmo tornare indietro. Indietro nel tempo, ai cibi sani ed autentici. Quelli non manipolati, di stagione, non importati da una parte all'altra del globo (senza motivo alcuno tra l'altro). 
Negli ultimi anni va di moda parlare di Vegani e del No all'olio di palma, tanto quanto va di moda parlare del tacco 12...aihmè le varie faccende non vanno propriamente di pari passo in termini di importanza...sono indubbiamente la persona meno accreditata per parlare di tacco 12, in occasioni super speciali mi spingo fino a 8 cm rischiando spesso di spezzarmi una gamba, molto probabilmente sono più ferrata nell'affrontare il tema del cibo Autentico.
Io non sono Vegana, né Vegetariana, ma consumo pochissima carne e quando parlo di cibo autentico mi riferisco principalmente a quel cibo non confezionato in fabbrica, a quello cucinato in casa, come si faceva una volta. Quel cibo che non costituisce un nemico per la salute, bensì un valido alleato. Frutta e verdura supportati da una giusta dose di cereali, proteine e carboidrati - insomma, la classica dieta mediterranea, quella che a testa alta può permettersi il vanto di sfidare mille mode senza passare mai.

Le mense scolastiche in Italia
Ieri sera ho visto alla Tv uno speciale sulle mense scolastiche, sui pasti spazzatura che vengono propinati ai bambini. 
Potrei fregarmene, insomma vivo nella tanto rinomata ed imitata ReggioChildren ed i miei bambini mangiano cibo sano a scuola tanto quanto a casa...ma la verità è che non posso chiudere gli occhi e far finta di nulla, noi tutti non possiamo stare in silenzio mentre a Napoli i bambini mangiano un pangasio super inquinato, a Milano li imbottiscono di proteine animali provenienti da dubbi allevamenti e a Torino gli propinano il tonno in scatola come secondo (ai bambini dell'asilo). Insomma, qualcosa si potrà pur fare?...pare di sì, pare che in Italia ci sia un precedente al quale appellarsi, una mamma che prepara il termos alla sua bambina da portare a scuola contenete un primo e un secondo dopo un anno in cui la bambina tornava a casa letteralmente a digiuno tutti i giorni  (nonostante la famiglia corrispondesse una quota superiore ai 5,00 euro a pasto giornalieri). Insomma, le Mamme Piemontesi, Lombarde, Campane e di tutta Italia dove ne è esigenza, dovrebbero assolutamente coalizzarsi e richiedere la possibilità (spesso negata) di poter aderire al modello di alimentazione scolastico Olandese ad esempio. Ai bambini in Olanda è vietato portare merendine confezionate a scuola, idem per bevande gassate o succhi di frutta. Al mattino tutti a scuola con tanta frutta e verdura fresca accompagnati da una portata principale sana - cucinata in casa - che non inneschi il desiderio di assumere porcherie alimentari nei compagni di classe.

Il cibo Italiano sarà pure il più buono del mondo, ma in fatto di educazione alimentare, a partire dalle istituzioni che redigono i piani mensa, c'è ancora tanta, troppa strada da fare. 

Nei limiti del possibile, noi Mamme dovremmo sforzarci di educare i Ns bambini ad una Corretta ed Autentica alimentazione sin dalle quattro mura domestiche...con il supporto e l'appoggio reciproco potremmo creare un rete di solidarietà e di scambio di informazioni affinché anche le Mamme meno informate possano incoraggiare i propri bambini ad avvicinarsi alla Cucina fatta in casa; ne abbiamo parlato spesso qui in questo mio angolino virtuale, Vi ho spesso incitato a cucinare con i Vs bambini, coinvolgerli nella preparazione dei pasti è un'esperienza emotiva ed educativa importante tanto quanto essere bravi con le tabelline o nella partita di calcetto...e lo so, i tempi si allungano e la cucina si sporca di più, ma in compenso avrete segnato un goal nei ricordi e nelle emozioni di Vs figlio che rimarrà indelebile nel tempo.

#seguilestagioninovembre
In questo Novembre traballante il consueto post per #seguilestagioni non arriva propriamente il  primo giorno del mese come da abitudine...purtroppo il sisma, seppur non vicinissimo all'Emilia, mi ha scosso, mi ha riportato alla mente le immagini di quattro anni fa, quelle dello scempio di Modena, qui proprio dietro l'angolo...ho pensato di rimandare di una settimana il blog-post mensile, per me è stato più giusto così.

In questo periodo dell'anno, nell'orto (di stagione) fanno capolino le verdure dai sapori intensi e decisi, come decisa e pungente è l'aria che contraddistingue la stagione Autunnale. 

In fondo al post trovate la lista della spesa di frutta, verdura e piante di stagione in Novembre.
Vi lascio alla veloce, semplice e genuina ricetta della mia pasta Autunnale al cartoccio (a prova di principiante).

PASTA AUTUNNALE AL CARTOCCIO
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Pasta di semola di grano duro
130 gr di pecorino Toscano semi-stagionato grattugiato
300 gr di verdure miste Autunnali (cavolo verza, zucca, funghi, spinacini)
Olio evo, Sale, Peperoncino q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE/DIFFICOLTA'/COSTO:
Tempo di lavorazione 15’
Tempo di cottura 15’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Preparate un'ampia pentola colma d’acqua per la cottura della pasta e mentre arriva ad ebollizione dedicatevi alle verdure.
Private le verdure di tutte le parti non commestibili e riducetele in dadini e striscioline piccole.
Tuffate le verdure - fatta eccezione per gli spinaci - nella pentola con l'acqua bollente unitamente ad una presa di sale grosso con circa 5’ d’anticipo rispetto alla pasta.
Trascorsi i 5' di cottura delle verdure aggiungete la pasta e solo ad 1’ dal termine cottura inserite in acqua anche gli spinaci. Intanto che la pasta cuoce, preriscaldate il forno alla max potenza con modalità ventilata.
Scolate ben aldente pasta (e verdure) e conditeli con olio, peperoncino e pecorino.
Ponete la pasta al centro di un grosso foglio di carta forno richiudendolo a mo’ di pacchetto.
Cuocete in forno caldo per circa 10’.
Dopodiché aprite il pacchetto e riponete in forno per ulteriori 3-5’ con modalità grill.
Servite subito.


Questa è la "lista della spesa" di  Novembre e queste sotto le blogger che insieme a me hanno sposato la causa, Noi amiamo rispettare il reale ciclo della stagionalità di frutta e verdura:

Ultimissime dal forno  - Anna
La mia casa nel vento - Mariuccia
Pensieri e pasticci - Simona
Sento i pollici che prudono  - Adrialisa
GiardiNote - Chiara
Due bionde in cucina - Sabina
Vita da fata ignorante - Silvia
Alisa Design, Sew and shabby chic - Annalisa
Lismary’s cottage - Lisa
Coccola Time - Enrica
Coscina di pollo - Susy


Potete trovare #seguilestagioni anche su fb con una pagina dedicata, o su Instagram cercando l'ashtag #seguilestagioni.

Al prossimo racconto commestibile,

A.