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FLAN alle ERBETTE, SPECK e ZUCCA


Sono sempre stata, sin da piccola, una tipa sui generis. Pensate a quelle bambine che ascoltano la mamma, stando sempre buone e in silenzio in un angolino...quella non ero certo io.
Ho sempre detto ciò che pensavo in maniera diretta, guadagnandomi etichette ed appellativi che sono passati agli annali di famiglia. Il mio punto di vista l'ho sempre espresso, non sono mai stata una di quelle bambine-poi ragazze-poi donne che per scelta non si espongono. IO MI ESPONGO SEMPRE, ogni qual volta che lo ritengo "giusto". 
Detto questo penserete che sono una tipa scontrosa, un po' accigliata, sempre all'attacco insomma. Perché se una dice sempre ciò che pensa, il più delle volte viene associata ad una personalità irruenta e perché no, anche scortese. Io invece appartengo ancora ad un'altra categoria. L'irruenza non so neppure dove stia di casa. Eppure dico sempre ciò che penso. Con gentilezza però. 
Sii sempre un po' più gentile del dovuto è il mio motto. 

L'altro giorno mi è stato detto:"l'estrema gentilezza nelle persone che non si espongono mai, fa pensare ad una mancanza di coraggio; tu invece, che dici sempre tutto in maniera così diretta, seppur con il sorriso sulle labbra, denoti doti di spiccata apertura mentale". Credo sia tra i complimenti più belli che mi siano mai stati fatti. 
Starete pensando come mai in un blog  di cucina si affrontino argomenti psico-comportamentali per nulla pertinenti con il cibo. La verità è che nella lista dei buoni propositi per il nuovo anno c'è anche questo; c'è la voglia di raccontarsi e di farsi conoscere, di essere più "vicina" a chi mi legge, di utilizzare queste pagine anche come diario personale (nei limiti del possibile ovviamente!). 
Credo sia giusto non precludermi questa strada, credo mi aprirà nuovi orizzonti e nuove porte.

FLAN alle ERBETTE, SPECK e ZUCCA
INGREDIENTI per 4 persone:
8 Uova
50 gr di Speck in dadini
50 gr di Groviera grattugiato
200 ml di Latte intero
Una manciata abbondante di erbette fresche (spinacini, insalatina, rucola, bietoline ecc)
1 Scalogno
1 Foglia di Alloro e 1 Rametto di Rosmarino
1 Noce di burro
150 gr di Zucca al netto degli scarti
Olio evo, Sale e Pepe q.b
TEMPI DI PREPARAZIONE, DIFFICOLTA' & COSTO:
Tempo di lavorazione 20’
Tempo di cottura 35’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,25
PREPARAZIONE:
Affettate sottilmente lo scalogno e fatelo appassire con un filo d’olio evo, alloro e rosmarino.
Intanto riducete in dadolata piccola la zucca ed aggiungetela allo scalogno, salate, pepate e portate a cottura in 15-20’ con coperchio a fiamma dolce.
Preriscaldate il forno a 200°C con modalità ventilata ed imburrate la Terrina di cottura (la mia è di LeCreuset).
Tritate a coltello le erbette precedentemente scelte, lavate ed asciugate.
Sbattete con le fruste elettriche (cercando di gonfiare il più possibile il composto) le uova con sale, pepe, groviera grattugiato e latte.
Aggiungete le erbette, la zucca e lo speck.
Travasate il composto nella terrina e cuocete per 30-35’.
Stampa la Ricetta.


Alla prossima.


DI CINEFILI, BEFANE E CASSATE CON SCULTURE DI CARAMELLO.


Ieri sera non riuscivano ad addormentarsi tant'era forte la voglia di vederla volare sulla Scopa Magica...loro sono fatti così, sono di quei bambini che credono a tutto, d'altronde tale madre - tali figli...Christian si è alzato da letto almeno 10 volte, 3 volte per bere, 3 volte per andare in bagno ed il resto delle volte si è affacciato dalla porta della sala per chiedere: "E' arrivata?!". Io e Antonio stavamo guardando un film di qualche anno fa che avevano dato alla Tv e che ci era piaciuto così tanto da registrarlo e così ci siamo trattenuti fino alle 24:00 sul divano, cercando di guardare il film mentre Christian faceva vai e vieni dalla cameretta. Alla fine per restare a letto gli ho dovuto dire che la Befana era passata già due volte ma siccome Loro erano ancora svegli, era volata via e sarebbe ripassata per una terza volta, e che se li avesse trovati svegli non sarebbe più passata!. Dopo 10' dormivano!.
Tornando al film, io e mio marito siamo dei cinefili, prima che arrivassero i bambini andavamo al cinema almeno 2 volte alla settimana, poi si sa come vanno certe cose, notti insonni, pannolini e poppate non si coniugano proprio bene con il cinema! Siamo riusciti a riappacificarci con questa passione un annetto dopo la nascita di Giada, ci andavamo separatamente però, mentre uno badava alla bambina - l'altro andava al cinema e viceversa. Poi via via Antonio se ne è sempre più privato per dar spazio a me, soprattutto dopo la nascita di Christian, e così ho pensato di fargli un regalo, anzi di farci un regalo, e nonostante io sia tutt'altro che tecnologica e non guardi alcun genere di programma tv, ho fatto installare un mega televisore con home teathre di fronte al divano che utilizziamo solo per il cinema e le belle serie tv...certo non è la stessa cosa del cinema (anche perché noi per principio non andavamo neppure nelle multisale, piuttosto nei piccoli cinema indipendenti), però ci aiuta tanto a tenere a bada la ns cinefilia...appena possiamo però scappiamo al cinema.


Stamattina si sono svegliati prima di tutti, li ho visti passare davanti alla porta della camera matrimoniale mentre ero ancora a letto, si tenevano per mano e camminavano in punta di piedi. Appena sono arrivati in sala ho sentito Christian affermare a gran voce:"E' PASSATA!!!". 
Mi sono subito alzata dal letto, non ho fatto in tempo ad arrivare in sala che c'erano già i pacchetti aperti ed i dolciumi tirati fuori dalle calze. Avevano gli occhi che gli brillavano.

Vi lascio con la ricetta della Cassata con Scultura di Caramello, mi aspettano già tutti in postazione sul divano, la famiglia cinefila è pronta per la visione di Cinderella 2015: Buona giornata della Befana!.

CASSATA CON SCULTURA DI CARAMELLO
INGREDIENTI per uno stampo da 28 cm di diametro
Per il Pan di Spagna:
4 uova
120 g farina
120 g zucchero
1 pizzico di sale
2 cucchiaini lievito per dolci

Per la Crema alla ricotta:
750 g ricotta di Pecora
350 gr zucchero a velo
500 ml di Crema di Latte fresca
5 fogli colla di pesce (10 g)
70 ml latte
30 ml di Rhum

Per la decorazione:
Zucchero Semolato q.b.
Zucchero a velo q.b.
Ribes Rossi q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE
Tempo di Lavorazione 1h
Tempo di Cottura 20’
Tempo di Risposo 6h
PREPARAZIONE:
Con le fruste elettriche montare le uova con lo zucchero ed un pz. di sale finchè il composto diventa gonfio e cremoso. Preriscaldate il forno a 170°C con modalità statica.
Setacciate la farina con il lievito ed unite poco per volta al composto di uova montato mescolando delicatamente con una spatola da pasticceria, con movimento dall’alto verso il basso facendo attenzione a non smontare il composto.
Suddividete l’impasto in 2 teglie imburrate da cm 26-28 di diametro.
Cuocete per circa 15’.
Sfornate e lasciate freddare su delle gratelle da pasticceria.
Intanto dedicatevi al ripieno.
Fate ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Montate la panna con lo zucchero a neve ferma.
Unite infine la ricotta.
Fate scaldare il latte in un pentolino insieme alla colla di pesce strizzata, a fuoco bassissimo mescolando finchè la colla di pesce è ben sciolta.
Unite il latte con la colla di pesce alla ricotta.
Aggiungete il rhum ed amalgamate bene il tutto.
Prendete uno stampo a cerniera da 28 cm ed eliminate il fondo utilizzando solo la parete che adagerete intorno ad uno strato di Pan di Spagna precedentemente posizionato sull’alzatina di presentazione.
Ricoprite il Pan di Spagna con la crema alla ricotta e posizionatevi sopra il secondo strato. Ponete in frigo almeno 6 ore prima di servire.
Intanto preparate la scultura di caramello facendo fondere 4 cucchiai di zucchero semolato in un padellino antiaderente.
Appena lo zucchero sarà fuso ed avrà un colore ambrato, stando attenti a non scottarvi, intingete una forchetta nel caramello ed alzate ed abbassate la forchetta tirando i fili che si creeranno e poggiandoli su carta forno.
Ritingere la forchetta nel caramello solo quando non “fila” più quando la muovete.
Prima di servire la torta, eliminate l’anello della tortiera, spolverate con zucchero a velo e decorate con la composizione di caramello e ribes freschi.

*Consiglio: Fate attenzione quando maneggiate il caramello in quanto le temperature raggiunte dallo zucchero fuso possono provocare ustioni.

Alla prossima.
A.


[365 GG. IN UN POST]...IL COTECHINO CON LENTICCHIE IN GABBIA & I BIGNE' SALATI


GENNAIO 2015: …è iniziata da un mese l’avventura con Cucina Semplice, lavoro al secondo numero ma il primo non è ancora uscito in edicola e l’emozione è mista ad agitazione.
Arriva il grande giorno, il 20 Gennaio. Accompagno Christian all’asilo, mi fermo all’edicola e risalgo in auto. Non ce la faccio ad aspettare l’arrivo a casa, dopo 30 mt mi ritrovo con l’auto parcheggiata in una stradina mai percorsa, a sfogliarlo con trepidazione mentre il cuore batte forte per quelle pagine sulle quali ci sono stampate le prime 70 ricette che raccontano retroscena della mia vita che non dimenticherò mai più (il trasloco fatto l’8 Dicembre e due settimane per consegnare il primo numero, il tutto tra polvere e scatoloni, con l’idraulico che mentre mi monta il bagno mangia le pere al vino rosso...Giuliano l'Idraulico, diventerà il mio assaggiatore d'eccezione in quel periodo).

FEBBRAIO: …arrivano i miei 33 anni e neppure li festeggio, la casa è un delirio, dormiamo ancora tutti e 4 in un’unica camera ma teniamo duro, ci ripetiamo tutti i giorni che ce la faremo.

MARZO: …la casa non è ancora finita, ma per fortuna non abbiamo più i muratori in giro. Finalmente i bambini dormono nella cameretta di Giada ed Io e Antonio abbiamo una camera tutta nostra.

APRILE: …arriva la Primavera, ma io lavoro-lavoro-lavoro e non ho tempo di aprire gli scatoloni, un po’ di crisi esistenziali che in Primavera si fanno sentire forti, ma per fortuna ho il Mio Lui che sa sempre strapparmi un sorriso.

MAGGIO: …all’orizzonte una nuova sfida lavorativa, Maxi Cucina. Mi do con anima e corpo a questa rivista, sento che riuscirò ad esprimermi al meglio su queste future pagine.

GIUGNO: …grattacapi con Christian, ma nulla che una mamma non sia pronta ad affrontare. Facciamo progetti per il giardino, scopro che quel pezzettino di verde mi regala felicità immensa, un toccasana, un anti-stress a tutti gli effetti. Esce Maxi Cucina, mi piace tanto, “mi rivedo” su quelle pagine. Sono felice…poi però una notizia, mia Sorella chiude il ristorante, sono preoccupata è lontana centinaia di chilometri, da sola. 

LUGLIO: …caldo da morire, si soffoca, ho tanto tanto lavoro da smaltire se voglio andare in vacanza, con il forno accesso vivo momenti tutt'altro che estivi.
Finalmente ceniamo per la prima volta in giardino, un senso di pace mi attraversa a fine luglio grazie a quella serata. Un mese No, viene spazzato via in 2 h. Sono fatta così, mi basta una tavola ben apparecchiata, candele accese e fiori freschi in tavola a rendermi felice.

AGOSTO: …un tira e molla fino all’ultimo momento prima di partire. E’ un’Estate storta mi ripeto. Partiamo per 2 settimane che si riveleranno tutt’altro che rilassanti. Dispiacere per accadimenti familiari. Mi ripeto che sono forte e posso farcela. Ritrovo mia sorella in compenso. Ritorno a casa e mi sento subito meglio. Riprendo a lavorare. Lui si dedica al giardino, sa che mi rende felice. Faremo talee di rose a bizzeffe tanto di invadere mezzo garage, il vivaio diventerà la mia meta preferita.

SETTEMBRE: …ricomincia la scuola, ho un po’ più di tempo per me stessa che dedico sempre alla progettazione del giardino. Giada mi da un po’ da fare con i rapporti con i compagni. In compenso la danza la rende felice e se è felice lei lo sono anch’io.
Io e mia sorella saremo nuovamente messe a dura prova da situazioni familiari ingarbugliate, ma ci sosterremo a vicenda. Verrà a trovarmi un venerdì sera, dopo aver guidato per ore in autostrada da sola, non veniva a Reggio dalla nascita di Christian, lo stupore sul volto dei bambini nel vederla sarà una di quelle immagini che rimarranno scolpite a vita nella mia mente.

OTTOBRE: …è il compleanno di Giada, una festicciola condivisa con altri 2 amichetti di classe e la mia bimba diventa un anno più grande. Continuo imperterrita a curare il giardino, so che questo è l’ultimo mese a mia disposizione, ordino rose antiche inglesi e sino al loro arrivo mi sento come una bambina quando aspetta con trepidazione il giorno del Suo compleanno.

NOVEMBRE: …non classificato. Un mese brutto sotto ogni punto di vista. Sarà il compleanno del mio cucciolo che compirà 4 anni, ma altre situazioni, molto delicate, mi impediranno di fargli spegnere anche le candeline. Gli farò una sorpresa inaspettata appena ne avrò l’occasione (il tempo e la testa a posto), resterà sgomento davanti ad una tortina con 4 candeline (“è per me mamma? Sei la Mamma del Mondo più bella", mi dirà). Sarà il mese della presa coscienza dei miei limiti, capirò che sono un “carrarmato programmato per non piegarsi”.

DICEMBRE: …è il mese della rinascita, in ogni senso…non mi piego neppure davanti a vertebre schiacciate, varicelle duplici, virus collettivi e febbre alta in comunità. Stilo piani d’attacco. Ho capito che funziona. E’ stato un anno di grandi sacrifici, tanto lavoro e svago quasi nullo. Chiudo un anno di incertezze e momenti di sconforto con una tempra diversa. Mi sento molto molto forte. La mia autostima ha fatto passi da gigante. Mi aspetta un nuovo anno ricco di buoni (s)propositi. Sarò più “leggera” (…e sì vorrei anche perdere qualche kiletto, ma con "più leggera" non mi riferisco certo a questo!). Non aspetterò e vivrò più di speranze. Le opportunità me le andrò a cercare. Il 2016 sarà il mio anno. L’anno della svolta, con convinzione e determinazione.

Vi lascio alle Ricette del Cotechino con Lenticchie in Gabbia, dei Bignè salati in gondola e della variante più raffinata alla Crema di Tartufo e Caprino con fonduta di Erborinato.

Che sia l’anno della svolta, con convinzione e determinazione anche per Tutti voi.


COTECHINO CON LENTICCHIE IN GABBIA
INGREDIENTI per 4 persone:
1 piccolo Cotechino precotto da circa 300 gr
1 Rotolo di pasta sfoglia rettangolare
Parmigiano grattugiato q.b.
200 gr di Lenticchie lesse
1 Foglia di Alloro
1 Cipollotto fresco
1/2 Carota
100 ml di Brodo vegetale salato
1 Tuorlo d’uovo
Latte q.b.
Sale, Pepe ed Olio evo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 30’
Tempo di cottura 50’
Tempo di Riposo 30’
PREPARAZIONE:
Immergete il cotechino comprensivo dell’involucro nel quale è sigillato in un tegame colmo d’acqua calda in ebollizione; da ripresa bollore fate cuocere per 15’.
Dopodiché prelevate l’involucro dall’acqua, spostatevi nel lavello della cucina ed incidetelo, ne fuoriuscirà il liquido di conservazione del cotechino.
Travasate dunque il cotechino caldo in un piatto e privatelo del budello.
Affettatelo e lasciate freddare e nel frattempo tritate sottilmente la carota ed il cipollotto.
Fate appassire a fiamma bassissima il trito in un tegame con olio ed alloro e quando sarà stufato aggiungete le lenticchie. Lasciatele insaporire e poi bagnate con il brodo caldo continuando la cottura sin quando risulteranno asciutte.
Se necessario salate.
Lasciatele freddare.
Preriscaldate il forno a 180°C con modalità statica.
Ricavate dalla pasta due rettangoli.
Spolverate su uno strato dell’abbondante parmigiano lasciando libero un perimetro di circa 1,5 mm lungo tutto il bordo.
Ponetevi sopra prima le lenticchie come base e poi adagiatevi il cotechino affettato.
Ricavate dall’altra parte di pasta delle strisce ed utilizzatele per creare un reticolo a mo’ di crostata.
Richiudete l’involucro, ripiegando sulle strisce il bordo perimetrale lasciato libero.
Pressatelo a modo affinché non si apra in cottura.
Preparate un mix di tuorlo d’uovo sbattuto con un goccio di latte ed utilizzatelo per spennellare la superficie della crosta. Infornate e cuocete per circa 25’ sino a doratura. Servite immediatamente ben caldo.

*Questa preparazione Vi regalerà grandi soddisfazioni, una variante alternativa più sfiziosa del classico Cotechino con Lenticchie.


BIGNE' SALATI IN GONDOLA
INGREDIENTI per circa 30 Bignè:
2 Uova intere a temperatura ambiente
65 gr di farina 00
50 gr di Burro
100 ml di Acqua
1 pz. di sale.

Per la farcia/decorazione:
1 Cespo di Radicchio rosso ovale
150 gr di Mascarpone
250 gr di Ricotta di bufala
40 gr di Parmigiano grattugiato
2 Cucchiai di senape dolce
Erba cipollina q.b.
Sale e Pepe q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 1h
Tempo di cottura 25’
Tempo di Riposo 30’
Difficoltà media
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE
Per i bignè:
Tagliate il burro a pezzi e ponetelo in un tegame.
Aggiungete l’acqua, lo zucchero, il sale e fate fondere portando a bollore a fuoco basso.
Appena inizierà a bollire spostate il tegame dal fuoco e unitevi la farina setacciata tutta d’un colpo, mescolate con un cucchiaio di legno fino a far rapprendere il composto.
Riportate il tegame su fiamma dolce e continuate a mescolare energicamente con un mestolo di legno - la pasta sarà pronta quando staccandosi dalle pareti formerà una palla e sul fondo del tegame sarà presente una patina biancastra.
Trasferite la pasta in una planetaria e iniziate a lavorarlo con il gancio a foglia per un paio di minuti.
Solo quando dalla planetaria non fuori-uscirà più fumo potrete aggiungete le uova, una per volta, prestando attenzione ad aggiungere il successivo uovo solo quando il precedente sarà completamente incorporato.
Proseguendo in questo modo otterrete un composto liscio ed omogeneo, cremoso e non liquido.
Quando la pasta sarà pronta, riponetela in un sac-a-pochè dotato di bocchetta liscia ed utilizzatela per creare i bignè, direttamente posti su di una leccarda foderata di carta forno.
Prestate attenzione a distanziare i bignè tra di loro, per evitare che in cottura gonfiandosi possano unirsi.
Smorzate la punta dei bignè abbassandola delicatamente con un pennello imbevuto leggermente in acqua e cuocete in forno statico preriscaldato per 15 minuti a 220° evitando di aprire il forno durante la cottura.
Trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 190° e cuocete per ulteriori 10 minuti.
Spegnete il forno e lasciatevi dentro i bignè per 30 minuti con lo sportello leggermente aperto.
Estraete i vostri bignè dal forno e lasciateli raffreddare completamente.

Per la Farcia/Decorazione/Assemblaggio:
Tritate l’erba cipollina ed utilizzatela per insaporire il ripieno di mascarpone lavorato con la ricotta precedentemente spurgata, il parmigiano, la senape, sale e pepe.
Lavate le foglie di radicchio ed utilizzatele come recipiente di presentazione dei bignè che farcirete con la crema di formaggi realizzata.

*Consiglio:
Quando i bignè terminano la cottura in forno è buona regola lasciarli in forno per ulteriori 30’ con forno socchiuso affinché possano ben asciugarsi internamente.
State attenti a non far chiudere il forno; un mestolo di legno posto nell’intercapedine di chiusura del forno vi aiuterà a non farlo chiudere.


BIGNE' ALLA CREMA DI TARTUFO E CAPRINO CON FONDUTA DI ERBORINATO
INGREDIENTI per circa 30 bignè:
2 Uova intere a temperatura ambiente
65 gr di farina 00
50 gr di Burro
100 ml di Acqua
1 pz. di sale.

Per la farcia:
150 gr di Mascarpone
100 gr di crema di Tartufo
100 gr di Caprino fresco
40 gr di Parmigiano grattugiato
2 Cucchiai di senape dolce
Erba cipollina q.b.
Sale e Pepe q.b.

Per la fonduta:
200 ml di crema di Latte fresco
200 gr di Roquefort
Chicchi di Melagrana q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di Lavorazione 1h
Tempo di Cottura 25’
Tempo di Riposo 30’
Difficoltà Media
Costo a porzione euro 1,50
PREPARAZIONE
Per i bignè:
Tagliate il burro a pezzi e ponetelo in un tegame.
Aggiungete l’acqua, lo zucchero, il sale e fate fondere portando a bollore a fuoco basso.
Appena inizierà a bollire spostate il tegame dal fuoco e unitevi la farina setacciata tutta d’un colpo, mescolate con un cucchiaio di legno fino a far rapprendere il composto.
Riportate il tegame su fiamma dolce e continuate a mescolare energicamente con un mestolo di legno - la pasta sarà pronta quando staccandosi dalle pareti formerà una palla e sul fondo del tegame sarà presente una patina biancastra.
Trasferite la pasta in una planetaria e iniziate a lavorarlo con il gancio a foglia per un paio di minuti.
Solo quando dalla planetaria non fuori-uscirà più vapore potrete aggiungete le uova, una per volta, prestando attenzione ad aggiungere il successivo uovo solo quando il precedente sarà completamente incorporato. Proseguendo in questo modo otterrete un composto liscio ed omogeneo, cremoso e non liquido.
Quando la pasta sarà pronta, riponetela in un sac-a-pochè dotato di bocchetta liscia ed utilizzatela per creare i bignè, direttamente posti su di una leccarda foderata di carta forno.
Prestate attenzione a distanziare i bignè tra di loro, per evitare che in cottura gonfiandosi possano unirsi.
Smorzate la punta dei bignè abbassandola delicatamente con un pennello imbevuto leggermente in acqua e cuocete in forno statico preriscaldato per 15 minuti a 220° evitando di aprire il forno durante la cottura. Trascorsi i primi 15 minuti abbassate la temperatura a 190° e cuocete per ulteriori 10 minuti.
Spegnete il forno e lasciatevi dentro i bignè per 30 minuti con lo sportello leggermente aperto.
Estraete i vostri bignè dal forno e lasciateli raffreddare completamente.

Per la Farcia/Decorazione/Assemblaggio:
Tritate l’erba cipollina ed utilizzatela per insaporire il ripieno di mascarpone, caprino, parmigiano, senape, crema di tartufo, sale e pepe, lavorato amalgamando bene in precedenza tutti gli ingredienti.
In un pentolino ponete la crema di latte e fatela intiepidire; aggiungetevi il roquefort ridotto in dadini e fate fondere a fiamma bassa mescolando spesso.
Tagliate i Bignè in due parti e farciteli con la crema al tartufo, disponeteli sul vassoio da portata ed irrorateli con la fonduta di erborinato.
Decorate infine con i chicchi di melagrana.
Stampa la Ricetta.



All'anno nuovo.
A.




PANDORINI FARCITI: MERRY CHRISTMAS 2015!


Perché
dappertutto ci sono così tanti recinti?
In fondo tutto il mondo è un grande recinto.

Perché
la gente parla lingue diverse?
In fondo tutti diciamo le stesse cose.

Perché
il colore della pelle non è indifferente?
In fondo siamo tutti diversi.

Perché
gli adulti fanno la guerra?
Dio certamente non lo vuole.

Perché
avvelenano la terra?
Abbiamo solo quella.

A Natale - un giorno - gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.
Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.
Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla punta.

Allora tutti si diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno.

[NATALE, UN GIORNO di Hirokazu Ogura]

PANDORINI FARCITI
INGREDIENTI per 1 Pandorino:
1 Pandorino minisize
80 gr di formaggio fresco spalmabile tipo quark
80 gr di mascarpone
50 gr di Zucchero
Lamponi q.b.
Zucchero a velo q.b.
TEMPI, COSTO, DIFFICOLTÀ:
Tempo di preparazione 15'
Difficoltà Bassa
Costo cad. euro 1,80
PREPARAZIONE:
Con le fruste elettriche preparate il frosting al formaggio amalgamando zucchero, quark e mascarpone sino ad ottenere un composto denso e montato.
Inserite il composto in una sacca da pasticceria munita di bocchetta a stella e ponete in frigo a riposare.
Intanto lavate ed asciugate con delicatezza i lamponi.
Tagliate il pandorino in fette nel senso dell’altezza e dopo aver poggiato la base sul piattino da portata, farcite i vari strati con il frosting ultimando con lamponi e zucchero a velo.

*Consiglio:
Potete preparare i pandorini anche con 1 gg. d’anticipo e lasciarli in frigo sino al momento di servirli.
Sono scenografici da portare in tavola, ma anche molto carini da regalare o da utilizzare come cadeaux gourmands.
Stampa la Ricetta.


Che sia un Natale proprio come lo desiderate.
A.



DALL’ANTIPASTO AL DOLCE IN 45’ [PER LA VIGILIA DI NATALE E NON…]


…succede sempre così, la Vigilia arriva e Tu non sei preparata, non del tutto almeno. 
A grandi linee hai messo giù un po’ di idee, ma se hai una Tua famiglia (nella quale sei il pilastro portante intendo), lavori a tempo pieno sino all’ultimo giorno prima di Natale e magari hai anche un paio di pargoli in età dai 3 ai 10 anni intenti in recite scolastiche, saggi di danza e spettacoli di canto in parrocchia, rischi di arrivare sul serio al giorno della Vigilia avendo solo un vago ricordo di un qualche menù abbozzato 6 settimane prima mentre eri in fila alla posta durante la pausa pranzo, trascritto su di un taccuino che puntualmente all’occorrenza è stato inghiottito dai meandri della Tua borsa (il che è più scoraggiante dell’averlo gettato nelle sabbie mobili)…tutto d’un tratto Ti ritrovi non solo senza aver programmato una piega ai capelli ed una manicure ma neppure senza idee per la Cena della Vigilia.

A 48h dall’arrivo delle persone che hai invitato con mesi d’anticipo (“tanto poi il tempo di pensare al menù c’è” Ti sei detta), Ti ritrovi a dire a Tuo marito/compagno/fidanzato: “Amore, allora cosa prepariamo per la cena di dopodomani?”
…Lui Ti fisserà per 10 secondi senza dir nulla mentre penserà che basta che si mangi, una cosa vale l'altra e FIDATI, lo penserà! Ma si vedrà bene dal dirlo per non scatenare una bufera pre-natalizia e allora con tono pacato e con un sorriso stampato sul volto risponderà: “Tesoro, fai Tu, Tu non sbagli mai”…ed il tutto si chiuderà con una serie di sorrisi anche se dentro di Te Donna, sai che la Sua era una risposta diplomatica, come ben sai che anche la Tua domanda lo era, non gli avresti mai concesso di decidere cosa portare in tavola quando gli ospiti saranno i suoi colleghi di lavoro con relative compagne con tacco 12!

Nonostante le mille wishlists ed acquisti vari -mai finalizzati alla cena della Vigilia- arrivare impreparate o cmq non del tutto coscienti di quante ore di lavoro ci aspetterranno per replicare lo storico cenone di Ns Madre è UN CLASSICO. 
Penserai che è arrivato il momento della Tua rivalsa e che se Tua Madre lo ha preparato per tanti anni potrai farlo anche Tu, così Ti lancerai in quella che potrebbe rivelarsi sul serio una Mission Impossible. 
Il fatto è che non sei a conoscenza dei retroscena, ignori che Tua Madre del Sud Italia per 30 anni ha messo a bagna lo stoccafisso sotto sale con una settimana d’anticipo o che Tua Madre del Nord Italia ha preparato i Cappelletti a rate a partire dai primi di Dicembre!
Te lo dico da Amica, meglio desistere se non Vuoi che passi agli annali di famiglia il Tuo stoccafisso salato e duro come il marmo perché ammollato per soli 15’ ed i Tuoi 2 cappelletti in croce a commensale perché non sapevi che il ripieno di brasato deve cuocere ore e ore (lo hai appreso alle 17:00 durante una telefonata di spionaggio fatta con nonchalance alla Mamma) e sei arrivata all’ora di cena avendo chiuso solo 12 cappelletti…insomma, prima di avventurarti ricorda che potresti esser oggetto di racconto per secoli!. 

Facciamo così: Ti aiuto Io!

  • Tartufi di Caprino al Pistacchio e Paprika dolce
  • Risotto allo Spumante, Brie, Melagrana e Caviale
  • Dorso di Salmone ai Capperi e Cipolline
  • Charlotte al cucchiaio con mousseline dolce alle meringhe
Sono le Ricette che fanno proprio al caso Tuo!

A me, complicarmi la vita in cucina proprio non piace, ho così tanto a cui pensare e sono sicura che anche Tu vuoi far bella figura su più fronti e non solo su quello culinario fine a se stesso. In quest’ultimo campo, l’esperienza mi insegna che la semplicità coniugata a materie prime d’eccellenza, paga sempre. 

Vai pure dal Parrucchiere e a farti fare la Manicure, ma mi raccomando, almeno ricordati di ordinare il pesce fresco in pescheria!. Il resto della spesa puoi farlo con giorni d’anticipo e dopo esserti fatta bella, potrai tornare a casa e preparare il tutto in 45’...un’apparecchiatura lussureggiante, bollicine alla giusta temperatura e candele accese completeranno il tutto…e finalmente questo Natale sarai radiosa (con i capelli in ordine!) e le invitate si chiederanno come hai fatto ad organizzare la cena, con 2 figli piccoli ed una manicure impeccabile!

Tartufi di Caprino al Pistacchio e Paprika dolce
INGREDIENTI per 4 persone:
4 caprini
Pistacchi tostati e tritati q.b.
Paprika dolce q.b.
Sale e Pepe bianco q.b.
Pirottini di carta dimensioni mini
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 15’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,30
PREPARAZIONE:
Lavorate i caprini con un pz. di sale, pepe bianco e la granella di pistacchi.
Suddividete l’impasto in 16 mini porzioni ed appollottolatele dandogli forma sferica.
Rotolatele nella paprika panandole alla perfezione e riponete in pirottini di carta.

*Consiglio:
Se volete preparare con largo anticipo i Tartufi abbiate l’accortezza di non riporli nei pirottini che potrebbero inumidirsi, disponeteli invece su di un vassoio da portata e conservateli in frigo anche per 2 gg.

Risotto allo Spumante, Brie, Melagrana e Caviale
INGREDIENTI per 4 persone:
360 gr di Riso
720 ml di Brodo vegetale caldo
120 ml di Spumante brut
150 gr di formaggio brie
Chicchi di Melagrana q.b.
Caviale q.b.
1 Cipollotto fresco
20 gr di Burro
Sale, Pepe bianco ed Olio evo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 18’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,90
PREPARAZIONE:
Tritate sottilmente il cipollotto e fate fondere il burro in un tegame insieme ad un filo d’olio.
Quando il burro sarà fuso aggiungete il cipollotto e fatelo stufare e fiamma bassa.
Aggiungete poi il riso, fatelo tostare per 1 minuto circa e poi bagnate con lo spumante alzando la fiamma.
Quando lo spumante sarà evaporato aggiungete gradatamente il brodo ben caldo rabboccandone di nuovo solo quando il riso risulterà asciutto.
Procedete sino a cottura ultimata del riso.
A fine cottura necessario salate e pepate; con il tegame lontano dal fuoco, mantecate con formaggio brie privato di croste e ridotto in dadini ed addizionate di qualche chicco di melagrana.
Servite subito ben caldo guarnendo con chicchi di melagrana e caviale.

Dorso di Salmone ai Capperi e Cipolline
INGREDIENTI per 4 persone:
4 tranci di Dorso di Salmone del pesco di circa 150 gr cad (al netto degli scarti)
4 cucchiai di Capperi dissalati
2 Spicchi d’Aglio
Teste di 1 limone non trattato
Cipolline sott’aceto q.b.
Erba cipollina q.b.
Sale nero e Pepe rosa q.b.
Olio evo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 5’
Tempo di cottura 10’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 3,20
PREPARAZIONE:
Private il salmone della pelle con un coltello a lama affilata o eventualmente chiedete al Vs pescivendolo di fiducia di farlo. Ponete in un’ampia padella antiaderente un filo d’olio, gli spicchi d’aglio in camicia, i capperi e le cipolline ben scolate. Fate scaldare il tutto e quando l’aglio sarà dorato eliminatelo.
Aggiungete dunque i salmone e fatelo cuocere per max 5’ per lato rigirandolo con delicatezza a metà cottura.
Servite ben caldo aromatizzando con sale nero, pepe rosa ed erba cipollina sminuzzata.

Charlotte al cucchiaio con mousseline dolce alle meringhe
INGREDIENTI per 4 persone:
8 Savoiardi artigianali
4 meringhe di medie dimensioni
Ribes Rossi q.b.
125 gr di burro a temperatura ambiente
La polpa di 1 baccello di vaniglia
250 ml di latte intero
2 tuorli d’uovo
75 gr di zucchero semolato
25 gr di maizena
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di lavorazione 10’
Tempo di cottura 8’
Difficoltà bassa
Costo a porzione euro 1,00
PREPARAZIONE:
Versate il latte in una casseruola dal fondo spesso, aggiungete la vaniglia e scaldate finché non inizierà a sobbollire.
Spegnete il fuoco e coprite con un coperchio.
Nel frattempo con le fruste elettriche, sbattete i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungete quindi la maizena e continuate a frustare.
Versate un terzo del latte sul composto di uova e mescolate a mano con una frusta, dopodiché versate il tutto nella casseruola con il latte aromatizzato e portate ad ebollizione sempre mescolando con la frusta.
Quando la crema si sarà addensata, toglietela dal fuoco e lasciatela riposare per una decina di minuti.
Nella crema calda (ma non bollente) incorporate metà del burro e mescolate sin quando il burro sarà fuso e ben amalgamato.
Quando la crema sarà a temperatura ambiente, aggiungete l’altra metà del burro e mescolate energicamente con una frusta per emulsionare bene.
Suddividete oggi savoiardo in 2 parti e foderate dei bicchieri tambler.
Adagiate sul fondo dei ribes e poca meringa sbriciolata.
Aggiungete al centro dei savoiardi la crema mousseline e sbriciolatevi sopra le restanti meringhe.
Guarnite con ribes.


Vi saluto Tutte e Vi do appuntamento alla Vigilia di Natale, con un dolce espresso che potrete utilizzare per il pranzo del giorno di Natale, quando si è ancora un po' "stravolti" dalla serata precedente e si hanno i minuti contati per mettere in tavola il pranzo, o perché no, se a Natale siete fuori a pranzo e nel pomeriggio volete organizzare un Tea Party e non Vi va di trascorrere delle ore a decorare biscotti...curiose? Vi aspetto qui il giorno della Vigilia!
A.


BROWNIES BREAD & UNA NUOVA GRAFICA PER IL BLOG.

Succede che a volte gli eventi ti travolgano, forze di cause maggiori ti tengano lontana da ciò che più ami, come il Tuo diario virtuale ad esempio...questo è quanto accaduto a me nelle ultime 6 settimane. Ammetto che star lontana da queste pagine mi dispiace molto, a volte determinati accadimenti di carattere familiare, ti "prendono" a tal punto da farti rinunciare anche a ciò che più ti piace fare. Come ogni donna, madre, moglie, ho una scaletta di priorità e sicuramente per quanto il blog sia importante, la famiglia lo è molto di più...sono sicura però, che Voi cari lettori, saprete perdonarmi. D'altronde siete sempre stati così carini con me in questi anni...
La pagina fb ed il profilo ig del blog sono sempre (o quasi) attivi e molti di Voi che mi seguono attraverso i social riescono cmq ad essere aggiornati.

Spero Vi siate accorti che la grafica del blog è cambiata in questo periodo di assenza. Ci stavamo già lavorando e nonostante i miei mille impedimenti, siamo riusciti comunque a portare a termine il progetto, oggi finalmente riesco ad illustrarvelo...e siccome avevo tanto voglia di rimetter mano alle mie pagine virtuali, ho pensato che per festeggiare, sia il mio ritorno che il "nuovo vestito" del blog, dei caldi e scioglievoli Brownies sarebbero stati il modo migliore per (ri)salutarci.

Prima di passare alla ricetta dei Brownies Vi spiego un po' com'è strutturata la grafica del nuovo LPDA. Una premessa: Non è stato semplice concepire la nuova veste grafica, volevo sdoganarmi dall'idea del classico sito-blog di cucina fine a se stesso, sentivo già da tempo la necessità di dare una rinfrescata "alle pareti" ridimensionando la mia casa virtuale secondo il mio mood, ho dato così il via ai lavori di ristrutturazione. 

  1. L'impostazione generale è classicheggiante, come piace a me d'altronde. Ci sono posate dorate ad emulare una mise-en-place elegante ed un richiamo alla passione per l'arte, il disegno e la pittura con un tocco del mio colore preferito, il "GUSCIO D'ANATRA" con effetto acquerellato. Nella home uno slideshow racchiude immagini di piatti realizzati di recente che cambieranno stagionalmente. 
  2. In home-page non troverete i post come nei classici blog, ma un'anteprima generale del sito unitamente a 3 miniature degli ultimi post - passando il cursore sulla miniatura potrete leggere il titolo del post e cliccandovi sopra sarete reindirizzati alla pagina del singolo post.
  3. Nel footer in basso troverete varie informazioni generali, come l'archivio blog, la casella per iscrivervi ai nuovi post tramite e-mail, i pensieri ed aforismi dei "saggi" che cambieranno di tanto in tanto e le ultime immagini di Instagram...

Sotto ogni post e sotto i contenuti di ogni singola pagina, troverete i "miei 10 comandamenti in cucina", una sorta di raccolta di aforismi culinari che più sento vicini al mio pensiero di cuciniera appassionata.
Sono curiosa di sapere se Vi piace. 




...passiamo alla ricetta.
Tempo fa avevo trovato una ricetta di Brownies Bread su un vecchissimo volume di dolci americani scovato in biblioteca...e se è vero che ho casa zeppa di libri di cucina e mio marito me ne fa trovare anche nel forno, le mie escursioni in biblioteca, soprattutto questa sulla ricetta dei Brownies, sono da raccontare...

(l'ultimo cadeaux del mio consorte trovato nel forno!)

..Giada aveva appena 2 anni e Christian non era in programma all'epoca, ci eravamo appena trasferiti nella casa "prima di questa" e l'idea di avere la biblioteca ad uno schiocco di dita mi dava alla testa (adesso, essendoci trasferiti la strada dopo, ce l'ho letteralmente all'angolo...posso sentire il profumo della carta dei vecchi libri nell'aria). Un pomeriggio andai in biblioteca con la bambina, c'è un'area lettura 0-10 anni molto carina e soprattutto staccata dall'area studio, occupata spesso dagli universitari. Non so come sia successo, ci ero andata per la bambina, ma mentre ero lì e leggevo la storia del bruco mangiamela, continuavo a scrutare l'area dedicata ai volumi di cucina. Dopo una mezz'oretta mi si avvicinò la bibliotecaria e mi disse: "forza, mi dia la bambina e vada, continuo a leggerglielo io il racconto, dovrei smontare il turno, la collega ha già preso postazione...il fatto è che mentre legge il racconto alla bambina, lei è qui, ma pensa che dopo vorrebbe andare lì (ed indicò l'area culinaria) e non sa come fare con la bambina...sa, a me proprio non piace lasciar andare via le persone curiose con un senso di insoddisfazione per non aver trovato o provato ciò che volevano". Declinai la proposta, ringraziandola s'intende, ero così apprensiva all'epoca, il primo figlio, ma lei mi guardò fissa negli occhi, attraverso i suoi occhialoni e mi disse: "saremo a massimo 7-8 mt di distanza e considerando che Lei potrebbe essere mia nipote e che io tra 6 mesi vado in pensione, direi che se provassi a scappare con la bambina in braccio Lei mi raggiungerebbe in meno di 10 secondi...mi ascolti, vada a godersi un'oretta tutta per Lei".  Dopo 30 secondi era seduta di fianco a Giada a raccontarle storie ed io ero nell'area dedicata ai libri di cucina. Ci rimasi per 1 h buona, forse anche più, ma il tempo mi sembrò volare via in un soffio, spulciai tanti libri, soprattutto esteri tradotti in italiano negli anni '50 da una casa editrice Fiorentina. Ne presi 8 in prestito, il massimo numero di volumi che potessi prendere in prestito con la mia tessera. Salutai la bibliotecaria con un abbraccio forte...sono abbastanza algida a primo impatto, quando non conosco le persone intendo, ma con Lei fu diverso, mi regalò 1h di sogni culinari mentre amorevolmente si occupava di mia figlia di 2 anni. Lei mi strinse forte la mano e mi disse che quella passione per la cucina mi avrebbe regalato grandi soddisfazioni. Tornammo spesso a trovarla nei 6 mesi successivi, Giada le si affezionò molto. Dopo che andò in pensione non la rivedemmo più...poi qualche mese fa, un sabato pomeriggio, la biblioteca festeggiò i 40 anni di apertura e noi, da visitatori assidui prendemmo parte ai festeggiamenti. C'era anche lei. La Bibliotecaria in pensione, la prima impiegata assunta dalla biblioteca. Fu bellissimo, un tuffo al cuore e la mia proverbiale emotività diede sfoggio anche in quell'occasione. Non fu stupita quando le raccontai in che modo la mia passione per la cucina si era evoluta e quale strada stavo percorrendo...mi disse: "te lo avevo detto! Ricordi?".


Quel pomeriggio di 6 anni fa, dopo che la bibliotecaria mi aveva regalato quell'ora di viaggi culinari oltreoceano, tornai a casa con una strana sensazione dentro, di piacere intenso, quella notte studiai i volumi che avevo preso in prestito. C'era una pagina piegata, sulla ricetta dei Brownie Bread, con una scritta a matita, di quelle "antiche di una volta": Perfetti per smaltire il Pane raffermo. Da quella volta in poi, ogni volta che ho pane raffermo non preparo polpette, ma Brownies Bread...e penso alla Bibliotecaria.



BROWNIES BREAD
INGREDIENTI per una pirofila da cm 30x40 (la mia pirofila è di LeCreuset):
400 gr di Pane raffermo
700 ml di Latte
80 gr di Formaggio fresco spalmabile (tipo quark)
130 gr di Cioccolato fondente
2 Uova
40 gr di Zucchero
Zucchero a velo q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di Lavorazione 20’
Tempo di Cottura 25’
Tempo di Risposo 1h
PREPARAZIONE:
Riducete il pane in dadini e lasciatelo in ammollo nel latte sin quando risulterà ben inbibito.
Quando sarà ben inzuppato, scolatelo e strizzatelo (proprio come quando realizzate l’impasto per le polpette).
Fondete a bagnomaria il cioccolato.
Inserite nel mixer da cucina il pane sbriciolato, il cioccolato fuso, lo zucchero, il formaggio, le uova e mixate il tutto sino ad ottenere un composto denso ed omogeneo.
Preriscaldate il forno a 200°C con modalità statica e foderate di carta forno la pirofila.
Versate nella pirofila l’impasto e cuocete in forno caldo per 25’.
Spegnete il forno e lasciate riposare in forno spento per 1h.
Dopodiché spolverate con zucchero a velo e porzionate.


Buona Festa dell'Immacolata Concezione.
A.


IL RISOTTO IN ZUCCA


Non ho mai festeggiato Halloween. Sono Italiana, la mia famiglia è cattolica da sempre. Sono però aperta al confronto, un mondo bianco o nero sarebbe triste...ciò nonostante non festeggio il 4 Luglio con un tacchino ripieno, non ho alcuna Indipendenza da onorare solo perché negli States si fa così...e per Halloween vige la stessa regola. 
La festività dei Santi e dei Defunti in casa mia è sempre stata onorata nella maniera più classica possibile, credo che buona parte degli Italiani delle vecchie generazioni sia stato abituato ad andare al cimitero a "visitare" i propri cari defunti, che si accendano candele e lumini e si omaggìno i defunti con fiori freschi. Perdonatemi ma non ho mai visto e sentito parlare di cattolici che andando al cimitero bussassero al custode chiedendogli: "Dolcetto o Scherzetto?". Nè tantomeno ho visto bambini travestiti da scheletri scorrazzar per il cimitero.
In merito alle Zucche utilizzate come ornamento, il loro utilizzo nelle case italiane prescinde dalla festa di Halloween. Le Ns Nonne avevano le Zucche in cucina perché questo è periodo di Zucche!. Le famiglie, soprattutto quelle di origini contadine, avevano le zucca per casa perché erano doni della terra di quel periodo. Se dunque oggi adorno il centrotavola con qualche zucca è perché è periodo di Zucca, nel periodo dell'uva e delle mele faccio uguale!.


Non sono anti-americana (lo so che lo state pensando!), anzi gli americani mi stanno simpatici, come possono starmi simpatici gli asiatici e i nordeuropei...non sono una di quelle persone che quando si dice "America" si piegano ad ogni moda o costume: sono orgogliosamente campanilista (...e le mode, scusatemi, ma quelle me le sono sempre fatta da sola!).
In questi giorni in casa c'è qualche zucca ma il mood resta pur sempre Italiano, con convinzione. 


Non dimenticatevi di accendere qualche candela, il senso della festività di questi giorni, per i Cattolici è proprio questo: Onorare i Defunti. Niente più, niente meno.


Vi lascio con la ricetta del Risotto "in Zucca"...Buona domenica e Buona festa dei Santi e dei Defunti.

RISOTTO IN ZUCCA
INGREDIENTI per 4 persone:
1 Zucca di medie dimensioni
350 gr di Riso roma
80 gr di formaggio Asiago
700 ml di Brodo di carne caldo
1 Porro
1 Rametto di Rosmarino
40 gr di burro
Olio evo q.b.
Sale e Pepe bianco q.b.
TEMPI DI PREPARAZIONE:
Tempo di Preparazione Tot. 45’
Tempo di Cottura 20’
PREPARAZIONE:
Con un coltello ben affilato incidete la zucca tagliando alla giusta altezza la calotta superiore affinché sia possibile ricavarne “un coperchio”.
Scavate sia il coperchio che la zucca dalla polpa, avvicinandovi il più possibile alla buccia al fine di non sprecarne la polpa (in tal caso uno scovolino farà al caso Vs).
Riponete in frigo metà della polpa di zucca - che potrete utilizzare per un’altra ricetta - e riducete in dadolata piccola la restante parte.
Affettate sottilmente il porro e fatelo appassire nel burro precedente fuso con un filo d’olio.
Aggiungete poi la zucca e fatela stufare a fiamma bassissima con coperchio, solo se necessario aggiungete un mescolino di acqua calda.
Salate, pepate ed aggiungete il riso.
Fatelo tostare per un minuto e bagnate poi gradualmente con il brodo caldo sino a cottura avvenuta.
A fine cottura, se necessario salate e pepate.
Fuori dal fuoco mantecate con l’asiago ridotto a dadini ed aromatizzate con rosmarino abbondante tritato fine.
Rivestite la zucca con carta forno ed utilizzatelo come recipiente di presentazione in tavolo per il risotto.

Consiglio: Se volete riutilizzare la zucca come recipiente di presentazione per i Vs piatti autunnali, abbiate la premura di sciacquarla dopo il primo utilizzo e lasciarla “seccare” al sole all’aperto per 7-10 gg.
Potrete poi spolverarla o lavarla, asciugarla accuratamente e riutilizzarla più e più volte anche non foderata di carta forno (come invece fatto al primo utilizzo).
Se volete invece anticipare i tempi, lasciatela seccare in forno a 120°C con sportello semiaperto per 2 h.

Alla prossima.

PANE AZZIMO INTEGRALE IN PADELLA FARCITO AL FORMAGGIO.


Vorrei avere tanta forza e coraggio per trasmetterteli a piene mani.
Vorrei essere sempre forte per sorreggerti nei momenti di bisogno.
Vorrei insegnarti a piangere quando serve e a non temere nulla e nessuno.
Vorrei esser in grado di temprarti ma con serenità.
Vorrei sentirmi sempre all'altezza della situazione, senza esitazioni.
Vorrei che quanto letto su tutti i manuali studiati da quando sei venuta al mondo potesse esser messo in pratica ma puntualmente mi spiazzi, certe cose non si imparano sui libri ma sul campo.
Vorrei farti capire che niente è impossibile se lo si vuole davvero.
Vorrei essere Mamma e Amica al tempo stesso, autoritaria quanto basta e vivace un po' di più.
Quanta fatica essere Madre. 
Il mestiere più difficile del mondo, entusiasmante al tempo stesso.

3 Anni di Noi: Happy Birthday to Le Passioni di Antonella.

Il 7 Ottobre 2012 nasceva questo mio angolino virtuale.
Tante persone sono passate da qui per un saluto, alcune sono ritornate per il secondo e terzo e quarto spuntino insieme, altre sono passate una sola volta ma confido che ritorneranno. 
Questi 3 anni di blog mi hanno cambiato la vita. 
Parlare di CAMBIO VITA può sembrare eccessivo, invece credetemi non lo è affatto...dopo circa 6 mesi di blog ho capito che potevo trasformare una passione in un lavoro vero e proprio e con costanza, studio e determinazione ci sono riuscita, tra alti e bassi ma ci sono riuscita. 
Ho ancora tanta strada da fare, ma so che sarò supportata da Voi che mi seguite, instancabili spettatori silenziosi o chiacchiericci. E' uno strano rapporto il Ns, il mio ed il Vs intendo...nell'ultimo anno non sono riuscita più a postare sul blog con la frequenza di prima che arrivassero le pubblicazioni sulle riviste, il tempo è sempre minore, ormai svolgo il lavoro di foodwriter a tempo pieno, però, nonostante i miei periodi di assenza, ci sono sempre quelle persone che attraverso i social o attraverso messaggi privati si fanno sentire: "Come stai? E' da un po' che non posti, tutto ok? Ho acquistato l'ultimo numero di Maxi Cucina e voglio farti i complimenti...". Questo ns strano modo di tenerci compagnia è stata la molla scatenante che mi ha concesso "DI CREDERCI", di credere che avrei potuto ricambiare il vs affetto sempre più, attraverso una foto, una ricetta, un post su un social o attraverso le riviste.
Oggi dopo 3 anni dall'inizio di quest'avventura posso ritenermi abbastanza soddisfatta di ciò che sto raccogliendo - abbastanza perché ho costantemente sete di miglioramento, non mi piace adagiarmi, punto sempre più in alto e chi mi segue sin dall'apertura del blog sa che non mi accontento, lo studio e la ricerca sono il mio pane quotidiano, non termino un progetto che già ne ho in mente un alto, il progettare incessantemente mi rende viva, la staticità mi mette tristezza...sarò esageratamente critica con me stessa? La risposta è SI, ma se non fossi stata così caparbia e così autocritica oggi non sarei qui a scrivere questo post.

Un ringraziamento speciale oltre a Voi va anche a mio marito, che in questi anni mi ha supportata e sopportata, ha accettato di buon grado la Cucina sempre in disordine e le mie fisse sulla ricerca della Luce giusta per fotografare. Lui che ogni volta che sono in ritardo con le consegne dei magazines, mentre finisco di cucinare mi monta il set fotografico, che tenta di seguirmi mentre gli parlo di giusta esposizione-riflettori-pannelli-lenti-reflex-cavalletti, che ha imparato cosa sono i PROPS di scena e spesso torna a casa con un piattino o una posata nuova da utilizzare per la milionesima foto. A Lui che segue i bambini quando io sono troppo presa a lavorar anche di notte per consegnare in tempo, senza di Lui il Sogno non si sarebbe realizzato.

Happy Birthday to "Le Passioni di Antonella".


I "MIEI" 10 COMANDAMENTI IN CUCINA:

1) "A stomaco vuoto si vive male e si scrive peggio".
Johann Wolfgang Goethe.
2) "Nella vita normale, semplicità è sinonimo di facile da fare, ma quando un cuoco usa questa parola, significa: ci vuole una vita per imparare".
Bill Buford.
3) "Se non siete capaci di qualche stregoneria è inutile che vi occupiate di cucina".
Sidonie Gabrielle Colette.
4) "Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti".
Julia Child.
5) "E' una storia d'amore la cucina. Bisogna innamorarsi dei prodotti e poi delle persone che li cucinano".
Alain Ducasse.
6) "Cucina non è mangiare. E' molto di più. Cucina è poesia".
Heinz Beck.
7) "Se si pensa bene, si cucina bene".
Ferran Adrià.
8) "La cucina è di per sé scienza, sta al cuoco farla diventare arte".
Gualtiero Marchesi.
9) "Cucinare è come Amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia".
Harriet Van Horne.
10) "Complicare una ricetta è il modo migliore per mascherare la mancanza di talento di un cuoco".
Michel Bras.